Incontri e laboratori
Gli incontri che si terranno al Museo Nitsch dal 18 Maggio al 23 Luglio 2009 sono organizzati con riferimento all’idea progetto QUARTIERE AVVOCATA/QUARTIERE DELL’ARTE, un progetto/processo finalizzato ALLA COSTITUZIONE DI UNA RETE CHE CONNETTA TRA LORO I DIVERSI SOGGETTI ATTIVI ED OPERANTI IN QUESTO QUARTIERE E CHE SI COSTRUISCE NEL FARE SUI TEMI DELLA CULTURA E DELL’ARTE ALL’INTERNO DI OCCASIONI E DI SPAZI DI INCONTRO, CONFRONTO, STUDIO ED APPROFONDIMENTO.
L’obiettivo del doppio ciclo di incontri tematici e di studio e’ quello di approfondire ed evidenziare le caratteristiche del Quartiere Avvocata, dal punto di vista della delimitazione storica, della sua genesi strutturale e della forma urbana che ha assunto nel tempo, indagando la composizione della popolazione, la sua densità e distribuzione, la tipologia delle attività ivi localizzate, gli indici di affollamento, la consistenza del patrimonio edilizio ed urbanistico in termini di vani residenziali, di attrezzature e di spazi pubblici, il sistema della mobilità anche in relazione alla rete del trasporto su ferro, alle stazioni e ai nodi di interscambio presenti al suo interno, alle previsioni della VARIANTE AL PRG. Gli elementi di conoscenza cosi’ emersi servono a definire le coordinate dentro le quali valutare i diversi progetti pubblici e privati messi in campo.
In tal senso e’ stato pensato l’incontro di Lunedi’ 18 Maggio affinche’ le diverse progettualità soggettive vengano alla luce, si confrontino e si organizzino in una rete, al fine di realizzare sinergie, integrazioni e massa critica. Infatti, molte delle iniziative e delle idee progetto messe in campo nel Quartiere fanno riferimento ai molti spazi e contenitori sottoutilizzati o dismessi, nel convincimento che se questi ultimi fossero adeguatamente recuperati, potrebbero migliorare le condizioni di vivibilità del Quartiere stesso.
L’esperienza del Museo Nitsch nei primi mesi di vita fornisce utili elementi di riflessione soprattutto in relazione al ruolo che possono svolgere la CULTURA e l’ARTE nei processi di rigenerazione e riqualificazione urbana. Il Museo Nitsch, localizzatosi nel Quartiere Avvocata, ai margini del Cavone, a ridosso di Piazza Dante, nella parte piu’ interna dell’Insula di Pontecorvo sta svolgendo un ruolo propulsivo di stimolo e di sollecitazione di grande peso. La possibilità di promuovere un concreto sviluppo economico, politico, culturale e civile e’ legata alla consapevolezza ed alla presa di coscienza da parte di tutti gli abitanti e della comunità insediata che esistono grandi potenzialità da utilizzare, grandi risorse di valore storico e ambientale da sviluppare.
Gli incontri sui temi dell’impresa culturale e dei programmi di valorizzazione per il Centro Storico che l’Amministrazione Comunale sta elaborando hanno lo scopo di delineare la cornice entro la quale l’idea progetto del Quartiere dell’Arte va collocata e su quale deve essere la direzione di costruzione del processo-progetto.
Gli incontri con Italo Ferraro sull’Atlante Storico della Città di Napoli, coeditato dalla Fondazione Premio Napoli, hanno lo scopo proprio di indagare e mettere in luce tutte queste risorse, in particolare nella zona di Pontecorvo e Tarsia, cosi’ come si evince dal calendario.
Infine, l’intero programma si pone come riferimento in termini di contenuti per i Laboratori previsti:
nei programmi didattici e formativi dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli, nel Biennio Specialistico di Fotografia e nei corsi di Design e Mass-Media; nei corsi di Fondamenti di Urbanistica, di Progettazione Architettonica, di Sintesi finale di Progettazione Architettonica, di Rilievo Urbano e Ambientale e di Analisi della Città e del Territorio della Facoltà di Architettura;
nei corsi di Cameraman.doc e Montaggio Avid Media Composer della Scuola di Cinema di Roma, sede di Napoli; nell’ambito del XVI MILD Master in International and Local Development promosso da STOÁ in relazione al bando per la selezione di idee-progetti di sviluppo; dall’OSCOM Federico II.
I prodotti dell’attività dei diversi Laboratori costituiranno oggetto di successivi approfondimenti ed elaborazioni in relazione al processo-progetto QUARTIERE AVVOCATA/QUARTIERE DELL’ARTE
PROGRAMMA di INCONTRI TEMATICI e di STUDIO
LABORATORI DIDATTICI, FORMATIVI e di SPERIMENTAZIONE COLLEGATI:
BIENNIO SPECIALISTICO di FOTOGRAFIA dell’ACCADEMIA delle BELLE ARTI di NAPOLI
CORSO di DESIGN dell’ACCADEMIA delle BELLE ARTI di NAPOLI
CORSO di MASS-MEDIA dell’ACCADEMIA delle BELLE ARTI di NAPOLI
ANGIA e SCUOLA DEL CINEMA di ROMA SEDE di NAPOLI: CORSI di CAMERAMAN.DOC e di MONTAGGIO AVID MEDIA COMPOSER
CORSO di RILIEVO URBANO e AMBIENTALE della FACOLTÁ di ARCHITETTURA dell’UNIVERSITÁ FEDERICO II di NAPOLI
CORSO di FONDAMENTI di URBANISTICA della FACOLTÁ di ARCHITETTURA dell’UNIVERSITÁ FEDERICO II di NAPOLI
MILD – MASTER in INTERNATIONAL and LOCAL DEVELOPMENT XVI GRUPPO – C STOÁ
Coordinamento segreteria organizzativa: Fondazione Morra, Francesco Coppola, Teresa Carnevale, Claudio Catanese, Cinzia Infantino, Raffaella Morra, Roberto Sisto, Loredana Troise
Gli incontri si terranno dalle ore 16.30
Museo Hermann Nitsch
vico Lungo Pontecorvo, 29 Napoli
Galassia Gutenberg
Mercoledi’ 6 maggio alle 19.30 inaugura a Trip la mostra dell’Archivio Fotografico Matacena intitolata e dedicata a -Gennaro Matacena borghese fotografo- a cura di Walter Guadagnini e Bruno Matacena, visitabile fino al 16 luglio. Bruno e’ il pronipote di Gennaro e la mostra a Trip e’ una selezione delle foto piu’ significative scattate dal bisnonno in Italia e durante i suoi viaggi: scene domestiche ed eventi mondani, paesaggi, incontri sportivi, voli di biplani e mongolfiere, treni, stazioni, binari ed imbarcazioni, che restituiscono l’immagine di un tempo lontano. A scegliere la rosa di scatti da presentare al pubblico lo stesso Bruno Matacena insieme anche a Mimmo Iodice, al professor Walter Guadagnini e ai Rendano.
“Non c’e’ dubbio alcuno che esistano sogni profetici, nel senso che il loro contenuto fornisce una qualche rappresentazione del futuro-”
Altro che interazione. Altro che fruizione attiva. In Ivy Noise e’ lo spettatore l’opera d’arte. Un environment immersivo, scaturito dall’incontro tra visual e sound, attende il visitatore per animarsi e animare lo spazio espositivo. Cavi elettrici s’inerpicano, si arrampicano sulle pareti seguendo un andamento non casuale, ma definito da un attento studio sulla crescita dell’edera. Linee nere che disegnano sul bianco dell’intonaco forme organiche, rami da cui sbocciano insoliti fiori: speakers conici di varie dimensioni. Da alcuni di questi singolari boccioli emana un tappeto sonoro predefinito che fa da sottofondo all’improvvisazione acustica, determinata invece dalla presenza antropica. Qualsiasi rumore e’ captato da una serie di microfoni, campionato in real time da un software realizzato ad hoc, e restituito attraverso i diffusori.
Il regista Roberto Faenza è il presidente della giuria del 1° Festival del cortometraggio “I Corti sul Lettino – Cinema e Psicoanalisi”, ideato da Ignazio Senatore, psichiatra e critico cinematografico ed organizzato con il festival cinematografico estivo “accordi @ DISACCORDI”.
Il successo della rassegna /Serate Futuriste Cinema & Musica/, appena conclusa presso il Museo Nitsch, dimostra che esiste ancora interesse ed attenzione per il Cinema delle Avanguardie. La Fondazione Morra continua le proiezioni del Giovedi’ mettendo a confronto il cinema sperimentale di vari paesi europei e quello americano, nel periodo che va dalle cosiddette -Avanguardie storiche- fino ai primi anni ’60 ed alla nascita del cinema underground. L’avanguardia rigetta e critica il cinema di intrattenimento ed il suo modo di produzione industriale; la sua ricerca determina significati invece che fiction film commerciali ed e’ orientata da un linguaggio non compromesso dal regime. La maggior parte dei film/video-makers enfatizzano la visione piu’ che il testo ed il dialogo e sfuggono le rigide classificazioni; alla fine le differenti nomenclature – avanguardia, underground, sperimentale, indipendente – condividono lo stesso senso di estraneità, libertà ed indipendenza. Gli anni 1920 rappresentano un periodo di grande creatività del XX secolo ed un indiscutibile modello di avanguardismo. Una miriade di movimenti artistici – Dada, Surrealismo, Costruttivismo, Espressionismo, Cubismo, Futurismo, Astrattismo co-esistono nello stesso periodo e molti artisti fluttuano da un campo all’altro; inoltre le differenti modalità di espressione – danza, musica, pittura, poesia, scultura, cinema – caratterizzano la fertilizzazione incrociata nelle forme artistiche.
Oltre 100 donne, dai 9 ai 73 anni, hanno preso parte al progetto La scena delle donne nato dall’esperienza del laboratorio teatrale “Donne con la folla nel cuore” tenutosi al Teatro Trianon nel 2007, ideato da Marina Rippa e sostenuto nell’idea e nellla cura da Fernanda Tuccillo, Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo “Ristori – Durante” di Napoli in collaborazione con la Regione Campania, Assessorato alle Politiche Sociali e Pari Opportunità, che esplora l’universo femminile attraverso le arti sceniche, il racconto e l’autobiografia. Nasce a Forcella, per Forcella, ma non solo, immaginando il quartiere come scenografia naturale, ma anche come contenitore ed elaboratore di storie di donne, piccole e grandi. Dati i risultati raggiunti nella precedente esperienza, si è ritenuto importante radicare ancora di più, e nel tempo, la permanenza del lavoro con e per le donne.
La parentela stretta e ambigua tra arte e decorazione e’ il nodo attorno a cui si sviluppa la mostra di Claire Fontane Interior Design for Bastards. Il paradigma del design di interni diventa qui un concetto metafisico da considerare attraverso il prisma del New Age : l’interiorità e’ anche quella dell’anima ed il corpo e’ la sua superficie leggibile ed il primo contenitore dell’io. Studiando con grande ironia i presupposti rudimentali del feng shui, Claire Fontane propone une rilettura simbolica dello spazio di esposizione, che e’ per gli artisti ed i galleristi prima di tutto una spazio di lavoro. Il feng shui indica numerose strategie per mantenere gli abitanti e gli utenti di un luogo in buona salute e per aumentare i flussi monetari che vi transitano. Nei tempi in cui i presupposti dell’economia liberale sembrano totalmente discutibili, Interior Design for Bastards fa delle domande indiscrete sulla necessità oggettiva del denaro e sul modo in cui abitiamo lo spazio ed il corpo soprattutto quando lavoriamo.

Maria Vittoria Perrelli e’ la seconda sei artisti chiamati a concepire l’anfratto retrostante le gradinate come una sorta di teatro in miniatura. Ad intenderlo in funzione metateatrale, ricercando il dialogo con le attività normalmente ospitate nella struttura, ovvero con gli spettacoli e con il loro relativo pubblico. L’heideggeriano compito di -manifestare la verità dell’essere-, entrando in frizione con gli apparati rappresentativi del teatro, rende esplicita la valenza filtrante che contraddistingue quest’ultimo e, con esso, tanti altri settori della società, organizzati secondo schemi profondamente affini al paradigma teatrale.