2 ottobre, 2009

Candida Hofer

Postato in eventi napoletani da Antonella

hoferVenerdi’ 2 ottobre, alle ore 18.00, verrà inaugurata al Museo di Capodimonte, nella Sala Causa, la mostra di Candida Hofer.

Verranno esposte sedici immagini fotografiche di eccezionale formato che l’artista tedesca ha realizzato a Napoli, nel corso di quest’anno, proprio per questa occasione.

-Il mio lavoro riguarda la trasformazione di spazi in immagini-, cosi’ Candida Höfer descrive la sua opera, la sua poetica che l’ha resa famosa come una -antropologa delle architetture-.

L’obiettivo della grande fotografa ha ritratto alcuni tra i piu’ significativi luoghi della cultura e della storia del capoluogo campano, ritraendo i soggetti tipici della sua ricerca: interni di musei, teatri, palazzi, chiese e biblioteche, in un imponente excursus architettonico.

Le sale della Biblioteca dei Gerolamini, della Biblioteca Nazionale e dell’Archivio di Stato, il Lazzaretto dell’Ospedale di Santa Maria della Pace, Castel Capuano, la Reggia di Portici, la Sacrestia e la Chiesa della Certosa di San Martino, il Teatro San Carlo e il Teatro Mercadante, il Museo di Capodimonte, la chiesa di San Francesco di Paola: i suoi scatti fotografano gli spazi cosi’ come non li abbiamo mai visti, privi della vita che li anima, come in silenzio, in assenza di presenze umane. È proprio questo silenzio, quasi religioso, metafisico e congelato a regalare ai luoghi un’intensità sacra e inviolabile, capace di raccontare cio’ che solitamente quegli spazi nascondono e celano alla vista.

-Il lavoro di Candida Hofer – scrive Angela Tecce – per Napoli assume, proprio per la distanza siderale tra la sua enigmatica e solenne celebrazione del silenzio e la ribollente vita partenopea, un nuovo valore di testimonianza. La fotografa tedesca, allieva per altro di due cantori dell’assoluto architettonico come Berndt e Hilla Becher, non si lascia minimamente sedurre dalle grida, dal clamore o dal traffico, dal -pittoresco’ in una parola, ma lavora su cio’ che le appare -eterno’ o che perlomeno dell’eternità rappresenti un aspetto: il frutto del lavoro e del pensiero sottratti alla contingenza del tempo. Nessuna sua fotografia dà la sensazione di esser stata -catturata’, ma tutte appaiono piuttosto l’esito di una lentissima, elaborata distillazione di un momento supremo, in cui la concinnitas – che e’ insieme simmetria, bellezza, equilibrio – appare veramente la -cifra’ definitiva di uno spazio.-

Nonostante le immagini siano fondate su vuoti assoluti e luminosi, in una ricerca che si caratterizza ad un livello -oggettivo’ di indagine, il grande protagonista dell’opera di Candida Höfer rimane il vivere sociale e politico.

In conclusione, un -omaggio’ piu’ che dovuto a una delle personalità piu’ rilevanti e significative del panorama dell’arte contemporanea e allo stesso tempo alla città e ai suoi luoghi piu’ significativi.

Inaugurazione 2 ottobre ore 18.00

Museo di Capodimonte
via di Miano, 2 – Napoli
Orario: tutti i giorni ore 8.30-19.30;mercoledi’ chiuso
Biglietti: mostra e museo euro 7,50

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