Zeitgeist

Domus Artis Gallery e’ lieta di ospitare Zeitgeist-Lo spirito del tempo, esposizione personale dell’artista Giovanni Ricciardi a cura di Caterina Arciprete. In mostra circa venti opere che propongono una riflessione personale sul senso profondo del reale. I paesaggi e i volti percorsi dal vuoto di simbolici -morsi- rivelano la necessità di andare oltre l’apparenza delle cose per svelarne la sostanza piu’ intima. Una ricerca che percorre tutta l’attività di Ricciardi e si combina con nuove cifre distintive, come impetuosi voli di uccelli o inquietanti voliere deserte.
Mordere la realtà diviene il pretesto per andare aldilà della superficie, una sottrazione metodica che conduce l’artista ad abbandonare sulla tela i ”resti” del proprio atto creativo: elementi figurativi familiari e allo stesso tempo estranianti, che possono trovare senso compiuto solo nello sguardo di chi li osserva. La possibilità di completare l’opera, infatti, non appartiene al suo autore. La risoluzione della dialettica tra pieno e vuoto, completo o incompleto e’ affidata integralmente all’osservatore: solo chi guarda puo’ scegliere se immaginare le parti mancanti o continuare a divorarle.
Note Biografiche:
Giovanni Ricciardi e’ nato nel 1977 a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli. Dal 2003 vive e lavora a Milano. La sua attività espositiva, cominciata nel 1995, lo ha portato in numerose sedi istituzionali di rilievo: il Museo Archeologico Nazionale, il Castel dell’Ovo, il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa e il Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II a Napoli, il Palazzo delle Esposizioni (Roma), la Fondazione Stelline (Milano), La Balle au bond (Parigi), il Museum of Modern Art di Saitama (Tokyo). Nel 2003 ottiene la direzione artistica di Mare dei Popoli, periodico di ricerca estetica e cultura dei popoli arabo-islamici, pubblicato a Napoli (Edizioni Ritualia).
Nel 2007 riceve la nomina di Patafisico dal Rettore dell’Istitutum Pataphysicum Partenopeo di Napoli, Mario Persico. Nel 2008 gli viene conferita la seconda nomina di Patafisico dal Decollage de Pataphysique di San Paolo in Brasile e fonda a Milano, insieme ad un gruppo di artisti, l’Autoclave di Estrazioni Patafisiche (Nuovo Centro Studi Patadiagnostici Mediolanense) di cui viene eletto Reggente. Infine riceve la nomina di Anfiteota Propagatore del Colle’ge e Commendatore Squisito dell’Ordine della Grande Giduglia dal Colle’ge de Pataphysique.
Inaugurazione 30 marzo ore 18
Domus Artis Gallery
Via Vincenzo Cuoco 4, Napoli
aperto dal Martedi al Venerdi dalle 11,00 alle 19,30
orario continuo sabato dalle 11.00 alle 13.30
ingresso libero




In occasione della mostra Björn Dahlem realizzerà una nuova installazione, al piano terra della Fondazione, intitolata Buco Nero (M-Sfere). L’installazione si riferisce alle orbite delle stelle intorno ai buchi neri, visualizzate attraverso una serie di anelli in legno che si intersecano e che contengono fonti luminose di diverso tipo.
Una primavera dell’arte al femminile e’ quanto propone, da mercoledi’ 24 marzo 2010 La Mediterranea Arte dedicando il proprio spazio espositivo a quattro artiste figurative. La pittura spesso e’ stata nella storia dell’arte un mezzo espressivo precluso alle donne, sebbene nel tempo siano emerse pittrici che, con il loro talento, hanno guadagnato importanti spazi di grande qualità artistica. L’epoca contemporanea ha rappresentato, da questo punto di vista, un momento di larghe opportunità per le donne, con risultati sorprendenti. L’incontro di queste artiste e’ caratterizzato da personalissime interpretazioni della visione figurativa apparentemente contrapposte ma, i realtà, accomunate da una preziosa sensibilità introspettiva.
Dal 23 marzo al 13 aprile la Biblioteca Nazionale di Napoli farà da cornice alla mostra di Antonio Baglivo “La forma del libro”.
“Parabola 2010″ ripercorre il lungo e complesso itinerario artistico del maestro Gerolamo Casertano che va dal periodo segnico fino all’astrazione geometrica. La mostra traccia appunto una parabola dell’intensa produzione. L’arte di Casertano ha radici musicali, uno spartito dell’anima dove rivivono le contaminazioni inconsce dell’arte europea. Un sostrato cosmico di segni liberi e di struttura combinatoria nuotano in un universo onirico in cui l’artista sembra plasmare un mondo parallelo.

