Archive | giugno, 2010

Parcours


Joerg Huber
Passaggio spaziale
Palazzo Spinelli, via dei Tribunali 362

Beatrice Caracciolo
Cercare nella terra
Palazzo Spinelli, via dei Tribunali 362

Salvatore Vitagliano
trovare nella terra
via Atri, 31

Giuseppe Zevola
TRovare casa
Decision! Interattivavideoistallazione di Team:niel
via Atri, 3

Pierre-Yves Le Duc
Rosarno. Desperate house-lives
Terrazza del Purgatorio, Palazzo Marigliano, via San Biagio dei Librai, 39

Se vi e’ una cosa che condividiamo in tanti, e’ che ne abbiamo abbastanza di proseguire nella direzione presa. Molti scenderebbero dal treno, poiche’ hanno capito che non andrà affatto laddove si sperava di arrivare. Allora, come Joerg Huber, si puo’ sognare di andare altrove, fuggire quanto piu’ lontano e’ possibile dal nostro pianeta maledetto, desiderare la luna, o anche, come Beatrice Caracciolo, tornare ai valori della terra, delle stagioni, alle radici delle nostre vite, cercarvi una salvezza fuori dall’arena delle città, in cui bene o male dobbiamo scendere ogni giorno. Si puo’ anche, come Salvatore

Vitagliano, salvare la propria vita scavando nel passato fino alle origini per ritrovarvi il senso smarrito del sacro, e conservarlo un po’, in disparte, o come Giuseppe Zevola nutrirsi del mondo per “riincantarlo”, a cominciare dai muri della propria abitazione, dal pavimento al soffitto, e decidere di aprirla a quanti auspicano di venire per trovarvi un po’ della magia perduta. Ma si puo’ anche, come Pierre-Yves Le Duc, affrontare la realtà per denunciarla, non allontanarsene o rassegnarsi.

Queste cinque esposizioni, concepite indipendentemente l’una dall’altra, formano un percorso molto coerente all’incrocio delle vie Tribunali, Nilo e Atri, esattamente dove si trovava il tempio di Diana Artemide come prima quello di Iside, fra le due antiche vie del Sole e della Luna, dove per secoli si adoro’ la luna sotto i tratti dei loro visi, e la si venero’. Questo percorso mette in evidenza anche una certezza: il nostro cuore va dritto ai ribelli, a quanti cercheranno sempre di andare a prendere la luna, di tentare l’impossibile a costo di fallire, come ieri a Rosario. Ed e’ infinitamente riconoscente a chi, come loro, si sforza di rendere le nostre vite, altre vite, piu’ belle, piu’ libere, piu’ profonde, meno impossibili.

E cosi’ in offerta alla dea Luna nel luogo in cui vi fu il suo santuario, si deporrà un po’ di sabbia del suo pianeta lontano.

Inaugurazione del percorso mercoledi 23 giugno 2010
nel Palazzo Spinelli dalle ore 19 alle ore 21

sedi:
Palazzo Spinelli, via dei Tribunali 362 (all’angolo delle vie Nilo ed Atri)
Via Atri, 31
Via Atri, 3
Palazzo Marigliano, via San Biagio dei Librai, 39 (all’angolo della via San Gregorio Armeno)
Visite su appuntamento

Personae: Il volto dei vinti


Storie e destini dipinti da Salvatore Maria Sergio e raccontati da Mauro Giancaspro dal 16 giugno alla Sala Leopardi della Biblioteca Nazionale di Napoli. Una carrellata di “Personae”,scaturite dalla pluriennale esperienza forense di Salvatore Maria Sergio, ineluttabilmente segnate dalla sofferenza , dalla paura, dalla rabbia.

“Un pittore rivoluzionario, appassionato e fuori ruolo” cosi’ lo definisce Giancaspro nel libro-catalogo che accompagna la mostra.
“La sua pittura – aggiunge – e’ l’ineliminabile necessità di tradurre in tinte, prevalentemente cupe e tenebrose, e in forme, quasi sempre esasperatamente fisiognomiche al limite del grottesco e del caricaturale, il dolore,la noia, la disillusione di cui la nostra vita e’ piena.”

Quello di Sergio e’ un nuovo ciclo dei vinti. Uomini e donne senza luogo , senza tempo, senza storie, fissati sulla tela in una sconsolante solitudine senza sfondi, senza ambienti, che Mauro Giancaspro sottrae al loro destino attraverso i brevi racconti che accompagnano il catalogo . l.T.

Inaugurazione 16 giugno ore 18.00

Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III
piazza Plebiscito, 1 – Napoli
Lunedi-venerdi’ 10.00-12.00 / 17.00-18.30
Ingresso libero

La cartolina di Napoli


Continua la consuetudine del Museo Minimo di presentare saltuariamente una mostra atipica in rapporto alla linea prevalente che favorisce la ricerca non figurativa. Un momento, cioe’, in cui irrompe quella che veniva definita una volta -arte commerciale- con la a minuscola dai soliti noti dal naso che si arriccia laddove individuano il privilegiare, a loro dire eccessivo, della ricerca estetica in una tematica localistica. In realtà la pittura’da cartolina’affonda le sue radici nelle gouaches del sette-ottocento che annoveravano artisti di grande spessore, costituiendo un patrimonio iconografico immenso in relazione all’immagine di Napoli. Basti citare Saverio Della Gatta, PietroFabris, Salvatore Fergola, Antonio Joli, J.Philipp Hackert, Giovan Batista Lusieri, i vari Carelli, Senape e tantissimi altri allo stesso livello che non cito per mere ragiono di spazio. Senza questa pittura che analizzava paesaggi, personaggi e costumi, non avremmo oggi idea dei tesori tramandati e persi, della fisionomia ambientale fino alla moda e al costume degli ultimi secoli.

Oggi esiste ancora la pittura di riflessione e documentazione e, soprattutto, serve ancora? Io credo proprio di si’, seppure non nelle forme tradizionali e nelle gallerie ma distribuita nei veri luoghi di incontro come le grandi librerie, oppure nei negozi di accessori per l’arredamento di buon livello, di merchandising museale o, ancora, utilizzata nella pubblicità. Il piu’ delle volte sotto forma di poster, oggettistica, cartoline, magliette. Da ricordare l’iniziativa dei primi anni novanta dal titolo-Colore e Calore-per una Napoli vista da artisti, grafici e designer su t-shirt e cartoline che pure fu patrocinata da Comune, Provincia e Istitut Francaise de Naples (i francesi la sanno lunga!).

Il Museo Minimo presenta una mostra che, pur nei limitatissimi spazi di cui dispone, illustra un breve escursus che prende le mosse proprio dalla gouache antica, non in originale ma attraverso qualche esempio seppur raffinato di epigoni che rispondono a richieste attuali di mercato. Cioe’ al desiderio di molti che, attraverso una spece di -falso d’autore’, desiderano rivivere un mito.

Accanto, immagini di paesaggi e particolari urbani studiati non solo per un uso tradizionale come il quadro, ma anche come pannellature decorative, accessori per arredamento, calendari, packaging ecc. realizzati in gran parte da Roberto Sanchez per la ditta MACRI’impegnata, quasi filantropicamente, nelle valorizzazione dei dati cultural-visivi di Napoli.

Tutto questo costituisce un modo virtuoso di sfruttare l’immagine migliore del nostro territorio che crea un circuito di valorizzazione reciproca in un momento in cui solo il Cielo sa di quanto ce ne sia bisogno!
Carolina Mantellini

Inaugurazione martedi’ 25 maggio 2010, ore 18,30

Museo Minimo
Via detta San Vincenzo 3 angolo Via Leopardi 47 Fuorigrotta – 80125 Napoli
Orari: lunedi’ e mercoledi’ h. 15-18; Martedi’, giovedi’ e venerdi’ h. 9-12
Ingresso libero