Natura, Violenza, Mito
“La ricerca sulla percezione con la fotografia artistica di Roberto Simoni diventa chiara quando il suo concetto non si relaziona ad una fotografia documento o situativa.
Le opere di Roberto Simoni vanno oltre il soggetto rappresentato e riflettono una intima presa di posizione
Ogni immagine dimostra che non bisogna fidarsi della fotografia per essere comunque attratti da una profondità di uno spazio visivo.
Siamo affascinati ed il nostro sguardo e’ incuriosito dalle sue idee, siamo spinti nel voler credere ai nostri occhi”.
(Stefan-Maria Mittendorf)
“Le foto di Roberto Simoni sono percorse da una strana vibrazione verticale, piu’ che mistica direi meditativa, che le sorregge, che le difende dalla feroce banalità degli elementi, che le salva proprio sul precipizio del senso che si cela dietro gli universi immaginifici dell’aria, dell’acqua e della terra.
Per certi versi, sono le foto che l’occhio dell’uomo ha sempre fatto, sin dai tempi delle caverne.
Sono l’arcaico che ci portiamo dentro, tradotto pero’ in un’eleganza tutta contemporanea, quasi ammiccante, sottilmente autoironica.
Le foto di Simoni, cosi’ pulite e precise, ci obbligano in qualche modo a cercare l’imperfezione, a pensare il diverso.
Ci chiedono di sfogliare quel catalogo disordinato d’immagini e ricordi che conserviamo dietro ai nostri occhi.
Sono le foto che abbiamo scattato piu’ volte nella nostra testa.
Vi e’ un principio antropologico, una sapienza primitiva e sincera che spira dalle foto di Simoni, una sapienza che pare le faccia respirare ed estendersi oltre la cornice: e’ forse questa la strana vibrazione che le salva, che non le lascia affogare nella banalità del mare.
Perche’ non c’e’ niente di piu’ facile per un artista che annegare quando si confronta col mare, quando sfida le sue luci, i suoi riflessi, le sue onde assassine, impugnando un piccolo, imbecille aggeggio fotografico.
Cos’e’ una lente in confronto al mare? Cos’e’ un occhio umano, quando davanti gli si spiega un blu cosi’ disperatamente ignoto?
Roberto Simoni sembra l’abbia capito, per questo le sue fotografie sono arte, un’arte dominata, controllata, consapevole, magari non selvaggia ne’ rivoluzionaria, ma un’arte che conosce la misura delle cose: e oggi come oggi, non e’ roba da poco.”
(Federico Italiano)
Inaugurazione venerdi’ 16 ottobre 2009, ore 19-22
GALLERIA OVERFOTO
vico San Pietro a Majella 6, Napoli
Orari: mar-ven 11-13 e 16,30-19,30, sab 11-14
Ingresso libero