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gennaio 8th, 2010
Nei giorni di Capodanno compresi tra il 31 dicembre e il 2 gennaio i musei e i siti archeologici statali, molti dei quali aperti anche il 1 gennaio, hanno registrato, in base ai dati finora pervenuti, un incremento del 12,26% di ingressi, con un totale parziale di 185.844 visitatori nel 2010 rispetto ai 165.543 del 2009.
Di grande rilievo risulta il dato del Colosseo, che nel solo giorno di Capodanno in cui è stato aperto eccezionalmente fino alle 14:00 ha avuto 4.823 visitatori, quasi mille in più del giorno di Natale. L’intero circuito archeologico, che ha visto aperti anche il Foro Romano e il Palatino nei giorni di San Silvestro e 2 gennaio, ha registrato 34.811 ingressi, con una crescita del 29,42% rispetto all’anno scorso, quando vi furono 26.898 visitatori.
Importante anche il risultato della Reggia di Caserta, che con 5.718 visitatori nei 3 giorni cresce quasi del 14,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con 926 ingressi nel solo giorno di Capodanno. Premiata anche la scelta di mantenere aperta il 1° gennaio l’area archeologica di Villa Adriana a Tivoli, che nei tre giorni ha avuto 1.805 visitatori, il 23,7% in più rispetto all’anno scorso. I musei di Capodimonte e di Palazzo Reale a Napoli, aperti anch’essi il 1° gennaio, con 1.297 ingressi il primo e 913 ingressi il secondo hanno avuto una crescita rispettivamente del 41,8% e del 94,1%
Significativi anche i dati provenienti a Roma dal Museo e Galleria Borghese, che con 3.889 visitatori cresce dell’8,51% rispetto al 2008, e dal Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, con 8.211 ingressi e un aumento del 69,4% rispetto all’anno scorso, a Milano dalla Pinacoteca di Brera, che ha avuto 2.198 visitatori ossia il 32,7% in più rispetto al 2008, e dal Cenacolo Vinciano, con 2.178 ingressi e una crescita del 2,9%, a Torino dal Museo delle Antichità Egizie, che con 9.673 visitatori registra un aumento del 10,4%, a Firenze dalle Gallerie degli Uffizi, con una crescita del 6,7% di pubblico che porta a 13.389 i visitatori quest’anno, e a Venezia dalle Gallerie dell’Accademia, visitate da 3.282 persone, il 19% in più rispetto all’anno scorso, tutti musei chiusi però nel giorno di Capodanno.
“Questo successo – ha dichiarato il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi – conferma quanto nel nostro Paese sia forte il desiderio di cultura. Tra Natale e Capodanno, grazie all’encomiabile impegno di tutto il personale del Ministero, molti cittadini e turisti sono tornati ad affollare i musei e i siti archeologici statali, un primo, importante frutto delle nuove politiche di questo Governo nella valorizzazione del patrimonio culturale”.
dicembre 11th, 2009
La rassegna rientra nel progetto -Le luci, i suoni, i colori del Natale- realizzato dalla Regione Campania Assessorato al Turismo, Assessorato ai Beni Culturali e dal Comune di Napoli. L’organizzazione dell’evento e’ curata dall’Ente Provinciale per il Turismo di Napoli.La Prima Municipalità, Seconda Municipalità e Quarta Municipalità di Napoli hanno aderito all’iniziativa patrocinandola moralmente.
Considerato il successo della precedente edizione, l’11 dicembre il Centro Antico di Napoli diventa per la seconda volta un museo en plein air. Dodici artisti contemporanei sono stati invitati ad invadere, pacificamente, con le loro opere le piazze, le vie e i vicoli partenopei, fino al 7 gennaio 2010. La creatività contemporanea contagia e dinamizza cosi’ un percorso urbano già di grande fascino.
Corpi illuminanti sospesi, installazioni, interventi artistici e performance per un totale di dodici segni site specific che creeranno un’atmosfera illuminata con ironia e creatività.
L’itinerario si snoda nel cuore del Centro Antico e presso i gradini di Francesco d’Andrea in Via dei Mille. Quest’anno i dodici segni luminosi animano, non solo l’antica Spaccanapoli, ma anche Via dei Mille con un percorso urbano di visual art in un continuum immaginifico che crea un ponte tra i due volti della città.
L’inaugurazione e’ prevista alle ore 18.30 dell’11 dicembre 2009 in Via dei Mille, ai piedi della scalinata -Francesco d’Andrea-, per proseguire, con una seconda inaugurazione, in Piazza San Domenico Maggiore alle ore 20.00.
Gli artisti coinvolti sono: Barbara Annunziata e Francesca Gattoni con RETROSCENA, AV Ascolti Visivi, Carolina Ciuccio e Sofia Scarano, Riccardo Dalisi, Giada Pagano, Antonio Picardi, Angelo Ricciardi, Vincenzo Rusciano, Chiara Scarpitti, Fabio Scotto di Clemente, Malamu’t unde Malingut Teatr, food design: Tina Conforti.
LUMINARIA, spinge l’osservatore a leggere un’altra possibilità, a guardare la città con il naso in su, un vero e proprio MUSEO D’ARTE all’aperto, fruibile da tutti e gratis per un mese.Le performances e le opere sono a basso consumo energetico e di grande impatto scenico, lungo il percorso sarà distribuito gratuitamente l’itinerario cartaceo.
Inaugurazione 11 dicembre 2009 alle ore 18.30 in via Dei Mille
e in Piazza San Domenico Maggiore alle ore 20
Centro Antico, gradini di Francesco d’Andrea e Via dei Mille, Napoli
ingresso libero
ottobre 27th, 2009
Riscoprire Napoli, passeggiando -in verticale-: e’ il viaggio del napoletano Simone Florena, fotografo sensibile ai temi sociali e all’urbanistica della sua città, che ha raccontato in venti immagini in bianco e nero le Pedamentine di Napoli, antiche scorciatoie pedonali tutte da scoprire.
La mostra -Scorciatoie’, che fa parte di un piu’ ampio progetto di rivalutazione delle Pedamentine, e’ ospitata dal 27 ottobre al 27 novembre nella restaurata stazione ferroviaria di Mergellina, un luogo simbolico del viaggio.
I venti grandi pannelli, (1,80×3,70 m. quindi quasi a grandezza naturale) che occupano i due saloni principali della stazione, offrono al
visitatore-viaggiatore venti vere e proprie -visioni in verticale’ della città, ne immortalano la memoria (erano passaggi pedonali nati da vecchi corsi d’acqua) svelando il fascino inedito di scorci pittoreschi, paesaggi e architetture.
Ogni immagine della mostra e’ come un gradino su cui soffermarsi attraversando, appunto, le Pedamentine, autentiche bellezze nascoste del tessuto urbano, tesori ancora da valorizzare e che riservano, a seconda delle ore del giorno e della luce, meravigliose sorprese per l’occhio di chi le percorre.
Calata San Francesco, salita Moiariello, il Petraio, Sant’Antonio ai Monti, la pedamentina di San Martino: dal Vomero al mare, da Capodimonte fino alla Sanità e poi piu’ giu’ verso la Marina, nelle foto di Florena appare una città inedita, solcata da scale, scalini, discese, che si offre cosi’ al viandante con uno dei suoi volti piu’ belli e particolari.
‘Percorrerle significa ridurre il tempo e lo spazio da un punto all’altro della città ma, soprattutto, recuperare il piacere di passeggiate lente, scoprendo Napoli sotto una luce diversa’, suggerisce l’artista.
Le fotografie di Simone Florena e gli itinerari proposti sono raccolti in -Scorciatoie’ un prezioso catalogo/guida, concepito e curato come un oggetto di design. Un oggetto da regalare o esporre. Edizioni Pironti, testi di Francesco Durante.
Attivo da anni nel campo della fotografia e dell’immagine, Simone Florena e’ amministratore unico della società di produzione fotografica Momo74 e socio fondatore del LANA, associazione culturale che organizza e cura mostre fotografiche, tra le altre -Tracce di Gomorra’ per la presentazione del libro di Roberto Saviano. Ha gestito le immagini di numerose società e lavorato ai progetti della Fondazione Pascale in associazione con la LILT: il calendario ‘Senza di te la ricerca e’ nuda’(2008) e poi il libro -Se no la magia’ (2009).
L’iniziativa e’ organizzata dall’Ente provinciale del Turismo di Napoli.
Inaugurazione martedi’ 27 ottobre 2009
Stazione ferroviaria di Mergellina, Napoli
Ingresso gratuito
marzo 18th, 2009
Anche quest’anno Salerno ospita Linea d’Ombra—Festival Culture Giovani, progetto ideato e diretto da Peppe D’Antonio, giunto alla quattordicesima edizione. Il tema madre dell’appuntamento che coinvolgerà cittadini campani e turisti dal 14 al 19 aprile 2009 è il caos: nel cinema, nella letteratura, nella musica, nel teatro, e nelle arti performative. Evento cult della primavera campana, come da tradizione ormai da 14 anni, “Linea d’Ombra—Festival Culture Giovani” è anche una speciale occasione di incontro/confronto tra persone, luoghi, esperienze, che rendono Salerno meta della creatività giovanile. Il festival si sviluppa all’interno del centro storico della città e diventa possibilità di crescita del territorio, coinvolgendo alcune delle realtà più avanzate nel campo dell’arte e dello spettacolo.Le location che ospitano l’edizione intitolata al caos sono il teatro Augusteo, la Chiesa dell’Addolorata, il Complesso monumentale di Santa Sofia, la Galleria d’arte Paola Verrengia e il Palazzo Genovese. Per 6 giorni il festival presenta proiezioni, concerti, dj set, spettacoli teatrali, reading, incontri, seminari, performance, anteprime e una fantasiosa Notte delle Catastrofi, maratona notturna di sette proiezioni con premio finale.
Il festival è organizzato dal Comune di Salerno, co-finanziato dall’Unione Europea, dalla Regione Campania (POR Campania 2007-2013), dalla Provincia di Salerno, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali-Direzione per il Cinema, dalla Camera di Commercio di Salerno e dalla Fondazione Cassa di Risparmio SalernitanaCinema, musica, letteratura, teatro e arti performative in Campania. Per 6 giorni – dal 14 al 19 aprile – Salerno ospita Linea d’Ombra-Festival Culture Giovani. Il progetto ideato e diretto da Peppe D’Antonio focalizza la sua attenzione sul CAOS, ospitando attori, musicisti, performer, registi, scrittori (italiani e stranieri) che si confronteranno sul tema della XIV edizione.
Tra gli ospiti confermati:
Alessandro Bergonzoni, premio UBU come Miglior Attore italiano del 2008, presenta a Salerno (17 aprile), il suo ultimo spettacolo “Nel”. L’attore/scrittore/pittore/scultore bolognese si muove sulla scena dando vita ad un monologo paradossale in cui analizza l’assurdità della vita quotidiana, raccontata attraverso i misteri del pensiero umano.
Lenz mette in scena (18 aprile) “Chaos”, una scrittura performativa contemporanea tratta dal Libro Primo de Le Metamorfosi di Ovidio. Il lavoro di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto, nato da una ricerca visuale, filmica, spaziale e sonora, indaga con potenza simbolica estrema riferimenti tra mito e materia. In scena: Valentina Barbarici, Giuseppe Barigazzi, Elena Sorbi e Laura Vallavanti.
Mercoledì 15 aprile, Linea d’Ombra-Festival Culture Giovani ospita il punto di riferimento della club culture italiana: Alessio Bertallot. Musicista, dj, conduttore radiofonico e televisivo, è stato il primo a portare il rap al Festival di Sanremo, vincendo il Premio della Critica con “Zitti Zitti (il silenzio è d’oro)”. È tra i pochi dj che compone colonne sonore – dal vivo – per film proiettati sul grande schermo, usando i piatti invece dell’orchestra.
Dalla scena berlinese arriva (16 aprile) Jahcoozi: un trio composto dalla vocalist anglo-cingalese Sasha Perera, dal produttore tedesco Robot Koch e dal bassista israeliano Oren Gerlitz. Nelle loro canzoni mescolano beat elettronici a reggae e hip hop, producendo un ibrido techno-hop a base di ritmi spezzati, scratch e r’n’b.
Info:www. festivalculturegiovani. it
Tel: 349/2679 541 oppure 347/5491215
febbraio 15th, 2009
Dal 15 Febbraio al 15 marzo 2009 avrà luogo presso le prestigiose sale del Museo Gracco in via Diomede n. 8 a Pompei la personale di pittura Di materia in materia di Luigi Franzese a cura di Antonella Nigro.
L’inaugurazione e’ fissata per domenica 15 febbraio 2009 alle ore 19,00. La mostra sarà visitabile tutti i giorni, tranne il lunedi’, dalle 10.00 alle 13.00. L’evento presenterà trenta opere, scelte all’interno dell’ultima produzione dell’artista, che propone come punto di riferimento la Natura e con essa la Materia. E’ attraverso gli elementi della natura e piu’ propriamente della materia ancestrale, che Franzese costruisce e utilizza forma, linea e colore. Il Vesuvio, accompagnato dalla ginestra, diviene protagonista assoluto e poeticamente contraddittorio delle tele figurative di Franzese.
A disputa le sue seducenti inconciliabilità: il Vesuvio e’ la Natura, potente e imperscrutabile signore che uccide e padre amoroso che veglia, temuto e amato, morte e vita; il Vesuvio e’ Materia, e’ pietra originaria, primitiva, misteriosa, ma anche giovane fiamma nuda, lava brillante. La pittura di Franzese e’ dunque un lungo viaggio all’interno dell’anima del Vesuvio, dei suoi dedali oscuri, delle sue simbologie, senza perdere di vista il cielo che, con esso e’ inscindibile, quando i lapilli se ne impossessano gareggiando con le stelle. Il Vesuvio e’, dunque, una sintesi articolata, una metafora composita delle concezioni dell’artista: e’ Natura, e’ Materia mutevole ed eterna e la tela lo ospita in molteplici interpretazioni.
Il rapporto diretto con questi dettami e’ il gesto: l’artista, ponendo sulla tela un piccolo reperto vulcanico circondato di colore, colloca il cuore, cosi’ egli oltrepassa il confine e s’impossessa del tutto, infondendo l’essenza e il significato ultimo al dipinto. Anche il colore delle raffigurazioni di Luigi Franzese, deriva dalle rarità delle pietre preziose della natura: e’ polvere di rubino che travalica nei purpurei gentili del corallo, gocce di elegante zaffiro e delicato acquamarina uniti alle profondità del lapislazzuli, aerei respiri trascesi nell’ametista, sabbie di topazio confuse al turbinio dell’oro ambrato, schegge di giada digradanti nello smeraldo, albe nascenti d’agata, fondi onice striati d’anime diamantine e fluttuanti. Il dipinto come opale specchiante dell’universo naturale, lirico riflesso dei preziosi cromatismi dell’infinito.
Inaugurazione domenica 15 febbraio 2009 alle ore 19
Museo Gracco
Via Diomede, 8 Pompei – NA
Orario di visita: 10-13 dal martedi’ alla domenica. Lunedi’ chiuso
ingresso libero
febbraio 10th, 2009
Videoinstallazione
Con il contributo della Provincia di Napoli – Assessorato alla Pace
Questa iniziativa e’ contro il sistema della Camorra
Un ringraziamento particolare per aver fatto da ponte con Kabul ad Alberto Landolfi
La Galleria Overfoto inaugura a febbraio The third one, videoinstallazione dell’artista afgano Rahraw Omarzad, nato nel 1964 a Kabul, dove vive e lavora, anche come curatore ed insegnante.
Nel video che dà il titolo alla mostra, lo stile asciutto ed essenziale -cosi’ come quello degli altri lavori che saranno in parte proiettati ed in parti mostrati su monitor-, concentra lo sguardo sulla figura della donna, ed esprime una poetica di rivendicazione del ruolo creativo per eccellenza, a lei assegnato dalla natura stessa, e dunque del diritto all’esercizio di tale funzione e alla libertà di espressione.
L’attenzione di questo artista per la tematica femminile, nel complesso contesto culturale e politico afgano, e’ frutto di un coraggioso impegno quotidiano sul campo. Egli e’ infatti direttore, sin dalla sua nascita nel 2004, del CCAA (Center for Contemporary Art Afghanistan), Istituzione indipendente per l’insegnamento e la diffusione dell’arte contemporanea, che vanta, tra le iniziative piu’ degne di nota, la creazione del Centro artistico femminile, impegnato nella rimozione dei numerosi ostacoli che hanno finora impedito alle donne afgane di apprendere le materie di tipo artistico e di potersi esprimere liberamente attraverso di esse. Attualmente frequentano quotidianamente il centro – dove seguono corsi di pittura, fotografia e techiche video – 60 donne residenti a Kabul.
Rahraw Omarzad insegna inoltre presso la Facoltà di Belle Arti dell’Università di Kabul ed e’ redattore capo della rivista d’arte Gahnama-e-Hunar.
Inaugurazione sabato 7 febbraio 2009 ore 19.00-22.00
Galleria Overfoto
vico S. Pietro a Majella 6, 80138 Napoli
la galleria e’ aperta dal martedi’ al venerdi’ dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 19.30, il sabato dalle 11.00 alle 14.00
novembre 26th, 2008
K:D ..un posto dove star bene. dove poter stare insieme e ritrovarsi.
la musica, il cibo, le mostre hanno il fine di dar piacere ma anche di far riflettere, suscitare
emozioni! ecco spiegato il gioco di parole tra dinner, come cena e inner, come intimo, la parte più interna di noi. un poco come il riservato giardino interno del K:D nascosto da occhi indiscreti. alla base di tutto il desiderio di comunicare. una comunicazione attenta, mai superficiale e sempre provocatoria. il kestè di pozzuoli (ri)apre i battenti con la specifica volontà di dare un segnale forte sull’importanza di essere partecipi e presenti. stimolanti appunto.
lo fa con una mostra su un tema scottante di attualità campana (e non solo. vedi box mostre), con esperimenti creativi in cucina e cene a tema. tutti i giovedì vi aspetta per giocare a farvi venire l’acquolina in bocca. la cucina si propone di dare qualità, fantasia e novità rivolgendosi ad un pubblico “pop coerentemente con le mostre e la musica proposta. a dicembre 3 appuntamenti tematici ai fornelli; per il 4 il melograno, l’11 il senegal ed il 18 il vapore. (su prenotazione 0815513984 -
segreteria@keste.it).
a guarnire il tutto i selectors della cooperativa woodstock. più conosciuti come i “kjs” vi proporranno serate di ascolto musicale raffinate e sempre ricercate. l’intento è creare un tappeto di ascolto che accompagni gli avventori. mai invadente ma sempre attento a ciò che accade. ogni giorno un kj. un emozione differente.
le mostre di dicembre
STAR TRASH 27/11 – 7/12
(sacchetti in mondovisione)
di sbadituf
un viaggio tra la spazzatura campana quello proposto da sbadituf. scandito da ironia, sarcasmo e trovate irriverenti capaci di portare all’attenzione gli aspetti più seri di quella che è vera e propria “trash connection”.
i simpatici protagonisti, i rifiuti di sbadituf, personaggi reali vivono di mali “umani” e sentono soprattutto un alibi. dietro i cumuli di immondizia c’è una civiltà negata e privata dell’informazione:
sotto si nasconde invece la vera emergenza, quella dell’irreparabile inquinamento prodotto dai rifiuti industriali tossici, dei terreni agricoli, delle acque, del cibo e della salute.
TRATTI DA RITRATTI 11/12 - 26/12
di rino sorrentino
tecnica mista su carta
BRAZIL 27/12 – 11/01/08
un reportage di laura pacelli sulla condizione dei i ninos capeça nella favela di santa terezinha periferia sud di san paolo.
giovedì 27 novembre 2008 alle ore 21:00
a pozzuoli, corso umberto I 51/a
(nuovo lungomare pertini-fine di via napoli) inaugurazione del Kestè d’inner.
ottobre 6th, 2008

Sabato 4 ottobre, alle ore 19.00, il CAM_Casoria Contemporary Art Museum, in occasione della IV edizione della “Giornata per il Contemporaneo” promossa dall’AMACI, ospiterà la tappa conclusiva della III edizione del Festival d’arte contemporanea “Sguardi Sonori 2008”, organizzato dall’associazione FaticArt.
La mostra al CAM_Casoria, curata da Antonio Manfredi, coinvolge 130 artisti internazionali, tra i quali volti noti al Museo di Casoria, come Agricola De Cologne, Carlo Fatigoni, il GruppoSinestetico, Thorsten Fleisch, Brigitte Neufeldt e nuovi nomi, come Kojo Hitoshi, Domenico Olivero e Haidji. Gli artisti di visual e sound art partecipanti provengono da tutto il mondo, con importanti presenze dalla Gran Bretagna, Svizzera, Francia, Olanda, Italia, Giappone, Usa.
Le tappe dell’evento si sono succedute da giugno ad ottobre in tutta Italia prendendo il via dal Lanificio Conte di Schio (Vicenza), per poi spostarsi al Palazzo Orsini di Bomarzo (Viterbo), successivamente alla Discoteca di Stato di Roma (Istituto Centrale per i beni sonori e audiovisivi), al Chiostro San Marco di Tarquinia (Viterbo), a Villa d’Este (Tivoli–Roma), per concludersi, dal 4 al 30 ottobre, presso il Museo di Casoria.
Il CAM_ Casoria Contemporary Art Museum è infatti particolarmente noto agli artisti e al mondo della net-art per aver costituito in pochi anni una delle migliori e più ricche collezioni d’arte digitale e multimediale internazionale e per aver affrontato, tra i primi, il tema della fruizione e della conservazione delle opere digitali.
In particolare il Museo di Casoria, sempre pronto ad accogliere sperimentazioni artistiche internazionali, presenterà due delle sezioni che compongono il programma di Sguardi Sonori, “Six seconds around me”, sezione video, e “Sign the sound”, sezione dedicata alla fotografia digitale.
I sei secondi del titolo della sezione video si configurano come il margine temporale della percezione delle immagini e dei suoni di un sentire interiore. I video mostrano ciò che gli artisti pensano del mondo e del proprio essere facendone scaturire paesaggi ideali, reali, dell’anima e del vissuto.
La sezione “Sign the sound” indaga, attraverso la fotografia, il rapporto tra l’immagine e il suono, tra il vedere e l’ascoltare nel contemporaneo. Le foto sono la trasposizione visiva di un suono, di un rumore, della musica o del silenzio.
CAM | Casoria Contemporary Art Museum
5 | 30 ottobre 2008
opening
sabato 4 ottobre 2008
settembre 16th, 2008
Dall’8 al 12 ottobre il Centro Storico di Napoli ospita I Corti dal Mondo, rassegna stabile di cortometraggi, documentari, animazione e cinema al femminile che, ad ogni edizione ospita una Nazione.
Dopo il successo ottenuto a Venezia (Mestre Film Festival, 2007), a Milano (Festival Sguardi Altrove, 2007) e in numerose rassegne italiane con la Prima edizione de I corti dal mondo dedicata alla Repubblica islamica dell’Iran, l’associazione ZEPHIR propone un nuovo appuntamento che guarda al mondo arabo. L’attenzione di questa stagione è rivolta al Regno del Marocco. La sola parola, anzi il solo suono “Maroccoâ€, ci rimanda, inevitabilmente, alle atmosfere delle “Mille e una notteâ€, al deserto, ai grandi spazi aperti, alle oasi, ai cammelli e, soprattutto, al grande folklore arabo.
Con l’avvento del nuovo giovane re, Sua Maestà Mohammed VI, il Marocco ha intrapreso una nuova strada ancora sconosciuta ai più, fatta di turismo e di grandi lavori pubblici, ma soprattutto di cultura, come testimoniano i tantissimi festival di cinema che si svolgono in tutte le principali città e il forte impulso dato alle attività legate al cinema come la grande realtà costituita dal centro di produzione di Ouarzazate ai limiti del deserto. Se Hassan II aveva traghettato il Marocco verso l’Indipendenza, suo figlio, Mohammed VI intende trasportare il Paese verso la Modernità .
Per gli organizzatori della rassegna I Corti dal Mondo la voglia di sapere e di capirne di più è considerevole. Si è deciso di guardare il paese ospite attraverso l’ottica privilegiata del cortometraggio, nel tentativo di leggere la cultura di un Popolo.
Le proiezioni saranno affiancate da eventi collaterali volti a dare uno sguardo d’insieme più completo. Vi saranno, infatti, anche incontri/dibattiti, presentazioni di libri, mostre, musica, degustazioni di specialità gastronomiche.
I Corti dal Mondo, in realtà , vuole essere molto di più che una rassegna, lo si potrebbe definire un grande incontro di artisti e di popoli. Si vuole fare in modo che le diverse parti del mondo si conoscano meglio, soprattutto nel contemporaneo, nella speranza che una maggiore CONOSCENZA RECIPROCA possa portare ad una migliore COESISTENZA PACIFICA.
Si è scelto il CINEMA come strumento di conoscenza della contemporaneità di un Paese poiché, fra i linguaggi dell’arte, è sicuramente quello più diffuso nella elaborazione di desideri, valori, ideali, che spingono la società civile e politica verso un miglioramento del vivere comune. E il CORTOMETRAGGIO, nello specifico, consente più di ogni altra attività di avere una visione particolareggiata delle attività culturali ed artistiche, soprattutto giovanili, che ribollono al di sotto delle più visibili attività politiche.
Cortometraggio, quindi, come Specchio dei Tempi.
Nella serata inaugurale ci sarà un importante concerto di artisti marocchini e napoletani.
Sono previste quattro sezioni di cortometraggi e documentari (Il Cinema delle Donne – Il Cinema Berbero – Documentari – Fiction).
La sezione Documentari sarà dedicata a Izza Genini, la prima donna documentarista marocchina.
Una mostra fotografica a cura di Asma Es Souni e Gigino Nostrale sarà allestita nell’Antisala dei Baroni del Maschio Angioino.
Stand espositivi saranno realizzati grazie alla collaborazione con alcuni Ministeri del Marocco.
Info e contatti
Associazione Zephir Vicoletto Berio 4-80132 Napoli tel.e fax + 39 081406571
info@icortidalmondo.com – www.icortidalmondo.co
settembre 4th, 2008

Dal 5 al 15 settembre si svolgerà “Malazè - Il cratere del gusto” la festa dell’enogastronomia nei Campi Flegrei.
La manifestazione organizzata dall’associazione “Campi Flegrei a tavola” in collaborazione con l’associazione “Le strade del vino – Campi Flegrei” si propone di utilizzare l’enogastronomia tipica locale come veicolo per richiamare visitatori nei Campi Flegrei e valorizzare il settore della gastronomia, della pesca e dei vini che affondano le loro radici nella storia del territorio.
I Campi Flegrei – zona a nord di Napoli (con i comuni di Pozzuoli, Quarto, Bacoli e Monte di Procida) – fin dall’antichità sono stati annoverati come luoghi ameni dove l’enogastronomia è sempre un’eccellenza. I Campi Flegrei sono al centro di una trasformazione, che vede l’enogastronomia e le risorse archeologiche e ambientali, quale possibili strumenti di sviluppo.
Malazè coinvolge decine di ristoranti e cantine di produttori di vino. I ristoratori proporranno menù degustazioni con piatti tipici della zona e degustazioni in cantine dei vini doc locali: “Falanghina” e “Per e’ palummo – Piedirosso”.
Per maggiori informazioni: www.malaze.it