Archive | settembre, 2010

Le ore della donna


Una folla di donne sta per occupare i nobili saloni di Palazzo Zevallos Stigliano, su via Toledo, nel cuore di Napoli.
Sono madri di famiglia, mogli ma anche bellissime ete’re, colte “cortigiane”, o le donne del mito, Amazzoni e Menadi.

Racconteranno di come, tra V e il III secolo avanti Cristo, in Grecia e nella Magna Grecia vivevano, amavano, sognavano le donne. Il tutto visto pero’ con gli occhi degli uomini.
Sono infatti solo ed esclusivamente maschi i ceramisti che realizzano e soprattutto dipingono le meravigliose ceramiche che Intesa Sanpaolo espone dal 29 settembre al 3 aprile 2011, nella propria sede espositiva a Palazzo Zevallos Stigliano, in occasione della mostra Le ore della donna. Storie e immagini nella collezione di ceramiche attiche e magnogreche di Intesa Sanpaolo.
L’eccezione, l’unica nota, e’ quella documentata in una kalpis attribuita al “Pittore di Leningrado”. Il pezzo illustra l’interno di una bottega di ceramisti e mostra al lavoro proprio una donna intenta a decorare un vaso.

Tutte le ceramiche esposte provengono dalla collezione Intesa Sanpaolo, una tra le piu’ importanti al mondo, ricca di ben 522 reperti provenienti da Ruvo di Puglia, importante centro dell’antica Apulia.

La mostra e’ la prima del ciclo espositivo intitolato Il Tempo dell’Antico. Pagine di archeologia e cultura destinato a svelare, attraverso percorsi tematici di cui questa mostra e’ il primo esempio, questa magnifica collezione. Inaugurata un anno fa alle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Intesa Sanpaolo a Vicenza, l’esposizione si trasferisce oggi a Napoli e presenta al pubblico partenopeo circa trenta ceramiche selezionate dalla raccolta archeologica della Banca.

Ospiti speciali dell’esposizione napoletana sono due vasi concessi in prestito dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, anch’essi provenienti, come le ceramiche di Intesa Sanpaolo, dalle tombe di Ruvo. Si tratta di due esemplari straordinari, per la raffinatezza di esecuzione e per le storie del mito narrate, che vedono protagoniste due donne, Medea e Cassandra, il cui ruolo e le cui vicende appaiono in antitesi: donna innamorata, maga e madre crudele le prima, sacerdotessa vergine la seconda, entrambe comunque segnate da un destino cruento e violento.
Il rapporto con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli avrà un seguito oltre a questa mostra: alcuni vasi della preziosa collezione del Museo saranno restaurati nell’ambito del progetto Restituzioni 2013, il programma di restauri che vede Intesa Sanpaolo al fianco delle Soprintendenza italiane nella salvaguardia del patrimonio artistico del Paese.

A Palazzo Zavallos Stigliano le donne dell’antichità dialogheranno idealmente con altre donne, a cominciare da Orsola, la santa il cui martirio e’ stato raffigurato da Caravaggio nella splendida tela qui esposta, capolavoro delle collezioni della Banca.
In concomitanza con la mostra sono previste attività legate al tema della mostra, quali conferenze e concerti nel salone del pubblico di Palazzo Zevallos Stigliano.
Inoltre saranno attivati laboratori didattici rivolti alle scuole e a tutti i visitatori della Galleria.
Anteprima per la stampa 28 settembre 2010 dalle ore 11 alle ore 15
Vernice 28 settembre 2010, ore 17

Galleria di Palazzo Zevallos Stigliano
via Toledo, 185 80132 Napoli
Orari: martedi’ – domenica, 10.00 – 18.00
Ingresso alla Mostra e alle Gallerie: euro 4,00 – ridotto euro 3,00
Ingresso libero per le scuole
Ingresso gratuito alla mostra riservato ai clienti del Gruppo Intesa Sanpaolo ogni prima domenica del mese.

Fanny Balzamo


Et si l’humain…

Nell’ambito DEL PROGETTO GIOVANI TALENTI, Giovedi’ 23 settembre alle ore 18.00 a Napoli, la Galleria Monteoliveto presenta ET SI L’HUMAIN…Mostra Personale di Fanny Balzamo.
Fanny Balzamo rivolge il proprio sguardo sulla tematica delle RELAZIONI UMANE offrendo 16 ritratti rivolti a indagare sui diversi risvolti dei Diritti Umani dell’essere umano indipendentemente da età, sesso e provenienza.
La mostra resterà aperta fino al 6 Ottobre.

E se l’umano …

Questo lavoro trova la sua origine nel confronto di esperienze personali e di un ambiente sempre piu’ restrittivo per gli esseri umani ei loro diritti. Era diventato fondamentale per me, per dare piu’ spazio a questo interrogativo su cio’ che ci collegava per costruire la nostra “Umanità”. Questo approccio e’ rapidamente emerso come una componente importante del mio lavoro. Ed e’ proprio nel modo in cui guardiamo l’altro e nel faccia a faccia che cio’ implica che questa relazione umana mi e’ sembrata piu’ intensa. Al centro dei ritratti, la cui motivazione era diventata evidente, sono questi sguardi che sopravvivono ai corpi incatenati.

Da questo approccio sono nati 16 ritratti, all’origine di questa mostra. Ho desiderato formulare con loro l’esigenza del diritto di ognuno di noi, bambino o anziano, donna o uomo, alla propria libertà, alla propria dignità. Ho desiderato interrogare ciascuno di noi su cosa significasse sostituire alla speranza e alla saggezza l’odio verso gli altri. Ho desiderato esprimere la mia paura di vedere degli esseri umani perdere i loro diritti. Ogni ritratto dice quello che e’ o quello che avrebbe potuto essere. Ascoltate la domanda che vi pone.

Fanny Balzamo, nata nel 1981 a Marsiglia consegue il Diplôme d’e'tudes supe’rieures de communication visuelle (Ecole de Communication Visuelle, ECV Provence) nel 2003 e apre un proprio atelier-galerie in Francia a a Mouans-Sartoux (Provenza). Partecipa a mostre in Costa Azzurra, ; mostre personali « Made In Cannes », The’âtre de la Licorne (Cannes, Francia) e alla Cite’ Radieuse Le Corbusier (Marseille, France) nel 2009 ; al Golf Country Club Saint-Donat (Grasse, France). E’ pubblicata su Nature Art Today. Edition Internationale 2009-2010 (Paris), su Welcome! Côte d’Azur Culture et Loisirs, N°37 e sulla Bible de l’art abstrait (Tome 1). Le Livre d’Art (Paris)

Inaugurazione Giovedi’ 23 settembre alle ore 18

Galleria Monteoliveto
Piazza Monteoliveto, 11, Napoli
ingresso libero

World Press Photo 2010


Il 24 settembre, per la prima volta nel suo rituale giro del mondo, il World Press Photo Exhibition arriva a Napoli, a cura di Neapolis.Art, ospitato dal PAN – Palazzo delle Arti Napoli.

World Press Photo Exhibition, la piu’ prestigiosa Esposizione del fotogiornalismo internazionale, nasce da un altrettanto cosmopolita Concorso, che ha luogo all’inizio di ogni anno ad Amsterdam, ove risiede l’omonima Fondazione.

Dal 1955 una giuria rappresentata da editori, fotografi e delegati delle agenzie stampa di tutto il mondo, premia alla fine di Aprile, le prime tre fotografie classificate nelle 10 categorie in concorso, nonche’ la migliore foto dell’anno. Le prime 200 foto vengono allestite in una mostra itinerante nel mondo, che tocca 50 nazioni ed e’ visitata da 2 milioni e mezzo di persone. Vince il World Press Photo of the Year Pietro Masturzo, giovane fotoreporter napoletano.

Durante le tre settimane dell’esposizione, Neapolis.Art accoglierà una rosa dei fotoreporter premiati, che non solo saranno graditi ospiti alla preview, ma in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti terranno una serie di incontri/studio e parteciperanno alle tavole rotonde in programma.

Con il Patrocinio dell’Ambasciata dei Paesi Bassi, del Comune di Napoli, del Forum Universale delle Culture 2013, dell’Accademia di Belle Arti, degli Istituti di Cultura Goethe Institut, Institut français de Naples Le Grenoble e British Council, dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, dell’Università degli Studi di Napoli l’Orientale, dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope, dell’Ordine dei Giornalisti campani.
Palazzo delle Arti di Napoli – PAN
via dei Mille, Napoli
lun-sab 9.30-19.30, dom e festivi 9.30-14.30, chiuso martedi’
Ingressso 5 euro

Dispercezioni


Non sempre il valore estetico di una immagine e’ la chiave di lettura per la sua decodificazione. Nel caso di Nicola Castaldo la chiave di lettura e’ quella espressiva, prima ancora di quella estetica. La fotografia, punto di partenza dei suoi lavori, viene ri/elaborata per seguire e rappresentare non la realtà o una sua interpretazione immaginaria, fantastica o metaforica, bensi’ una, o molteplici, “idee guida”, per realizzare una sorta di “racconto” di un immaginario individuale, tanto ermetico, quanto intimo. Il percorso di Castaldo non ha una sua uniformità stilistica: le immagini hanno tagli e inquadrature “inquiete”, diverse le une dalle altre e seguono nella esposizione un percorso mentale piu’ che estetico.

Ma cio’ che interessa la visione, in questo caso, non e’ la forma, bensi’ il contenuto: la trama, la narrazione all’interno di un percorso e di un immaginario tutto mentale ed espressivo. In questo percorso se la fotografia e’ il punto di partenza, il punto di arrivo, piu’ che l’immagine fotografica, e’ una immagine con “valore figurale”, ossia non speculum della realtà, ma una sua interpretazione e/o rappresentazione. E allora… …allora raccontarsi sarà come un viaggio immaginario e non importa se il mezzo (la fotografia) puo’ essere esaltato o anche negato, non importa se la fotografia diventa fotomontaggio, se il fotomontaggio sconfina nella grafica, se l’immagine a volte e’ “figura”, altre volte e’ “illustrazione”: cio’ che conta e’ indagare su se’ stessi e… raccontarsi !

Inaugurazione 22 settembre ore 19.30

Artisti in Vetrina Gino Ramaglia
via Broggia, 9/10 – Napoli
Orario: 17-19.30
Ingresso libero

Trasparenze


Le fonti rinnovabili sono la nuova frontiera di una energia che non inquina e che i governi di tutto il mondo stanno valorizzando per contenere le emissioni di anidride carbonica nocive per l’uomo e per l’ambiente. Trasparenze. L’Arte per le Energie Rinnovabilipropone opere di artisti italiani e internazionali che riflettono attraverso l’energia dell’arte su una tematica fondamentale del mondo contemporaneo e si propongono come importante strumento di comunicazione, capace di offrire nuovi punti di vista sul tema delle energie rinnovabili.

La mostra, ospitata dal 1 Luglio al 22 Agosto da MACRO Testaccio, diretto da Luca Massimo Barbero, e’ esposta dal 15 Settembre al 25 Ottobre al MADRE, Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina di Napoli, diretto da Eduardo Cicelyn, con Mario Codognato come capo curatore. Il dialogo tra i due musei si propone come segno fondamentale di una propensione alla collaborazione tra le maggiori istituzioni museali italiane.

Importanti lavori sono stati commissionati a grandi artisti del panorama contemporaneo internazionale come Georges Ade’agbo,Ackroyd & Harvey, Jota Castro,Alberto Garutti, Christiane Löhr, Liliana Moro, Yoko Ono, Taro Shinoda e Nari Ward. A questi si aggiungono le opere di El Anatsui, Mario Ceroli, Tony Cragg, Olafur Eliasson,Shay Frish, Carlos Garaicoa, Wolfgang Laib, Luigi Ontani,Lucy + Jorge Orta, Michelangelo Pistoletto, Robert Rauschenberg, Rirkrit Tiravanija, Vito Acconci, Massimo Bartolini, Sarah Ciraci’, Sandro Chia, Bruna Esposito, Flavio Favelli, Sidival Fila, Stefano Nicolini, Chicco Margaroli, Cesare Pietroiusti, Lorenzo Giusti e Cecilia Guida, Cloti Ricciardi, Marco Giuseppe Schifano, Gian Paolo Striano, Pascale Marthine Tayou. Opere che invitano alla discussione, presentano gli orizzonti poetici delle nuove tecnologie, esprimono l’energia concettuale, personale e sociale dell’arte contemporanea.

La manifestazione artistica e culturale e’ ideata, organizzata e promossa dall’Associazione Fabula in Art, fondata da Alberto Michelini, Alessia Montani, Bianca Alfonsi, Elisabetta di Mambro e Giorgia Simoncelli.

Trasparenze si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica, le amministrazioni e il mondo produttivo circa l’importanza delle energie alternative per la salvaguardia del futuro del pianeta e di contribuire a fornire una corretta informazione sul tema, attraverso l’arte che e’ la vera energia rinnovabile che non si esaurisce perche’ rigenera permanentemente se stessa.

L’Associazione Fabula in Art già prevede per il prossimo anno un prolungamento della manifestazione che vedrà artisti ed imprese lavorare in comunione su nuovi progetti artistici e tecnologici nel campo delle rinnovabili. In questa ottica fondamentale si concretizzerà l’adesione delle industrie al progetto, al fine di attivare una proficua collaborazione con gli artisti nella volontà di proporre l’arte contemporanea come forza di cambiamento e per maturare riflessioni e nuovi progetti interessanti sul tema delle energie rinnovabili.

La mostra Trasparenze. L’Arte per le Energie Rinnovabili e’ promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dal Ministero dello Sviluppo Economico, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Lazio, dal Comune di Roma, dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovraintendenza ai Beni Culturali e dall’ANEV.
Inaugurazione 14 Settembre 2010

MADRE – Museo d’Arte Donna Regina
via Settembrini, 79 (Palazzo Donnaregina) Napoli
Orario: lun-dom 10-19, chiuso martedi’
ingresso: intero 7 euro, ridotto 3.50, gratuito il lunedi’

Hermann Nitsch


Seguendo con coerenza la vocazione di Museo per le idee, luogo dinamico di studio, di riflessione e di ricerca della poetica di Hermann Nitsch, il Museo Archivio Laboratorio per le Arti Contemporanee Hermann Nitsch inaugura sabato 11 settembre 2010, alle ore 19,00, Opere Napoletane.
Percorsa da un’ intenzionalità unificante, confermata dagli effetti di una concitazione sensoriale avvolgente, dalla bellezza della forma, dall’ebbrezza dell’estasi, Opere Napoletane, costituisce il secondo paragrafo, al Museo N, di un’avventura creativa scandita da importanti stazioni ritmate da una galleria di progetti tematizzati nei quali notazioni e riflessioni perimetrano i nitidi campi spirituali e filosofici: si tratta di un allestimento di opere, la cui forza risiede nella peculiarità di un lavoro che racconta il lungo itinerario concettuale dell’artista a Napoli di cui si avvertono, sottese, tracce, suggestioni e fascini inediti. Un’avventura creativa scandita da importanti stazioni, lungo un ampio arco temporale: nel ’74, la prima indimenticata Azione napoletana allo Studio Morra; nel ’77, l’Azione che consolida Napoli come una sua città elettiva, nell’86, la 18esima Azione di pittura a casa di Peppe Morra; nel ’96 alla Vigna San Martino, in uno scenario spettacolare e perfetto per la concitazione sensoriale e avvolgente delle azioni di Nitsch; nel 2008, al Museo Hermann Nitsch, appena inaugurato, che diventa il tempio dell’universalità del pensiero dell’artista viennese. Infine, l’Azione dello scorso 2010, nel Museo Nitsch e poi in Vigna San Martino, in occasione della mostra Nitsch & Caravaggio, summa massima di un viaggio intellettuale privilegiato, al di fuori della disciplina del linguaggio.

A due anni dall’apertura, il Museo Nitsch, inaugurato alla presenza di 4000 ospiti, avvertendo l’urgenza di trasformarsi e favorire l’approfondimento culturale, propone una nuova lectio magistralis dell’autore viennese di cui poter intendere le vibrazioni, la bellezza, l’intreccio di codici, la celebrazione rituale della vita: “Solo attraverso l’arte, l’esperienza artistica, posso raggiungere livelli molto profondi, ed e’ solo a questi profondi livelli che voglio celebrare l’esistenza, non in modo superficiale. Questo e’ davvero importante”(H. Nitsch)

Il lento riempirsi del nuovo attraverso la forza magmatica dell’opera piu’ recente di HN definisce il Museo Nitsch come luogo in divenire. In questo senso il progetto Opera Napoletana evoca l’indissolubilità primigenia, interpretandone i segni della realtà sull’immagine archetipa attraverso uno spettacolo “che sarà occasione estatica di gioia e di vita” (H.Nitsch)
Museo Hermann Nitsch
vico Lungo Pontecorvo 29, Napoli
lun-ven 10-19
Ingresso 10, ridotto 5

La fuga della ragione


La fuga della ragione. E’ questo il suggerimento che se ne ricava di fronte alle opere esposte a Castel dell’Ovo, nella magnifica cornice della “ sala delle Prigioni”, per chi conosce la storia artistica del suo autore, Amedeo Sanzone, il quale, per la prima volta, abbandona, e solo in parte, il rigore di una geometria mentale, la chiusura raziocinante dell’idea estetica per affidarsi a opere nate anche dall’attrazione verso forme che contengono un imprevedibile coefficiente di casualità. In altri termini e’ come se tramite l’artista ci venisse questo: lasciamo che la ragione si sottragga per un po’ a se stessa e i pensieri, le pulsioni interiori vadano a rappresentarsi, misteriosamente, nelle suggestioni evocative dell’ accadimento estetico.

Fino ad ora le opere di Sanzone ci suggerivano il senso dell’infinito, armonico ed equilibrato, attraverso superfici lucide e specchianti dove lo spazio era scandito da piccole sovrapposizioni che gli conferivano ritmo e lo rendevano evidente alla nostra percezione, fornendo, peraltro, alla sua lettura, i tempi e i modi dell’esperienza estetica. Ora invece quell’infinito non e’ piu’ del tutto suggerito, ma in parte e’ rappresentato attraverso forme che ci riportano al dato concreto e reale della nostra conoscenza: attraverso installazioni che, aggredendo e dominando lo spazio circostante, cercano di imporsi nella loro grandiosità.

Con questa personale, l’artista, in una certa misura, si affranca dalle procedure accademiche del formalismo compositivo, che ha caratterizzato molta parte della produzione precedente, ritenendolo un condizionamento e una limitazione a quella libertà di pensiero e d’azione che personalizza le forme, le intreccia esclusivamente alla sua natura intelletiva, per renderle, un attimo dopo, patrimonio collettivo.

Le vecchie e preziose superfici che si ponevano a noi come finestre sullo spazio diventano, in questo nuovo ciclo, provocazioni sensoriali, passaggi della memoria verso l’astrazione per antonomasia, e vengono ora articolate in opere complesse e grandiose dove la luce, diretta e soffusa, crea un campo sfumato che avvolge l’opera e, nel buio dei secondi piani, fa sfumare anche la nostra percezione segnando l’inizio dello spazio insondabile.
Inaugurazione giovedi’ 9 settembre 2010 ore 18

Castel dell’Ovo
via Caracciolo, Napoli
Orari apertura al pubblico: dal lunedi’ al venerdi’ 8-18.30, festivi e domenica 8-14
Ingresso libero

Olivo Barbieri


Apre il 9 settembre al Museo MADRE di Napoli e sarà visitabile fino al 27 settembre la mostra site specific_NAPOLI 09. Si tratta della quinta ed ultima parte del progetto A DIFFERENT ALTITUDE, nato dall’incontro tra l’artista Olivo Barbierie il rum Zacapa e fondato sulla condivisione del valore dell’altitudine. Se per Olivo Barbieri – che ha fatto delle fotografie dall’elicottero la sua cifra stilistica e la chiave del suo successo internazionale – e’ il luogo dello sguardo, per Zacapa – l’unico rum al mondo invecchiato a 2.300 metri di quota – e’ il luogo in cui il distillato acquisisce il suo inconfondibile profilo sensoriale.

A DIFFERENT ALTITUDE e’ un percorso artistico in cinque tappe, in cui Zacapa si fa mentore di un’inedita visione aerea di cinque città italiane, ritratte per la prima volta da Olivo Barbieri. Uno sguardo suggestivo su piazze e strade, palazzi e monumenti, che restituisce un’immagine inedita dell’Italia, offrendo una prospettiva insolita dei luoghi piu’ noti cosi’ come delle realtà da scoprire. Oltre a Napoli, Milano, Catania, Firenze e Genova sono le città protagoniste del progetto, in cui nei mesi scorsi sono state ospitate mostre fotografiche in sedi chiave della vita artistica e culturale.

Attraverso site specific_NAPOLI09, il lavoro di Barbieri consente di scoprire tante forti “piccole” visioni, ognuna apparentemente con una vita propria: i parchi archeologici, il barocco, il nero delle chiese, la camorra, l’immondizia. Tutto questo dentro e intorno al centro storico piu’ vasto d’Europa.-Le fotografie di Olivo Barbieri sono un omaggio a Napoli-, dichiara Nicola Oddati, Assessore alla Cultura del Comune di Napoli, -… È un modo originale di raccontarla al mondo intero e di mettere in risalto il forte dinamismo della nostra città, la sua vivacità e l’immaginario che nasce dalla sua cultura-.

-Nell’opera di Barbieri-, scrive Mario Codognato nel testo critico del catalogo della mostra site specific_NAPOLI 09, -Napoli si ricostruisce un’immagine perduta attraverso una ridistribuzione piu’ oggettiva dei rapporti di scala tra gli edifici e la loro funzione e al tempo stesso se ne crea una nuova, quasi irriconoscibile attraverso l’originalità delle sovrapposizioni, i close up ed i tagli, le aggettanze, le geometrie inaspettate di edifici ed infrastrutture famosi od anonimi-.

All’interno della sede espositiva, una Zacapa lounge, che ospita i visitatori in un ambiente esclusivo, offrendo loro l’opportunità di arricchire l’esperienza con degustazioni di rum Zacapa guidate da un esperto Ambassador.
Inaugurazione 8 Settembre 2010

MADRE – Museo d’Arte Donna Regina
via Settembrini, 79 (Palazzo Donnaregina) – Napoli
Orario: lun, mer, gio, ven 10-20, sab-dom 10-24 (martedi’ chiuso)
Biglietti: intero 7 euro, ridotto 3.50 euro, tutti i lunedi’ gratuito

Eruzioni Festival

Eruzioni Festival – Il limite della performance, ideato e diretto da Agostino Riitano e organizzato da Officinae Efesti – nelle edizioni precedenti si è contraddistinto come laboratorio e vetrina, un osservatorio che per primo in Campania ha incoraggiato e favorito lo sviluppo delle arti performative indipendenti. Un forum permanente di soggettività progettuali ed artistiche, spazio dell’incontro fortuito e dell’abbandono nel quale lasciarsi catturare e trasportare dalle manifestazioni del mondo, che si vestono, anche solo per un giorno, di promesse e di allusioni tanto incerte quanto irresistibili.
Eruzioni Festival è anche luogo concreto di incontro tra generazioni, addetti ai lavori, maestri e giovani talenti, tra fasce di pubblico diverse per età e formazione.
Il progetto è arrivato alla sua quinta edizione. Nel corso degli anni abbiamo cercato di costruire un progetto culturale forte, condiviso dai cittadini e apprezzato dalla critica, ascoltando i bisogni autentici degli artisti e degli spettatori.
Ci siamo inventati un contenitore, abbiamo modellato ogni volta un contenuto e costruiti un pubblico pensante e pagante. Pratiche oneste e sincere che non sono state riconosciute dalle istituzioni come un valore.
Il Festival ha subito un forte taglio finanziario tale da minarne l’esistenza.
La nostra risposta alla riduzione delle risorse è stata coraggiosa ed entusiastica: abbiamo chiesto aiuto ad artisti, agli intellettuali, cittadini ercolanesi e imprenditori, ed assieme abbiamo creato un denso programma di attività, inaugurando anche una nuova sezione dedicata al paesaggio e un progetto dedicato al pubblico “OGM – ospiti genuinamente mobilitati”.
Il tema dell’edizione 2010 è TREMORI TREMENDI, ovvero: rapporto uomo macchina natura / rapporto dell’arte con la catastrofe / scosse sociali e mutazioni / macerie dell’economia della cultura / l’80’: terremoto cicatrice inguaribile / paesaggio tremendo.

MAV – Museo Archeologico Virtuale
Via IV Novembre Ercolano (Napoli)
Tel. +39.081 19 806 511 begin_of_the_skype_highlighting              +39.081 19 806 511      end_of_the_skype_highlighting

Biglietteria
Il biglietto è unico e giornaliero ed ha un costo di 6 euro.
Gli spettacoli Joy del 14.09 e Wunderkammer soap #3_Tamerlano del 19.9 sono a numero limitato pertanto si consiglia la prenotazione.
A spettacolo iniziato non è consentito l’ingresso in sala anche se muniti di biglietti.