Dall’Immacolata all’Epifania
Martedi’ 8 dicembre alle ore 18,00 si inaugura alla Fabbrica delle Arti di Napoli Dall’Immacolata all’Epifania, un percorso natalizio tra arte e artigianato in collaborazione con il MIAAO (Museo Internazionale delle Arti Applicate Oggi) di Torino e il supporto dell’Assessorato al Commercio della Regione Piemonte e della Fondazione CRT.
Il MIAAO ha già allestito dal 2006 al 2008, nel complesso monumentale di San Filippo Neri a Torino, mostre di merchandising culturale alla vigilia delle festività natalizie, nelle quali sono stati posti in vendita artefatti di almeno 100 diversi autori e manifatture, la maggior parte dei quali piemontesi. Il successo sempre crescente, edizione dopo edizione, delle mostre mercato ha, da un lato, provocato un’espansione dell’attività culturale e commerciale del Museo extramoenia e, dall’altro, una sempre maggiore articolazione e innovazione dell’offerta intramuros, con una selezione di prodotti in gran parte inediti. Si e’, pertanto, deciso di invitare quest’anno le Istituzioni ad offrire all’iniziativa un progetto di piu’ ampio respiro per raggiungere un piu’ vasto pubblico. È nata, cosi’, la collaborazione con la Fabbrica delle Arti di Napoli e l’Associazione Le Terre dei Savoia.
Arts and Crafts Supermarket Savoir Faire à la Pie’montaise, che sarà inaugurato il 5 dicembre a Torino, presso il MIAAO, rientra nel progetto Stray MIAAO ovvero randagio, nel quale confluiscono le molteplici attività relazionali svolte dal Museo sul territorio. L’iniziativa intende promuovere e creare un “mercato equo e solidale” nazionale a favore dei giovani creativi, anche grazie alla collaborazione del Museo con l’Associazione Le Terre dei Savoia, la quale sfocerà nella creazione di una Bottega Reale che aprirà i battenti in occasione del primo giorno di primavera al Castello di Racconigi.
Dall’Immacolata all’Epifania la Fabbrica delle Arti ospiterà una sezione della mostra Savoir Faire à la Piemontaise mentre un laboratorio di artisti composto da Renato Barisani, Valerio Coppola, Luce Delhove, Maria Di Pietro, Nathalie du Pasquier, Chung Eun-Mo, Carmine Luino, Gianluigi Masucci, Annibale Oste, Enrica Rebeck, Fiammetta Russo Cardone, Oreste Zevola ha dato origine per l’occasione a piccoli manufatti e ad estemporanee idee creative. Il percorso natalizio consentirà, inoltre, di godere delle esposizioni già presenti in Galleria, quali Strumenti vari di Nathalie Du Pasquier, Ambiente Barisani di Renato Barisani e Artisti in Fabbrica.
«La Fabbrica delle Arti, nata lo scorso mese di ottobre nel Centro Storico di Napoli», dice il direttore artistico, Giusi Laurino, «si e’ collegata al MIAAO – Museo Internazionale delle Arti Applicate Oggi di Torino sin dalla fase progettuale, ben felice di creare sinergia e condivisione per una rivoluzionaria strategia di diffusione del messaggio artistico. Siamo entusiasti di potere unire il Sud e il Nord promuovendo i giovani designer e i creativi. Un grazie particolare va alla Regione Piemonte e alla Fondazione CRT che hanno sostenuto l’iniziativa».
Fabbrica delle Arti
via Annibale de Gasperis, 24 Napoli
Una mostra,dedicata ad un’arte che sa guardare avanti senza cercare fughe impossibili, di tre artisti italiani che da anni lavorano in ambito internazionale con importanti riscontri e che sanno confrontarsi sia con la tradizione che con la tecnologia. -Ritorno al Futuro – e’ un progetto costruito attorno ad un tema sempreattuale che e’ quello di sapere mettere d’accordo la ricerca, l’idea di un futuro che si costruisce sotto i nostri occhi, con una forza comunicativa e narrativa forte e originale.
Ogni essere umano puo’ riconoscere il dolore nella semplice iconografia del volto urlante, giacche’ il dolore e’ un’oscura commistione di individuale e totale. E’ proprio l’aspetto collettivo del dolore che permette la sua descrivibilità, che fa in modo che il dolore giunga alla parola e non rimanga l’esperienza muta che e’. Se il dolore e’ descrivibile e’ a maggior ragione visibile. Questo il tema della mostra intitolata -SCREAMS-.
Circa trenta opere tra disegni, sculture e dipinti realizzate da Fathi Hassan con tecniche diverse saranno presentate il 3 dicembre alla Domus Artis Gallery, che con questo artista di livello internazionale inaugura anche i suoi nuovi spazi. Tutto il lavoro di Hassan, vive dentro un pensiero di pittura-scrittura. Il deserto, il bianco e il silenzio divengono simboli e tracce dei suoi avi e della loro spiritualità che si ritrovano nei contenitori di memoria, sogni, luce, e nella serie di opere dedicate alle figure di santi, guerrieri neri, Madonne, foglie, mappe del mondo sacro. Hassan trasferisce nei suoi dipinti con colori solari e smaglianti, paesaggi e leggende di una terra antica. Nei suoi lavori si avverte sempre la incontenibile energia prodotta da un rapporto puro con la natura e con la vita stessa. Lontano da omologazioni senza tracce informali realizza un personalissimo linguaggio per raccontare la storia della sua terra.
I ”giochi d’arte ” di Nani Marcucci Pinoli da mercoledi’ 2 dicembre 2009 alla Biblioteca Nazionale di Napoli ( inaugurazione dalle ore 17).
Il CAM_Casoria Contemporary Art Museum presenta AfriCAM, la prima grande mostra che il museo di Casoria dedica all’arte africana. Nato da un progetto di viaggio e scoperta di Antonio Manfredi, curatore della mostra, l’evento (presso il CAM dal 5 dicembre 2009 al 28 febbraio 2010) propone opere di artisti africani contattati direttamente sul posto dove non esistono intermediazioni di gallerie o collezionisti. In linea con la filosofia del CAM, AfriCAM è l’espressione della concezione di un’arte libera dagli interventi economico-privati e da influenze occidentali che spesso condizionano l’originalità delle produzioni artistiche. Il percorso seguito da Antonio Manfredi per scoprire gli artisti e scegliere le loro opere, ora in mostra, ha toccato diverse zone dell’Africa, anche le più remote, dove gli artisti raramente lasciano il proprio villaggio o la loro città. Nasce così una mostra fresca e raffinata che porta finalmente in una collezione pubblica permanente un corpus di opere provenienti dall’Africa. Affascinano le espressioni di elegante semplicità dei lavori esposti che mostrano un vivere intenso non privo di coscienza sociale. I riferimenti alle lotte intestine, allo sfruttamento e alle difficoltà sociali traspaiono nelle colorate rappresentazioni del reale. Talvolta, lontani dalle raffigurazioni stereotipate di un’arte lineare, i dipinti spaziano dal grafismo sintetico all’espressionismo di matrice “fauve”. Materici e terrosi, gli elementi poveri utilizzati per la realizzazione di alcune delle opere presentate diventano riproduzioni immaginarie di una realtà lontana. La sabbia, il legno, pezzi di lattina, giornali o tele diventano parte delle colature di colore rese con incredibili riferimenti ad un’arte contemporanea occidentale. Non manca ovviamente l’attenzione per l’arte da strada, per quegli artisti decoratori di mura e di negozi cittadini che affinano le proprie capacità tecniche rimanendo fedeli, seppur in modo tangente, ad una tradizione figurativa africana sempre presente. Permane, come da tradizione al CAM, un focus sui prodotti digitali africani come video e foto; la volontà di dare un respiro globale ad AfriCAM porta in esposizione insieme alla genuinità pittorica anche la complessità e la realizzazione ineccepibile dei new media art. L’immediatezza e la purezza di esecuzione sono la forza di queste opere che mostrano prospettive e riflessioni nuove e interessanti in uno spazio, il CAM, che si conferma ancora una volta alternativo.
Il 28 Novembre alle ore 17 a Castel dell’Ovo, nella Sala delle Carceri, vernissage di -VIE DI FUGA”, una mostra a tema sul mondo onirico e sulla capacità di evasione dalla realtà, curata da Beppe Palomba per l’Accademia della Bussola. In contemporanea presentazione del volume ”Segni e Sogni”, della serie de I quaderni dell’Accademia, racconti di esperienze oniriche e confessioni di artisti e scrittori.
La maestosa Sala della Meridiana del Museo Archeologico Nazionale di Napoli ospiterà dal mese di novembre una installazione del grande maestro Giulio Paolini dal titolo “L’ora X”
Venerdi 27 novembre 2009, ore 19, la galleria Dina Carola, via Orazio 29, Napoli, inaugura la mostra di Santolo De Luca, dal titolo ironicamente equivoco, come nello stile dell’artista: ‘grande liquidazione’.
Riparte la stagione espositiva alla “SABINALBANO Modart Gallery”, open space minimal che sposa nuove tendenze dell’arte e della moda, offrendo una vetrina nel cuore della città a talenti nostrani e non solo. Come nel caso di Francesca Pierattini Rossello, la cui originale e raffinata personale di pittura, “Soffi di Memoria”, rappresenta l’incipit del percorso di proposte della gallery di Sabina Albano per l’anno 2009/2010.
L’ultima serie realizzata da Mary Samele, intitolata -TRACKS – Impronte di Memorie-, sarà allocata con una presentazione di tono nella -Sala della Loggia- del prestigioso Castel Nuovo, monumento che verrà sempre chiamato Maschio Angioino da tutti i napoletani.
Roberto Salomone e gli Stati Uniti d’America, un viaggio in una terra di confine e di futuro, in cui la visione di Roberto restituisce un’America sospesa tra la curiosità e le certezze che la animano, unitamente alla moltitudine di culture diverse che vivono o sono solo di passaggio in quei territori.