Archivio per la categoria cosette varie
Luglio 3rd, 2008
Per tutta l’estate il Madre trasforma il cortile interno in un palcoscenico a cielo aperto, un grande palco ospiterà spettacoli di diverso genere, offrendo per due mesi tutti i giorni della settimana, ad eccezione del martedi’, consueto giorno di chiusura settimanale, uno spettacolo diverso, proponendo giorno per giorno un’occasione di intrattenimento diversa nelle calde serate estive.
Il Museo Madre, che per la stagione estiva ha presentato 4 mostre (Georg Baselitz al terzo piano, Brian Eno nella sala polivalente e nel cortile, Napolincroce con opere di Paladino, Fuksas e Biasiucci nella Chiesa Donnaregina vecchia e Classroom, una collettiva di giovani artisti napoletani in diverse sale) che si affiancano alla collezione permanente dislocata nei primi due piani, afferma la sua identità di spazio polivalente aperto alla città in una dinamica di scambio con le realtà associative e culturali presenti sul territorio.
Dal 3 luglio all’8 settembre il Madre ospita -Un’Estate al Madre-, la manifestazione di Teatro, Musica, Danza e Cinema organizzata in collaborazione con Teatro Pubblico Campano e realizzata con i seguenti partners: Circuito Campano della Danza, Scatola Sonora - Musicisti Associati, Fondazione Teatro di San Carlo e Supportico Lopez.
Lunedi’, mercoledi’ e venerdi’ saranno dedicati alla MUSICA, giovedi’ sarà la giornata del TEATRO e della DANZA e per finire il sabato e la domenica saranno giornate dedicate al CINEMA.
Tutti gli spettacoli avranno inizio alle 21,30 e il Museo prolungherà la sua apertura al pubblico fino alla mezzanotte, caffetteria e ristorante compresi. Chi acquisterà il biglietto di una serata (10 Euro per musica, teatro e danza, 5 per il cinema domenicale) avrà accesso libero a tutte le collezioni e agli spazi museali. Ingresso e cinema gratis il sabato per agevolare chi resta in città .
La manifestazione include un totale di 58 spettacoli divisi in:
4 spettacoli di Jazz attinenti alla rassegna NON SOLO PIANO 2008 realizzata in collaborazione con la Fondazione Teatro di San Carlo, curata da Paolo Uva per Angeli Musicanti.
24 serate di musica realizzate da Scatola Sonora Musicisti Associati a cura di Eugenio Ottieri e Pasquale Scialo’.
20 serate dedicate al Cinema d’autore che propongono 20 film tutti prodotti nel 1968, proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano, a cura di Supportico Lopez.
10 serate di prosa e danza a cura dell’Associazione Teatro Pubblico Campano diretto da Alfredo Balsamo e del Circuito Campano della Danza diretto da Mario Crasto De Stefano.
PROGRAMMA COMPLETO
Luglio
Giovedi’ 3 luglio /Teatro
Isa Danieli
-Braci-
testi di Eduardo De Filippo e Carmelo Bene
Venerdi’ 4 luglio/ Musica
Solis String Quartet
Sabato 5 luglio /Cinema
-Nostra Signora dei turchi-
Di Carmelo Bene
Domenica 6 luglio/ Cinema
-2001 Odissea nello spazio-
Di Stanley Kubrick
Mercoledi’ 9 luglio /Musica
Ensamble musicale -Domenico Cimarosa-
presenta
-Quatuor pour la fin du temps- di Olivier Messiaen
(C.Lapegna, M.Dell’Angelo, A. Napolitano, A. Colonna, A.Forino, G. Vitale, G.Finizio)
In collaborazione con
Conservatorio D. Cimarosa di Avellino
Giovedi’ 10 luglio /Teatro
Vincenzo Cerami legge
-L’Ecclesiaste-
Traduzione di Guido Ceronetti (ed. Einaudi)
Musica scritta ed eseguita da Aidan Zammit
Teatro Ambra Jovinelli
Venerdi’ 11 luglio/ Musica
Napoli
MandolinOrchesta
Mauro Squillante
Leonardo Massa
Presenta
-Mandolini all’OPERA-
Sabato 12 luglio / Cinema
Faces
di John Cassavetes
Domenica 13 luglio / Cinema
-Straziami ma di baci saziami-
di Dino Risi
Mercoledi’ 16 luglio / Musica
Lucilla Galeazzi
-Amore e Acciaio- (group)
Giovedi’ 17 luglio /Danza
Sahara
Progetto Speciale
La Cultura della diversitÃ
Ideazione e coordinamento Marina Michetti
Coreografia: Walter Matteini
Musiche dal vivo della Tangeri cafe’ Orchestra
Video Marco Schiavoni
Una coproduzione Festival Invito alla Danza e Balletto’90
Venerdi’ 18 luglio / Musica
Orchestra da Camera S.Pietro a Majella
In collaborazione con il Conservatorio S.Pietro a Majella di Napoli
J.A.Hasse, N.Porpora, G.B.Pergolesi, D.Cimarosa
Sabato 19 luglio / Cinema
Teorema di Pierpaolo Pasolini
Domenica 20 luglio / Cinema
La ragazza con la pistola di Mario Monicelli
Mercoledi’ 23 luglio / Musica
-la Contrabbanda- di Luciano Russo
Presenta
-Il Giudizio Universale-
Giovedi’ 24 luglio /Teatro
-Ritornanti-
Recital-reading di Enzo Moscato
Musiche Donamos
Costumi e arredo scenico Tata Barbalato
Regia di Enzo Moscato
Compagnia Enzo Moscato
Venerdi’ 25 luglio / Musica
Riccardo Veno
-Multiformis- concerto per fiati, archi, live electonics e visulas per un progetto in divenire (group)
Sabato 26 luglio / Cinema
-Sthefane, Una moglie infedele-
Claude Chabrol
Domenica 27 luglio / Cinema
Rosmary’s baby
Roma Polanski
Mercoledi’ 30 luglio / Musica
Adria Mortari
-Ombra d’Emozioni/Gioco di Canzoni- (group)
Giovedi’ 31 luglio /Danza
Spellbound dance company
Nafas
Regia e coreografia Mauro Astolfi
Produzione realizzata con il contributo del Ministero dei Beni e le Attività Culturali
Maggio 24th, 2008

Un forte vento spira dalla terra dei ricordi carico di presagi e sensazioni antiche.
Il Regno dei Morti, in cui tutto sembra destinato all’eterno riposo, e’ turbato da un’oscura presenza, un intruso… Qualcosa di vivo!
Will Musil, lo scheletrico detective, e’ nel suo ufficio, immerso in un sonno inquieto, sospeso tra sogno e memorie della sua vita passata, ancora ignaro di quanto lo aspetta…
A Skeleton Story e’ un progetto di fumetto suddiviso in tre albi da 50 pagine l’uno: un piccolo racconto a fumetti ricco di personaggi ed atmosfere. La storia si presenta come un fantasy noir con forti richiami al genere fiabesco. La vicenda si svolge in uno scenario grottesco descritto con grande cura dei particolari ed i personaggi che lo popolano mostrano uno spiccato dinamismo che nasce dall’esperienza degli autori nel campo dell’animazione nonche’ una matericità che pare quasi comunicare una sensazione tattile. La colorazione, interamente digitale, rimanda alla pastosità della pittura, in particolare a quella di Pieter Bruegel “il Vecchio”, ma allo stesso tempo si nutre di un immaginario piu’ moderno come quello offerto dalla fotografia cinematografica. A Skeleton Story rappresenta il primo passo della collaborazione tra il duo “Rak& Scop” ed il gruppo editoriale GG Studio.
Skeleton Story show svelerà i segreti di un progetto a fumetti in corso di realizzazione, che in parte e’ già pubblicato ed in commercio. La mostra ha un intento didattico: presentare al pubblico tutta la ricerca ed il lavoro che c’e’ dietro la realizzazione di un fumetto. Dalla prima idea alla elaborazione della storia compiuta, dalla realizzazione dello storyboard al disegno delle tavole a matita, al loro trasferimento su supporto digitale dove vengono definiti i piani e avvengono le diverse fasi della colorazione, prima della chiusura di un intero albo e al suo affidamento all’editore per la pubblicazione su carta (fase nella quale avvengono diverse prove colore) e la messa in commercio.
A Skeleton Story rappresenta la scelta dei due artisti di dedicarsi ad un medium si’ diffuso, ma che gli consente di fondere due passioni fondamentali: la scrittura e la pittura (disegno). Questo fumetto in particolare, infatti, possiede una grande ricercatezza pittorica che si manifesta nella grande attenzione per i colori - che mutano nel proseguimento della storia nei tre albi - e nella ricchezza di particolari delle diverse tavole. La ricerca linguistica, inoltre, si sposa in maniera ottimale col disegno, in quanto e’ stata utilizzata una capacità sintetica in grado di non far apparire ne’ una parola in piu’ ne’ una in meno rispetto a quelle necessarie per comprendere lo sviluppo della storia; le frasi scritte nelle vignette, a ben vedere, hanno il tono di una moderna poesia ermetica.
Il fumetto per Rak&Scop rappresenta la scelta d’una modalità di ricerca artistica e non un suo derivato. In mostra saranno inoltre presentati gli sviluppi di un lavoro di ricerca intorno al progetto A Skeleton Story che non sono andati nella direzione della pubblicazione del fumetto, ma che si sono materializzati su supporti e media diversi; alcuni comunque adatti alla larga distribuzione (l’animazione), altri piu’ adatti ad una fruizione piu’ intima (scultura, installazioni ecc.).
La mostra e’ in collaborazione con: Napoli Comicon e GG Studio
Opening: giovedi’ 22 maggio ore 19
NOTgallery
piazza Trieste e Trento 48 - Napoli
Orari di apertura: dal martedi’ al sabato dalle 16 alle 20 e su appuntamento
Ingresso libero
Marzo 14th, 2008
In occasione delle celebrazioni del cinquantenario dell’apertura al pubblico del Museo di Capodimonte, la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano ha commissionato tre mostre fotografiche a tre grandi artisti internazionali, che hanno lavorato al progetto site specific con modalità diverse, nelle scelte tematiche e nelle soluzioni visive o linguistiche, interpretando il rapporto della città con il Museo, il modo in cui esso viene percepito e vissuto, il suo essere una delle strutture culturali napoletane di maggior prestigio europeo.
Per la seconda fase della trilogia - iniziata con la mostra di Olivo Barbieri conclusa il 17 febbraio scorso - saranno presentate, per la prima volta in una istituzione pubblica italiana, al Museo di Capodimonte, le opere Craigie Horsfield. Il fotografo inglese e’ conosciuto in particolare per le foto in bianco e nero, di grandi dimensioni e straordinaria intensità visiva realizzate per il film -El Hierro Conversation-, mostrato a Documenta 11 e all’ultima Whitney Biennal a New York, ed esposte in rassegne e musei inernazionali, ma anche per cicli celebri come -Barcelona: la ciutat de la Gent-, -Brussels Summer- e -The Rotterdam Conversation-.
Craigie Horsfield da sempre si interroga e lavora sul rapporto tra individuo e collettività ; la speciale pratica artistica insieme a una tecnica sofisticata fanno dei suoi ritratti - individuali e collettivi - e dell’intera sua produzione, qualcosa di profondamente diverso da esperienze apparentemente affini e sono in ogni caso un unicum nel panorama dell’arte contemporanea.
I primi riconoscimenti gli vengono riservati con la storica mostra -Un’altra oggettività - (Parigi, 1989) alla quale partecipano anche Jeff Wall, Thomas Struth, Robert Adams, Bernd e Hilla Becher. Seguono mostre personali in tutto il mondo e riconoscimenti al taglio e all’impaginazione, in tutto originale, dei suoi lavori.
A Capodimonte Craigie Horsfield presenta immagini frutto di una speciale relazione tra persone e luoghi che caratterizza il suo lavoro, nel quale l’iconografia e la storia dell’arte si ritrovano non tanto come citazione, ma come presupposto dello sguardo.
Le fotografie, a colori e in copia unica, sono realizzate con la tecnica dry print, ossia stampe a getto d’inchiostro modificate e realizzate su carta da disegno. Sono il risultato di un lungo e complesso processo elaborato negli anni che conferisce grande intensità e profondità alle persone, ai paesaggi e agli oggetti che rappresenta.
Delle tre diverse letture fornite dai singoli artisti, sia da Capodimonte che su Capodimonte, resterà nelle raccolte permanenti del Museo un documento rilevante attraverso la donazione di una delle immagini che di volta in volta sono in esposizione, cosi’ da costituire, con le foto già donate in passato, un altro nucleo rilevante del -contemporaneo’ a Capodimonte, luogo non solo di conservazione di antiche e prestigiose collezioni -storiche’, ma, attraverso la contaminazione e il dialogo tra passato e presente, anche laboratorio per nuove idee e nuove intese.
La terza esposizione della trilogia e’ di Mimmo Iodice, dal 23 maggio al 29 giugno.
Inaugurazione mostra: venerdi’ 14 marzo, alle ore 18
Museo di Capodimonte
via di Miano, 2 Napoli
Orari: ore 14.30-19.30 - chiuso il mercoledi’
Ingresso: 7,50 -
Febbraio 18th, 2008

La mostra rientra nelle iniziative di Integra 2004, uno dei sei diversi sottoprogetti che costituiscono il progetto Meta ed e’ realizzata in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Architettonici ed il Paesaggio e per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico di Napoli e Provincia e con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli.
Il progetto Meta, finanziato dal Fondo Sociale Europeo nell’ambito dell’iniziativa Equal, nasce con l’intento di diffondere modelli di intervento e strumenti di programmazione e controllo di politiche, programmi e progetti rivolti all’utenza dei richiedenti asilo in ambito sociale ed economico.
La questione dei richiedenti asilo si inscrive nel piu’ ampio dibattito sul processo di ibridazione che, a causa dei sempre piu’ ingenti flussi migratori, coinvolge di giorno in giorno l’identità della popolazione del nostro continente, nonche’ sulle nuove relazioni quotidiane, spesso inevitabilmente conflittuali, ma anche potenzialmente ricche di stimolanti prospettive, che tali mutamenti epocali determinano. Gli artisti invitati, ciascuno con un opera, analizzano tale dialettica. Un dialogo interno all’ambito europeo delinea la performance di Raffaella Crispino. Il concetto di relazione, connesso alla tematica dell’abitare, costituisce la parola chiave del lavoro di Vittorio Corsini. Nel ciclo fotografico di Anja Puntari la dialettica tra visibile ed invisibile si accorda ad una prassi archivistica che si avvale della rete come serbatoio inesauribile di immagini.
Benoit Burquel e Giuliana Racco adoperano i moduli di richiesta di permesso di soggiorno come materia prima per la costruzione di panchine. Ur5o ripone in un armadio delle tute atte a mimetizzarsi all’interno della cultura dominante. Nel suo video Ali’ Assaf, ispirandosi alla tragica cronaca recente, interpreta un immigrato clandestino. Il dittico fotografico di Vincenzo Starnone affronta invece la vita reietta dell’extracomunitario irregolare dal punto di vista dell’occidentale. Gettare un ponte tra le alterità e’ l’obiettivo delle pratiche relazionali e conviviali dispiegate dal collettivo SDF SenzaDimoraFissa, operanti a Prato, ove notoriamente e’ presente la piu’ ampia comunità cinese d’Italia. L’Estremo Oriente e’ ancora protagonista nel video di Hyun-Joo Min, sorta di «ludica indagine sul terreno della istituzionalizzazione sociale della passione». Il fenomeno dell’incontro interculturale presuppone l’idea dello spostamento fisico. Su di esso sceglie di riflettere MaraM tramite la consueta attitudine performativa.
Inaugurazione sabato 16 febbraio ore 18
Chiesa dell’Incoronata
Via Medina Napoli
Orari d’apertura: dal lunedi’ al sabato, ore 9.00 - 17.30
Febbraio 6th, 2008

X edizione del festival del cortometraggio
Presentare un programma denso di buoni film e’ il nostro modo di festeggiare la decima edizione del festival -O Curt: uno sguardo attento e curioso sul cinema indipendente, quel cinema percorso da continue tensioni di rinnovamento, ispirato alla piu’ ampia libertà espressiva, incline alla sperimentazione.
Le due sezioni principali - il Concorso e lo Spazio Vetrina - raccolgono la gran parte dei film provenienti, numerosi, da ogni parte d’Italia e anche dall’estero (Francia, Spagna, Germania, Polonia, Usa e Cina). Cosi’ numerosi e di pregio che si e’ pensato, da un lato di ampliare la selezione rispetto alle precedenti edizioni, dall’altro di aumentare il numero dei premi, che percio’, quest’anno, saranno tre: il premio per il miglior film in concorso assegnato dalla giuria composta dall’attrice Cristina Donadio, dal regista Massimo Andrei e dal critico Alberto Castellano; il premio per il miglior film sulle tematiche del lavoro, peraltro molto ricorrenti, messo a disposizione dalla CGIL Camera del lavoro metropolitana di Napoli e conferito dalla Medieteca; il premio infine dato al film designato dagli allievi dei corsi di cinema della Mediateca e della Scuola di cinema Pigrecoemme.
Ai film provenienti dall’estero sarà dedicato uno spazio precipuo presso la sede del Pan che ospiterà , tra l’altro, tre brevi monografiche dedicate ad altrettanti giovani registi: il georgiano Giorgi Abashishvili, la tedesca Miriam Steen e lo spagnolo Xavi Sala. E sempre al Pan si proietteranno i film della sezione videoclip, altra importante declinazione del cortometraggio, diventato un appuntamento consolidato del nostro festival.
Si riconferma, come sin dalla prima edizione, lo spazio ampio riservato ai film realizzati in contesti scolastici, la sezione educational, e quello piu’ recente invece dei film delle scuole di cinema.
Nuova, invece, e’ la sezione dedicata ai film di non fiction e che abbiamo chiamato Docurt.
Il programma e’ accompagnato come sempre dalla mostra fotografica CliCiack, curata dal Centro Cinema Città di Cesena che, quest’anno, si articolerà in due sezioni: una, dedicata ai fotografi di scena del cinema italiano che hanno partecipato all’omonimo concorso del 2007, l’altra, monografica, dedicata ad una delle grandi della fotografia di scena, l’unica donna peraltro che abbia rivestito il ruolo di fotografa di scena durante gli anni ‘50, e cioe’ Huguette Ronald.
Da segnalare infine i tre eventi che suggelleranno la conclusione di ogni serata. La proiezione di alcuni film brevi cinesi selezionati e presentati dall’Associazione Dongfang insiema al China Independent film festival di Nanchino. L’anteprima nazionale, alla presenza dell’autore, del film Cerasella, ovvero l’estinzione della femminella di Massimo Andrei.
E poi l’omaggio al maestro Ugo Gregoretti - anch’egli presente - con due film particolarmente interessanti (da noi raccolti sotto il titolo 40 anni dopo, Ugo Gregoretti e il ‘68): Cinque anni dopo, un film andato perduto e casualmente ritrovato di recente, che gli fu commissionato nel 1968 per le elezioni politiche di quell’anno dal Partito repubblicano, e che si rivelo’ un autentico film di satira politica; e Apollon, una fabbrica occupata, analisi storico-politica delle lotte sindacali di quegli anni e al tempo stesso operazione linguistica sofisticata e innovativa. Entrambi i film rappresentarono per Gregoretti la scoperta della dimensione politica e segnarono l’inizio del suo engagement.
Programma completo sul sito http://www.ocurt.it/
Info:Mediateca Santa Sofia
via S.Sofia, 7 - 80139 Napoli - tel: 081456425
- santasofia@comune.napoli.it
Il festival, a cura della Mediateca S. Sofia dell’Assessorato alle Politiche giovanili - Servizio Giovani del Comune di Napoli, in collaborazione con Pigrecoemme Scuola di cinema e televisione di Napoli, si terrà come di consueto presso:
l’Institut Français de Naples Le Grenoble
via Crispi, Napoli
PAN - Palazzo delle Arti di Napoli
Via dei Mille, Napoli
Per entrambe le sedi ingresso libero
Gennaio 20th, 2008

Esposti circa 60 lavori
Thomas Struth e’ uno dei massimi esponenti della fotografia contemporanea, a cui il MADRE dedica la sua prima personale in un’istituzione museale italiana. La mostra ripercorre le tappe principali della sua straordinaria carriera con cui esordisce alla fine degli anni Settanta presentando vedute in bianco e nero che ritraggono il paesaggio urbano. Attraverso la meticolosa e sobria tecnica fotografica Struth racconta la storia delle città ed i valori dei suoi abitanti rintracciabili all’interno delle diverse forme architettoniche.
Negli anni Novanta estende la sua indagine ad altre tematiche, aggiungendo alla produzione dei paesaggi urbani quella dei paesaggi naturali, degli interni di musei, dei luoghi di culto e dei ritratti, lavorando per serie o per singoli soggetti. Ogni tematica viene accuratamente circoscritta, analizzata e caratterizzata. La serie piu’ celebre e’ quella delle Museum Photographs, iniziata a partire dal 1989, nella quale Struth ritrae i visitatori intenti a contemplare le opere all’interno dei musei. Nelle fotografie, tutte di grande formato e a colori, l’artista ritrae la gente che guarda, ponendosi sia dal punto di vista dell’opera o come semplice osservatore esterno dell’atto. In entrambe le prospettive, avvicinando le persone ai dipinti, Struth mette in atto un dialogo intenso tra i due mezzi di rappresentazione, fotografia e pittura, dando vita anche ad uno studio psicologico sui modi di recepire l’arte da parte di persone di diverse età , sesso e provenienza sociale.
I visitatori diventano elementi perfettamente integrati con l’ambiente circostante grazie all’uso di autentiche comparse appositamente disposte dallo stesso fotografo che ne cura posizione, espressione e gestualità . Le immagini restano cosi’ come sospese nel tempo grazie alla sensazione di “teatralità silenziosa” che rende le comparse elementi essenziali della scena.
Struth ritrae cosi’ la condizione esistenziale dell’uomo confrontato con la propria immagine nell’opera d’arte.
In occasione della grande mostra al Madre verranno presentati circa 60 lavori, fotografie di piccole, medie e grandi dimensioni, alcune appartenenti alla serie Museum Photografs , altri che ritraggono gruppi familiari e paesaggi urbani. In occasione dell’esposizione saranno esposti anche -I Paradisi-, scatti fotografici che ritraggono luoghi dove l’uomo non ha mai o raramente messo piede.
Napoli, Museo Madre
Via Settembrini, 79 Napoli
dal lunedi’ a venerdi’ ore 10.00 - 21.00
sabato e domenica ore 10.00 - 24.00
Giorno di chiusura: martedi’
Intero: euro 7.00
Ridotto: euro 3.50
Audioguide euro 4.00 in italiano ed inglese
Gennaio 20th, 2008
Il Napoli nel Cuore
Concorso internazionale d’arte contemporanea ” Il Napoli nel Cuore” Dedicato alla rappresentazione della gioia e della gioia collettiva che Napoli ha saputo esprimere per il ritorno in serie A del Napoli calcio e della passione dei tifosi. Oltre 50 artisti e opere provenienti da Italia, Germania, Svizzera, Portogallo, Brasile che saranno in esposizione al Castel dell’Ovo , ”Sala Italia” nella mostra ”Azzurra - Il Napoli nel Cuore” dal 20 gennaio al 10 febbraio 2008.
Concorso composto di quattro sezioni: pittura, fotografia, scultura e video. Le sezioni sono aperte anche agli studenti. Premiazione del concorso il 21 febbraio nella Galleria Merliani 137 Le 60 opere in concorso saranno votabili dal 18 dicembre 2007 al 10 febbraio 2008 on line su http://www.magazzinimediterranei.com
Patrocinii: Sindaco di Napoli e Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli
Ideato ed organizzato da Gianni Nappa e dall’Associazione Culturale Merliani 137
Collaborazioni e sponsor: Club Unesco di Napoli - Associazione Storico Borgo Sant’Eligio - Maui Museo dell’Unità d’Italia di Teano - FNAC Napoli - Loffredo Libraio editore - Gino Ramaglia Articoli di Belle Arti - Gattaatelierarte - Giu’Box Gallery Napoli - Fonoteca Napoli - Soter service Napoli
In palio le sculture del Maestro Antonio Ianuario in bronzo a cera persa del valore di 3.500 euro oltre a targhe e i premi in buoni acquisto per le sezioni studenti.
Catalogo del concorso disponibile nell’esposizione a Castel dell’Ovo.
Castel dell’Ovo
Via Caracciolo di Bella (Borgo Marinari) - Napoli
Orario: feriali ore 9-18; domenica e festivi 10-14
Ingresso libero
Gennaio 11th, 2008
La rassegna cinematografica “LINGUAGGI DEL REALE- breve viaggio nel documentario d’autore” prosegue, per il mese di gennaio, secondo il seguente calendario:
VENERDÌ 11 GENNAIO
Le ferie di Licu
di Vittorio Moroni (Italia-Bangladesh 2006, 93′)
Licu e’ nato in Bangladesh, e’ musulmano, ha ventisette anni e abita a Roma da sei in una casa in affitto con altre otto persone. Da poco non e’ piu’ clandestino e per vivere lavora 12 ore al giorno: magazziniere in un laboratorio tessile la mattina, cassiere in un negozio alimentare la sera. Capelli alla Elvis, camice griffate, tifoso della Roma, Licu sembra molto integrato. All’improvviso viene richiamato nel suo paese perche’ la famiglia ha scelto la sposa per lui, da allora le cose cominciano a complicarsi.
VENERDÌ 18 GENNAIO
CRICKET CUP
di Massimiliano Pacifico e Diego Liguori (Italia 2006, 49′)
Attraverso i frammenti di vita di cinque personaggi si scopre un popolo di immigrati, quello Srilankese, che ha saputo ben radicarsi e stabilirsi a Napoli. Ma la scoperta piu’ interessante e’ la loro capacità di praticare e organizzare tornei di cricket, con tanto di trofei e premi in danaro, in una nazione, l’Italia, in cui la maggiorparte delle persone non sanno nemmeno cosa significhi questa paroloa.
Sagara e la sua squadra di cricket di Napoli, dopo aver trovato uno sponsor ed il bus, partono in piena notte alla volta di un torneo nazionale, cercando almeno per un giorno, gloria ed affermazione.
L’orchestra di Piazza Vittorio: i diari del ritorno
di Alessandro Rossetto e Leonardo Di Costanzo (Italia 2007, 70′)
Dopo il documentario sulla storia dell’orchestra multietnica nata a Roma nel quartiere Esquilino, i protagonisti della stessa avventura, Agostino Ferrente e Mario Tronco, hanno promosso la realizzazione di ritratti dei singoli muicisti. I primi due sono stati realizzati in Argentina da Alessandro Rossetto e in Tunisia da Leonardo Di Costanzo.
VENERDÌ 25 GENNAIO
Grizzly Man
di Werner Herzog (Canada-Usa 2005, 100′)
Chi lascerebbe tutto per andare a vivere per tre mesi fianco a fianco con degli orsi grizzly in Alaska? La logica direbbe nessuno, ma Timothy Treadwell non sarebbe d’accordo.
Herzog ci regala un documentario profondo, pieno di stupefacenti immagini, girate da Treadwell nelle sue lunghe estati immerso nella natura piu’ selvaggia, un racconto teso ad indagare la personalità di questo ecologista che cerca di fare i conti con se stesso e il proprio passato, battendosi, rischiosamente, per una nobile causa.
The Agronomist
di Jonathan Demme (Usa 2003, 90′)
La straordinaria storia di Jean Dominique fondatore di Radio Haiti Inter, per quasi 50 anni voce del popolo haitiano nella battaglia per la tutela dei diritti umani contro l’oppressione del potere militare. The Agronomist e’ un omaggio appassionato e commosso ad un eroe poco conosciuto dei nostri tempi, che Demme confeziona con maestria ed impegno fornendo una pagina di cinema emozionante e coinvolgente.
……………..
Architettura del tempo presente di Mario Pisani
intervengono:
Alessandro Castagnaro, Massimo Pica Ciamarra, Renato de Fusco, Benedetto Gravagnuolo, Cettina Lenzi.
Sarà presente l’autore
Classe 1947, Mario Pisani e’ docente presso la Facoltà di Architettura Luigi Vanvitelli e Visiting Professor a Msida, Malta. Tra i fondatori della rivista trimestrale “Abitare la terra” ne e’ il caporedattore.”Architettura del tempo presente” e’ la sua ultima fatica letteraria dopo le significative pubblicazioni : “Paolo Portoghesi.Opere e progetti”, “Rosoni in Umbria”, “Le architetture di Armando Brasini”.
Nel testo l’autore ripercorre con una prosa chiara ed agevole l’evoluzione dell’architettura dagli anni ‘70 fino ai giorni nostri attraverso una ricostuzione completa e densa degli ultimi 30 anni partendo da Minoru Yamasaki per finire con Kengo Kuma, i Mecanoo, Ben Van Berkel e passando per Piano, Foster, Botta, Moneo, Anselmi
12 Gennaio 2008 alle 10.30
Palazzo delle Arti di Napoli - PAN
via dei Mille, 60 Napoli
Ingresso libero
Gennaio 10th, 2008

Vanitosa. Personale
L’ambiguità . FabulousKhate sarebbe una qualunque senza questa dote. Un po’ faccia da spot tv, un po’ icona di lingerie. Con fattezze da soap-opera, superbia da star hollywoodiana, desideri da pornostar, pretese. Voglia di prendere. Voglia di farsi guardare.
È lei, opera stessa, che lo dice: guardatemi. Sono vostra, voi miei-
Ambiente ideale per questa relazione e’ l’Ipogeo della Chiesa dell’Annunziata e della Ruota degli Esposti, in via Annunziata 34 (centralino 081.289032), quartiere Duchesca di Napoli. Quartiere - pancia della città del golfo. Quartiere di antiche origini.
Nelle sale interrate del cortile dell’Annunziata, dove una volta giocavano bambini, troveranno spazio 12 quadri - rappresentazioni manuali olio su legno di FabulousKhate; perche’ l’autore, A.M., non adopera pennelli bensi’ le dita della sua mano sinistra. E lo fa soltanto per plasmare coscientemente ogni centimetro di carne delle donne fotografate, sentendo man mano l’eccitazione per la materia che nasce e produce vagiti sottili. Poi il cartoon -We Got the Sweetest Addiction-, poster in Pvc e storyboard biografici di FK.
VANITOSA ama farsi ammirare. VANITOSA ama il vizio dolce del piacere. VANITOSA si lascia coccolare dal giallo ocra, dal rosso, dal verde.
Khate sogna, e’ favolosa. Vanitosa come Napoli. Vanitosa come la madre.
VANITOSA
e’ una collezione che si compone di tre momenti.
Giovedi’ 10 gennaio 2008: dalle 19, un party-performance allo spazio polifunzionale Trip - in via Martucci, Napoli - durante il quale FabulousKhate apparirà in jeans, orecchini lunghi, rossetti precisi, borsetta e cappotto. Berrà vino rosso, mangerà pasta, converserà .
Dopo, leggerà il suo diario, svelandosi ai presenti. Forse resterà in intimità con qualcuno-a, altrimenti a cosa varrebbe la messinscena?
Venerdi’ 11 gennaio 2008: dalle 19, inizierà una visita ai suoi retroscena e ai suoi camerini, allestiti nell’Ipogeo dell’Annunziata dall’11 gennaio al 10 febbraio -08: 12 pitture (4 sono lunghe cm 120 x 80 / 8 misurano 120 x 60), alcuni poster in Pvc, uno storyboard e il cartone animato -We Got the Sweetest Addiction-.
Sabato 12 gennaio 2008: dalle 17, partirà una passeggiata nella sua stanza d’hotel, al primo piano del Correra 241, nella zona del Cavone (dirimpetto p. Dante, Napoli). Alla scoperta del testamento che ha lasciato al centro antico della città , degli oggetti che ha perduto, dei segreti che ha immaginato.
Inaugurazione giovedi 10 gennaio 2008 dalle 19
Trip
Via Giuseppe Martucci, 64 Napoli
Ingresso libero

Gennaio 7th, 2008
Come una sottile ed impenetrabile tela di ragno che risulta elastica al tatto, ma impossibile da squarciare, è proprio il labirinto d’amore il tema centrale dell’ultima produzione dell’autrice, un’inestricabile percorso che pone in rilievo la nullità dell’essere umano al cospetto di emozioni che lo sovrastano con la propria forza dirompente e spesso distruttiva.
Corpi sinuosi tirati, piegati, contorti su tappeti alla Klimt, quasi sempre tesi a nascondere il volto, in una sorta di cupa ma non rassegnata consapevolezza di una condizione esistenziale di estraneità , che riporta all’eterna e angosciosa solitudine umana. Una solitudine che neanche l’amore può impedire, e che anzi viene addirittura provocata proprio dagli effetti talora devastanti che provengono dall’amore stesso. La lotta impari dell’essere umano, che si trova avviluppato dal labirinto che egli stesso ha costruito, accattivante, estremamente gradevole, ma che comunque si configura come un invalicabile ed impalpabile limite.
L’imponenza delle proporzioni di alcuni corpi maschili sottolinea proprio la vanità degli sforzi umani volti a forzare i limiti della propria angoscia interiore attraverso disperati gesti liberatori.
Dalla tensione delle possenti masse muscolari maschili affiora l’inquietudine dell’uomo moderno alla ricerca di un’identità spirituale perduta.
Laddove la densa fisicità dei nudi femminili colti in un abbandono languido ma dolente all’abbraccio d’amore, rinvia all’eterna alternanza tra piacere e dolore, tra Eros e Thanatos.
La necessità del colore è per Aliperta un attrattore quasi magnetico, indivisibile da qualsiasi contesto, al punto che spesso anche lo sfondo dei soggetti si anima, diventa vibrazione cromatica, una sorta di mosaico tridimensionale, reso ancor più dinamico dalla presenza di cornici che amplificano l’effetto compositivo del moto. Cornici che l’artista spesso incorpora nel dipinto, estendendo il raggio d’azione al di là del limite della superficie pittorica, o che riflettono al ‘positivo’ estensioni di tarsie cromatiche che compongono lo sfondo d’intensi avvolgimenti di membra umane.
Viluppi di corpi accordati in una sorta di danza sospesa tra sogno e realtà si estendono in spericolate ma controllate pose acrobatiche, sfidando le leggi della statica, tentano inutilmente di forzare i propri limiti allo scopo di districarsi da una condizione di oscura costrizione avvolgente e senza via d’uscita, come quella del labirinto e degli innumerevoli risvolti simbolici che esso porta con sé.
Orari apertura mostra: dal lunedì al sabato ore 17.30 – 20.00
Ingresso Libero
Vernissage: ore 18.00
L’Atelier
Napoli. Via Tito Angelini, 41