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Apparizioni regali

Sabato 28 luglio, alle ore 19,00 sarà inaugurata a Palazzo Reale di Caserta ed ospitata negli ‘appartamenti storici’, la mostra Angelo Casciello. Apparizioni regali, promossa dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio e il Patrimonio Storico Artistico ed Antropologico delle province di Caserta e Benevento alla quale hanno contribuito ARETHUSA cultura ambiente e turismo e il Centro ART’S EVENTS.

La mostra, curata da Ferdinando Creta, presenta un grande ciclo pittorico, realizzato da Casciello unicamente per questa mostra nelle sale della reggia borbonica, unitamente a tre sculture che segnano precisi momenti di passaggio del lavoro creativo di uno degli interpreti principali della cultura artistica dei nostri anni.

-La mostra dedicata ad Angelo Casciello – scrive il soprintendente Enrico Guglielmo – segna un ulteriore momento all’interno di un progetto di attenzione all’arte contemporanea, avvertita come essenza pulsante ed attiva del nostro tempo e, quindi, un bene culturale, cioe’ un patrimonio da promuovere, da sostenere. È una scelta di campo che si affianca all’attività di tutela e di restauro del patrimonio storico-artistico, in primis la Reggia, capolavoro architettonico che da sempre richiama un vasto pubblico di visitatori. Essa, pero’, non e’ solo memoria, icona di un secolo, bensi’ luogo vivo, spazio dell’oggi: un luogo ove il segno dell’arte trova piena ospitalità-. Una scelta, precisa Ferdinando Creta, che si esprime quale -linea di continuità con il territorio e con il positivo trend che vede l’arte contemporanea come uno dei momenti di maggiore richiamo. La scelta di Casciello segnala anche la volontà di guardare con grande attenzione a quegli artisti campani che oramai da decenni appartengono al grande pubblico internazionale-.

-Angelo – osserva Massimo Bignardi nel saggio al catalogo – ha lavorato nelle sale della Reggia, anche nelle tarde ore del pomeriggio, quando le architetture, le cose e gli oggetti allungano la loro sagoma di ombra sulla terra e il giorno si fa preannuncio alla sera; ha disegnato e dipinto solo con il nero, con le ombre che esso lascia come ‘bave’, tracce che raccontano di una sofferta attesa, di qualcosa che, per giorni, ha velato di ansia e trepidazione la sua capacità d’impaginare il futuro. Ha saputo narrare la sua fragile condizione di fronte alla paura che e’ propria di chi attende con il fiato sospeso; l’ha saputa elevare, con leggerezza a condizione dello spirito, rinunziando alla gravità terrena del dolore. Questa grande pittura, questo specchio lucido nel quale e’ possibile scoprire ogni attimo del suo evolversi come racconto e’ posta in dialogo con tre piccole sculture che Casciello ha voluto inserire nel breve tracciato che raccorda tra loro le tre sale: sono corpi che scandiscono lo spazio posti come figure che interloquiscono con la superficie, oggettualizzando i segni, imprimendo ad essi la cifra di evidenze immaginative-.

Inaugurazione sabato 28 luglio ore 19

Palazzo Reale di Caserta
via Douhet, 22
tutti i giorni 9-18, chiuso il martedi’

Roberto Sanchez

Abbasso la TV!

La verifica della validità di una tematica artistico-civile, come la vignetta satirica, e’ possibile solo alla distanza temporale. Sanchez, dopo quasi vent’anni dalla loro realizzazione, propone una serie di grafiche inedite in cui riflette sui perversi effetti dell’ipertelevisione e ne denuncia soprattutto a se’ stesso i pericoli per un’autovaccinazione. Oggi invita il suo pubblico a giudicare dell’attualità di quell’esperienza.

“Mai come in questi giorni si parla di televisione,di monopolio, di pluralismo e meno di qualità. Qualcuno obietta che la qualità puo’ far parte di un progetto politico. Non va allora dimenticato che tutti, di sinistra e di destra, hanno preferito costruire stadi per il calcio anziche’ impegnarsi su un serio problema culturale.

L’artista napoletano Roberto Sanchez entra nel dibattito con una cartella di dieci incisioni di piccole dimensioni ma di grande effetto. Riporta il discorso, mediante il segno grafico, su un tema di alto spessore: sugli antichi e nuovi pericoli dei mass media. La televisione beve il cervello. Almeno quella tipo il Grande Fratello.

Con la sua operazione grafica, Sanchez si confronta con Orwell e Marcuse. Certamente non si resta indifferenti alla sua analisi critica. Ci fa riappropriare del nostro cervello.” Giancarlo Da Lio

Museo Minimo
Via detta San Vincenzo,3 – Napoli Orario: lunedi’ e mercoledi’ 9/12 / martedi’,giovedi’ e venerdi’ 15/18

Carol Rama

Il 6 luglio, alle ore 20.00, il MMMAC Museo Materiali Minimi d’Arte Contemporanea di Paestum inaugurerà una mostra antologica di Carol Rama. Saranno esposte 41 opere su carta dagli anni ’30 ad oggi, dalla serie delle -Appassionate- a quella della -Mucca pazza-.

Cosi’ come sottolinea Gillo Dorfles nel testo in catalogo “-queste non sono che alcune delle immagini presenti a questa affascinante mostra di Carol Rama al MMMAC. Altre figurazioni andrebbero ricordate: come quella dei curiosi -Pissoir- (non di duchampiana memoria perche’ del tutto improbabili); o quel -Bricolage- (uno dei tanti di questa importante serie) a base di occhi di bambola, piu’ vicini a nuclei di cellule fecondate, che di organi della vista. La ricchissima e anomala iconologia di Carol stupisce e ha sempre stupito, sin dai primi disegni e dalle incisioni ( -Le Parche- ad es.) degli anni trenta e fino alle piu’ recenti figure come -Il disegno prescritto- del 2005, o la serie della -Mucca Pazza-. E questo soltanto per accennare a quanto personale, inconfondibile e non solo – come molti insistono – pornografico, sia il -teatrino iconico- di Carol. Dove il naif si mescola al perverso; il lirico al tenebroso; il candido al sarcastico.

ed ancora ” – Per molte di queste figurazioni conturbanti, non si tratta di una voluta manifestazione scandalistica, ma piuttosto di una rivolta contro il -perbenismo- e la volontà di affrancare la propria inventiva da ogni camuffamento ipocrita. In definitiva, il percorso segnato da Carol, lungo tutta la sua vita operosa e agguerrita, e’ rimasto costante nonostante le continue -scoperte-, sia tecniche che -narrative-. Questa mostra attuale -di minimi-massimi- capolavori, credo che possa finalmente far conoscere meglio – anche in un’atmosfera cosi’ -assoluta- come quella di Paestum e dei suoi templi – una delle artiste piu’ affascinanti e conturbanti della nostra epoca.”

Inaugurazione venerdi’ 6 luglio ore 20.00

Museo d’Arte Contemporanea MMMAC
Via S. Venere, 23 – 84063 Paestum (SA)
traversa Marte Zona Archeologica Paestum
ORARIO DI APERTURA
Dal lunedi’ al venerdi’ dalle 17 alle 22
Sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 22
Biglietto ingresso – 3,00

Janus Summer Sympusium

La Memoria del presente e il futuro dei musei

E’ dedicato alla memoria di Sol LeWitt, l’artista americano recentemente scomparso, il Summer Symposium internazionale La memoria del presente e il futuro dei musei, che la rivista Janus organizza per il secondo anno consecutivo presso la Fondazione LeWitt a Praiano. Promosso e sostenuto dal Comune di Praiano in vista della costituzione del futuro Centro per la Creatività Contemporanea, esso si svolge con la collaborazione della Dena Foundation for Contemporary Art basata a Parigi e a New York.

La rivista internazionale Janus, già fondata dall’artista Jan Fabre, e’ oggi a cura di una redazione di redattori di nuova generazione: essa si incentra sull’attraversamento dei confini interdisciplinari a confronto su un soggetto di ricerca comune, proprio ad ogni numero della rivista. Fin dalla prima edizione dello scorso anno dedicata al tema dell’invisibile, il Summer Symposium rappresenta un momento di incontro che lega i membri della redazione a personalità del mondo della cultura internazionale.

In discussione quest’anno e’ La memoria del presente e il futuro dei musei: un gruppo di studiosi appartenenti a varie discipline e provenienti da vari paesi, si riunisce per discutere sulla base di documenti, pubblicazioni, film, immagini fotografiche o video che ciascuno presenta nel corso delle sessioni di lavoro.

Insieme al direttore di Janus Nicola Setari, filosofo, al redattore capo Charlotte Bonduel, filosofo, Mariacristina Ferraioli, critica d’arte, Luigi di Corato docente di Management dei musei presso l’Università Cattolica di Milano, sono presenti la curatrice americana Elisabeth Akkerman, il curatore del museo Martha’s Herford Lorenzo Benedetti, Giovanna Caputo, conservatrice dei Beni Culturali, l’attore Andrea Chiodi, l’architetto francese Touffik il Mentouri, il graphic designer e musicologo belga Levi Seeldraeyers, lo scrittore e curatore belga Stephan van Bellingen, l’artista coreana Koo Jeong-a e l’artista di origine peruviana Jota Castro.

I partecipanti al simposio sono ospiti presso la prestigiosa sede italiana della Fondazione LeWitt a Praiano dove sono stati di recente realizzati i Wall Drawings che l’artista aveva espressamente concepito per gli spazi della residenza. La collocazione geografica di Praiano e la dislocazione della residenza costituiscono il luogo ideale per la riflessione, lo studio e lo scambio proficuo di conoscenze e saperi.Il simposio si inscrive nella missione di promozione della cultura contemporanea che la Fondazione LeWitt si propone e condivide con la Dena Foundation for Contemporary Art.

Verrà successivamente comunicato la sede dove, nella serata del 13 luglio a conclusione del simposio, Andrea Chiodi reciterà in pubblico come già nell’edizione 2006, un testo attinente al tema trattato.

Fondazione LeWitt
via Umberto (Villa Letizia) – Praiano (SA)


Fondazione LeWitt

Collettiva femminile

Per la sua dodicesima edizione, il ”Premio Massimo Troisi – Osservatorio sulla Comicità” si arricchisce di una componente di arti visive attraverso una collettiva al femminile organizzata dal movimento artistico Direzione Obbligatoria (basato sui principi di impegno e pluralità), a cura di Simona Bassano di Tufillo e con il patrocinio di Amnesty International.

L’esposizione, allestita al piano nobile della settecentesca Villa Bruno, nella sala attigua a quella della permanente su Massimo Troisi, coniuga comico ed arte nelle comuni forme dell’impossibile, dell’eccesso, della trasformazione, della sorpresa, per ottenere un effetto di salutare straniamento atto a riaffermare la pluralità delle percezioni possibili del reale.

Le 9 artiste in mostra si confrontano su tematiche di impegno socio-culturale filtrate attraverso la chave del comico, del sarcastico, dell’ironico; proponendo, provocatoriamente, interpretazioni della contemporaneità -femminili- in quanto partecipi, non violente e non autoreferenziali.

In mostra:
Patrizia Ascione (illustrazione)
Tiziana Cennamo (pittura)
Mary Cinque (istallazione)
Chiara Coccolese (fotografia digitalizzata)
Ho Jin Jung (istallazione)
MaraM (istallazione)
Giusi Marchetta (blog art)
Maddalena Nardaggio (fotografia)
Sbadituf (fumetto)

Inaugurazione: venerdi’ 6 luglio ore 18.00

Villa Bruno
via Cavalli di bronzo – San Giorgio a Cremano (NA)
Orario: 10-13 e 16-19
Ingresso libero

Corpi in passione

Claudio Lubrano, Presidente della Pro Loco di S.Agata dei Goti, presenta, alle ore 11,00, in S.Agata dei Goti negli spazi della chiesa di San Francesco, la mostra -CORPI IN PASSIONE- Battenti di Guardia Sanframondi, a cura di Paola Colombi.

Attraverso diciannove opere ( fotografie realizzate su grandi e medie tele ), la mostra presenta l’artista casertano ANTONIO CARRILLO.

La mostra si inaugura a circa quattro anni dai Riti Settenali che si svolgono nella città di Guardia Sanframondi ed e’ frutto di un lunga e approfondita ricerca di lavoro ed elaborazioni di immagini e documenti, riuniti infine in una mostra che ne suggerisca le ipotetiche future letture cosi’ come le origini, le radici, i modelli e i misteri.

Il titolo della mostra fa chiaramente riferimento al testo introduttivo nel catalogo del famoso antropologo Marino Niola, che piu’ volte ha descritto gli aspetti particolari in riferimento soprattutto ai misteri che li accompagnano.

inaugurazione ore 11

Chiesa di San Francesco
Sant’Agata De’ Goti (BN)
Orario: Sabato e Domenica ore 9.00-13.00 – 14,00-20,00
Ingresso libero

Betty Bee

La Passione Secondo ABO

Il Festival di Ravello vedrà quest’anno l’atteso ritorno in Italia di Betty Bee. L’artista – dopo l’esperienza newyorkese e la mostra al Chelsea Art Museum – e’ stata selezionata da Achille Bonito Oliva per la mostra La Passione secondo Abo e i cento giorni d’arte che il critico ha pensato per Ravello. Il tema e’ la passione: Betty Bee esporrà insieme a Yoko Ono nella Torre Maggiore di Villa Rufolo. Di Betty Bee ABO ha scelto Il senso della confessione (2001), opera shock già presentata con successo alla Biennale di Valencia. Qual e’, se ce n’e’ uno, il senso della confessione? Questo si chiede l’artista che ha rubato e registrato le confessioni dei fedeli consegnandole ad un confessionale-speaker da lei creato e offerto ora al giudizio del visitatore.

Betty Bee e’ la Molly Flanders di Napoli. Questa donna direi che si emancipa proprio costruendosi un protagonismo, una presenza ed utilizzando un’intraprendenza. È chiaro che nel caso di Betty Bee, dunque di un’artista, l’intraprendenza corrisponde alla creatività. Attraverso questa protesi che e’ il linguaggio dell’arte Betty Bee ha fatto di necessità virtu’ ed ha sviluppato una sorta di autoterapia attraverso l’arte. Non a caso, lei ha colto molto bene come l’arte e’ una forma di travestimento e i travestiti sono stati i suoi primi interlocutori come compagni di strada, come delle figure socratiche che le hanno insegnato proprio direi il passaggio in una condizione di frontiera intermedia tra il maschile ed il femminile, l’androgino. (Achille Bonito Oliva)

Inaugurazione ore 12

Villa Rufolo
Piazza Duomo – Ravello (SA)
Ingresso libero

Costabile Guariglia

Dopo il consenso avuto dal pubblico alla mostra che si e’ tenuta nella galleria Miatto di Nola,Costabile Guariglia espone 8 tele e una installazione piu’ una performance presso la galleria mare arte contemporanea di Capri. Apre i battenti con una performance spettacolo dal titolo Catarsi(omaggio a Beuys) il giorno 23 giugno 2007 ore 18,00 nella Piazza Grande di Capri, successivamente presentazione del catalogo edito da mare edizioni con testi critici di Pasquale Lettieri e Sara Scotti con una poesia inedita del poeta Antonio Bove. Il progetto e’ stato realizzato grazie al sostegno dello sponsor Gaudianiello acqua minerale e Massimo Conte distribuzione,segue visita delle opere accompagnata dal commento critico in galleria.

Costabile Guariglia divide l’evento in tre azioni (performance spettacolo, le otto tele e una installazione,tutte e tre le azioni sono l’esperienza del viaggio fatto nel deserto due anni fa dallo stesso artista. La prima azione e’ rappresentata dalla performance spettacolo Catarsi, nel quale artista con la metafora degli avvenimenti inneggia con una danza alla purificazione delle grandi tragedie in quanto rappresentazioni di fatti gravi e luttuosi nell’animo dello spettatore; la seconda azione e centrata nelle otto tele a tecnica mista che rappresentano il vissuto di un popolo nel tragitto seguito durante i quindici giorni di soggiorno nel deserto;

la terza azione citando Guy Debord -dove tutte le società nelle quali predominano le condizione moderne di produzione si presenta come un immensa accumulazione di spettacoli: Tutto cio’ che era direttamente vissuto si e’ allontanato in una semplice rappresentazione-.presenta un’installazione composta da nove scatole in legno laccate di bianco e nove diaframmi poggiati sopra gli scatolati utilizzati un tempo dagli antichi frantoi, al centro di ogni singolo diaframma vengono posti nove impasti di pani preparati al momento in occasione dell’apertura della mostra a sottolineare il cambiamento globale di cui siamo artefici. .

Performance ore 18

Galleria mare arte contemporanea
via l’abate, 5/A – Capri (NA)

Taurasi…non solo vino

Domenica sono stata a Taurasi Valle del Calore in provincia di Avellino. Conoscevo solo di nome questo posto, soprattutto per la produzione dell’ottimo vino, e devo dire che sono rimasta affascinata dalle meraviglie che ho scoperto… tralascio i particolari (per puro egoismo) sulla splendida persona che al mio fianco ha reso ancor più magica la giornata, e mi cimento nel raccontarvi quello che ho visto.

L’area di Taurasi ha dietro sè un passato fatto di arroccamenti difensivi che era la risposta più adeguata all’instabilità geopolitica, alle lotte intestine, alle incursioni saracene e alle esigenze di difesa del tracciato della romana Via Appia. Perduta, a partire dal XVI sec., la funzione difensiva per assumere quella di dimora dell’aristocrazia feudale, ha offerto alloggi a ospiti illustri, esponenti del mondo dell’arte e della letteratura.

Uno dei più mirabili esempi di edificio di architettura militare dell’area è indubbiamente il castello medievale di Taurasi, l’antica Taurasia sannitica conquistata nel 268 a. C. dal Console Scipione Barbato.

Il Castello, noto anche come Palazzo Marchionale, fu costruito dai Longobardi nel VII secolo, su una preesistente struttura romana e ampliato dai Normanni nel XIII secolo. Tito Livio descrive questo imponente castrum contornato di terre verdeggianti, così come in realtà oggi appare. Eretto sul punto più alto di un rilievo collinare, il castello di Taurasi è stato adibito ad usi civili, tra poco sede dell’Enoteca Regionale, conserva al suo interno la bella corte, la sala adibita a “corte di giustizia”, con il suo camino monumentale, la cappella di S. Pietro a castello e nel mastio, la fine scalinata elicoidale in pietra simile a quellaesistente nel maschio Angioino di Napoli.

Nell’ambito della guerra tra Angioini ed Aragonesi, Taurasi viene distrutta. Il feudo passa poi ai Gesualdo. La città viene interamente ricostruita e abbellita. Da questo momento in poi la città è legata a quella del principe Carlo Gesualdo (proprio nel Castello il principe celebrò le sua seconde nozze con Eleonora d’Este).

Il castello è abitato fino agli anni ’60. Duramente colpito dal terremoto del 1980, ha conosciuto una delle fasi di suo maggiorre decadimento, fino ad oggi, al suo restauro, alla sua rinascita.

Altro luogo magico che ha catturato i miei sensi sono le Cantine di Antonio Caggiano…e a tal proposito lo ringrazio, per la gentilezza, la passione e la sua voglia di realizzare qualcosa di serio e duraturo per valorizzare la sua terra. Ma importante motore per dar vita al nettare degli dei è senza dubbio il territorio, la vicinanza del fiume Calore, la ricchezza dell’acqua ed un microclima salubre e temperato che favoriscono lo sviluppo dei secolari vigneti.

Consiglio a tutti di andare e trascorrere lì una splendida giornata. Vi lascio delle info: per arrivare uscita casello autostradale Avellino, distante circa km 13 (A16) o Grottaminarda a km 17 . Non usate navigatori satellitari… buona passeggiata!

Cruel and Allpowerful King!

Cruel and Allpowerful King!/Crudele e Onnipotente Re! e’ il titolo della personale di Macro, che inaugurerà venerdi’ 15 giugno presso il BAD museum di Casandrino. L’artista cita la definizione che il musicista soul e R&B Marvin Gaye diede di suo padre – un uomo gretto e dispotico al punto di uccidere il figlio sospettato di omosessualità – perche’, spiega, -incarna alla perfezione tutti quegli stati di asservimento a una figura sovrana e onnipotente come un fedele al suo dio, un cane verso il padrone o come, in questo caso, il rapporto di forzata sottomissione dei civili verso i miliziani-.

Per l’evento, il giovane artista napoletano, classe 1982, presenterà due installazioni site-specific accompagnate da una performance, che trasformeranno lo spazio espositivo in una sorta di territorio post-bellico, dove restano sul campo i tragici relitti di una violenza consumata. Scenario calzante per una location dietro il cui acronimo – Bunker Art Division – si cela un inedito modo di sentire l’arte come una sorta di militanza creativa.

Un cumulo di terra ricoperto di biancheria femminile insanguinata e imbrattata di sperma – dal nome amaramente ironico -Equal Opportunity/Pari Opportunità- – e’ infatti una chiara riflessione sulle aberranti violenze subite dalle donne durante l’anarchia dei conflitti, in un’epoca in cui e’ ancora tristemente attuale discutere di emancipazione. Sempre giocato sul filo del sarcasmo il titolo della seconda installazione, -Darfur Souvenir-: una sagoma antropomorfa di carbone riversa sul pavimento e infilzata da machete, residuo di una terribile pagina di storia ancora in fieri, il genocidio del Darfur. Un massacro la cui atrocità e’ rimarcata dalle scritte disseminate sulle pareti, nomi senza volto di chi e’ vittima e carnefice di una guerra civile alimentata da odio e paura.

Il tutto – spettatori inclusi – sarà guardato a vista da tre sentinelle armate, preposte al controllo degli accessi alle sale espositive. Presenze che contribuiranno a creare l’atmosfera di un luogo in cui la supervisione militare non e’ garanzia d’incolumità. Il lavoro di Macro, da sempre rivolto a tematiche sociali, induce il fruitore – tramite immagini esplicite, senza sottintesi – a prendere consapevolezza della violenza fisica e psicologica perpetrata ai danni della collettività da chi fa dell’inganno e dell’abiezione il proprio vessillo di guerra.

Un’urgenza di meditazione suggellata dalla -Nuova Dichiarazione Universale dei Diritti Umani- – rielaborazione di quella proclamata nel 1948 – dove una serie di punti di domanda, posizionati dall’artista in momenti -chiave- dei trenta articoli che la costituiscono, dimostrano quanto deliberatamente – a tutt’oggi – quella sacrosanta conquista venga disattesa. Dolorosa constatazione che lascia pochi spiragli di ottimismo se non quello di una possibilità di riscatto da raggiungere attraverso il medium creativo poiche’ l’arte, malgrado tutto, ha un importante compito da assolvere: promuovere civiltà in un mondo che sembra involvere inesorabilmente.
Mara De Falco

Inaugurazione: venerdi’ 15 giugno

Bad Museum
via Giovanni Falcone – Casandrino (NA)
Orario: su appuntamento
Ingresso libero

Donne tranne…4

Il Sindaco di Ercolano, Nino Daniele e l’Assessore alla cultura, Barbara Mancusi Barone in collaborazione con l’associazione culturale “Tempolibero” presieduta da Clorinda Irace, presentano la seconda edizione di “Donne tranne…4″, mostra che, dopo il successo di pubblico e di critica riscosso per il marzo 2007 a Palazzo Crispi di Napoli, approda ad Ercolano nella splendida cornice di Villa Signorini.

L’inaugurazione, accompagnata da un raffinato buffet proposto dagli chef di Villa Signorini avrà luogo il 12 giugno alle ore 17.30 per la stampa e alle ore 19.00 per il pubblico.

Un’occasione unica per rivedere un’esposizione singolare perche’ dedicata alla donne ma non preclusa agli uomini, che – per una volta- sono stati in…minoranza! Le artiste e gli artisti in mostra saranno i medesimi dell’edizione napoletana, non le opere, che – nello scenario vesuviano – saranno diverse per offrire al pubblico nuovi dati sull’opera e la personalità dei vari autori e per meglio sintonizzarsi con l’ambiente. L’antica cornice di una splendida villa vesuviana sarà la coreografia ideale per cogliere quel nesso tra antiche moderno presente in ogni opera d’arte.

In mostra: Mathelda Balatresi, Anna Maria Bova, Marina Cavaniglia, Laura Cristinzio, Maria Pia Daidone, Adriana De Manes, Zaira De Vincentiis, Valeria De Rienzo, Rosaria Iazzetta, Barbara La Ragione, Carla Leonelli, Annabella Lullo, Rosaria Matarese, Rosa Panaro, Maria Racana, Clara Rezzuti, Silvana Sferza, Alessandra Torella + Renato Barisani, Gerardo Di Fiore, Gaetano di Riso, Tony Stefanucci.

Per l’Associazione Tempolibero accogliere l’invito del Comune di Ercolano e riproporre questa mostra in un territorio di antiche vestigia, rappresenta un modo per diffondere la propria attività e per realizzare al meglio le finalità del proprio statuto: promuovere l’arte, la conoscenza e la creatività; per gli artisti coinvolti, partecipare e’ un’occasione per presentare la propria opera ad un pubblico nuovo arricchiti dalle suggestioni di luoghi che, da sempre, sono stati sinonimi di arte e cultura.

Inaugurazione: martedi’ 12 giugno alle 19

Villa Signorini
Via Roma 41 – Ercolano

Concerto Dell’unione Musicisti Napoletani

Domenica 10 giugno a Capodrise

Riparte la settima edizione di“Musica nei giardini delle Corti Borboniche” rassegna di musica classica dell’Unione Musicisti Napoletani. La fortunata manifestazione, pone in primo piano la riscoperta e la valorizzazione di spazi storico-architettonici di grande valore,attraverso itinerari che congiungano arte e musica, natura e cultura. In programma un quartetto d’archi che proporrà musiche di Haydn e Dvorak.

PALAZZO MONDO
Capodrise (Ce),Via Rao 8
Ore 10:30. Biglietti 3 euro.
Tel. 081412720