Los impoliticos

los impoliticosPer molti secoli in tutte le società costituite la politica e’ stata essenziale per definire le forme di governo, la struttura delle relazioni sociali, la regolazione dei rapporti economici. Ovviamente nella percezione dei cittadini essa e’ una nobile arte o un’ignobile pratica, a seconda del punto di vista, dello spessore culturale di chi esprime il giudizio o della sensibilità personale. Naturalmente non esprimo una valutazione di merito riguardo alle opinioni relative alla politica. Negli ultimi anni, sia la filosofia che la filosofia politica hanno cominciato ad evidenziare il pericolo della dissolvenza della politica stessa come forma essenziale di relazione tra le persone al fine di definire i contorni e gli ambiti dello spazio sociale. Ora di questa dissolvenza e la sempre meno nitida essenzialità della politica, si occupa l’arte.

Questa mostra e’ dedicata al concetto di cio’ che e’ al di là della politica comunemente intesa in alcuni paesi delle Americhe che condividono un retroterra storico culturale. Si badi bene non e’ dedicata all’antipolitica o alla apolitica ma a cio’ che non sembra rientrare nei canoni ordinari che la politica propone. Dunque si tratta di una attenzione rivolta a cio’ che e’ politicamente non corretto. Dunque potrebbe trattarsi di una nuova politica o della fine della politica stessa. Ma questo e’ un discorso un po’ piu’ ampio.

Los impolíticos si manifestano al PAN in una collettiva che espone quaranta opere della contemporaneità artistica di quell’America invertida, impressa nella memoria dall’immagine in sospensione di Joaquín Torres García (28 luglio 1874 – 8 agosto 1949): forse, tra le innumerevoli, grandi e stringenti espressioni poetiche che il Novecento latinoamericano ci consegna – tra arti visive, letteratura, cinema – e’ questa la piu’ aderente all’atmosfera lievemente surreale conferita agli spazi di Palazzo Roccella da questa mostra.

Una mostra prodotta dal PAN, che attrae e riconfigura idee, visioni, ricerche e pratiche artistiche, intorno ad un nucleo tematico forte, ispirato certamente dalla cultura ispanoamericana della stessa curatrice Laura Bardier, ma che qui intesse un originale ed insolito confronto con una possibile lettura della trasformazioni del pensiero politico contemporaneo, suggerita dagli studi del filosofo napoletano Roberto Esposito. Los impolíticos prova a simulare un’instabile mappa mentale delle questioni cruciali sollevate dalla storia recente di quelle Americhe, mettendo al centro gli artisti che, e’ questa la tesi proposta, guardano impoliticamente anche alla realtà dell’arte. Con un pensiero condiviso e stratificato, che da enorme e raggelata distanza, considera obsoleta l’apologia della politica quanto quella dell’arte.

Inaugurazione: Sabato 19 dicembre 2009 ore 19,00

PAN| Palazzo delle Arti Napoli
Palazzo Roccella Via dei Mille, 60 – 80121 Napoli
Orari: feriali: 9.30 > 19.30 | festivi: 9.30 > 14.00 | chiuso il martedi’
Ingresso:
Intero euro 5,00
Ridotto euro 3,00
- gruppi di minimo 15 visitatori
- visitatori di età compresa fra i 18 e i 25 anni previa esibizione di documento d’identità
- titolari di tessere CTS/ISIC (International Student Identity Card)
Gratuito:
- cittadini dell’Unione Europea che non abbiano compiuto il 18° anno o che abbiano superato il 65° anno di età.

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  1. Los impoliticos- Rivistaeuropea - 5 marzo, 2010

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