<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Guida Turistica Napoli</title>
	<atom:link href="http://www.guidaturisticanapoli.com/index.php/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.guidaturisticanapoli.com</link>
	<description>Arte, passione e fantasia</description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Sep 2010 13:08:52 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Eruzioni Festival</title>
		<link>http://www.guidaturisticanapoli.com/index.php/2010/09/02/eruzioni-festival/</link>
		<comments>http://www.guidaturisticanapoli.com/index.php/2010/09/02/eruzioni-festival/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 13:05:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
				<category><![CDATA[in giro per...]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.guidaturisticanapoli.com/?p=1385</guid>
		<description><![CDATA[Eruzioni Festival – Il limite della performance, ideato e diretto da Agostino Riitano e organizzato da Officinae Efesti &#8211; nelle edizioni precedenti si è contraddistinto come laboratorio e vetrina, un osservatorio che per primo in Campania ha incoraggiato e favorito lo sviluppo delle arti performative indipendenti. Un forum permanente di soggettività progettuali ed artistiche, spazio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eruzioni Festival – Il limite della performance, ideato e diretto da Agostino Riitano e organizzato da Officinae Efesti &#8211; nelle edizioni precedenti si è contraddistinto come laboratorio e vetrina, un osservatorio che per primo in Campania ha incoraggiato e favorito lo sviluppo delle arti performative indipendenti. Un forum permanente di soggettività progettuali ed artistiche, spazio dell’incontro fortuito e dell’abbandono nel quale lasciarsi catturare e trasportare dalle manifestazioni del mondo, che si vestono, anche solo per un giorno, di promesse e di allusioni tanto incerte quanto irresistibili.<br />
Eruzioni Festival è anche luogo concreto di incontro tra generazioni, addetti ai lavori, maestri e giovani talenti, tra fasce di pubblico diverse per età e formazione.<br />
Il progetto è arrivato alla sua quinta edizione. Nel corso degli anni abbiamo cercato di costruire un progetto culturale forte, condiviso dai cittadini e apprezzato dalla critica, ascoltando i bisogni autentici degli artisti e degli spettatori.<br />
Ci siamo inventati un contenitore, abbiamo modellato ogni volta un contenuto e costruiti un pubblico pensante e pagante. Pratiche oneste e sincere che non sono state riconosciute dalle istituzioni come un valore.<br />
Il Festival ha subito un forte taglio finanziario tale da minarne l’esistenza.<br />
La nostra risposta alla riduzione delle risorse è stata coraggiosa ed entusiastica: abbiamo chiesto aiuto ad artisti, agli intellettuali, cittadini ercolanesi e imprenditori, ed assieme abbiamo creato un denso programma di attività, inaugurando anche una nuova sezione dedicata al paesaggio e un progetto dedicato al pubblico &#8220;OGM &#8211; ospiti genuinamente mobilitati&#8221;.<br />
Il tema dell’edizione 2010 è TREMORI TREMENDI, ovvero: rapporto uomo macchina natura / rapporto dell&#8217;arte con la catastrofe / scosse sociali e mutazioni / macerie dell’economia della cultura / l’80’: terremoto cicatrice inguaribile / paesaggio tremendo.</p>
<p>MAV – Museo Archeologico Virtuale<br />
Via IV Novembre Ercolano (Napoli)<br />
Tel. +39.081 19 806 511 begin_of_the_skype_highlighting              +39.081 19 806 511      end_of_the_skype_highlighting</p>
<p>Biglietteria<br />
Il biglietto è unico e giornaliero ed ha un costo di 6 euro.<br />
Gli spettacoli Joy del 14.09 e Wunderkammer soap #3_Tamerlano del 19.9 sono a numero limitato pertanto si consiglia la prenotazione.<br />
A spettacolo iniziato non è consentito l’ingresso in sala anche se muniti di biglietti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.guidaturisticanapoli.com/index.php/2010/09/02/eruzioni-festival/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>GHETTO NOBILE da Miano ai Quartieri</title>
		<link>http://www.guidaturisticanapoli.com/index.php/2010/08/31/ghetto-nobile-da-miano-ai-quartieri/</link>
		<comments>http://www.guidaturisticanapoli.com/index.php/2010/08/31/ghetto-nobile-da-miano-ai-quartieri/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 16:53:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi napoletani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.guidaturisticanapoli.com/?p=1383</guid>
		<description><![CDATA[
Tre giorni di rassegna musicale, presso il Real Albergo dei Poveri
Ghetto come verità, vuoto, violenza; Nobile come fantasia, fiducia,
futuro. Può un Ghetto diventare Nobile, può trasformarsi in
qualche cosa che mescola, che stimola, che da vita?Sicuramente si.
La rassegna Ghetto Nobile è un progetto che vuole tradurre le
difficoltà e la rabbia quotidiana in musica e poesia. E [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.incampania.com/EN/assets/img/Contenuti_Big/james-senese-def_.jpg" class="alignleft" width="362" height="203" /><br />
Tre giorni di rassegna musicale, presso il Real Albergo dei Poveri<br />
Ghetto come verità, vuoto, violenza; Nobile come fantasia, fiducia,<br />
futuro. Può un Ghetto diventare Nobile, può trasformarsi in<br />
qualche cosa che mescola, che stimola, che da vita?Sicuramente si.<br />
La rassegna Ghetto Nobile è un progetto che vuole tradurre le<br />
difficoltà e la rabbia quotidiana in musica e poesia. E la presenza<br />
degli artisti coinvolti nella rassegna è la prova concreta che il<br />
Ghetto può trasformarsi in qualcosa di sublime, di nobile per<br />
l’appunto.<br />
James Senese, Ciccio Merolla, Jovine, figli di una Napoli violenta<br />
hanno saputo dimostrare attraverso la loro musica e la loro vita<br />
che tutto si può trasformare in positivo.<br />
Programma:<br />
3 settembreore 21.30 : Jovine<br />
4 settembre ore 21.30 : Ciccio Merolla<br />
5 settembre ore 21.30: James Senese<br />
INGRESSO GRATUITO</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.guidaturisticanapoli.com/index.php/2010/08/31/ghetto-nobile-da-miano-ai-quartieri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Per la rievocazione della catastrofe del 79 dopo Cristo</title>
		<link>http://www.guidaturisticanapoli.com/index.php/2010/08/24/per-la-rievocazione-della-catastrofe-del-79-dopo-cristo/</link>
		<comments>http://www.guidaturisticanapoli.com/index.php/2010/08/24/per-la-rievocazione-della-catastrofe-del-79-dopo-cristo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 13:45:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi napoletani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.guidaturisticanapoli.com/?p=1381</guid>
		<description><![CDATA[
Pompei ricorda l&#8217;anniversario dell&#8217;eruzione pliniana. Il 24 agosto del 79 dopo Cristo intorno alle 13 un boato risuonò nel territorio vesuviano. Dal vulcano una nube di gas e pomici si proiettò in alto, oscurando il cielo, e cominciò a cadere una pioggia di lapilli che durò fino al giorno dopo. I pompeiani si protessero nelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://ilvelino.it/archivio/canali/thumbnail_1186249.jpg" class="alignleft" width="150" height="100" /><br />
Pompei ricorda l&#8217;anniversario dell&#8217;eruzione pliniana. Il 24 agosto del 79 dopo Cristo intorno alle 13 un boato risuonò nel territorio vesuviano. Dal vulcano una nube di gas e pomici si proiettò in alto, oscurando il cielo, e cominciò a cadere una pioggia di lapilli che durò fino al giorno dopo. I pompeiani si protessero nelle case o provarono a scappare, camminando sul letto di pomici alto più di due metri. Alle 7.30 del 25 agosto gas tossici e una nube ardente si abbatterono sulla città, rendendo vano ogni tentativo di fuga. Per ricordare questa data è stata realizzata una installazione, promossa dalla Soprintendenza speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei e dal Commissario Delegato per l&#8217;Emergenza, ideata e promossa dall&#8217;Istituto per la diffusione delle scienze naturali, che avrà luogo il 24 agosto nel Foro Triangolare e nell&#8217;Orto dei fuggiaschi alle 13 e in replica alle 16. I visitatori potranno assistere a un&#8217;opera sonora che ripropone l&#8217;evento catastrofico sotto l&#8217;aspetto naturalistico, con la “trascrizione sonora” dell&#8217;accaduto, in cui sono presenti gli elementi naturali che concorsero all&#8217;immane catastrofe e sotto quello narrativo-antropologico con la lettura di brani estratti dagli scritti dell&#8217;archeologo Amaedeo Maiuri a cui è dedicato il lavoro.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.guidaturisticanapoli.com/index.php/2010/08/24/per-la-rievocazione-della-catastrofe-del-79-dopo-cristo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tra segno e forma &#8211; La rappresentazione del potere</title>
		<link>http://www.guidaturisticanapoli.com/index.php/2010/07/20/tra-segno-e-forma-la-rappresentazione-del-potere/</link>
		<comments>http://www.guidaturisticanapoli.com/index.php/2010/07/20/tra-segno-e-forma-la-rappresentazione-del-potere/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 19:36:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi napoletani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.guidaturisticanapoli.com/?p=1377</guid>
		<description><![CDATA[
Nella splendida cornice della biblioteca -Landolfo Caracciolo- del Complesso Di S. LORENZO MAGGIORE di Napoli, si terrà la mostra dal titolo -TRA SEGNO E FORMA &#8211; La rappresentazione del potere- ultimo atto che porta i 13 selezionati, tra tutti i partecipanti al concorso Premio per le arti figurative In Form of Art 2010 ad esporre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.undo.net/Pressrelease/foto/1279540108b.jpg" class="alignleft" width="600" height="434" /><br />
Nella splendida cornice della biblioteca -Landolfo Caracciolo- del Complesso Di S. LORENZO MAGGIORE di Napoli, si terrà la mostra dal titolo -TRA SEGNO E FORMA &#8211; La rappresentazione del potere- ultimo atto che porta i 13 selezionati, tra tutti i partecipanti al concorso Premio per le arti figurative In Form of Art 2010 ad esporre le loro opere.</p>
<p>Successivamente il giorno 23 luglio alle ore 20.00 si terrà la premiazione dei 3 vincitori nelle rispettive classi di concorso pittura, grafica e fotografia.</p>
<p>L&#8217;esposizione avverrà nell&#8217;ambito della manifestazione -Festival Musica e Filosofia IV edizione- indetta dall&#8217;Associazione Istituto Politeia presso il Complesso di San Lorenzo Maggiore di Napoli. Ogni artista e&#8217; stato scelto in base al valore tecnico e contenutistico dell&#8217;opera, elementi fondamentali per chi come loro sceglie di incamminarsi nel complesso mondo dell&#8217;arte.</p>
<p>-La rappresentazione del potere-</p>
<p>L&#8217;uomo e&#8217; un &#8220;animal symbolicum&#8221; nonche&#8217; un animale politico che interagisce con i suoi simili non solo nella realtà concreta ma anche in quella immaginaria. Linguaggio, mito, arte, religione e potere sono materia dell&#8217;universo simbolico dell&#8217;uomo, cosi&#8217; come immaginazione, creatività e capacità di astrazione sono elementi che hanno permesso la formazione di parole e linguaggi, di un patrimonio concettuale visibile, di un intero e complesso mondo di simboli e segni.</p>
<p>Il segno e la forma sono i mezzi piu&#8217; efficaci usati dall&#8217;arte per veicolare un messaggio attraverso un&#8217;opera; e&#8217; vero che quando l&#8217;arte ha fatto a meno dei segni e dei simboli, com&#8217;e&#8217; accaduto in tanti movimenti moderni di impronta concettuale, si e&#8217; prodotto un allontanamento tra arte e pubblico per la mancanza di un territorio comune entro il quale avvenisse uno scambio empatico.</p>
<p>I 13 artisti solo grazie ad una piena consapevolezza tecnica unita ad una raggiunta maturità contenutistica, esplicati attraverso un linguaggio condiviso di segni e forma hanno posto l&#8217; opera come veicolo comprensibile di comunicazione del proprio messaggio,cercando di porre una maggiore attenzione al senso figurativo dell&#8217;arte contemporanea.<br />
Inaugurazione 20 luglio 2010, ore 18</p>
<p>Complesso Conventuale San Lorenzo Maggiore<br />
Via Dei Tribunali 316 &#8211; Napoli<br />
orario: dal lunedi&#8217; al venerdi dalle 10 alle 20<br />
ingresso libero</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.guidaturisticanapoli.com/index.php/2010/07/20/tra-segno-e-forma-la-rappresentazione-del-potere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La vita di Michelangelo</title>
		<link>http://www.guidaturisticanapoli.com/index.php/2010/07/09/la-vita-di-michelangelo-2/</link>
		<comments>http://www.guidaturisticanapoli.com/index.php/2010/07/09/la-vita-di-michelangelo-2/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 15:58:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi napoletani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.guidaturisticanapoli.com/?p=1375</guid>
		<description><![CDATA[
In un&#8217;area acquistata nel 1508 da Michelangelo, la Casa Buonarroti quale ancor oggi ci appare e&#8217; l&#8217;esito del lungo lavoro di un davvero memore pronipote, Michelangelo Buonarroti il Giovane, che in circa trent&#8217;anni, tra il 1612 e il 1643, seppe trarre da una modesta proprietà immobiliare la casa &#8220;onorevole&#8221; in Firenze alla quale a lungo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.undo.net/Pressrelease/foto/1274985625b.jpg" class="alignleft" width="540" height="478" /><br />
In un&#8217;area acquistata nel 1508 da Michelangelo, la Casa Buonarroti quale ancor oggi ci appare e&#8217; l&#8217;esito del lungo lavoro di un davvero memore pronipote, Michelangelo Buonarroti il Giovane, che in circa trent&#8217;anni, tra il 1612 e il 1643, seppe trarre da una modesta proprietà immobiliare la casa &#8220;onorevole&#8221; in Firenze alla quale a lungo e invano aveva aspirato il suo grande avo. Uomo di lettere e di corte, amico e protettore di artisti e scienziati al di là dell&#8217;effettivo rilievo sociale della sua figura, Michelangelo il Giovane ebbe anche spiccata passione di collezionista; e fu un assiduo conservatore delle memorie e delle carte familiari, con un naturale e specialissimo riguardo per tutto quanto si riferisse al sommo artista dal quale discendeva: caratteristiche che dopo di lui rimasero piu&#8217; o meno una tradizione di famiglia. E&#8217; questo il principale motivo per cui, nonostante le vicissitudini a volte drammatiche attraversate nei secoli, la Casa Buonarroti conserva tuttora la documentazione senza dubbio piu&#8217; ricca su Michelangelo. Qui si conservano l&#8217;Archivio Buonarroti, di proprietà della Casa, che contiene il fondo piu&#8217; importante di carte autografe dell&#8217;artista, e anche la collezione piu&#8217; cospicua al mondo di disegni autografi di Michelangelo.</p>
<p>Questo patrimonio e&#8217; tanto vario e cronologicamente completo da rendere possibile un ritratto biografico come quello che si propone questa mostra. Si prende l&#8217;avvio dalle prime lettere e dalle poesie della giovinezza per giungere alla corrispondenza estrema dell&#8217;artista, ormai quasi novantenne, con il prediletto nipote Leonardo; su questa falsariga si incontrano prove grafiche di alto impegno, come i disegni, scelti qui con l&#8217;occhio fisso al risvolto biografico, siano essi di figura, o di progetto architettonico, o provenienti direttamente dai cantieri e dalle cave, come i famosi blocchi di marmo schizzati a beneficio degli scalpellini. Si accoglie inoltre qualche esempio della fortuna di Michelangelo che, evitando le gradevoli ma fuorvianti mitologie ottocentesche, cerchi in primo luogo di fornire adeguata testimonianza visiva di opere perdute o, per motivi diversi, non presenti in mostra.</p>
<p>Fanno parte del percorso della mostra anche opere antiche della Collezione Farnese, di proprietà del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, a cominciare dal celeberrimo Ercole, il cui ritrovamento e la cui collocazione furono uno dei temi di riflessione della vecchiaia di Michelangelo.</p>
<p>Raccontare una vita d&#8217;eccezione, e insieme offrire al visitatore la conoscenza del patrimonio segreto della Casa Buonarroti, sono i due obbiettivi primari di questa mostra che con particolare determinazione si rivolge ai giovani, nella convinzione che in questi tempi di apprendimenti virtuali possa tornare utile il contatto diretto non solo con l&#8217;opera d&#8217;arte, ma anche con i documenti storici, sempre tramiti di potente evocazione, dall&#8217;autografo michelangiolesco al libro antico.<br />
Conferenza stampa Venerdi&#8217; 9 luglio 2010, ore 12<br />
Inaugurazione ore 18 (su invito)</p>
<p>Museo Archeologico Nazionale di Napoli<br />
Piazza Museo Nazionale, 19 &#8211; 80135 Napoli<br />
Aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.30. Chiuso il Martedi&#8217;.<br />
Costo Biglietto<br />
Museo + Ingresso Mostra: euro 10<br />
ridotto: euro 6,75, gratuito sino a 18 e oltre i 65 anni<br />
La mostra e&#8217; inserita nel circuito Campania Artecard</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.guidaturisticanapoli.com/index.php/2010/07/09/la-vita-di-michelangelo-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Archeologia- atemporale</title>
		<link>http://www.guidaturisticanapoli.com/index.php/2010/07/02/archeologia-atemporale/</link>
		<comments>http://www.guidaturisticanapoli.com/index.php/2010/07/02/archeologia-atemporale/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 07:31:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi napoletani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.guidaturisticanapoli.com/?p=1373</guid>
		<description><![CDATA[
Il prossimo 2 luglio verrà inaugurata nelle sale del Maschio Angioino la mostra antologica di Sergio Sorgini artista romano che vive e lavora a Verona, curata da Franco Riccardo promossa dall&#8217;ass. alla cultura del comune di Napoli. e organizzata dalla Effeerre edizioni
Percorrendo una ricerca declinata attraverso l&#8217;arte grafica, pittorica e sculturea, Sorgini consolida e rinnova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.undo.net/Pressrelease/foto/1277996754b.jpg" class="alignleft" width="500" height="364" /><br />
Il prossimo 2 luglio verrà inaugurata nelle sale del Maschio Angioino la mostra antologica di Sergio Sorgini artista romano che vive e lavora a Verona, curata da Franco Riccardo promossa dall&#8217;ass. alla cultura del comune di Napoli. e organizzata dalla Effeerre edizioni</p>
<p>Percorrendo una ricerca declinata attraverso l&#8217;arte grafica, pittorica e sculturea, Sorgini consolida e rinnova un linguaggio artistico e figurativo che si iscrive all&#8217;interno di un felice e fecondo solco culturale. Il corpus delle opere esposto propone una selezione dell&#8217;intensa e molteplice attività svolta dal maestro dal secondo dopoguerra ad oggi. Un percorso che affonda le sue origini negli anni Cinquanta con l&#8217;attività grafica, declinata prima nel fumetto (-il Vittorioso-,<br />
-il Giornalino- e -l&#8217;Intrepido-) e poi nell&#8217;attività di cartellonista pubblicitario per alcune case di produzione cinematografica americane (Universal, Paramount, Metro Golden Mayer) e, infine, negli anni Sessanta, nell&#8217;illustrazione di libri per ragazzi (per la casa editrice -La Scuola-).</p>
<p>I successivi lavori pittorici, come pure le chine e i piu&#8217; recenti pastelli, sono segnati da un tratto potente che definisce forme poderose. Abbandonata ogni suggestione metafisica dei decenni precedenti, le monumentali figure femminile, protagoniste della sua piu&#8217; attuale ricerca pittorica e scultorea, si rivelano improvvise suggestioni emotive che rinviano a profonde stratificazioni di senso. Fiere e maestose le donne di Sorgini si impongono per le loro qualità atemporali e astratte, che ne fanno emblemi ed esempi di fierezza e forza. Si tratta di donne la cui sessualità, mai seducente ed erotica, viene privata di qualsiasi compiacimento estetico per far riferimento esclusivamente alle potenzialità generatrici e di nutrimento che la contraddistinguono.</p>
<p>Il potenziamento plastico delle forme scultoree e&#8217; sottolineato dal modo di trattare la superficie del bronzo, graffiata, porosa e colorata. Reperti di chissà quale tempo, esse mostrano le ferite della Storia (umana), cave e cavate, tronche, assemblate in piu&#8217; pezzi unici (un busto, una testa, una mano), ma ognuno in dialogo e riferibile agli altri. Non mostri, dunque, ma matrone curve, in posa, sdraiate. Pezzi frammentati e ricomposti di una coscienza che li riconosce e si rimprovera.<br />
La mostra rimarrà aperta dal 2 Luglio al 26 Agosto 2010.</p>
<p>Inaugurazione venerdi&#8217; 2 luglio 2010, ore 18</p>
<p>Museo di Castel Nuovo Maschio Angioino<br />
Piazza Municipio, Napoli<br />
Orari: lunedi&#8217;/sabato 9-19, chiuso la domenica<br />
Ingresso libero</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.guidaturisticanapoli.com/index.php/2010/07/02/archeologia-atemporale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Arash Radpour</title>
		<link>http://www.guidaturisticanapoli.com/index.php/2010/07/01/arash-radpour/</link>
		<comments>http://www.guidaturisticanapoli.com/index.php/2010/07/01/arash-radpour/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 15:50:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi napoletani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.guidaturisticanapoli.com/?p=1371</guid>
		<description><![CDATA[
Giovedi&#8217; 1 Luglio 2010, presso il PAN&#124; Palazzo delle Arti Napoli, in collaborazione con la Galleria Changing Role &#8211; Move Over Gallery, inaugura la mostra SURFACE, personale del fotografo iraniano Arash Radpour.
A comporre l&#8217;esposizione, aperta al pubblico dal 2 Luglio al 19 luglio 2010, una selezione di immagini nate dalla collaborazione tra il fotografo iraniano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.undo.net/Pressrelease/foto/1277219397b.jpg" class="alignleft" width="550" height="495" /><br />
Giovedi&#8217; 1 Luglio 2010, presso il PAN| Palazzo delle Arti Napoli, in collaborazione con la Galleria Changing Role &#8211; Move Over Gallery, inaugura la mostra SURFACE, personale del fotografo iraniano Arash Radpour.</p>
<p>A comporre l&#8217;esposizione, aperta al pubblico dal 2 Luglio al 19 luglio 2010, una selezione di immagini nate dalla collaborazione tra il fotografo iraniano e FILM.IT, testata on line edita da NEXTA, dedicata al mondo del cinema e dell&#8217;intrattenimento. Il rapporto artistico tra Arash Radpour e FILM.IT nasce a settembre 2009 in occasione del Mostra Internazionale d&#8217;Arte Cinematografica di Venezia e si rinnova ad ottobre dello stesso anno durante il Festival Internazionale del Film di Roma. FILM.IT, che si caratterizza per una presenza attiva in occasione degli appuntamenti piu&#8217; importanti del settore, invita Arash Radpour a raccontare il mondo del cinema e i suoi protagonisti.</p>
<p>Il risultato di questa raffinata indagine che svela la realtà interiore dei personaggi ritratti e&#8217; stato presentato in anteprima a Milano nel mese di maggio in occasione del MIFF (Milano International Film Festival). La mostra di Napoli rappresenta quindi la seconda tappa di un itinerario espositivo che FILM.IT porterà attraverso il territorio nazionale in concomitanza delle principali mostre cinematografiche italiane, andando a toccare le città di Venezia a settembre, Roma a ottobre e per terminare a Torino nel mese di novembre durante l&#8217;omonimo Film Festival.<br />
-Sono architetture di anatomie le fotografie di volti, corpi e anime di questa serie tagliente e poetica di Arash Radpour. La sua pratica fotografica e&#8217; una scrittura codificata ricca di tecnica e di traduzioni d&#8217;innesti di realtà. Il meta-codice del mezzo tecnologico, la macchina fotografica, si snoda nel suo lavoro attraverso un accesso a piu&#8217; significati e su piu&#8217; crescenti livelli: focalizzazione dell&#8217;immagine, scelta del set scenografico attorno ad essa, ricerca di sguardi, taglio della posa del soggetto, accesso ai risvolti psicologici, scambi di ruoli, formalizzazione dell&#8217;opera. Radpour e&#8217; un artista che indaga la natura e l&#8217;antropologia delle cose ponendo l&#8217;occhio dell&#8217;obiettivo in una posizione strabica che permette di svelare la realtà interiore attraverso la visione dei linguaggi dei corpi e delle loro posizioni.</p>
<p>La scala narrativa rivede il concetto di cio&#8217; che e&#8217; represso e nascosto avvalendosi di un -modo- di scattare le fotografie che denota un segno intellettuale fortemente pensato, turbolento e paziente, ma con una traccia di relazioni come si trattasse di una stanza poetica o di un diario. La componente fondamentale del suo lavoro risiede nel concetto di -altro- come critica al concetto di identità.</p>
<p>I personaggi rappresentati fanno parte di un mondo patinato, fascinoso, estremamente trendy e per questo spinto al parossismo, idolatrato e mitizzato. L&#8217;obiettivo di Radpour sembra determinare un momento di sospensione, di sbalzo, di straniamento, di perdita, di rumore o di eccessivo silenzio in quelle vite: Terry Gilliam tiene gli occhi serrati, Tinto Brass stringe tra le labbra un sigaro quasi volesse violentarlo, Nicolas Cage espone la faccia attraente tra bianco e nero, Abel Ferrara si nasconde il volto tra le mani, Carlos Sura e&#8217; riflessivo e meditabondo, George A. Romero frappone le dita tra gli occhi e i voluminosi occhiali-.<br />
Inaugurazione 1 Luglio 2010 dalle ore 18,30 alle ore 21,30 (su invito)</p>
<p>PAN| Palazzo delle Arti Napoli<br />
Via dei Mille, 60 &#8211; Napoli<br />
Orari: Lunedi&#8217;-Sabato 9,30-19,30 / Domenica e festivi 9,30-14,30 (Martedi&#8217; chiuso)<br />
Ingresso gratuito</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.guidaturisticanapoli.com/index.php/2010/07/01/arash-radpour/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Omaggio a Napoli antica</title>
		<link>http://www.guidaturisticanapoli.com/index.php/2010/07/01/omaggio-a-napoli-antica/</link>
		<comments>http://www.guidaturisticanapoli.com/index.php/2010/07/01/omaggio-a-napoli-antica/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 15:47:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi napoletani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.guidaturisticanapoli.com/?p=1369</guid>
		<description><![CDATA[
Mercoledi&#8217; 30 giugno alle ore 18,00 presso la Fabbrica delle Arti di Napoli sarà presentata Omaggio a Napoli antica, scultura gioco di Renato Barisani. Ideata dall&#8217;artista nel 1972, l&#8217;opera e&#8217; stata realizzata nel 2010 in edizione Fabbrica delle Arti con il contributo tecnico degli architetti Salvatore Cozzolino e Bruno Cimmino ed eseguita da officinemanganiello di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.undo.net/Pressrelease/foto/1277737103b.jpg" class="alignnone" width="500" height="333" /><br />
Mercoledi&#8217; 30 giugno alle ore 18,00 presso la Fabbrica delle Arti di Napoli sarà presentata Omaggio a Napoli antica, scultura gioco di Renato Barisani. Ideata dall&#8217;artista nel 1972, l&#8217;opera e&#8217; stata realizzata nel 2010 in edizione Fabbrica delle Arti con il contributo tecnico degli architetti Salvatore Cozzolino e Bruno Cimmino ed eseguita da officinemanganiello di Casalnuovo di Napoli.</p>
<p>Saranno, inoltre, esposte edizioni limitate della scultura, in vari colori, in formato 30 x 23 x 31 cm.</p>
<p>La scultura, dedicata alla città e progettata nelle forme di un gioco per parchi e spazi urbani, e&#8217; destinata ai bambini. Nell&#8217;ambito della mostra La Vita dei Luoghi &#8211; La Birreria, e&#8217; stata presentata in anteprima al pubblico del Napoli Teatro Festival Italia nell&#8217;ex Stabilimento Peroni del quartiere Miano.</p>
<p>La mostra Omaggio a Napoli antica si svolgerà in partnership con Slow Food Napoli. È questo il primo incontro tra le due realtà che intendono attuare una sinergia confrontando i prodotti di arte e design con marchio Fabbrica delle Arti e le eccellenze agroalimentari tutelate da Slow Food. Per l&#8217;occasione, sarà proposto un buffet di prodotti tipici e tradizionali del territorio selezionati dalle Comunità del Cibo della provincia di Napoli, accompagnati dai vini di Cantine Astroni, selezionati da Emanuela Russo.</p>
<p>Interverranno l&#8217;artista Renato Barisani, il direttore artistico della Fabbrica delle Arti, Giusi Laurino, il Presidente Slow Food Campania e Basilicata, Gaetano Pascale, il Fiduciario Slow Food Napoli, Pino Mandarano, Enzo Manganiello di officinemanganiello e i referenti delle Comunità del Cibo invitate.</p>
<p>«La scelta di collaborare con Slow Food &#8211; dichiara Giusi Laurino &#8211; nasce da un confronto che mira a sviluppare una ricerca creativa orientata alla riscoperta delle eccellenze artigianali nei due diversi settori». «Riteniamo da sempre che lo sviluppo di attività di tipo connessionale tra i vari campi del fare e del sapere possa rappresentare un valido antidoto all&#8217;omologazione ed all&#8217;appiattimento esperienziale &#8211; sostiene Pino Mandarano -. Vediamo dunque con favore, in quanto movimento Slow Food, ogni iniziativa che tenda a costruire reti e sinergie che valorizzino le attività creative ed artistiche e attraverso le quali, con un gioco di molteplici rimandi, anche il cibo, non solo simbolicamente, acquisti adeguata qualificazione».<br />
Fabbrica delle Arti<br />
via Annibale de Gasperis, 24 &#8211; Napoli<br />
Dal lunedi&#8217; al venerdi&#8217; dalle ore 11,00 alle ore 17,30<br />
Ingresso libero</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.guidaturisticanapoli.com/index.php/2010/07/01/omaggio-a-napoli-antica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Parcours</title>
		<link>http://www.guidaturisticanapoli.com/index.php/2010/06/25/parcours/</link>
		<comments>http://www.guidaturisticanapoli.com/index.php/2010/06/25/parcours/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 09:28:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
				<category><![CDATA[in giro per...]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.guidaturisticanapoli.com/?p=1367</guid>
		<description><![CDATA[
Joerg Huber
Passaggio spaziale
Palazzo Spinelli, via dei Tribunali 362
Beatrice Caracciolo
Cercare nella terra
Palazzo Spinelli, via dei Tribunali 362
Salvatore Vitagliano
trovare nella terra
via Atri, 31
Giuseppe Zevola
TRovare casa
Decision! Interattivavideoistallazione di Team:niel
via Atri, 3
Pierre-Yves Le Duc
Rosarno. Desperate house-lives
Terrazza del Purgatorio, Palazzo Marigliano, via San Biagio dei Librai, 39
Se vi e&#8217; una cosa che condividiamo in tanti, e&#8217; che ne abbiamo abbastanza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.undo.net/Pressrelease/foto/1277243275b.jpg" class="alignleft" width="600" height="426" /><br />
Joerg Huber<br />
Passaggio spaziale<br />
Palazzo Spinelli, via dei Tribunali 362</p>
<p>Beatrice Caracciolo<br />
Cercare nella terra<br />
Palazzo Spinelli, via dei Tribunali 362</p>
<p>Salvatore Vitagliano<br />
trovare nella terra<br />
via Atri, 31</p>
<p>Giuseppe Zevola<br />
TRovare casa<br />
Decision! Interattivavideoistallazione di Team:niel<br />
via Atri, 3</p>
<p>Pierre-Yves Le Duc<br />
Rosarno. Desperate house-lives<br />
Terrazza del Purgatorio, Palazzo Marigliano, via San Biagio dei Librai, 39</p>
<p>Se vi e&#8217; una cosa che condividiamo in tanti, e&#8217; che ne abbiamo abbastanza di proseguire nella direzione presa. Molti scenderebbero dal treno, poiche&#8217; hanno capito che non andrà affatto laddove si sperava di arrivare. Allora, come Joerg Huber, si puo&#8217; sognare di andare altrove, fuggire quanto piu&#8217; lontano e&#8217; possibile dal nostro pianeta maledetto, desiderare la luna, o anche, come Beatrice Caracciolo, tornare ai valori della terra, delle stagioni, alle radici delle nostre vite, cercarvi una salvezza fuori dall&#8217;arena delle città, in cui bene o male dobbiamo scendere ogni giorno. Si puo&#8217; anche, come Salvatore</p>
<p>Vitagliano, salvare la propria vita scavando nel passato fino alle origini per ritrovarvi il senso smarrito del sacro, e conservarlo un po&#8217;, in disparte, o come Giuseppe Zevola nutrirsi del mondo per &#8220;riincantarlo&#8221;, a cominciare dai muri della propria abitazione, dal pavimento al soffitto, e decidere di aprirla a quanti auspicano di venire per trovarvi un po&#8217; della magia perduta. Ma si puo&#8217; anche, come Pierre-Yves Le Duc, affrontare la realtà per denunciarla, non allontanarsene o rassegnarsi.</p>
<p>Queste cinque esposizioni, concepite indipendentemente l&#8217;una dall&#8217;altra, formano un percorso molto coerente all&#8217;incrocio delle vie Tribunali, Nilo e Atri, esattamente dove si trovava il tempio di Diana Artemide come prima quello di Iside, fra le due antiche vie del Sole e della Luna, dove per secoli si adoro&#8217; la luna sotto i tratti dei loro visi, e la si venero&#8217;. Questo percorso mette in evidenza anche una certezza: il nostro cuore va dritto ai ribelli, a quanti cercheranno sempre di andare a prendere la luna, di tentare l&#8217;impossibile a costo di fallire, come ieri a Rosario. Ed e&#8217; infinitamente riconoscente a chi, come loro, si sforza di rendere le nostre vite, altre vite, piu&#8217; belle, piu&#8217; libere, piu&#8217; profonde, meno impossibili.</p>
<p>E cosi&#8217; in offerta alla dea Luna nel luogo in cui vi fu il suo santuario, si deporrà un po&#8217; di sabbia del suo pianeta lontano.</p>
<p>Inaugurazione del percorso mercoledi 23 giugno 2010<br />
nel Palazzo Spinelli dalle ore 19 alle ore 21</p>
<p>sedi:<br />
Palazzo Spinelli, via dei Tribunali 362 (all&#8217;angolo delle vie Nilo ed Atri)<br />
Via Atri, 31<br />
Via Atri, 3<br />
Palazzo Marigliano, via San Biagio dei Librai, 39 (all&#8217;angolo della via San Gregorio Armeno)<br />
Visite su appuntamento</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.guidaturisticanapoli.com/index.php/2010/06/25/parcours/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Personae: Il volto dei vinti</title>
		<link>http://www.guidaturisticanapoli.com/index.php/2010/06/20/personae-il-volto-dei-vinti/</link>
		<comments>http://www.guidaturisticanapoli.com/index.php/2010/06/20/personae-il-volto-dei-vinti/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 09:13:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi napoletani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.guidaturisticanapoli.com/?p=1365</guid>
		<description><![CDATA[
Storie e destini dipinti da Salvatore Maria Sergio e raccontati da Mauro Giancaspro dal 16 giugno alla Sala Leopardi della Biblioteca Nazionale di Napoli. Una carrellata di &#8220;Personae&#8221;,scaturite dalla pluriennale esperienza forense di Salvatore Maria Sergio, ineluttabilmente segnate dalla sofferenza , dalla paura, dalla rabbia.
&#8220;Un pittore rivoluzionario, appassionato e fuori ruolo&#8221; cosi&#8217; lo definisce Giancaspro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.undo.net/Pressrelease/foto/1276608316b.jpg" class="alignleft" width="356" height="505" /><br />
Storie e destini dipinti da Salvatore Maria Sergio e raccontati da Mauro Giancaspro dal 16 giugno alla Sala Leopardi della Biblioteca Nazionale di Napoli. Una carrellata di &#8220;Personae&#8221;,scaturite dalla pluriennale esperienza forense di Salvatore Maria Sergio, ineluttabilmente segnate dalla sofferenza , dalla paura, dalla rabbia.</p>
<p>&#8220;Un pittore rivoluzionario, appassionato e fuori ruolo&#8221; cosi&#8217; lo definisce Giancaspro nel libro-catalogo che accompagna la mostra.<br />
&#8220;La sua pittura &#8211; aggiunge &#8211; e&#8217; l&#8217;ineliminabile necessità di tradurre in tinte, prevalentemente cupe e tenebrose, e in forme, quasi sempre esasperatamente fisiognomiche al limite del grottesco e del caricaturale, il dolore,la noia, la disillusione di cui la nostra vita e&#8217; piena.&#8221;</p>
<p>Quello di Sergio e&#8217; un nuovo ciclo dei vinti. Uomini e donne senza luogo , senza tempo, senza storie, fissati sulla tela in una sconsolante solitudine senza sfondi, senza ambienti, che Mauro Giancaspro sottrae al loro destino attraverso i brevi racconti che accompagnano il catalogo . l.T.</p>
<p>Inaugurazione 16 giugno ore 18.00</p>
<p>Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III<br />
piazza Plebiscito, 1 &#8211; Napoli<br />
Lunedi-venerdi&#8217; 10.00-12.00 / 17.00-18.30<br />
Ingresso libero</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.guidaturisticanapoli.com/index.php/2010/06/20/personae-il-volto-dei-vinti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
