25 Luglio, 2008

Retour Campi Flegrei

Postato in in giro per... da Antonella

campi-flegrei.jpgI Campi Flegrei sono stati una tappa fondamentale del Grand Tour in Italia, come documenta una ricca iconografia che va dalle incisioni cinquecentesche ai dipinti ottocenteschi di pittori italiani e stranieri. Prima della riscoperta di Pompei, molti poeti e letterati europei restarono affascinati da questo viaggio tra le radici della cultura occidentale in una terra dove natura, storia, mito, archeologia si fondono in un insieme inscindibile; una terra che e’ stata scenario dei miti di Ulisse ed Enea, dove la Sibilla ha vaticinato il futuro degli uomini, dove il fuoco e’ stato sempre legato indissolubilmente all’acqua.

Per questo si e’ deciso di chiamare RETOUR Campi Flegrei -Un lento viaggiare tra mito, storia e cultura- l’iniziativa promossa dall’Assessorato al Turismo e Beni Culturali della Regione Campania insieme alla Soprintendenza speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, alla Provincia di Napoli, all’Ente Parco e ai Comuni dell’area flegrea. La realizzazione dell’evento e’ a cura di Scabec (Società Campana per i Beni Culturali), in collaborazione con Consorzio Pegaso.

Retour si compone di 4 itinerari archeologici e naturalistici.
Dal 25 luglio 2008 verranno proposti al pubblico, ogni venerdi’ e sabato, i primi due itinerari di visita:

- Itinerario 1 Puteoli, in cui si fondono i principali monumenti dell’antica Puteoli, alcuni dei quali di recente apertura ed altri visibili per la prima volta dopo anni di restauro (Anfiteatro Flavio, Tempio di Serapide, Rione Terra, Stadio di Antonino Pio e Foro Transitorio), con gli elementi della devozione popolare (Anfiteatro Flavio, Basilica di San Gennaro) e le caratteristiche fondamentali del paesaggio (Solfatara);

- Itinerario 2 Cuma, dove i luoghi delle origini della civiltà greca in Occidente, l’Acropoli, la Città Bassa, la Crypta, l’antico e bellissimo percorso che collegava la città al porto, ora nuovamente percorribile, sono ospitati in un paesaggio di raro pregio ambientale in cui la macchia mediterranea si mischia alla fittissima vegetazione di Lecceta.

Dal 20 settembre 2008 le visite si svolgeranno ogni sabato e domenica e si arricchiranno di altri due itinerari grazie alla conclusione degli importanti interventi di restauro archeologico, architettonico e naturalistico attualmente in corso di ultimazione:
- Itinerario 3 Discesa agli inferi: un percorso solo oggi nuovamente accessibile, tra fenomeni naturali e luoghi dei miti virgiliani, dal Monte Nuovo, con la discesa al cratere, fino al Lago d’Averno, descritto come la porta di accesso all’Ade;

- Itinerario 4 Baiae: un luogo dove la notturna visione della costa flegrea come descritta dagli scrittori antichi trova riscontro nei siti archeologici del Parco Monumentale e delle Terme di Baia. Degna conclusione di questo percorso e’ il Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia dove sono presentati i reperti provenienti da tutte le aree archeologiche visitate negli itinerari.

Successivamente altra importante novità sarà l’apertura degli itinerari a Monte di Procida e a Quarto.

Gli Itinerari Retour nei Campi Flegrei propongono un nuovo modo di visitare un territorio molto ricco dal punto di vista storico-mitologico e paesaggistico, attraverso percorsi che uniscono visite ai centri antichi e ai loro monumenti archeologici, passeggiate naturalistiche, degustazioni di prodotti tipici, panorami mozzafiato sul golfo, escursioni sotterranee.

L’iniziativa rappresenta un’importante sperimentazione di cooperazione tra le istituzioni del territorio, con la partecipazione di operatori privati.
Il percorso Retour nei campi Flegrei e’ infatti un itinerario strutturato, lungo oltre 60 km, che potrà essere percorso con un bus dedicato Citysightseeing scoperto, collegato alla rete dei trasporti pubblici di Napoli e Campi Flegrei.

Per fruire meglio di questo viaggio -emozionale- i visitatori sono assistiti lungo il tragitto e in ciascun singolo itinerario da operatori per le informazioni e l’accoglienza, da guide d’eccezione: un -Virgilio- che racconta il mito e un archeologo per comprendere i segni della storia.
I percorsi prevedono infine soste consigliate per l’assaggio dei migliori prodotti di queste terre, alla riscoperta del gusto del lento viaggiare.

INFORMAZIONI
itinerari Puteoli e Cuma: venerdi’ e sabato dal 25/07 al 13/09 2008
itinerari Puteoli, Cuma Discesa agli Inferi, Baiae: sabato e domenica dal 20/09 al 16/11 2008
La linea Citysightseeing Campi Flegrei collega gli itinerari del circuito retour
Orario
Partenza da Napoli, Capo Posillipo 10.30 - 13.30 - 16.30
Collegamenti da Napoli, Largo Castello per Capo Posillipo ore 9.45 - 12.30 - 15.30

Biglietti
euro 10,00 validità 1 giorno
euro 15,00 validità 2 giorni consecutivi
Il biglietto include accesso illimitato alla linea Campi Flegrei e visite accompagnate all’archeologia nel retour Campi Flegrei
Il biglietto non include l’ingresso ai siti, ove previsto.

Punti vendita
Infopoint Retour Campi Flegrei, Mergellina, Pozzuoli
Infopoint Artecard stazione e aeroporto di Napoli
Punti vendita Citysightseeing bus Napoli, Largo Castello e Piazza Municipio
Pozzuoli: edicole stazione metropolitana
Biglietterie e bookshop dei siti

Informazioni e prenotazioni:
tel. 081 19305780
info 24 ore su 24
prenotazioni:
lunedi’-sabato (9.00-20.00)
http://www.retourcampiflegrei.com

Consigli per la visita
Sono necessari scarpe ed abbigliamento comodi ed e’ consigliabile, nei periodi piu’ caldi, portare con se’ dell’acqua e quanto necessario per proteggersi dal sole.
Accessibilità Tutti i siti, tranne Monte Nuovo, sono accessibili ai visitatori con disabilità motorie, se accompagnati.

18 Luglio, 2008

Le scarpe di Auschwitz

Postato in eventi napoletani da Antonella

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Si tratta di un percorso espositivo di 12 dipinti realizzati da Prisco De Vivo con tecniche miste, nelle quali l’Artista tenta di dar voce ai personaggi dei suoi quadri.
Nelle varie opere sono protagoniste -le scarpe-. Sono le scarpe dei prigionieri di Auschwitz, che schiacciano le teste di creature private della loro umanità.
La sua tecnica e’ forte, dai colori travagliati e fortemente impastati, tali da rendere una congerie di immagini che sanno di prove di rappresentazione di drammi e tragedie che non sono della cronaca o della storia, ma sono materializzazione di fantasmi della mente che non si lasciano, per nulla, imbrigliare da un’ordinaria e serena tensione della meccanica esistenziale, ma si confondono con la simulazione della narrazione dell’assurdo o con lo squarciamento del velo della finzione.

–Nei quadri di De Vivo ritornano quegli scarponi, a pesare sui volti disperati dei suoi personaggi, con la loro consistenza materica che piu’ di tutto puo’ dar conto della concretezza della sofferenza: anche quello dello spirito, nel momento in cui lo si prova, e’ un dolore concreto che diventa spasmo fisico e senso di nausea– (Enzo Rega).

–Le scarpe di Auschwitz rappresentano la scommessa di aprire la mente ad una riflessione instancabile ed imperturbabile sull’Olocausto, ferita difficile da rimarginare di una umanità che urla il suo dolore– (Prisco De Vivo).

L’esposizione sarà inaugurata mercoledi’ 16 luglio 2008 alle ore 20.30 presso il Complesso Monumentale di Santa Maria la Nova nell’ambito dell’appuntamento concertistico Holocaust Cantata.

Complesso Monumentale di Santa Maria la Nova
via Santa Maria La Nova, 44 Napoli

8 Luglio, 2008

Spirito e spiriti di Napoli

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Una sola anima-due spiriti. Due tecniche, un solo modo di percepire una determinata realtà. Con la serie di foto in 3D viene esplorata un’essenza, qualcosa di impossibile a dirsi con le parole, qualcosa di difficilmente descrivibile, il soffio vitale di una città inafferrabile, l’energia della città di Napoli. Con le foto 3D, quelle attinenti al luogo, allo Spirito, siamo portati ad esplorare, ad entrare dentro, a sentire l’aria, a respirare un’atmosfera altamente suggestiva, fatta di luoghi, ambienti, architetture, dettagli, monumenti, attraverso fotografie che interpretano questo rapporto con una chiave di lettura legata alla particolarità stessa delle foto: la percezione della terza dimensione resa possibile utilizzando opportuni occhiali forniti durante la mostra. In tal modo si vuole attirare l’attenzione dell’osservatore su quei luoghi solitamente adibiti al passaggio, dove distrattamente si transita con il corpo e con la mente. L’altra sezione e’ dedicata, alla gente, agli Spiriti, e’ fatta di bianchi e neri ed accesi colori, contrasti che sottolineano una città strana, paradossale, tacita e vivace.

La gente, gli Spiriti, insolitamente non sono associati a situazioni rumorose, e’ assente la folla, hanno una dimensione privata, non parlano. E’ l’interazione, la simbiosi, fra il luogo, spesso la strada, e l’umano, ad essere presa in esame. La simultanea presenza ed assenza dell’uomo viene fermata dallo scatto immediato e permanente della fotografia. Il colore rappresenta l’attimo che passa, che fugge senza essere visto; la capacità cromatica ha la forza di rendere evidente cio’ che passa inosservato, di rendere l’intangibile dell’essenza umana. Emerge una lettura soggettiva di Napoli che al contempo vuole evidenziare nello Spirito, nel particolare, nello spazio architettonico, l’elemento di oggettività. Quello che si puo’ toccare e vedere, e’ associato, alla parte delle foto sulla presenza umana che appare e svanisce. L’anima di Napoli e’ composta da Spirito e Spiriti, da soggetti ed oggetti consistenti eppure oscuri e misteriosi.

8 Luglio, 2008

L’uno e i m(v)olti

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Da martedi’ 8 luglio, e fino a venerdi’ 10, riprende vita il progetto -sinTESI, all’interno dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, che trasforma cosi’ in evento multimediale e pubblico il consueto appuntamento con le tesi di laurea dei suoi studenti. Il tema questa volta sarà -L’uno e i m(v)olti-, e, contrariamente a quanto avveniva nella tranche1 di sintesi di marzo, dove il senso di -percorso- veniva sostenuto principalmente sul piano fisico, puramente -sensitivo- o percettivo (cio’ reso possibile dalla disposizione di 22 -segni- personali), nell’attuale sessione esso si realizzerà principalmente sul piano concettuale e poetico.

I -materiali- messi in gioco dagli studenti (quattro in tutto) che hanno aderito al progetto Sintesi sono:
Il ritratto-l’astratto, (curato dalla prof. Aurora Spinosa) la sezione aurea o meglio la cornucopia, la successione di Fibonacci, il corno etc. etc. (estratti da una ricerca iconografica sul Vasari fatta per la prof. Dalma Frascarelli) ed infine una disponibilità a produrre un -qualcosa- che avesse la capacità di farsi anche media per altro ed altri.

I binomi -astratto/figurativo-, -regola/eccezione-, identità/comunità e altri luoghi comuni come il blu (inteso come un passaggio, possibile per chicchessia, per l’oltre, l’altro, (Klein, Giotto, De Dominicis etc.,) o il tempio come -forma necessaria- per questa -porta-( Ston Age) sono pilastri fondamentali del senso comune dell’Arte e quindi materiali -giusti e democratici- per montare una comunicazione veloce, -sensata-, leggera, di facile lettura.

Grandi ritratti di persone dell’accademia sospesi nei corridoi del primo piano, 10 menhir blu oltremare decorati con tutti i nomi dei tesisti di questa sessione nell’ingresso dei leoni ed in giro la distribuzione di -maschere- riproducenti i soma di alcuni studenti, ci sembrano sufficienti a garantire la -sensazione- dell’uno e dei molti, di un tutt’uno che si mostra sempre diverso. Fanno parte del progetto anche cinque concerti di giovani gruppi musicali che si esibiranno all’interno dell’Accademia: Quartieri Jazz e Picks il 7 luglio dalle 14.30 e fino 19, l’Inguine di Dafne l’8 alle 16.30, Blamage du paradis e Peppe Ska Afrocuba il 9 dalle 16.30 alle 19, Emma Rollin e Donald il 10 dalle 13 alle 18 e infine gli Ameba Factory l’11 dalle 13 alle 18.

Il progetto come sempre e’ coordinato dai professori di Pittura Nini’ Sgambati e Angiolino Armentano.

Accademia di Belle Arti
via S. Maria di Costantinopoli, 107 napoli

4 Luglio, 2008

al Parco del Poggio

Postato in in giro per... da Antonella

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L’arena cinematografica del Parco del Poggio, ospita anche quest’anno accordi @ DISACCORDI, festival cinematografico giunto alla nona edizione; appuntamento da non perdere  per i tanti napoletani e turisti che trascorrono l’estate in città.

accordi @ DISACCORDI conferma per il 2008 la formula che negli scorsi anni ne ha fatto uno degli eventi più attesi e graditi dal pubblico estivo: una proiezione ogni sera a partire dal 10 luglio fino al 16 settembre offrirà agli spettatori circa 60 diverse occasioni per trascorrere piacevoli serate di cinema all’aperto ed a costo contenuto.

Il successo accordato dal pubblico alla rassegna curata da Pietro Pizzimento ed organizzata dall’associazione culturale Movies Event in collaborazione con Figli del Bronx, trova principale motivo nella qualità della programmazione, attenta ai gusti più svariati, con pellicole italiane ed europee, di registro comico e drammatico, cinema d’autore e opere d’essai come pure film di genere e campioni di incasso, ma sensibile anche alle attese di chi voglia vedere o rivedere pellicole di fugace apparizione a Napoli nel corso della stagione cinematografica appena conclusa.

Ma la consolidata fortuna dell’iniziativa è motivata pure dall’ubicazione dell’arena estiva nella suggestiva cornice naturale del Parco del Poggio – uno dei parchi urbani più panoramici di Napoli, confortevole, facilmente raggiungibile e con ampie possibilità di parcheggio stradale – che concorre a fare della rassegna accordi @ DISACCORDI uno degli eventi più premiati di presenze dell’Estate a Napoli.

accordi @ DISACCORDI è l’unica arena cinematografica della Campania che si è vista conferire la qualifica di arena d’essai dalla Direzione Generale per il Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. E, se noblesse oblige, la rassegna non mancherà quest’anno di offrire al suo pubblico quell’apprezzata ed attesa occasione di confronto e di partecipazione che sono gli incontri con gli autori, con speciale riguardo ai giovani autori italiani: quest’anno almeno cinque cineasti (Peter Del Monte, Marco S. Puccioni, Stefano Chiantini, Toni D’Angelo, Michele Pellegrini) si intratterranno a fine proiezione con gli spettatori, in momenti di collaudato dibattito e di sicuro coinvolgimento.

Tra i circa 60 titoli in programmazione accordi @ DISACCORDI presenta quest’anno Tutta la vita davanti di Paolo Virzì,  In questo mondo libero di Ken Loach, Onora il padre e la madre di Sidney Lumet, Into the Wild – Nelle terre selvagge di Sean Penn, Cous Cous di Abdellatif Kechiche, Caos calmo di Antonello Grimaldi,  Caramel di Nadine Labaki, Lussuria – Seduzione e tradimento di Ang Lee, Il mattino ha l’oro in bocca di Francesco Patierno, Persepolis di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud, Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street di Tim Burton, Una notte di Toni D’Angelo, La ragazza del lago di Andrea Molaioli, Gomorra di Matteo Garrone, Il divo di Paolo Sorrentino, Il petroliere di Paul Thomas Anderson, L’innocenza del peccato di Claude Chabrol, Non pensarci di Gianni Zanasi, L’ Amore non basta di Stefano Chiantini, Nelle tue mani di Peter Del Monte, Riparo di Marco S. Puccioni .

Info: http://www.accordiedisaccordi.com

3 Luglio, 2008

un’estate al Ma(d)re

Postato in cosette varie da Antonella

image.jpgPer tutta l’estate il Madre trasforma il cortile interno in un palcoscenico a cielo aperto, un grande palco ospiterà spettacoli di diverso genere, offrendo per due mesi tutti i giorni della settimana, ad eccezione del martedi’, consueto giorno di chiusura settimanale, uno spettacolo diverso, proponendo giorno per giorno un’occasione di intrattenimento diversa nelle calde serate estive.

Il Museo Madre, che per la stagione estiva ha presentato 4 mostre (Georg Baselitz al terzo piano, Brian Eno nella sala polivalente e nel cortile, Napolincroce con opere di Paladino, Fuksas e Biasiucci nella Chiesa Donnaregina vecchia e Classroom, una collettiva di giovani artisti napoletani in diverse sale) che si affiancano alla collezione permanente dislocata nei primi due piani, afferma la sua identità di spazio polivalente aperto alla città in una dinamica di scambio con le realtà associative e culturali presenti sul territorio.

Dal 3 luglio all’8 settembre il Madre ospita -Un’Estate al Madre-, la manifestazione di Teatro, Musica, Danza e Cinema organizzata in collaborazione con Teatro Pubblico Campano e realizzata con i seguenti partners: Circuito Campano della Danza, Scatola Sonora - Musicisti Associati, Fondazione Teatro di San Carlo e Supportico Lopez.

Lunedi’, mercoledi’ e venerdi’ saranno dedicati alla MUSICA, giovedi’ sarà la giornata del TEATRO e della DANZA e per finire il sabato e la domenica saranno giornate dedicate al CINEMA.
Tutti gli spettacoli avranno inizio alle 21,30 e il Museo prolungherà la sua apertura al pubblico fino alla mezzanotte, caffetteria e ristorante compresi. Chi acquisterà il biglietto di una serata (10 Euro per musica, teatro e danza, 5 per il cinema domenicale) avrà accesso libero a tutte le collezioni e agli spazi museali. Ingresso e cinema gratis il sabato per agevolare chi resta in città.

La manifestazione include un totale di 58 spettacoli divisi in:
4 spettacoli di Jazz attinenti alla rassegna NON SOLO PIANO 2008 realizzata in collaborazione con la Fondazione Teatro di San Carlo, curata da Paolo Uva per Angeli Musicanti.
24 serate di musica realizzate da Scatola Sonora Musicisti Associati a cura di Eugenio Ottieri e Pasquale Scialo’.
20 serate dedicate al Cinema d’autore che propongono 20 film tutti prodotti nel 1968, proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano, a cura di Supportico Lopez.
10 serate di prosa e danza a cura dell’Associazione Teatro Pubblico Campano diretto da Alfredo Balsamo e del Circuito Campano della Danza diretto da Mario Crasto De Stefano.

PROGRAMMA COMPLETO

Luglio

Giovedi’ 3 luglio /Teatro
Isa Danieli
-Braci-
testi di Eduardo De Filippo e Carmelo Bene

Venerdi’ 4 luglio/ Musica
Solis String Quartet

Sabato 5 luglio /Cinema
-Nostra Signora dei turchi-
Di Carmelo Bene

Domenica 6 luglio/ Cinema
-2001 Odissea nello spazio-
Di Stanley Kubrick

Mercoledi’ 9 luglio /Musica
Ensamble musicale -Domenico Cimarosa-
presenta
-Quatuor pour la fin du temps- di Olivier Messiaen
(C.Lapegna, M.Dell’Angelo, A. Napolitano, A. Colonna, A.Forino, G. Vitale, G.Finizio)
In collaborazione con
Conservatorio D. Cimarosa di Avellino

Giovedi’ 10 luglio /Teatro
Vincenzo Cerami legge
-L’Ecclesiaste-
Traduzione di Guido Ceronetti (ed. Einaudi)
Musica scritta ed eseguita da Aidan Zammit
Teatro Ambra Jovinelli

Venerdi’ 11 luglio/ Musica
Napoli
MandolinOrchesta
Mauro Squillante
Leonardo Massa
Presenta
-Mandolini all’OPERA-

Sabato 12 luglio / Cinema
Faces
di John Cassavetes

Domenica 13 luglio / Cinema
-Straziami ma di baci saziami-
di Dino Risi

Mercoledi’ 16 luglio / Musica
Lucilla Galeazzi
-Amore e Acciaio- (group)

Giovedi’ 17 luglio /Danza
Sahara
Progetto Speciale
La Cultura della diversitÃ
Ideazione e coordinamento Marina Michetti
Coreografia: Walter Matteini
Musiche dal vivo della Tangeri cafe’ Orchestra
Video Marco Schiavoni
Una coproduzione Festival Invito alla Danza e Balletto’90

Venerdi’ 18 luglio / Musica
Orchestra da Camera S.Pietro a Majella
In collaborazione con il Conservatorio S.Pietro a Majella di Napoli
J.A.Hasse, N.Porpora, G.B.Pergolesi, D.Cimarosa

Sabato 19 luglio / Cinema
Teorema di Pierpaolo Pasolini

Domenica 20 luglio / Cinema
La ragazza con la pistola di Mario Monicelli

Mercoledi’ 23 luglio / Musica
-la Contrabbanda- di Luciano Russo
Presenta
-Il Giudizio Universale-

Giovedi’ 24 luglio /Teatro
-Ritornanti-
Recital-reading di Enzo Moscato
Musiche Donamos
Costumi e arredo scenico Tata Barbalato
Regia di Enzo Moscato
Compagnia Enzo Moscato

Venerdi’ 25 luglio / Musica
Riccardo Veno
-Multiformis- concerto per fiati, archi, live electonics e visulas per un progetto in divenire (group)

Sabato 26 luglio / Cinema
-Sthefane, Una moglie infedele-
Claude Chabrol

Domenica 27 luglio / Cinema
Rosmary’s baby
Roma Polanski

Mercoledi’ 30 luglio / Musica
Adria Mortari
-Ombra d’Emozioni/Gioco di Canzoni- (group)

Giovedi’ 31 luglio /Danza
Spellbound dance company
Nafas
Regia e coreografia Mauro Astolfi
Produzione realizzata con il contributo del Ministero dei Beni e le Attività Culturali

27 Giugno, 2008

Paolo Ricci

Postato in eventi napoletani da Antonella

ricci.jpgDalla pittura alla scenografia, dalla fotografia al teatro
A circa venti anni dalla scomparsa di Paolo Ricci, la mostra documenta l’opera e i molteplici interessi di un artista e di un intellettuale che ha rappresentato un importante punto di riferimento per la realtà di Napoli sin dagli anni trenta.

Dalla pittura alla scenografia, dalla fotografia al teatro, Paolo Ricci non si e’ limitato al fare arte, ma, in quanto artista-critico o critico artista non ha mai separato la teoria dall’arte, occupandosi di teatro, di cinema, di folklore e di canzone. La sua riflessione teorica si e’ concretizzata, inoltre, in una intensa produzione saggistica ed in un impegno giornalistico costante.
Circa 90 opere esposte in ordine cronologico, partendo dagli anni ‘20 alla fine degli anni ‘70 documentano l’opera di Paolo Ricci, esponendo i dipinti indicativi delle diverse fasi della sua ricerca: dalla partecipazione ai movimenti d’avanguardia al piu’ accentuato espressionismo del vedutismo e dei ritratti, fino al periodo neorealistico del dopoguerra e a quello iperrealistico e neometafisico tra gli anni ‘60 e ‘70.

Al percorso pittorico si affiancherà la documentazione della sua esperienza scenografica e fotografica: bozzetti scenografici realizzati in particolare per Raffaele Viviani e per il Teatro San Carlo di Napoli; la sua produzione fotografica, che, tra l’altro, testimonia i suoi rapporti con artisti e letterati di tutto il mondo: da Max Ernst a Pablo Neruda, da Nazim Hikmet a Eduardo De Filippo, da Paul Eluard a Joris Ivens, Stephen Hermlin, Nicolas Guillen, fotografati spesso come ospiti nel suo studio di Villa Lucia.

Ad affiancare la mostra, e’ prevista anche l’organizzazione di un convegno di riflessione sulla sua esperienza di artista ed intellettuale meridionale nel contesto storico del Novecento, con l’obiettivo di indagare gli aspetti dei suoi molteplici interessi: critica d’arte, teatrale e cinematografica; attività di studioso del folklore e del mondo popolare napoletano, oltre che conoscitore approfondito della genesi e dell’evoluzione della camorra, che ha anticipato, negli anni Cinquanta, una moderna lettura sociologica del fenomeno.
Inaugurazione 25 giugno 2008 ore 18.00

MASCHIO ANGIOINO
Piazza Municipio - 80133 Napoli
Segreteria Tel. 081 7955877
Orario di apertura dal Lunedi’ al Sabato dalle ore 9,00 alle ore 19,00
La biglietteria chiude alle ore 18,00.
Ingresso a pagamento biglietti: - 5.00 - Gruppi di almeno 15 persone: - 4.00.

27 Giugno, 2008

Fuga nella verita’

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La galleria Alfonso Artiaco e’ lieta di annunciare l’inaugurazione della mostra personale di Glen Rubsamen -Fuga nella Verità-, giovedi’ 26 giugno 2008 alle ore 20.00, in presenza dell’artista. La seconda personale di Glen Rubsamen alla Galleria Alfonso Artiaco raccoglie -15 piccoli dipinti di paesaggi dai colori luminosi che si dispongono sui muri della galleria tutti seguendo la stessa linea d’orizzonte, in coppia oppure in gruppi da tre oppure ancora in coppia con un monitor che riproduce lo stesso soggetto. Palme e Lampioni. Le palme e i lampioni fuoriescono dagli angoli dei dipinti, in basso, creando una composizione di insieme complessa che sfida qualsiasi senso di prospettiva e punto di vista.

Le pitture producono un paesaggio che diviene un surrogato della percezione del tempo: il giorno si trasmuta in notte, l’estate in inverno, e l’antico in moderno. La composizione delle immagini suggerisce anche una variabilità arbitraria, potendo una stessa immagine facilmente essere scambiata con un’altra in una sequenza in progressione. I lavori hanno titoli che richiamano un indice, dalla lettera -A- alla -O-, e danno l’impressione di una elaborata equazione matematica generando dalla somma il caos. Questo caos e’ formalizzato dai -quasi’ colori primari contrapposti alla pura calma e tranquillità, quasi come uno stato realista di trance mantrico- (Glen Rubsamen)

L’artista californiano (Hollywood, 1957) pone al centro della sua ricerca un interesse documentaristico nella rappresentazione d’immagini tipiche e di grande forza tratte da paesaggi, privi, pero’, di riferimenti spazio-temporali o di persone. Tutto cio’ crea un’atmosfera di quiete e sospensione. Due temi affrontati da Rubsamen divengono principali nell’evoluzione del suo lavoro: l’idea costante di voler dipingere nei momenti di tramonto e alba, e il suo tenace impegno di rappresentare le diverse tipologie di alberi che si elevano al di là del cielo di ogni parte del mondo. Entrambi questi elementi insinuano, cosi’, forti contrapposizioni tra le figure lasciate in ombra ed i colori intensi dei cieli, cosi’ come opposizioni tra gli stessi elementi figurativi cercati sia nel mondo naturale che nel panorama urbano. Tutti questi concetti inseguiti da sempre dall’artista sono restituiti, nelle opere, tramite inquadrature fotografiche. Glen Rubsamen gioca con l’idea di simulazione fotografica: dalle forme che rimangono sempre in ombra come negativi non sviluppati ai tagli prospettici netti dati ad ogni dipinto.

Inaugurazione 26 giugno 2008

Alfonso Artiaco
piazza dei Martiri, 58-I - Napoli
Orari di apertura: lunedi’-venerdi’ 10-13,30/16-20
Ingresso libero

24 Giugno, 2008

Brian Eno

Postato in eventi napoletani da Antonella

eno.jpgIl MADRE ospita a partire dal 23 giugno fino al 15 settembre due installazioni site specific realizzate dal videoartista e compositore Brian Eno: -Constellations: 77 milion paintings- e -Lydian Bells-. I due progetti sono stati realizzati in collaborazione con Opal Ltd London, il design e la produzione sono a cura di Wom Record, All Saints Records e Lumen London Limited.

Con la videoistallazione Constellations: 77 milion paintings Brian Eno connette all’infinito sequenze di suoni ed immagini, attraverso tutte le possibili combinazioni gestite da un software. Il processo di costruzione dei flussi di immagini trae origine dalla digitalizzazione di circa 300 dei suoi dipinti astratti, in seguito suddivisi in algoritmi e poi tradotti in infinite sequenze visive collegate ai suoni.
Il suono accompagna la forma dell’immagine e viceversa, in un processo senza soluzione di continuità che dà vita a creazioni suono-immagine che si rinnovano continuamente, assicurando in ogni momento l’unicità dell’uno rispetto all’altra.

77 milioni e’ il numero di tutte le possibili combinazioni tra le immagini e i suoni.

Con il progetto -Constellations: 77 milion paintings- Brian Eno trasforma la sala polivalente del Madre in una vera e propria foresta artificiale: 5 grosse betulle in pvc sospese al soffitto si alternano nella sala a grandi coni in vermiculite; sul fondo una quinta autoportante in legno ospita 12 monitor intenti a produrre i 77 milioni di immagini. I suoni vengono diffusi da 6 ghettoblaster, grandi radio portatili posizionati sulle pareti laterali della sala.
Il cortile interno del Museo ospita -Lydian Bells- una installazione sonora basata sul suono prodotto da 8 campane non sincronizzate. I rintocchi, diffusi attraverso 8 ghettobluster, si sovrappongono ad intervalli regolari (da 20 a 30 secondi), creando un armonico/stonato intreccio di diversi suoni che si liberano nello spazio aperto del cortile.

Musicista, compositore, e produttore discografico, Brian Eno nasce nel 1948 nella contea inglese del Suffolk, vicino a una base militare americana, dove cresce ascoltando le trasmissioni radiofoniche delle emittenti militari NATO all’epoca del piu’ puro Rock & Roll. Trasferitosi a Londra nel 1969, comincia la carriera musicale con i Roxy Music (1972), per poi collaborare con David Bowie (1977) e i Talking Heads (1981), fino a creare la Musica Ambientale dando luogo a un vero e proprio fenomeno musicale. A cio’ si aggiunge la produzione con egli U2 (1984), l’elaborazione del suono di avvio di Windows 95 e la composizione di colonne sonore per il Cinema: attività diversificate che lo consacrano un indiscusso Guru della musica contemporanea. Poli-strumentista, scultore e pittore nonche’ video-artista, Eno seguita negli anni 80 e 90 la produzione di opere di ogni tipo, senza lasciare che una forma espressiva precluda l’altra, porgendo sempre un occhio attento alla sperimentazione.

Museo Madre
Via Settembrini, 79 Napoli
Orario:
dal lunedi’ al venerdi’ ore 10.00 - 21.00
sabato e domenica ore 10.00 - 24.00
Giorno di chiusura : martedi’
Biglietti Intero: - 7.00
Ridotto: - 3.50
Audioguide - 4.00

20 Giugno, 2008

Fruits in Season

Postato in eventi napoletani da Antonella

fruit-of.jpg

Gli ultimi frutti della stagione espositiva della annarumma404 li ritroviamo nell’ arte giovane dei napoletani Roberto Amoroso e Massimo Pianese e della pugliese Loredana Di Lillo.

Una tecnica antica si ripropone in una versione -street art- nell’assemblage di Roberto Amoroso (): Re - evolution sembra infatti una rivisitazione degli antichi medaglioni quattrocenteschi, dove le immagini fronte sono sostituite, rispettivamente, da donnine d’inchiostro e decorazioni tribali realizzate in grafica vettoriale su silouhette di carta trasparente o colorata. Il risultato e’ una serie di micro - suite dominate da figure umane che, con i loro ghigni ed i loro corpi scomposti si propongono come emancipazioni dal corpo feticcio.

Storie recuperate, storie reinventate e riassemblate sono quelle raccontate nei disegni di Loredana Di Lillo (). Sulla base di collage realizzati con ritagli di giornale che riportano scarti di vite diversamente vissute, la matita dell’artista traccia profili di uomini e donne che ereditano il peso e la frammentarietà esistenziale delle loro matrici, divenendo essi stessi identità spezzate. 25 Years Old e’, invece, un -omaggio a luce spenta- di un’opera di Bruce Naumann. Le parole DEATH, LOVE, HATE, PLEASURE, PAIN che nel 1983 l’artista costrui’ con la luce si spengono nella riproduzione fittile realizzata dalla Di Lillo, per diventare metafora dello sfiorire dei valori nel tempo, integri e genuini in gioventu’, compromessi e vacillanti in età adulta.

La riflessione sull’ uomo viene proposta da Massimo Pianese () nel video Alcantara e in alcuni dipinti che ripropongono in maniera macroscopica l’immagine digitalizzata. Protagonista e’ una natura inquietante, alterata dall’ uso di colori acidi e virata da una luce innaturale, dove le poche figure che la popolano si muovono a fatica, zavorrati, immobilizzati in questa artificiosità. E’ facile riconoscere in essi il ritratto di una umanità condannata a vedersi lacerare dai cattivi costumi, dai falsi valori, contro i quali neppure l’artista puo’ proporre una via di fuga, ma solo limitarsi a documentarne la decadenza.

Inaugurazione Venerdi’ 20 Giugno 2008 ore 19:00

annarumma404
via Santa Brigida, 76 - Napoli
ingresso libero