Archivio per dicembre, 2009

dicembre 23rd, 2009

Carsten Nicolai

Postato in eventi napoletani da Antonella

nicolDiviso tra il mondo dell’arte contemporanea e quello della musica elettronica, l’artista tedesco Carsten Nicolai, presenta due opere disegnate e progettate appositamente per -Barock-, la mostra del museo MADRE dedicata all’arte barocca contemporanea.

La prima installazione, Pionier I, posizionata nel cortile del museo, consiste in un paracadute, che ricorda vagamente quelli utilizzati per l’atterraggio delle capsule spaziali sulla superficie extraterrestre o quelli per lanciare carichi in territori inaccessibili. Gonfiato tramite un ventilatore, il paracadute e’ illuminato da una forte fonte di luce che ne evidenzia la struttura al calare della sera.

La seconda installazione, Pionier II, vede tre mongolfiere ad elio, illuminate e collegate al suolo tramite cavi metallici, ondeggiare su Piazza Plebiscito, sede, anche quest’anno, della tradizionale installazione pre-natalizia. Il progetto e’ completato da un suono di sottofondo, trasposizione sonora delle onde telluriche prodotte dal Vesuvio. Entrambe le installazioni affrontano il tema dell’interazione tra gli elementi artificiali e naturali, direttamente ispirati al rapporto antagonista che la città vive con il sottosuolo.

Considerato una tra le figure piu’ importanti del panorama artistico internazionale, da alcuni anni Nicolai esegue sperimentazioni sonore nel campo della musica elettronica sotto lo pseudonimo Alva Noto, eseguendo concerti all’interno di musei e spazi istituzionali tra cui il Solomon R. Guggenheim Museum a New York, il San Francisco Museum of Modern Art, il Centre Pompidou a Paris, la Kunsthaus di Graz e la Tate Modern di Londra.

Inaugurazione 23 dicembre ore 18.30

Piazza del Plebiscito, Napoli
sempre visibile

dicembre 21st, 2009

Passaggi Armonici

Postato in eventi napoletani da Antonella

passLunedi’ 21 dicembre, ore 12,00, presso la Galleria del Giardino dell’Accademia di Belle arti di Napoli, il direttore dell’Accademia Giovanna Cassese inaugura la mostra -Passaggi Armonici. Incisioni di Francesco Ferrovecchio e i suoi studenti- a cura di Erminia Mitrano e della Scuola Grafica dell’Accademia con contributi dei curatori della Galleria del Giardino Marco Di Capua e Valerio Rivosecchi, di Gabriella Spizzuoco, Vincenzo Bergamene e il suo corso di Graphic Design.

In esposizione incisioni del maestro Francesco Ferrovecchio, da poco scomparso, insieme ad una selezione di incisioni dei suoi migliori allievi ed ex allievi e una piccola sezione dedicata a lavori di tesi e ai libri d’artista. Opere di: Califri Debora, Merino Gianluca, Graziano Antonio, Palmieri Carla, Giuliano Michele, Fiato Fausto, Longo Veronica, De Giorgio Barbara, Siani Serena, Guida Rosa, D’Avino Emilio, Provenza Monia, Paparozzi Fabiana, Maresca Sabina, Maresca Teresa, Re Annunziata, Savino Francesca, Garofalo Michele, Cirillo Luigi, Mele Antonio, Carbone Luca, Tuoro Giovanni, Vanvatrium Eriana, Duvholt Haug Mereth.

Completa la mostra (in esposizione sino al 21 gennaio) un catalogo con scritti di Giovanna Cassese, Marco Di Capua e Valerio Rivosecchi.
Passaggi Armonici. -Una mostra per guardare al futuro, per guardare lontano, per raccontare di passaggi armonici, di trasmissione generazionale di saperi e di portati etici ed estetici, per approfondire percorsi di ricerca individuale, per fare luce sull’impegno di didatta di Ferrovecchio e sul suo magistero di alta qualità umana e professionale che si e’ trasmesso generando opere altre, di grande impatto visivo e a giorno di sofisticati procedimenti tecnici. Una mostra ricca e varia che ben si iscrive nella stessa fervida attività della Scuola di Grafica e della Galleria del Giardino perche’ l’Accademia e’ fucina per le piu’ giovani generazioni e nei nostri compiti formativi rientra anche la valorizzazione e l’esposizione dei lavori piu’ significativi-, sottolinea il direttore Giovanna Cassese.

Francesco Ferrovecchio. Pugliese di Bari, docente di Tecniche di Tecniche dell’Incisione in Accademia di Belle Arti di Napoli, ha partecipato a rassegne e biennali per la Grafica di livello nazionale e internazionale (Cleveland, Pesaro, Bari, Dublino, Hildsheim (Germania), Parigi, Tokyo). La sua ricerca artistica si traduce in tratti grafici e cromatici apparentemente rapidi, ma profondamente meditati, tesi a riconquistare i valori perduti della civiltà contadina, tipica della sua terra d’origine, e insieme a captare le vibrazioni piu’ intime dell’animo umano. Studioso attento e sperimentatore avventuroso delle tecniche dell’Incisione, continua a trasmettere le proprie conoscenze, oltre che nelle sue classi presso l’Accademia, in corsi e laboratori presso stamperie, gallerie, centri culturali, scuole di ogni ordine e grado in Italia e all’estero. Ha curato la veste grafica di vari libri d’arte e stampa presso la famosa officina milanese di Giorgio Upiglio

Inaugurazione Lunedi’ 21 Dicembre 2009 – ore 12

Galleria del Giardino
Accademia di Belle Arti di Napoli
via Costantinopoli, 107
ingreso libero

dicembre 21st, 2009

Insolite Presenze

Postato in eventi napoletani da Antonella

paganoLo Studio legale Avvocato Gaeta e l’Associazione culturale TempoLibero, si fanno promotori di un nuovo progetto, Insolite Presenze, il cui obiettivo e’ quello di offrire una vetrina insolita per l’arte contemporanea: non la galleria d’arte o la classica location espositiva ma un luogo non canonico, uno studio legale.

Primo appuntamento della rassegna sarà con l’artista Luigi Pagano, classe ‘63, mostre significative all’attivo in Italia e all’estero, che presenterà una serie di sue recenti creazioni, molte delle quali “pensate” specificamente per questa esposizione che si aprirà in occasione del Christmas party day dello studio legale, il 21 dicembre 2009 dalle ore 11.00 alle 20,00.

Un’intera giornata di “porte aperte” per il noto studio legale che accoglierà clienti ed amici per mostrare l’opera di Pagano e brindare alle prossime festività all’ombra dell’opera “Scaramantica” collocata nella sala riunioni.

L’inaugurazione e’ stata organizzata dall’agenzia londinese Fabulous Events London che ha voluto portare anche a Napoli la tradizione anglosassone del Corporate Christmas Party arricchita dall’arte e dalla creatività tutta partenopea di Luigi Pagano.

L’associazione TempoLibero e lo Studio Avvocato Gaeta hanno ideato la rassegna come un’occasione di incontro tra arte e mondo del lavoro, tra arte e non addetti ai lavori che, gettando l’occhio qua e là potranno “incontrare” nel modo piu’ naturale possibile quadri, sculture, fotografie.

La mostra di Luigi Pagano resterà nello studio Avvocato Gaeta fino al 15 febbraio e si offrirà allo sguardo di tutti coloro che transiteranno in quel luogo: sarà una “presenza insolita” tra codici e testi giuridici, tra incartamenti e computer.

Luigi Pagano (Scafati 1963). Studia all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove si diploma in pittura.
Insegna Discipline Pittoriche presso il Liceo Artistico Statale di Napoli. Vive e lavora a Scafati.

Piero Gaeta, co-ideatore con Clorinda Irace della rassegna, e’ un noto avvocato d’affari che ha dato voce alla sua passione per l’arte e alla volontà di dare visibilità ad artisti locali, non sempre adeguatamente valorizzati.

Clorinda Irace, presidente di TempoLibero, ha messo a disposizione l’esperienza dell’associazione che ha già al suo attivo svariate collettive di arte contemporanea ed e’ radicata negli ambienti artistici napoletani e non, tanto da annoverare tra i suoi soci onorari il maestro Renato Barisani e numerosi altri autori di fama.

Tiziana De Rosa, membro di TempoLibero e coordinatrice della rassegna, e’ da sempre addetta all’organizzazione di eventi artistici dell’associazione e ha collaborato nell’individuazione degli artisti e nell’ideazione del progetto.

L’associazione TempoLibero e lo studio legale Avvocato Gaeta continueranno a selezionare artisti interessanti, prevalentemente “under 50″, per continuare la rassegna con altri appuntamenti. Un’anticipazione: il secondo sarà sicuramente al femminile.

Inaugurazione lunedi’ 21 dicembre 2009 dalle ore 11.00 alle 20,00.

Studio legale Avvocato Gaeta
via dei Mille, 16 Napoli
Visite 11,00-20,00 su prenotazione

dicembre 20th, 2009

The wall

Postato in eventi napoletani da Antonella

the wallSono trascorsi vent’anni dalla caduta del muro di Berlino, una barriera in cemento alta circa tre metri che separava Berlino Est da Berlino Ovest. Il muro era considerato il simbolo della Cortina di ferro, linea di confine europea tra la zona d’influenza statunitense e quella sovietica durante la guerra fredda.

Edificato dal governo comunista della Germania Est, divise in due la città di Berlino per 28 anni al suo crollo, avvenuto il 9 novembre 1989. Dopo la caduta del muro nacque un nuovo filone di pensiero basato sull’avvento di progresso e benessere, con l’intento di migliorare le condizioni di vita per ogni abitante del pianeta. Cosi’, con la caduta del simbolo della rottura, si e’ andati incontro all’unificazione e sviluppo della Germania.

A distanza d’oltre un secolo dalla nostra -Unità d’Italia 1861-, la miopia nazionale, al contrario, non e’ attualmente in grado di riconoscere il -Muro Italiano- che divide il nord dal sud Italia. Una situazione economica disastrosa, generata all’inizio dell’Unità, tutt’oggi persiste con ampia prepotenza e tra effimere possibilità di progresso economico. A sud del muro vigono: carenza storica d’infrastrutture, dimensione troppo piccola delle imprese e loro scarsa internazionalizzazione, presenza di un sistema bancario inefficiente, pubblica amministrazione in perenne ritardo, emigrazione di tanti giovani che non trovano un lavoro adeguato al loro livello culturale e alle loro aspettative, incapacità di sfruttare le risorse ambientali e paesaggistiche, infiltrazione nell’economia sana della malavita organizzata. A Largo Baracche s’esaminerà la questione meridionale mediante la forza creativa e conoscitiva dell’Arte.

Inaugurazione 20 Dicembre ore 19

Galleria di Largo Baracche
piazza Baracche – Napoli
Orario: lun-ven 9-20
Ingresso libero

dicembre 20th, 2009

Los impoliticos

Postato in eventi napoletani da Antonella

los impoliticosPer molti secoli in tutte le società costituite la politica e’ stata essenziale per definire le forme di governo, la struttura delle relazioni sociali, la regolazione dei rapporti economici. Ovviamente nella percezione dei cittadini essa e’ una nobile arte o un’ignobile pratica, a seconda del punto di vista, dello spessore culturale di chi esprime il giudizio o della sensibilità personale. Naturalmente non esprimo una valutazione di merito riguardo alle opinioni relative alla politica. Negli ultimi anni, sia la filosofia che la filosofia politica hanno cominciato ad evidenziare il pericolo della dissolvenza della politica stessa come forma essenziale di relazione tra le persone al fine di definire i contorni e gli ambiti dello spazio sociale. Ora di questa dissolvenza e la sempre meno nitida essenzialità della politica, si occupa l’arte.

Questa mostra e’ dedicata al concetto di cio’ che e’ al di là della politica comunemente intesa in alcuni paesi delle Americhe che condividono un retroterra storico culturale. Si badi bene non e’ dedicata all’antipolitica o alla apolitica ma a cio’ che non sembra rientrare nei canoni ordinari che la politica propone. Dunque si tratta di una attenzione rivolta a cio’ che e’ politicamente non corretto. Dunque potrebbe trattarsi di una nuova politica o della fine della politica stessa. Ma questo e’ un discorso un po’ piu’ ampio.

Los impolíticos si manifestano al PAN in una collettiva che espone quaranta opere della contemporaneità artistica di quell’America invertida, impressa nella memoria dall’immagine in sospensione di Joaquín Torres García (28 luglio 1874 – 8 agosto 1949): forse, tra le innumerevoli, grandi e stringenti espressioni poetiche che il Novecento latinoamericano ci consegna – tra arti visive, letteratura, cinema – e’ questa la piu’ aderente all’atmosfera lievemente surreale conferita agli spazi di Palazzo Roccella da questa mostra.

Una mostra prodotta dal PAN, che attrae e riconfigura idee, visioni, ricerche e pratiche artistiche, intorno ad un nucleo tematico forte, ispirato certamente dalla cultura ispanoamericana della stessa curatrice Laura Bardier, ma che qui intesse un originale ed insolito confronto con una possibile lettura della trasformazioni del pensiero politico contemporaneo, suggerita dagli studi del filosofo napoletano Roberto Esposito. Los impolíticos prova a simulare un’instabile mappa mentale delle questioni cruciali sollevate dalla storia recente di quelle Americhe, mettendo al centro gli artisti che, e’ questa la tesi proposta, guardano impoliticamente anche alla realtà dell’arte. Con un pensiero condiviso e stratificato, che da enorme e raggelata distanza, considera obsoleta l’apologia della politica quanto quella dell’arte.

Inaugurazione: Sabato 19 dicembre 2009 ore 19,00

PAN| Palazzo delle Arti Napoli
Palazzo Roccella Via dei Mille, 60 – 80121 Napoli
Orari: feriali: 9.30 > 19.30 | festivi: 9.30 > 14.00 | chiuso il martedi’
Ingresso:
Intero euro 5,00
Ridotto euro 3,00
- gruppi di minimo 15 visitatori
- visitatori di età compresa fra i 18 e i 25 anni previa esibizione di documento d’identità
- titolari di tessere CTS/ISIC (International Student Identity Card)
Gratuito:
- cittadini dell’Unione Europea che non abbiano compiuto il 18° anno o che abbiano superato il 65° anno di età.

dicembre 18th, 2009

Jack Freak Pictures

Postato in eventi napoletani da Antonella

gilbertLa galleria Alfonso Artiaco e’ lieta di annunciare l’inaugurazione della mostra personale di Gilbert & George -Jack Freak Pictures- il 18 Dicembre alle ore 18,30, in presenza degli artisti.

Gilbert & George presenteranno per la loro prima personale alla galleria Alfonso Artiaco dieci opere del loro nuovo ciclo -JACK FREAK PICTURES-. Consolidando i temi, esplorati per piu’ di 40 anni, sulla complessità della condizione umana, -JACK FREAK PICTURES- e’ da considerare -tra i piu’ iconici, filosoficamente astuti e formalmente violenti lavori che Gilbert & George abbiano mai creato- (Michael Brucewell).

L’elemento pittorico della bandiera Union Jack appare dominare i nuovi lavori degli artisti. Questa icona, internazionalmente riconosciuta, e’ stata da piu’ di 50 anni utilizzata politicamente e socialmente come simbolo delle abitudini contemporanee ed, allo stesso tempo, di un radicato nazionalismo. Gilbert & George non specificano nessuno di questi significati ma accogliendo la retorica che si cela dietro questo simbolo, si servono del motivo della Union Jack come sfondo per una grande novella di vita contemporanea nella quale si intrecciano tradizioni, vigore sociale e religione di un’identità nazionale ma, contestualmente, individuale.

Dal 1967, anno del loro incontro a Londra, Gilbert & George raccontano il mondo moderno attraverso la transizione dei valori e dei sentimenti dell’individuo, dove loro stessi sono artisti ed arte. Attori del complesso dramma che hanno creato gli artisti appaiono, in -JACK FREAK PICTURES-, sotto diverse spoglie: da danzatori a commedianti di music-hall a -uomini-bandiera- letteralmente composti dalla Union Jack, alle loro figure mostruose e robotiche. Nella complessità pittorica di -JACK FREAK PICTURES- la realtà moderna scrutata da Gilbert & George viene evocata attraverso alcuni caratteristici elementi: come le medaglie ed amuleti, gli alberi e la mappa stradale di East London dove gli artisti vivono e lavorano, dai muri urbani di mattoni allo -sguardo-, negli occhi degli stessi Gilbert & George, che invita, o provoca, a seguire gli artisti in questo viaggio.

Tutto il ciclo di lavori, accompagnato dal saggio di Michael Bracewell, e’ pubblicato nel catalogo Gilbert & George, Jack Freak Pictures, edito da Hatje Kantz Books.

Gilbert nasce in un piccolo paese delle Dolomiti nel 1943, George nasce a Devon nel 1942; entrambi vivono e lavorano a Londra. Insieme hanno partecipato a molti importanti esibizioni sia personali sia collettive inclusa la piu’ grande retrospettiva alla Tate Modern (2007). La mostra e’ stata ospitata anche dal Haus der Kunst, Monaco (2007); dal Castello di Rivoli, Torino (2007); dal Milwaukee Art Museum (2008) e dal Brooklyn Museum (2008 -09). Gilbert & George hanno avuto altre ampie personali, quali quella alla Whitechapel Art Gallery, Londra (1971-1972), alla National Gallery, Pechino (1993), allo Shanghai Art Museum (1993), allo Stedelijk Museum, Amsterdam (1995-1996), al Muse’e d’Art Moderne de la Ville de Paris (1998), alla Serpentine Gallery, Londra (2002), al Kunsthaus Bregenz (2002) e Kestnergesellschaft, Hannover (2004-2005). Gilbert & George hanno vinto il Turner Prize nel 1984 e rappresentato la Gran Bretagna alla Biennale di Venezia nel 2005.

Inaugurazione 18 Dicembre 2009, alle ore 18,30

Alfonso Artiaco
P.za dei Martiri 58 – Napoli
lun-sab 10-13.30, 16-18
ingresso libero

dicembre 18th, 2009

Danza tribale

Postato in eventi napoletani da Antonella

danzaVenerdi’ 18 dicembre, GalleriaMonteoliveto entra nel 2010 con una doppia personale di due artisti che inaugurano con le loro opere di pittura e fotografia il nuovo Progetto 2010 della Galleria -Percorsi Napoletani- che intende proporre al pubblico artisti emergenti particolarmente legati alla nostra città.

Loredana Alfieri, di origine napoletana, quattro figli, dei quali tre adottati, dipendente del comune di Taranto, si occupa del recupero di minori disagiati in un quartiere a rischio. Ha pubblicato due libri di versi, con ricavato devoluto alla Lega per la Lotta contro i Tumori. Dopo una collaborazione con giornali e televisioni e con la pagina culturale di alcune testate nazionali, inizia a studiare canto lirico, si trasferisce a Milano, ritorna a Taranto,. Qui si apre verso l’arte, l’espressionismo, l’arte informale, l’action painting e si dedica alla pittura, catturata dalla passione travolgente per i colori. E’ pubblicata sul catalogo “Arte Mondadori”.

Luigi Montefoschi, nato a Napoli, si laurea in ingegneria elettronica; i suoi lavori spaziano dalla fotografia tradizionale e digitale alle tecniche miste di foto, pitture e video. Le sue opere lanciano uno sguardo singolare su Napoli e su dettagli urbani, rivelano punti di vista insoliti e atmosfere quasi -gotiche- che rendono a volte enigmatica la identificazione dei luoghi colti dall’obiettivo della sua lente fotografica. Altri scatti interpretano particolari squarci dell’isola di Procida ed elaborazioni di grande sensibilità di oggetti della vita quotidiana. Le sue -Crisalidi-, infine, esprimono un senso di leggerezza veramente intrigante.

In mostra, le opere di questi due artisti selezionati con la Galleria per partecipare ad Art Monaco ‘10 a Montecarlo nell’aprile 2010, in esposizione permanente presso la GalleriaMonteoliveto.

Sarà l’occasione per conoscere la nostra -temporary gallery- nei locali al primo piano sempre in PiazzaMonteoliveto

Vernissage il 18 dicembre alle ore 18 in presenza degli artisti

GalleriaMonteoliveto
Piazza Monteoliveto 11, Napoli
lunedi’ a venerdi’ ore 10.30-13.30/16.30-19.30
ingresso libero

dicembre 16th, 2009

Christian Breed

Postato in eventi napoletani da Antonella

breedIl 16 dicembre la galleria Mimmo Scognamiglio Napoli inaugura la mostra di Christian Breed- Apeiron.

Christian Breed, nato a New York e cresciuto a Philadelphia, vive da quattro anni in Italia, dove ha condensato un velocissimo percorso di reinvenzione della pittura sulle ceneri dell’ action painting, della pittura informale, di quella astratta e di quella postmoderna. Come testimonia questa mostra personale, il contenuto delle sue opere piu’ recenti e’ un mondo nevrotico, veloce, ai limiti della disintegrazione, ma tenuto in equilibrio da una pienezza di vita e una felicità del gesto assolute.

L’origine della pittura di Breed e’ quella stessa che anima segretamente il cosmo e la mente e riesce a dare pieno senso al voler essere, ostinatamente, un artista contemporaneo, data anche la sua giovane età, classe 1981. Il mondo attuale infatti sembra tanto fluido e inafferrabile quanto le traiettorie incerte e le forze propulsive che agitano i suoi quadri.

Se dipingere significa eccitare il nostro sguardo addomesticato da realtà artificiali come quelle dei media, della tecnologia digitale e delle sperimentazioni installative, lo puo’ essere proprio attraverso questa pittura tanto seducente quanto esplosiva e vitale.

Christian Breed e’ nato a New York nel 1981. Vive e lavora a Roma. Vincitore della seconda edizione del premio speciale Rottapharm| Madaus, abbinato alla Serrone Biennale Giovani Monza 2009. ha partecipato a Nuovi cantieri in corso. Giovani artisti al lavoro, Campobasso, 2009; Confronti/giovani, Ascoli Piceno, 2006. Una sua opera e’ presente nella mostra collettiva Titled/Untitled in corso a Roma presso Wunderkammern.

Inaugurazione 16 dicembre ore 18.30

Mimmo Scognamiglio
Via Mariano D’Ayala 6 – Napoli
orario: da lunedi’ a venerdi’ ore 10- 18.30
ingresso libero

dicembre 14th, 2009

Barock

Postato in eventi napoletani da Antonella

BAROCNell’ambito dell’azione messa in campo dalla Regione Campania sul tema della cultura barocca, l’assessorato ai Beni Culturali ha deciso di sostenere la proposta del museo MADRE di una grande mostra collettiva dal titolo -BAROCK – Arte, Scienza, Fede e Tecnologia nell’Età Contemporanea, che si aprirà il 12 dicembre per chiudere il 5 aprile.

La mostra a cura di Eduardo Cicelyn e Mario Codognato si pone l’obiettivo di approfondire le similitudini tra le tematiche culturali che sembrano caratterizzare il nuovo inizio di secolo e quelle che resero grandioso e potente l’immaginario visivo dell’epoca barocca. Scopo di Barock e’ l’individuazione di questioni e di problematiche che siano state preponderanti nel XVII secolo e che caratterizzino anche il nostro tempo, dimostrando come e attraverso quali artisti contemporanei siano oggi nuovamente funzionanti e riconoscibili i temi caratteristici della cultura seicentesca barocca.

Le rivoluzionarie scoperte scientifiche e tecnologiche, che mettono giorno dopo giorno in discussione le certezze e le abitudine acquisite; il grande fervore religioso sfociato nel fondamentalismo, nell’oscurantismo e in scontri tra civiltà con massacri inauditi: come si vede, lo spaesamento dell’immaginario contemporaneo sembra essere determinato da conflitti ideologici ed esperienze tragiche per questioni non troppo diverse da quelle che definirono il secolo di Galileo e della Controriforma. Cio’ che accomuna a colpo d’occhio gli artisti presenti nella mostra ai maestri del barocco e’ il fatto che operano tutti attraverso immagini -sensazionali-, che puntano a colpire i sensi, ad essere estreme nella loro violenza, nella loro sensualità, nella loro franchezza, sovvertendo ogni categoria e sconfinando da ogni definizione. Come se l’arte, oggi come nel XVII secolo, dovesse osare sempre di piu’ per reinventare un mondo divenuto piu’ incerto sulle sue varie e contraddittorie e spesso terribili rappresentazioni.

Da un lato Barock propone di interpretare la situazione attuale delle arti visive nella prospettiva di un nuovo -sensazionalismo- di cui si possono scorgere profonde radici formali e concettuali nel codice seicentesco; dall’altro avanza il dubbio, attraverso l’ipotesi opposta -in puro spirito barocco! – che non sia piu’ ne’ utile ne’ possibile credere di poter fare esperienza di quella cosa che e’ l’opera d’arte in quanto oggetto offerto ai nostri sensi e di conseguenza alla nostra capacità di ragionare anche in modo morale o sentimentale. Si vuole cioe’ far emergere una linea concettuale lungo la quale gli artisti entrano in competizione con il realismo artificiale delle tecnologie per proporre un altro tipo di realismo ricco di prospettive immaginifiche, attraverso congegni e dispositivi allegorici costruiti per smascherare l’impotenza delle forme culturali convenzionali e per affermare la possibilità (barocca) di comprendere e cambiare il mondo allargandone i confini sensoriali e percettivi.

La mostra e’ caratterizzata da una esuberante strategia espositiva che vede coinvolti, oltre al terzo piano dove verrà principalmente allestita, gli spazi aggiuntivi della Chiesa di Donnaregina Vecchia, la Project Room, il cortile interno, la sala polifunzionale, il terrazzo di copertura, le scale monumentali ed infine l’ingresso del museo dove sarà allestita la famosissima opera -Heaven- di Damien Hirst, un grande squalo tigre immerso in formaldeide.

Sono stati invitati 28 artisti: Adel Abdessemed, Micol Assael, Matthew Barney, Domenico Bianchi, Bianco & Valente, Antonio Biasiucci, Karen Cytter, Mircea Cantor, Maurizio Cattelan, Jake & Dinos Chapman, Claire Fontaine, Lara Favaretto, Gilbert & George, Douglas Gordon, Mona Hatoum, Damien Hirst, Anish Kapoor, Jeff Koons, Jannis Kounellis, Shirin Neshat, Carsten Nicolai, Orlan, Philippe Parreno, Giulia Piscitelli, Michal Rovner, Cindy Sherman, Jeff Wall, Sisley Xhafa.

MADRE – Museo d’Arte Donna Regina
via Settembrini, 79 (Palazzo Donnaregina) – Napoli
lun-merc-ven 10 – 19, sab -dom 10 – 12

dicembre 11th, 2009

Black and White

Postato in eventi napoletani da Antonella

blackCorsi e ricorsi storici: la matrice razziale che un tempo determinava le gerarchie tra Africa colonizzata e Europa colonizzatrice, informa la doppia personale con cui la annarumma404 inaugura i nuovi spazi di via Carlo Poerio 98 a Napoli.

A partire da un punto di vista personalissimo, determinato anche da appartenenze e consapevolezze storiche, il francese Vincent Olinet (1981, vive e lavora tra Parigi e Bruxelles) e l’afroamericano Hank Willis Thomas (1976, vive e lavora a New York) sottopongono l’arte ad una scrupolosa anamnesi che mette a nudo problematiche collettive, propone quesiti di progressiva universalità, dando cosi’ vita ad un racconto corale. Arte problematica dunque, fatta di ironie sferzanti, che violentemente solleva il sipario sul teatro del mondo.

Una favola a rovescio e’ quella leggibile nelle opere dell’enfant terrible Olinet. L’artista francese modella sogni, riproduce oggetti del desiderio bambino, ma in ciascuno nasconde un accorgimento che spesso rivela indizi per una diversa e piu’ inquietante chiave di lettura. Nei tamburi presentati in mostra, le atmosfere marziali, ed il fascino malinconico da giocattolo d’altri tempi si consumano nell’afoni’a dello strumento che, incapace di intonare ritmi, rimane tragica testimonianza di uno status ormai perduto.

Hank Willis Thomas e’ un giovane fotografo che, pur non abbandonando i cliche’ del comune e collaudato ritratto, riesce a rinnovarne i risultati. In mostra, l’artista presenta alcune opere tratte dal ciclo Unbranded, dove vecchie immagini pubblicitarie degli anni ‘70 e ‘80, una volta epurate di tutti i riferimenti propagandistici, vengono proposte come istantanee della strada, reportage di vita reale. Novello Zenone del terzo millennio, l’artista si serve della paradossale assenza di scarto tra immagine patinata e quotidianità per smascherare le infauste conseguenze del vivere in un epoca di profonda e radicata omologazione della comunicazione. Carla Rossetti

Immagine: Vincent Olinet

Inaugurazione Venerdi’ 11 Dicembre 2009 ore 18,30

annarumma404 (nuovo spazio)
Via Carlo Poerio 98, 80121 Napoli
mart-ven 1-19.30 o su app.
ingresso libero