Urban superstar show
L’Urban Art superstar dell’Arte Contemporanea.
Tira finalmente aria nuova nei musei.
La piu’ esauriente mostra di Urban Art mai presentata in un museo italiano porta al MADRE alcuni tra i nomi piu’ interessanti della giovane Arte Contemporanea che nasce dalle ultime tendenze delle culture giovanili e urbane.
Mentre i parolai su fumetto e arte da decenni continuano ad accapigliarsi su fino a che punto l’uno possa azzardarsi a contaminare l’altra, e viceversa, arrivano a Napoli proprio durante un festival dedicato ai fumetti, gli artisti contemporanei piu’ -corrotti- da fumetti e cartoon.
L’artista David Vecchiato, qui anche in veste di curatore, presenta le opere piu’ recenti delle stelle internazionali dell’Urban Art, colleghi e amici come Gary Baseman, Boris Hoppek, Shag, Ian Stevenson, Gary Taxali, Mijn Schatje, Jon Burgerman, Jim Avignon, Junko Mizuno, Glenn Barr, Bigfoot, Naoshi, Ciou, Sergio Mora, Nathan Jurevicius, Joe Ledbetter e tanti altri artisti da ogni parte del mondo.
Tra le opere degli illustri esponenti di correnti come street art, skate art, pop surrealism, lowbrow e poster art, in mostra anche gli art-toys, fenomeno promosso con forza già da un paio di anni dalla MondoPOP International Gallery di Roma e dal magazine XL.
Per finire, Urban Superstar propone anche le grandi installazioni di Junko Mizuno, Mijn Schatje e Tokidoki della collezione Fornarina, viste all’Urban Beauty Show al Louvre di Parigi. Lo staff di Fornarina ha aderito naturalmente al prestigioso progetto Urban Superstar perche’ il loro e’ stato tra i primi marchi internazionali a investire sulle nuove correnti artistiche e a promuovere i suoi esponenti già da anni.
L’appuntamento e’ sabato 25 aprile alle ore 21 con l’Urban Party di apertura della prestigiosa collettiva, con performance e DJ tutt’altro che -da museo-. Ma la mostra sarà aperta eccezionalmente già da venerdi’ 24 per consentirne la visione ai visitatori che arrivano in città per il Comicon.
Tra i tanti artisti ospiti nei giorni della convention saranno a Napoli l’australiano Jeremyville e la francese Mijn Schatje, che offriranno performance e incontri con il pubblico non rpivi di sorprese. Lo stesso pubblico sarà invitato a partecipare alle performance.
E gli italiani? Oltre al romano Simone Legno, che col marchio Tokidoki dalla California propone un segno globale frutto di influenze giapponesi quanto USA e europee, ci saranno anche quegli artisti che hanno condiviso qua in Italia in questi ultimi quindici anni tante esperienze nell’ambito dell’arte underground e dei suoi innumerevoli eventi. AlePOP, Allegra Corbo, lo stesso David Vecchiato, Fupete, Licia Viero, Scarful, i piu’ giovani Sten e Lex, Cesko, El Gato Chimney, le Serpeinseno, la parigina naturalizzata italiana Zelda Bomba e molti altri.
Come ricorda Vecchiato:
“Urban Superstar sarà inoltre un evento ricco di performance e di interazione con il pubblico perche’ io e molti colleghi dell’area urban crediamo che il vero momento artistico si riveli proprio nella performance, nell’attimo in cui l’individuo si fa attraversare dalla creazione. L’opera d’arte che resta e’ solo un’istantanea, un residuo. Non bisogna quindi mai perdere il gusto di quell’arte che Nietzsche chiama la -piu’ nobile-, ovvero l’arte di far festa”.
Arrivano quindi a Napoli le superstar dell’Urban Art, artisti non facilmente addomesticabili, proprio come certe rockstar.
Arrivano con una promessa: “non romperemo il vetro alla Gioconda, non taglieremo le tele di Fontana e non la faremo nell’orinatoio di Duchamp. Apriremo solo le finestre dei musei per far entrare aria nuova dalla strada”.