Archive | agosto, 2010

GHETTO NOBILE da Miano ai Quartieri


Tre giorni di rassegna musicale, presso il Real Albergo dei Poveri
Ghetto come verità, vuoto, violenza; Nobile come fantasia, fiducia,
futuro. Può un Ghetto diventare Nobile, può trasformarsi in
qualche cosa che mescola, che stimola, che da vita?Sicuramente si.
La rassegna Ghetto Nobile è un progetto che vuole tradurre le
difficoltà e la rabbia quotidiana in musica e poesia. E la presenza
degli artisti coinvolti nella rassegna è la prova concreta che il
Ghetto può trasformarsi in qualcosa di sublime, di nobile per
l’appunto.
James Senese, Ciccio Merolla, Jovine, figli di una Napoli violenta
hanno saputo dimostrare attraverso la loro musica e la loro vita
che tutto si può trasformare in positivo.
Programma:
3 settembreore 21.30 : Jovine
4 settembre ore 21.30 : Ciccio Merolla
5 settembre ore 21.30: James Senese
INGRESSO GRATUITO

Per la rievocazione della catastrofe del 79 dopo Cristo


Pompei ricorda l’anniversario dell’eruzione pliniana. Il 24 agosto del 79 dopo Cristo intorno alle 13 un boato risuonò nel territorio vesuviano. Dal vulcano una nube di gas e pomici si proiettò in alto, oscurando il cielo, e cominciò a cadere una pioggia di lapilli che durò fino al giorno dopo. I pompeiani si protessero nelle case o provarono a scappare, camminando sul letto di pomici alto più di due metri. Alle 7.30 del 25 agosto gas tossici e una nube ardente si abbatterono sulla città, rendendo vano ogni tentativo di fuga. Per ricordare questa data è stata realizzata una installazione, promossa dalla Soprintendenza speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei e dal Commissario Delegato per l’Emergenza, ideata e promossa dall’Istituto per la diffusione delle scienze naturali, che avrà luogo il 24 agosto nel Foro Triangolare e nell’Orto dei fuggiaschi alle 13 e in replica alle 16. I visitatori potranno assistere a un’opera sonora che ripropone l’evento catastrofico sotto l’aspetto naturalistico, con la “trascrizione sonora” dell’accaduto, in cui sono presenti gli elementi naturali che concorsero all’immane catastrofe e sotto quello narrativo-antropologico con la lettura di brani estratti dagli scritti dell’archeologo Amaedeo Maiuri a cui è dedicato il lavoro.