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	<title>Guida Turistica Napoli &#187; l&#8217;altrarte</title>
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	<description>Arte, passione e fantasia</description>
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		<title>Guarda c’è la luna</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 21:58:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo quarant’anni in cui il mestiere del grafico ha prevalso su un fare più propriamente artistico, Vincenzo Bergamene &#8211; storico grafico napoletano, docente di Design e coordinatore del Corso di primo e secondo livello di Grafic Design all’Accademia di Belle Arti di Napoli, membro del Comitato Direttivo della Fondazione Morra di Napoli, responsabile del Dipartimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="https://mail.google.com/mail/?ui=2&#038;ik=a48c19199b&#038;view=att&#038;th=1328c4db2d7a3987&#038;attid=0.3&#038;disp=inline&#038;zw" class="alignnone" width="590" height="805" /><br />
Dopo quarant’anni in cui il mestiere del grafico ha prevalso su un fare più propriamente artistico, Vincenzo Bergamene &#8211; storico grafico napoletano, docente di Design e coordinatore del Corso di primo e secondo livello di Grafic Design all’Accademia di Belle Arti di Napoli, membro del Comitato Direttivo della Fondazione Morra di Napoli, responsabile del Dipartimento Arti Visive del Museo Nitsch e Curatore dell’Immagine Coordinata di entrambi &#8211; torna a mostrare le sue ragioni poetiche. Di nuovo artista, ha ideato con passione e finezza critica un racconto, seguendo la logica di chi ha meditato a lungo, sofferto, atteso, decantato, e che adesso, rinato, vuole mettersi in discussione e finalmente librarsi. Bergamene compone una narrazione, attraverso le vie sincopate e radiali della performance, con cui rievoca la dimensione del tempo, della memoria, dell’amore e del desiderio non sottoposti a regole apparentemente dialettiche: un’interpretazione che si attaglia con le metriche dei grandi maestri della letteratura moderna che Bergamene colloca nell’alveo di una pianificazione di assiduo riferimento.<br />
Guarda c’è la luna, avrà luogo nello storico show room di Salvatore Ferrari a Napoli, da anni spazio di eventi  artistici inconsueti e preziosi, dove l’impegno si fonde spesso con l’ incanto e la seduzione.<br />
Con Vincenzo Bergamene, la partecipazione di:<br />
-      Mouse, erotic-fetish performer, che vive e lavora a Londra. È stata modella per Matthew Barney, Ron Athey, e, in Italia nel 2010 in Corpus. Arte in azione curata da Adriana Rispoli e Eugenio Viola, Museo MADRE e per moio&#038;sivelli in ENSNARING alla Blindarte Contemporanea di Napoli. Mouse è spesso presente in programmi televisivi di settore nel Regno Unito.<br />
-      Alessandra Borgia, straordinaria attrice di teatro e di cinema<br />
-      Maurizio Chiantone che eseguirà dal vivo, con Paolo Licastro, partiture musicali scritte da lui site specific. (contrabbasso, fiati, iPhone  e iPad) e composizioni di Hermann Nitsch.<br />
-      O’Lione performance di tammorra e voce<br />
Per l&#8217;occasione sarà stampato un catalogo a numero limitato.<br />
opening giovedì  29 settembre 2011 &#8211; ore 19,00<br />
SALA FERRARI<br />
Via Cervantes, Napoli<br />
29 settembre &#8211; 15 ottobre 2011<br />
La mostra è visitabile dal martedì al sabato dalle ore 10 alle 19.</p>
<p>Ingresso gratuito</p>
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		<title>Capere for ever</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Apr 2011 16:25:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Erano le pettinatrici del popolo, un tempo indossavano un grembiule arrotolato attorno alla cintura e, con la chioma scapigliata, le mani unte, pettinavano per un soldo al giorno, portando di casa in casa, insieme a pettini e forcine, le storie, gli &#8216;inciuci&#8217; delle loro signore, di un rione, di un quartiere, di un&#8217;intera citta&#8217;. Alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.undo.net/Pressrelease/foto/1304075264b.jpg" class="aligncenter" width="110" height="170" /><br />
Erano le pettinatrici del popolo, un tempo indossavano un grembiule arrotolato attorno alla cintura e, con la chioma scapigliata, le mani unte, pettinavano per un soldo al giorno, portando di casa in casa, insieme a pettini e forcine, le storie, gli &#8216;inciuci&#8217; delle loro signore, di un rione, di un quartiere, di un&#8217;intera citta&#8217;. Alle &#8216;madri di tutti i gossip&#8217; sara&#8217; dedicato un documentario: &#8216;Capere&#8217;; per la regia di Desiree Klain e Matteo Antonelli; il film vedra&#8217; tra i protagonisti Nicola Vorelli, che oltre ad essere un attore-cantante professionista, e&#8217; figlio d&#8217;arte: il padre faceva il barbiere e lui, insieme al lavoro di artista, porta avanti la tradizione familiare, come parrucchiere a domicilio (una moderna capera). Un progetto che parte &#8216;dal basso&#8217; quello di &#8216;Capere&#8217; e che, realizzato in collaborazione con il giornalista di &#8216;Anno Zero&#8217;, Stefano Maria Bianchi, sta raccogliendo contributi anche attraverso il sito www.produzionidalbasso.com. L&#8217;happening, che si svolgera&#8217; sabato 30 aprile (non-stop 18.30 -21.30) vedra&#8217; la proiezione di alcune immagini di presentazione e la performance di Nicola Vorelli.</p>
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		<title>CAMMOVIE_Videoart Platform</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 12:51:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il CAM, il museo di arte contemporanea di Casoria, continua ad operare con eventi incisivi all’insegna della ricerca e della sperimentazione presentando CAMMOVIE_Videoart Platform, a cura di Antonio Manfredi, dal 30 aprile, alle ore 18.30, al 30 maggio. L’evento, alla sua seconda edizione, è un recipiente multimediale, un contenitore della video arte proveniente dal mondo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="https://mail.google.com/mail/?ui=2&#038;ik=a48c19199b&#038;view=att&#038;th=12f83499f6299052&#038;attid=0.2&#038;disp=thd&#038;zw" class="aligncenter" width="226" height="127" /><br />
Il CAM, il museo di arte contemporanea di Casoria, continua ad operare con eventi incisivi all’insegna della ricerca e della sperimentazione presentando CAMMOVIE_Videoart Platform, a cura di Antonio Manfredi, dal 30 aprile, alle ore 18.30, al 30 maggio. L’evento, alla sua seconda edizione, è un recipiente multimediale, un contenitore della video arte proveniente dal mondo, che offre l’opportunità di confrontarsi con il mare di informazioni del mondo virtuale attraverso i mezzi digitali. Anche quest’anno CAMMOVIE ospiterà quattro sezioni e una performance: FOCUS REVOLUTION, TOXIC, GLANCES_AROUND DUMP, MAGMART e l’azione artistica della Fake institution REFF. Confermando l’adesione del CAM ad un’arte/cronaca, la sezione FOCUS REVOLUTION segue la scia degli ultimi avvenimenti politici e mette in mostra, insieme al video dell’artista egiziano Mohamed Alaa, la documentazione visiva delle insurrezioni egiziane che hanno portato alla caduta del regime e quelle dei movimenti rivoluzionari, la cui ventata di autodeterminazione ha scosso e sta ribaltando molte dittature del Nord Africa. Farà da colonna sonora la voce di Sandro Joyeux con le canzoni e la musicalità africana. Una ventata di  allegria e di colore che riporta alle origini di un popolo che ora combatte per il riconoscimento dei propri diritti. La sezione TOXIC è una porta aperta sul mondo della video arte orientale e sulla sua prolifica produzione, messa a confronto con i risultati attinti da internet, attraverso le immagini drammatiche del disastro nucleare in Giappone. La visione della poetica artistica viene accostata alla disperazione di un popolo: i video degli artisti giapponesi sono usati quali trasposizione visiva dell’ambivalenza umana, capace di elevazione spirituale o di superficialità e incoscienza civile. Durante la sera dell’inaugurazione, accompagneranno le immagini contrastanti le sonorità elettroniche di Avant-Garde. La musica seguirà l’andamento delle forme che si muovono sullo schermo per ottenere un effetto onirico ed estraniante. Dalle problematiche internazionali CAMMOVIE si sposta nella sezione GLANCES_AROUND DUMP ad analizzare un contesto di maggiore immediatezza territoriale come le aree verdi del Parco metropolitano delle colline di Napoli. La zona in questione, pur conservando un aspetto naturalistico e la qualità di un’area rigogliosa, polmone verde della città, è stata individuata quale sito per la discarica di Chiaiano. L’avvicendarsi delle immagini delle alte pareti tufacee della cava, dove verrà ricavato lo sversatoio, negli scatti del fotografo Camillo Ripaldi, donano leggerezza alla rappresentazione del luogo e ne stemperano l’insito miasma mortifero assumendo quasi la forma di un saluto all’ultimo incanto naturale. Con l’ultima sezione, il museo di Casoria conferma, per il sesto anno consecutivo, il suo partenariato con il noto festival MAGMART_video under volcano. Dopo un’attenta selezione degli oltre 450 video inviati da 45 diversi paesi del mondo, la giuria composta da Abir Boukhari (curatore | AllArtNow), Agata Chiusano (artista, docente | Università Suor Orsola Benincasa), Giuseppe De Marco (artista | Mediavox), Luca Magnoni (giornalista, esperto comunicazione e multimedia | Hydrogen Lab), Antonio Manfredi (artista, curatore | Direttore Artistico del CAM), Enrico Tomaselli (artista, curatore | Direttore Artistico del Festival), proclama i 30 video vincitori che entrano a far parte della collezione permanente del CAM e che sono visibili in occasione di CAMMOVIE.</p>
<p>Il format CAMMOVIE, ideato dal CAM, non poteva esimersi dall’indagare i nuovi linguaggi virtuali attraverso la performance della Fake institution REFF, una falsa istituzione, che, nelle persone di Oriana Persico e Salvatore Iaconesi, mostrerà le nuove possibilità della realtà aumentata. Attraverso l’ironica e provocatoria distribuzione di una droga virtuale, il REFF utilizza i QR code e i fiducial marker per cogliere l’attuale tendenza di internet e del virtuale a spostarsi dal un mondo intangibile a quello concreto. Interattività e scoperta sono alla base dell’azione artistica presentata al museo di Casoria e che propone linguaggi innovativi e ancora inedite narrative dell’arte.<br />
CAM | Casoria Contemporary Art Museum  Via Duca D’Aosta 63/A  80026 Casoria/Napoli/Italia Tel/Fax: +39 0817576167</p>
<p>Orari: martedì- mercoledì- giovedì- domenica 10.00/13.00  sabato 17.00/20.00</p>
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		<title>I Corti sul Lettino – Cinema e Psicoanalisi</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 18:07:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono aperte le iscrizioni per la terza edizione del Festival del Cortometraggio “I Corti sul Lettino - Cinema e Psicoanalisi”, a Napoli, diretto dallo psichiatra e critico cinematografico Ignazio Senatore ed organizzato da Pietro Pizzimento. Si rinnova un appuntamento che in breve tempo è diventato un evento nazionale tra i più ambiti per i filmaker [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="https://mail.google.com/mail/?ui=2&#038;ik=a48c19199b&#038;view=att&#038;th=12eb94a7930e43ba&#038;attid=0.1&#038;disp=thd&#038;realattid=31ca6b91a039ef92_0.1&#038;zw" class="alignnone" width="92" height="166" /><br />
Sono aperte le iscrizioni per la terza edizione del Festival del Cortometraggio “I Corti sul Lettino<br />
- Cinema e Psicoanalisi”, a Napoli, diretto dallo psichiatra e critico cinematografico Ignazio<br />
Senatore ed organizzato da Pietro Pizzimento. Si rinnova un appuntamento che in breve tempo è<br />
diventato un evento nazionale tra i più ambiti per i filmaker italiani e stranieri. Nelle due precedenti<br />
edizioni, le giurie, presiedute dai registi Roberto Faenza e Giuseppe Piccioni, avevano selezionato e<br />
premiato il migliore cortometraggio, regista, sceneggiatore, attore protagonista, attrice protagonista,<br />
documentario e colonna sonora. Con questa nuova edizione saranno introdotte ben quattro novità:<br />
il premio del pubblico, che avrà la possibilità di votare il corto preferito, quello per il miglior corto<br />
d’animazione, il miglior corto straniero &#8211; con i sottotoli in italiano &#8211; e la migliore fotografia. Per<br />
regolamento ogni opera deve avere una durata massima di 60 minuti, inclusi i titoli di testa e di<br />
coda e sono ammessi anche i cortometraggi già presentati o già premiati in altri concorsi.<br />
L&#8217;iscrizione al 3° Festival del Cortometraggio “I Corti<br />
Psicoanalisi” è gratuita e la data di scadenza è il 31 maggio 2011.<br />
L’evento ad ingresso gratuito si svolgerà il 5 e 6 settembre 2011 dalle ore 21.00 alle<br />
24.00, nell’ambito della rassegna &#8220;accordi @ DISACCORDI&#8221; – XII Festival del Cinema all’Aperto,<br />
presso il Parco del Poggio a Napoli.<br />
I partecipanti dovranno inviare alla segreteria del concorso una copia digitale del cortometraggio e<br />
la scheda di adesione al bando che si può scaricare dal sito www.cinemaepsicoanalisi.com<br />
Informazioni : igsenat@tin.it</p>
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		<title>O Vero! Napoli nel mirino</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Dec 2010 16:58:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La verità di Napoli è destinata per ragioni addirittura antropologiche ad apparire come qualcosa di straordinario, nel bene e nel male. E la fotografia sembra in grado di registrare meglio e più di altri linguaggi creativi ciò che tutti i visitatori sanno per esperienza, e cioè che in questa città accade molto spesso il miracolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.undo.net/Pressrelease/foto/1291123206b.jpg" class="aligncenter" width="566" height="800" /><br />
La verità di Napoli è destinata per ragioni addirittura antropologiche ad apparire come qualcosa di straordinario, nel bene e nel male. E la fotografia sembra in grado di registrare meglio e più di altri linguaggi creativi ciò che tutti i visitatori sanno per esperienza, e cioè che in questa città accade molto spesso il miracolo di incontrare una realtà che, se arriva alla verità, è sempre per eccesso. Sarebbe da chiedersi, infatti, se non sia proprio nel conflitto irrisolto tra ciò che appare reale e ciò che si dice vero il senso ultimo della città.</p>
<p>Il viaggio di questa mostra tra i vicoli antichi e le periferie postmoderne, tra soggettività e figure paradigmatiche, sempre eccessive (gli ultras, i &#8220;femminielli&#8221;, le statue, le montagne d&#8217;immondizia, gli attori, i registi, gli sposi, i fantasmi, gli esclusi, i morti ammazzati) è un percorso circolare, che riconduce lo sguardo al punto d&#8217;incrocio sempre un po&#8217; folle tra realtà e verità. Quando la fotografia ci dice &#8220;ciò è stato&#8221; a Napoli, nasce il dubbio che non sia &#8220;esattamente questo&#8221; quello che vediamo, benché sia del tutto evidente.</p>
<p>Il titolo &#8216;O VERO!&#8217; è l&#8217;espressione dialettale di questa incertezza, il modo più originario di segnalare lo stupore per una realtà effettiva che si mostra apparendo incredibile, mentre l&#8217;immagine dello schieramento di polizia in difficoltà davanti ai fuochi d&#8217;artificio – simbolo della mostra &#8211; è la prova di come la finzione possa determinare un effetto evidentemente reale.</p>
<p>Questa mostra, al Madre dal 3 dicembre al 10 gennaio, vuole anche dirci che, nonostante la crisi drammatica che Napoli sta attraversando negli ultimi anni, qualcosa rimane, e che questo qualcosa è la volontà di guardare le cose in faccia, di non mentirsi e di non lasciare che ancora ci si menta. E che su questo si può costruire, da questo si può ricominciare a lavorare sul futuro.</p>
<p>Una mostra e una festa.<br />
L&#8217;amicizia e la solidarietà di artisti, professionisti, imprese, collezionisti, ci ha permesso di produrre &#8216;O Vero! Napoli nel mirino: un piccolo gruppo di appassionati visitatori ha creduto nel nostro progetto espositivo e ne ha finanziato i costi più importanti, lo studio pubblicitario AMNewton 21 di Gabriela Ambrosio e Luca Maoloni ha donato il suo prezioso contributo per la creazione dell&#8217;immagine coordinata, la tipografia Born to print ha stampato gratis il catalogo, i fotografi invitati hanno partecipato attivamente alle spese.<br />
Nel mostrare Napoli oggi, tra realtà e verità fotografica, questa mostra assume per il museo Madre un valore del tutto particolare. Si torna a produrre cultura, riflettendo sulla realtà anche drammatica che è intorno a noi, e lo si fa in modo positivo, mettendo in campo energie e collaborazioni nuove, guardando in avanti e puntando con fiducia sulla capacità di aggregazione che il museo d&#8217;arte contemporanea può esercitare nella nostra città.<br />
Tutto ciò andava festeggiato ed è perciò che, per la prima volta, l&#8217;inaugurazione di una mostra al Madre sarà legata a una festa a cui è invitata a partecipare tutta la città.<br />
Dopo il successo di Save Madre, in due mesi oltre 10.000 firme di sostegno al museo, ecco Ave Madre: una vernice pubblica dove, dalle ore 19, sarà possibile visitare la mostra, partecipare a una piccola cena preparata dal nostro chef Andrea Barbato (12 Euro); e festeggiare gli artisti protagonisti della mostra con la musica di Ciro Cacciola + Marika Crescenzi e il vj set di Sandro Sigilli e un bar allestito per l&#8217;occasione nella Sala Polivalente fino alle 2 della notte.</p>
<p>Inaugurazione 3 Dicembre dalle 19 alle 2<br />
MADRE &#8211; Museo d&#8217;Arte Donna Regina<br />
Via Settembrini 79, 80139 Napoli<br />
ORARI: Lunedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì 10 &#8211; 19<br />
Sabato e Domenica 10 &#8211; 19<br />
Martedì chiuso<br />
BIGLIETTI<br />
GRATUITO il Lunedí<br />
Intero € 7,00<br />
Ridotto € 3,50<br />
Speciale gruppi prenotati [max 30]: € 4,00</p>
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		<title>Trasumanar e comparar</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 08:45:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217;ambito delle iniziative proposte dal Festival della Traduzione di Napoli &#8211; Tradurre (in) Europa, organizzato dal Progetto Europeo EST (Europa Spazio di Traduzione) e dall&#8217;Università L&#8217;Orientale di Napoli, il 24 novembre a partire dalle ore 18, inaugura presso la Fondazione Morra di Napoli la mostra Trasumanar e comparar. Linguaggi di rivoluzione in Pier Paolo Pasolini, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.undo.net/Pressrelease/foto/1290428273b.jpg" class="alignnone" width="570" height="709" /><br />
Nell&#8217;ambito delle iniziative proposte dal Festival della Traduzione di Napoli &#8211; Tradurre (in) Europa, organizzato dal Progetto Europeo EST (Europa Spazio di Traduzione) e dall&#8217;Università L&#8217;Orientale di Napoli, il 24 novembre a partire dalle ore 18, inaugura presso la Fondazione Morra di Napoli la mostra Trasumanar e comparar. Linguaggi di rivoluzione in Pier Paolo Pasolini, a cura di Marianna Rascente.</p>
<p>L’esposizione comprende disegni e dipinti dell&#8217;artista provenienti dal Fondo omonimo conservati nel Gabinetto Vieusseux di Firenze, alcuni dei quali poco o mai esposti e, a sottolineare la maggiore suggestione evocativa possibile, materiali mano/dattiloscritti, ritagli di stampa, filmati e scatti suoi fotografici e di “paparazzi” celebri (Tazio Secchiaroli) dai set dei suoi film.</p>
<p>Si avrà l’occasione di ammirare le 33 tavole inedite del fumetto/sceneggiatura del mediometraggio “La terra vista dalla luna” del 1966 (per motivi di conservazione si tratta di copie ma è un&#8217;occasione utile per ammirarli). Uno stoyboard, una sceneggiatura in forma di fumetto, con i volti di Totò, Ninetto Davoli e Silvana Mangano, in cui temi come la morte, il sacro si incarnano nel mondo contadino e del sottoproletariato.</p>
<p>L&#8217;esposizione è divisa in tre sezioni: 1) il Friuli, le culture contadine, la natura magica e arcaica delle loro popolazioni; 2) la maturità compositiva, il gramscismo, Roma e le metropoli del Sud, l’universalità del cinema; 3) la morte e la vita, il sacro come rivoluzione, il neocapitalismo consumista come antisacro e annientamento.</p>
<p>La mostra ricostruisce il filo del discorso poetico &#8211; sempre unitario e coerente – dentro cui Pasolini ha portato avanti la coraggiosa inchiesta sul proprio tempo: giornalismo, documentazione, polemica, regia non sono mai stati per lui cosa diversa dalla poesia. L’impostazione, anche se adeguatamente documentata, vuole restituire la capacità di suggestione estetica dell’autore attraverso accostamenti inediti, lasciando al visitatore la facoltà di integrare con la propria intuizione i nessi del percorso espositivo.</p>
<p>In occasione della mostra, due iniziative (il 24 e il 26 novembre) saranno l&#8217;occasione per approfondire la poetica pasoliniana, il suo linguaggio, e l&#8217;attività poco conosciuta di traduttore.</p>
<p>- Mercoledì 24 Novembre ore 10.00<br />
Tavola rotonda con il prof. Giuseppe Morra (Pres. della Fondazione Morra); prof. Carlo Vecce (Università “l’Orientale” di Napoli); prof.ssa Johanna Borek (Università di Vienna); prof.ssa Graziella Chiarcossi<br />
Vernissage mostra ore 18.00<br />
Trasumanar e comparar. Linguaggi di rivoluzione in Pier Paolo Pasolini, a cura di Marianna Rascente</p>
<p>- Venerdì 26 Novembre ore 15.00<br />
L’Antico parla oggi, II; Pasolini segreto: Eneide e Carmina Burana<br />
a cura di Semicerchio; Introduce Massimo Fusillo. Intervengono: Paolo Lago; Francesco Stella e Federico Condello. Letture di Antonello Cossia</p>
<p>Realizzata anche grazie alla preziosa collaborazione del Gabinetto Scientifico Letterario G.V. Vieusseux e della Cineteca di Bologna, l’itinerario espositivo è un confronto creativo e innovativo tra epoche e luoghi diversi, in cui Pasolini spiega la sua straordinaria visione del futuro, di cui è stato efficace anticipatore.</p>
<p>Originalissimo antropologo, l&#8217;artista ha utilizzato il disegno, la grafica e la pittura per “fotografare”, nelle forme e nei codici del Novecento figurativo italiano &#8211; di cui era acuto conoscitore &#8211; la società contadina e sottoproletaria italiana. Un contesto culturale che egli reputa come unico sostrato possibile da cui trarre quei valori estetici e artistici che reputava pericolosamente insidiati dalla “rivoluzione antropologica” originata dal boom economico.<br />
Questo destino, che non si ferma alle sole sponde italiane, per Pasolini laico e marxista è lo stesso che minaccia il valore del sacro. Dagli anni Sessanta e sino alla fine il Pasolini regista ha documentato instancabilmente questi processi economici e culturali come tendenze in atto.</p>
<p>L&#8217;iniziativa si inserisce nel calendario del Festival della Traduzione, Tradurre (in) Europa, a Napoli dal 22 al 29 novembre 2010, manifestazione che celebra l&#8217;arte del condurre al di là, intesa come tecnica e strumento di mediazione tra mondi, lingue, culture, codici, arti ed esperienze.<br />
Otto giorni di eventi letterari, di slam poetry, di danza, canti, musica, incontri, letture che trasformeranno la città partenopea in un grande laboratorio culturale, in una Babele di idiomi.<br />
Il programma propone 61 appuntamenti distribuiti in 24 suggestivi luoghi con più di 100 ospiti e relatori, 57 partner locali, nazionali e internazionali, e con più di 42 lingue, parlate ed esaminate al microscopio.</p>
<p>http://www.estranslation.net</p>
<p>Ufficio stampa Roma &#8211; Massimo Iacobelli &#8211; 339 2940781 begin_of_the_skype_highlighting              339 2940781      end_of_the_skype_highlighting begin_of_the_skype_highlighting              339 2940781      end_of_the_skype_highlighting &#8211; iacobellimassimo@libero.it<br />
Ufficio stampa Università L&#8217;Orientale: 081 2471375 &#8211; 338 8684687 &#8211; uffstampa@unior.it</p>
<p>Inaugurazione 24 novembre 2010, ore 18</p>
<p>Fondazione Morra<br />
Palazzo Bagnara, P.zza Dante, 89 Napoli<br />
orario: 10 &#8211; 17<br />
ingresso libero</p>
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		<title>In equilibrio armonico</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Nov 2010 10:26:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il giorno 10 novembre 2010 con presentazione al Teatro di Corte di Palazzo Reale ore 14 si aprirà il XIX Congresso Nazionale dell&#8217;ADI: &#8220;ENERGIA E SALUTE&#8221; In occasione del Convegno Galleria Monteoliveto Napoli e ADI hanno organizzato all&#8217;Expo Napoli Palazzo dei Congressi, Molo Angioino la collettiva di arte contemporanea &#8220;IN EQUILIBRIO ARMONICO&#8221; Il tema scientifico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.undo.net/Pressrelease/foto/1289305973b.jpg" class="alignleft" width="500" height="327" /><br />
Il giorno 10 novembre 2010 con presentazione al Teatro di Corte di Palazzo Reale ore 14 si aprirà il XIX Congresso Nazionale dell&#8217;ADI: &#8220;ENERGIA E SALUTE&#8221;</p>
<p>In occasione del Convegno Galleria Monteoliveto Napoli e ADI hanno organizzato all&#8217;Expo Napoli Palazzo dei Congressi, Molo Angioino la collettiva di arte contemporanea</p>
<p>&#8220;IN EQUILIBRIO ARMONICO&#8221;<br />
Il tema scientifico del convegno e&#8217; la ricerca dell&#8217;equilibrio energetico tra uomo e ambiente, per la salvaguardia dello sviluppo nel rispetto della salute dell&#8217;uomo e dell&#8217;ambiente, strettamente correlato al tema dell&#8217;iniziativa &#8220;ADI per il sociale&#8221;, collegata al congresso, centrato sull&#8217;integrazione alimentare dei bambini immigrati e quindi sulla ricerca dell&#8217;equilibrio tra razze, culture e tradizioni, spesso fortemente in contrasto per problemi inerenti l&#8217;approvvigionamento energetico e lo smaltimenti delle scorie.</p>
<p>Gli artisti invitati hanno realizzato un&#8217;opera per porre l&#8217;accento sull&#8217;importanza di un giusto equilibrio energetico tra uomo e ambiente nella ricerca del benessere complessivo.</p>
<p>Le opere d&#8217;arte saranno esposte nella sede congressuale della Stazione Marittima di Napoli, città storicamente genitrice feconda di integrazioni di ogni tipo, lungo il percorso organizzato per l&#8217;evento, in occasione del XIX Congresso Nazionale della Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI), che sarà inaugurato a Napoli mercoledi&#8217; 10 Novembre 2010, in coincidenza con il 60° anniversario della fondazione dell&#8217;Associazione. All&#8217;importante evento e&#8217; prevista la partecipazione di circa 1000 professionisti che operano sul territorio nazionale nel campo della Dietetica e Nutrizione Clinica.</p>
<p>All&#8217;artista che sarà ritenuto dai partecipanti al Congresso aver, con maggiore intensità, espresso il tema proposto sarà assegnato il premio &#8220;Napoli ­Capitale dell&#8217;Integrazione&#8221;.</p>
<p>La mostra In equilibrio armonico sarà aperta il giorno 11 novembre dalla mattina nell&#8217;area espositiva. L&#8217;esposizione e&#8217; un evento &#8220;aperto&#8221; fino al 13 novembre in modo da dare ai convegnisti la possiiblità di visionare le opere durante tutto l&#8217;arco delle sessioni di convegno prima di esprimere la propria preferenza.</p>
<p>39 gli artisti che hanno aderito all¹evento dall¹Italia e dall&#8217;estero<br />
Apertura: 11 Novembre 2010</p>
<p>Expo Napoli Palazzo dei Congressi<br />
Molo Angioino Stazione Marittima, Napoli<br />
Ingresso Gratutito</p>
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		<title>Libellule</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Nov 2010 16:20:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Presso il MUSEO MADRE APOREMA o.n.l.u.s. presenta l’incontro conclusivo del progetto “Libellule”. Intervengono Giuseppe Fiorito, Presidente di Aporema o.n.l.u.s., Beatrice Salvatore, curatrice delle azioni-opere, gli autori delle stesse: Afterall, Antonio Mancini, Mimmo Martorelli, Daniela Politelli, Girolamo Santulli. In sala una rappresentanza degli allievi co-protagonisti. “Libellule”, libera ed estemporanea ‘esposizione-incursione’ delle ‘azioni-opere’ di Domenico Antonio Mancini, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Presso il MUSEO MADRE APOREMA o.n.l.u.s. presenta l’incontro conclusivo del progetto “Libellule”. Intervengono Giuseppe Fiorito, Presidente di Aporema o.n.l.u.s., Beatrice Salvatore, curatrice delle azioni-opere, gli autori delle stesse: Afterall, Antonio Mancini, Mimmo Martorelli, Daniela Politelli, Girolamo Santulli. In sala una rappresentanza degli allievi co-protagonisti.</p>
<p>“Libellule”, libera ed estemporanea ‘esposizione-incursione’ delle ‘azioni-opere’ di Domenico Antonio Mancini, Mimmo Martorelli, Daniela Politelli, Girolamo Santulli e degli Afterall (Silvia Viola Esposito e Vincenzo Esposito), realizzate con gli alunni della S.M.S. “S. M. di Costantinopoli”, del 19° Circolo Didattico “V. Russo” e dell’Istituto Comprensivo “Della Valle”, iniziativa voluta da Aporema o.n.l.u.s e svoltasi nel mese di ottobre, giunge al termine con un incontro-presentazione del percorso tracciato.</p>
<p>L’illustrazione del progetto sarà supportata da una videoinstallazione sulle ‘azioni-opere’ de “Libellule”, a cura di USERNAME (www.usernameartagency.it).<br />
Con “Libellule” l’arte e la creatività si liberano, non sono più unicamente all’interno delle aule dove si sono tenuti incontri e laboratori, ma straripano tra le strade, nelle piazze, tra la collettività. Quest’energia espressiva ribollente è tornata ad appartenere alla città e alla sua umanità, che per l’occasione è divenuta l’altro polo, il terzo interlocutore di un tale colloquio, nuovo elemento di confronto e perciò inedito orizzonte di senso. Il nome del progetto, peraltro, nato dal volo di quest’insetto predatore, silenzioso e veloce, è esemplificativo dell’aspetto dell’istantaneità, dell’incursione improvvisa e immediata. Il leitmotiv è quello della sorpresa, in cui il prodotto creativo dei ragazzi, nato dall’interazione con gli artisti, è emerso fra la gente spontaneo e foriero di un’aspettativa di senso. Rivolgere domande, scuotere sensibilità, far strada al libero pensiero, non per avere necessariamente risposte nette, ma per iniziare a percepire chiara l’esigenza di porsi interrogativi.</p>
<p>È così che ogni artista ha creato con i ragazzi delle tre scuole la sua “libellula”. Il tema è stato “Migrazioni”. Migrazioni come Altro da sé, come Confini/Sconfinamenti, Relazione/Comunicazione, Errare/Errore, Scambio/Spostamento, come Viaggio, Intercultura, Comprensione e Integrazione, Diversità e Identità Varie. Partendo da ciò, non si è preteso di riscrivere un’identità sociale, culturale e individuale, per certi versi spezzata, frantumata, ma si sono volute offrire chiavi di lettura, si è inteso creare cortocircuiti di senso.<br />
Mercoledì 10.11.2010, ore 11:30<br />
MUSEO MADRE via L. Settembrini n. 79 – Napoli</p>
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		<title>Le ore della donna</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Sep 2010 10:19:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
				<category><![CDATA[l'altrarte]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[Una folla di donne sta per occupare i nobili saloni di Palazzo Zevallos Stigliano, su via Toledo, nel cuore di Napoli. Sono madri di famiglia, mogli ma anche bellissime ete&#8217;re, colte “cortigiane”, o le donne del mito, Amazzoni e Menadi. Racconteranno di come, tra V e il III secolo avanti Cristo, in Grecia e nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.undo.net/Pressrelease/foto/1285326357b.jpg" class="alignleft" width="600" height="857" /><br />
Una folla di donne sta per occupare i nobili saloni di Palazzo Zevallos Stigliano, su via Toledo, nel cuore di Napoli.<br />
Sono madri di famiglia, mogli ma anche bellissime ete&#8217;re, colte “cortigiane”, o le donne del mito, Amazzoni e Menadi.</p>
<p>Racconteranno di come, tra V e il III secolo avanti Cristo, in Grecia e nella Magna Grecia vivevano, amavano, sognavano le donne. Il tutto visto pero&#8217; con gli occhi degli uomini.<br />
Sono infatti solo ed esclusivamente maschi i ceramisti che realizzano e soprattutto dipingono le meravigliose ceramiche che Intesa Sanpaolo espone dal 29 settembre al 3 aprile 2011, nella propria sede espositiva a Palazzo Zevallos Stigliano, in occasione della mostra Le ore della donna. Storie e immagini nella collezione di ceramiche attiche e magnogreche di Intesa Sanpaolo.<br />
L&#8217;eccezione, l&#8217;unica nota, e&#8217; quella documentata in una kalpis attribuita al “Pittore di Leningrado”. Il pezzo illustra l&#8217;interno di una bottega di ceramisti e mostra al lavoro proprio una donna intenta a decorare un vaso.</p>
<p>Tutte le ceramiche esposte provengono dalla collezione Intesa Sanpaolo, una tra le piu&#8217; importanti al mondo, ricca di ben 522 reperti provenienti da Ruvo di Puglia, importante centro dell&#8217;antica Apulia.</p>
<p>La mostra e&#8217; la prima del ciclo espositivo intitolato Il Tempo dell&#8217;Antico. Pagine di archeologia e cultura destinato a svelare, attraverso percorsi tematici di cui questa mostra e&#8217; il primo esempio, questa magnifica collezione. Inaugurata un anno fa alle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Intesa Sanpaolo a Vicenza, l&#8217;esposizione si trasferisce oggi a Napoli e presenta al pubblico partenopeo circa trenta ceramiche selezionate dalla raccolta archeologica della Banca.</p>
<p>Ospiti speciali dell&#8217;esposizione napoletana sono due vasi concessi in prestito dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, anch&#8217;essi provenienti, come le ceramiche di Intesa Sanpaolo, dalle tombe di Ruvo. Si tratta di due esemplari straordinari, per la raffinatezza di esecuzione e per le storie del mito narrate, che vedono protagoniste due donne, Medea e Cassandra, il cui ruolo e le cui vicende appaiono in antitesi: donna innamorata, maga e madre crudele le prima, sacerdotessa vergine la seconda, entrambe comunque segnate da un destino cruento e violento.<br />
Il rapporto con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli avrà un seguito oltre a questa mostra: alcuni vasi della preziosa collezione del Museo saranno restaurati nell&#8217;ambito del progetto Restituzioni 2013, il programma di restauri che vede Intesa Sanpaolo al fianco delle Soprintendenza italiane nella salvaguardia del patrimonio artistico del Paese.</p>
<p>A Palazzo Zavallos Stigliano le donne dell&#8217;antichità dialogheranno idealmente con altre donne, a cominciare da Orsola, la santa il cui martirio e&#8217; stato raffigurato da Caravaggio nella splendida tela qui esposta, capolavoro delle collezioni della Banca.<br />
In concomitanza con la mostra sono previste attività legate al tema della mostra, quali conferenze e concerti nel salone del pubblico di Palazzo Zevallos Stigliano.<br />
Inoltre saranno attivati laboratori didattici rivolti alle scuole e a tutti i visitatori della Galleria.<br />
Anteprima per la stampa 28 settembre 2010 dalle ore 11 alle ore 15<br />
Vernice 28 settembre 2010, ore 17</p>
<p>Galleria di Palazzo Zevallos Stigliano<br />
via Toledo, 185 80132 Napoli<br />
Orari: martedi&#8217; – domenica, 10.00 – 18.00<br />
Ingresso alla Mostra e alle Gallerie: euro 4,00 – ridotto euro 3,00<br />
Ingresso libero per le scuole<br />
Ingresso gratuito alla mostra riservato ai clienti del Gruppo Intesa Sanpaolo ogni prima domenica del mese.</p>
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		<title>The Tourist Syndrome: Napoli</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Apr 2010 13:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
				<category><![CDATA[l'altrarte]]></category>

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		<description><![CDATA[Transient Spaces &#8211; The Tourist Syndrome e&#8217; un progetto che verte su temi quali mobilità contemporanea, turismo e migrazione, e che combina ricerca, teoria, pratiche artistiche e culturali, laboratori, seminari, conferenze e mostre d&#8217;arte in Italia, Lituania, Romania e Germania nel corso del 2009 e 2010. Il progetto, iniziato da Marina Sorbello e Antje Weitzel, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.undo.net/Pressrelease/foto/1271242333b.jpg" class="alignleft" width="600" height="450" /><br />
Transient Spaces &#8211; The Tourist Syndrome e&#8217; un progetto che verte su temi quali mobilità contemporanea, turismo e migrazione, e che combina ricerca, teoria, pratiche artistiche e culturali, laboratori, seminari, conferenze e mostre d&#8217;arte in Italia, Lituania, Romania e Germania nel corso del 2009 e 2010. Il progetto, iniziato da Marina Sorbello e Antje Weitzel, e&#8217; organizzato dall&#8217;associazione uqbar di Berlino in collaborazione con Neue Gesellschaft für Bildende Kunst e Kunstraum Kreuzberg/Bethanien di Berlino; E-M Arts di Napoli; ICCA/CIAC di Bucarest; Meno Parkas di Kaunas (Lituania).</p>
<p>Il modulo napoletano del progetto, organizzato insieme a Raffaella Morra e l&#8217;associazione E-M Arts e in cooperazione con la Fondazione Morra, la Carlo Rendano Association , il Goethe Institut Napoli e l&#8217;Accademia di Belle Arti, consta di una mostra di arte contemporanea, una serie di incontri e conferenze, di un programma di cinema, di residenze d&#8217;artisti e di un laboratorio.</p>
<p>Mostra: Transient Spaces &#8211; Napoli (inaugurazione 16 Aprile, 20:00), Fondazione Morra</p>
<p>La mostra Transient Spaces &#8211; Napoli ha luogo presso la Fondazione Morra sita nella centralissima Piazza Dante di Napoli, presso il Goethe Institut Napoli, e presso il Lanificio25 sede della Carlo Rendano Association, che con il suo programma napoliconnected ha reso possibili due residenze d&#8217;artista nell&#8217;ambito del progetto.</p>
<p>Transient Spaces &#8211; Napoli verte sopratutto sul tema migrazione, declinato grazie a una serie di lavori di artisti contemporanei italiani e internazionali inseriti nel percorso espositivo, e al corollario programma di eventi che accompagna la mostra (conferenze, discussioni, laboratorio, programma di cinema). In particolare, la mostra e la serie di eventi prendono l&#8217;Italia come -case study- per osservare criticamente i fenomeni migratori contemporanei (regolari e -irregolari-), la loro rappresentazione mediatica, e le politiche varate recentemente dal paese e dall&#8217;Unione Europea a proposito di migrazione e integrazione.<br />
Inaugurazione mostra venerdi&#8217; 16 Aprile 2010, ore 20<br />
c/o Fondazione Morra</p>
<p>Fondazione Morra<br />
Piazza Dante, Napoli<br />
Lanificio25<br />
piazza E. De Nicola, Napoli<br />
Orari di apertura: Lunedi&#8217; &#8211; Venerdi&#8217; 10:30 &#8211; 18, Sabato su appuntamento<br />
Programma di Discussioni e di Cinema 16 aprile 2010, 12 &#8211; 19:30, Lanificio25</p>
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