Archivio per maggio, 2009

maggio 29th, 2009

Francesco Clemente

Postato in eventi napoletani da Antonella

clementeDopo la mostra del 2002 al Museo Nazionale di Napoli, apre al MADRE l’antologica dedicata a Francesco Clemente, a 10 anni dalla importante retrospettiva del Guggenheim di New York. Un felice ritorno dell’artista nella sua città natale e anche nel museo in cui ha lavorato per 4 mesi -nel 2005- ad un affresco, articolato in due sale, di proporzioni monumentali e a un pavimento in ceramica che ripercorre con la memoria dell’infanzia i luoghi e simboli antichi di Napoli.

Otto sezioni e piu’ di 100 opere, tra cui un gruppo di inediti, che descrivono il continuo -salpare- dell’artista dal suo luogo natale (la cultura italiana e in particolare quella partenopea) verso Roma, l’India, gli Stati Uniti per poi ritornare sempre -a casa”.

La curatrice, Pamela Kort, ha voluto indicare nel titolo la chiave interpretativa dell’esposizione al MADRE, ossia il riferimento alla metafora del filosofo Hans Blumenberg nel libro Naufragio con spettatore. Il percorso artistico di Clemente dal 1974 al 2004 e’ infatti associato un naufragio, di cui le opere presentate sono i frammenti, i pezzi del relitto, di un tutto andato in pezzi. Lo spettatore e’ l’artista stesso che osserva il suo viaggio trentennale, fatto di molte tappe, alla ricerca di riconciliazione tra l’eredità greco-romana antica e una percezione contemporanea del mondo.

Un contrasto interiore che -viene a galla-, osservando la traiettoria di Clemente, nei continui riferimenti alla filosofia antica, alla simbologia, alle mitologia ma anche alla pratica religiosa, nelle immagini arcane, nelle forme ambivalenti, negli autoritratti deformati. E anche nella sperimentazione tecnico-stilistica che va dall’olio all’acquerello, dall’affresco, al mosaico.

Una sezione speciale, creata in occasione della mostra, raccoglie 10 lavori nuovi e inediti datati 2009, che portano il titolo di -In meiner Heimat- . Heimat e’ un vocabolo tedesco che non ha un corrispettivo nella lingua italiana e indica il territorio in cui ci sente a casa propria perche’ vi si e’ nati, vi si e’ trascorsa l’infanzia, o vi si parla la lingua degli affetti. Raccolti nella sezione intitolata -Mappe-, questo gruppo lavori illustra i luoghi da cui Clemente parte e a cui fa continuo riferimento nel suo viaggio artistico.

Conferenza stampa della mostra venerdi’ 29 maggio ore 12
Inaugurazione alle 18

Museo Madre
Via Settembrini, 79 Napoli
Orario dal lunedi’ al venerdi’ ore 10 – 21
sabato e domenica ore 10 – 24
Giorno di chiusura: martedi’
Biglietti Intero: euro 7.00 Ridotto: euro 3.50
Gratuito tutti i lunedi’
Audioguide euro 4

maggio 28th, 2009

Storie di lupi e lepri

Postato in eventi napoletani da Antonella

lupiLa galleria Hde presenta la mostra personale di Roberto Paci Dalo’ “Storie di lupi e lepri”, opere su carta e audio, che inaugurerà mercoledi’ 27 maggio 2009 alle ore 19.30 (Hausmusik con Valentina Montuori – viola e Roberto Paci Dalo’ – clarinetto).

“Storie di lupi e lepri” e’ composta da ottanta disegni inediti creati a Napoli durante i primi mesi del 2009. Lavori che parlano di lupi, lepri ma anche di umani, con grandi occhi spalancati che si osservano e creano storie. I disegni apparentemente infantili fanno in realtà parte del processo creativo dell’artista che costantemente utilizza il disegno per elaborare progetti realizzati successivamente in territori e discipline diversi.

Altri lupi, ben piu’ inquietanti, fanno invece parte del ciclo di disegni “Werwolf”, anche presente in mostra. In questo caso, i lupi sono invece evocazione di una sconcertante guerriglia partigiana nazista contro gli alleati nell’ultimo periodo della seconda guerra mondiale. Fa parte dell’opera un documento audio della radio nazista. Werwolf e’ stato ideato a Berlino nel 2006 a partire da un testo del drammaturgo Heiner Müller su invito della Internationale Heiner Müller Gesellschaft.

In occasione di “Storie di lupi e lepri” verrà presentata un’edizione in dieci copie numerate e firmate contenente un disegno originale, una copia dell’intera serie di disegni presenti in mostra e l’audio di “Werwolf”.

Testi, immagini scaricabili, audio: http://giardini.sm/projects/lupilepri

Roberto Paci Dalo’ – artista, regista, compositore – e’ direttore artistico di Giardini Pensili e Velvet Factory (Rimini). Il suo lavoro e’ stato sostenuto tra gli altri da John Cage e Aleksandr Sokurov. Membro della Internationale Heiner Müller Gesellschaft di Berlino, ha ricevuto nel 1993 il premio Berliner Künstlerprogramm des DAAD. Il suo lavoro – disegno, installazioni, musica, film, teatro, performance, – e’ presentato in Europa, Americhe, Medio Oriente, Russia, in luoghi quali Kunsthalle Wien, Opera di Vienna, Western Front Vancouver, Ars Electronica Linz, Fundacio’ Joan Miro’ Barcelona, Biennale di Venezia, Locarno Film Festival, Charlottenborg Copenhagen, ZKM Karlsruhe, Museo Nitsch Napoli, Budapest Autumn Festival, SKIF S. Pietroburgo, MaerzMusik/Berliner Festspiele. A Napoli sta lavorando con la Fondazione Morra al progetto -Quartiere dell’Arte-. Tra le opere recenti: Atlas, Assedio, Roter Schnee, Passio.
Roberto Paci Dalo’ e’ nato a Rimini ed e’ cresciuto sul Lago di Garda. Ha vissuto a Berlino e Roma. Vive e lavora a Rimini e Napoli con residenze a Vancouver.

Inaugurazione mercoledi’ 27 maggio 2009, alle ore 19.30

Hde
Piazzetta Nilo 7, Napoli
mar-ven 11-14, 16-19
ingresso libero

maggio 26th, 2009

Incontri e laboratori

Postato in l'altrarte da Antonella

nitschGli incontri che si terranno al Museo Nitsch dal 18 Maggio al 23 Luglio 2009 sono organizzati con riferimento all’idea progetto QUARTIERE AVVOCATA/QUARTIERE DELL’ARTE, un progetto/processo finalizzato ALLA COSTITUZIONE DI UNA RETE CHE CONNETTA TRA LORO I DIVERSI SOGGETTI ATTIVI ED OPERANTI IN QUESTO QUARTIERE E CHE SI COSTRUISCE NEL FARE SUI TEMI DELLA CULTURA E DELL’ARTE ALL’INTERNO DI OCCASIONI E DI SPAZI DI INCONTRO, CONFRONTO, STUDIO ED APPROFONDIMENTO.
L’obiettivo del doppio ciclo di incontri tematici e di studio e’ quello di approfondire ed evidenziare le caratteristiche del Quartiere Avvocata, dal punto di vista della delimitazione storica, della sua genesi strutturale e della forma urbana che ha assunto nel tempo, indagando la composizione della popolazione, la sua densità e distribuzione, la tipologia delle attività ivi localizzate, gli indici di affollamento, la consistenza del patrimonio edilizio ed urbanistico in termini di vani residenziali, di attrezzature e di spazi pubblici, il sistema della mobilità anche in relazione alla rete del trasporto su ferro, alle stazioni e ai nodi di interscambio presenti al suo interno, alle previsioni della VARIANTE AL PRG. Gli elementi di conoscenza cosi’ emersi servono a definire le coordinate dentro le quali valutare i diversi progetti pubblici e privati messi in campo.
In tal senso e’ stato pensato l’incontro di Lunedi’ 18 Maggio affinche’ le diverse progettualità soggettive vengano alla luce, si confrontino e si organizzino in una rete, al fine di realizzare sinergie, integrazioni e massa critica. Infatti, molte delle iniziative e delle idee progetto messe in campo nel Quartiere fanno riferimento ai molti spazi e contenitori sottoutilizzati o dismessi, nel convincimento che se questi ultimi fossero adeguatamente recuperati, potrebbero migliorare le condizioni di vivibilità del Quartiere stesso.
L’esperienza del Museo Nitsch nei primi mesi di vita fornisce utili elementi di riflessione soprattutto in relazione al ruolo che possono svolgere la CULTURA e l’ARTE nei processi di rigenerazione e riqualificazione urbana. Il Museo Nitsch, localizzatosi nel Quartiere Avvocata, ai margini del Cavone, a ridosso di Piazza Dante, nella parte piu’ interna dell’Insula di Pontecorvo sta svolgendo un ruolo propulsivo di stimolo e di sollecitazione di grande peso. La possibilità di promuovere un concreto sviluppo economico, politico, culturale e civile e’ legata alla consapevolezza ed alla presa di coscienza da parte di tutti gli abitanti e della comunità insediata che esistono grandi potenzialità da utilizzare, grandi risorse di valore storico e ambientale da sviluppare.
Gli incontri sui temi dell’impresa culturale e dei programmi di valorizzazione per il Centro Storico che l’Amministrazione Comunale sta elaborando hanno lo scopo di delineare la cornice entro la quale l’idea progetto del Quartiere dell’Arte va collocata e su quale deve essere la direzione di costruzione del processo-progetto.
Gli incontri con Italo Ferraro sull’Atlante Storico della Città di Napoli, coeditato dalla Fondazione Premio Napoli, hanno lo scopo proprio di indagare e mettere in luce tutte queste risorse, in particolare nella zona di Pontecorvo e Tarsia, cosi’ come si evince dal calendario.

Infine, l’intero programma si pone come riferimento in termini di contenuti per i Laboratori previsti:
nei programmi didattici e formativi dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli, nel Biennio Specialistico di Fotografia e nei corsi di Design e Mass-Media; nei corsi di Fondamenti di Urbanistica, di Progettazione Architettonica, di Sintesi finale di Progettazione Architettonica, di Rilievo Urbano e Ambientale e di Analisi della Città e del Territorio della Facoltà di Architettura;
nei corsi di Cameraman.doc e Montaggio Avid Media Composer della Scuola di Cinema di Roma, sede di Napoli; nell’ambito del XVI MILD Master in International and Local Development promosso da STOÁ in relazione al bando per la selezione di idee-progetti di sviluppo; dall’OSCOM Federico II.

I prodotti dell’attività dei diversi Laboratori costituiranno oggetto di successivi approfondimenti ed elaborazioni in relazione al processo-progetto QUARTIERE AVVOCATA/QUARTIERE DELL’ARTE

PROGRAMMA di INCONTRI TEMATICI e di STUDIO
LABORATORI DIDATTICI, FORMATIVI e di SPERIMENTAZIONE COLLEGATI:

BIENNIO SPECIALISTICO di FOTOGRAFIA dell’ACCADEMIA delle BELLE ARTI di NAPOLI
CORSO di DESIGN dell’ACCADEMIA delle BELLE ARTI di NAPOLI
CORSO di MASS-MEDIA dell’ACCADEMIA delle BELLE ARTI di NAPOLI
ANGIA e SCUOLA DEL CINEMA di ROMA SEDE di NAPOLI: CORSI di CAMERAMAN.DOC e di MONTAGGIO AVID MEDIA COMPOSER
CORSO di RILIEVO URBANO e AMBIENTALE della FACOLTÁ di ARCHITETTURA dell’UNIVERSITÁ FEDERICO II di NAPOLI
CORSO di FONDAMENTI di URBANISTICA della FACOLTÁ di ARCHITETTURA dell’UNIVERSITÁ FEDERICO II di NAPOLI
MILD – MASTER in INTERNATIONAL and LOCAL DEVELOPMENT XVI GRUPPO – C STOÁ

Coordinamento segreteria organizzativa: Fondazione Morra, Francesco Coppola, Teresa Carnevale, Claudio Catanese, Cinzia Infantino, Raffaella Morra, Roberto Sisto, Loredana Troise

Gli incontri si terranno dalle ore 16.30

Museo Hermann Nitsch
vico Lungo Pontecorvo, 29 Napoli

maggio 26th, 2009

Giuseppe Stellato

Postato in eventi napoletani da Antonella

stellatoNon si tocca, installazione site-specific di Giuseppe Stellato, e’ la prima mostra della serie SPOT nella Project Room del Museo Madre.

SPOT e’ un progetto che si sviluppa attraverso una serie di mostre che si alternano a quelle di Transit – di cui si e’ recentemente chiusa la prima tranche (Napoli – Cairo) che riaprirà il prossimo 24 maggio negli spazi cairoti della Townhouse – dedicato ai giovani artisti napoletani alle prime esperienze espositive. SPOT nasce con l’obiettivo di accendere i riflettori per brevi periodi su uno scenario ancora sommerso e trasversale, per favorire una maggiore osmosi tra il museo e il territorio, in ossequio alla mission della Project Room che si connota ulteriormente come laboratorio sperimentale di idee, proposte, ipotesi progettuali.

Non si tocca e’ un lavoro a carattere -immersivo- e intangibile, come avverte da subito il titolo, in cui e’ il suono a disegnare lo spazio, a raccontare l’evolversi di un’azione che si ripete piu’ volte e che progressivamente -viene a galla- con un ritmo narrativo cadenzato e incalzante che sfocia in un finale a sorpresa.

Lo spettatore e’ avvolto da una atmosfera di sospensione in cui il preponderante elemento sonoro richiama suggestioni reali ma allo stesso tempo evocative e oniriche, lascia un margine di libertà all’immaginazione, crea un coinvolgimento empatico, intimo, profondo.

Non si tocca e’ in ultima analisi un’installazione sinestetica in cui lo spettatore e’ spinto a riflettere, attraverso un sottile gioco di rimandi, sul problema dell’informazione e della oggettività del linguaggio nella società contemporanea.

Alle ore 20:00 nel secondo cortile del museo Madre verrà inoltre presentata la performance di NellaTestaGomma, gruppo di sperimentazione audio-visiva, composto da Giuseppe Stellato, Dario Amoroso, Nicola Di Roma, Gabriele Gravagna e Mariano Felisio, che ha già partecipato a numerosi festival nazionali ed internazionali (Elettrowave Foligno2009, Live Performer Meeting Roma 2008, Mal au Pixel e West Digital Parigi 2009).

Giuseppe Stellato (Caserta 1979) si e’ diplomato all’Accademia di Belle Arti di Napoli con un progetto di sound art. Da sempre interessato al rapporto tra suono e immagine, collabora in qualità di sound designer con numerosi artisti provenienti da ambiti diversi come video art, design e teatro.

Non si tocca e’ la prima personale dell’artista.

Inaugurazione giovedi’ 21 maggio ore 19
Performance di NellaTestaGomma ore 20

MADRE – Museo d’Arte Donna Regina – Project Room
via Settembrini, 79 (Palazzo Donnaregina) Napoli

maggio 15th, 2009

Perino & Vele

Postato in eventi napoletani da Antonella

vele3La galleria Alfonso Artiaco e’ lieta di annunciare l’inaugurazione della mostra personale di Perino & Vele Public Invasion venerdi’ 15 maggio 2009 alle 19.30, in presenza degli artisti.

Perino & Vele hanno sempre giocato con la capacità degli osservatori di riconoscere nelle loro sculture la propria realtà quotidiana, mostrandola attraverso una luce nuova, iconica ma nello stesso tempo ironica. In Public Invasion si ispirano al diffuso utilizzo dei manifesti: da quelli politici e pubblicitari agli annunci funebri.
Adottando la teoria che il manifesto, soprattutto pubblicitario, sia spesso un elemento caratteristico del paese e della società che lo crea, Perino & Vele partono proprio da quei manifesti di protesta popolare scritti a mano uno ad uno con pennarelli neri e rossi, violando ripetutamente e continuativamente le norme in materia di affissioni e pubblicità. Soprattutto in campagna elettorale, i manifesti dei candidati politici finiscono per coprire cassonetti, saracinesche, centraline elettriche ed altro. Public Invasion sviluppa questo strano modo di agire, un pensiero portato all’eccesso, quasi ingombrante e senza regole.

La mostra, ideata per gli spazi di Piazza dei Martiri, si apre con -It’s the right direction-, un’installazione costituita da un percorso obbligato dove la premessa informativa viene svolta da una cartellonistica stradale, frecce in ferro zincato indicano un percorso di ingresso ma allo stesso tempo anche di uscita. Lo spettatore e’ indirizzato verso uno spazio nel quale si ritrova accerchiato da una serie di svariati contenuti. Lo spazio principale della galleria e’ occupato da -Silvio Berlusconi vs Vladimir Putin-, -Carol Wojtyla vs George W. Bush-, -Osama Bin Laden vs Mahmud Ahmadinejad-, -Achille Bonito Oliva vs Mary Carey-, -Neil Young vs Deng Xiaoping-, un’installazione di circa 7 metri formata da cinque cartelloni pubblicitari, cosi come si vedono tutti i giorni per strada, con slogan e messaggi divertenti o assurdi di personaggi del mondo culturale e politico. Questi cartelloni occupano luoghi non predisposti ad accoglierli contribuendo allo scempio perpetrato con l’affissione abusiva di materiale pubblicitario e propagandistico. Il percorso espositivo si conclude con un’installazione monocromatica a parete dove ad essere rappresentata e’ l’informazione non piu’ legata alle agenzie di pubblicità o a messaggi politici ma alla gente. -Uno dopo l’altro-, non e’ altro che una centralina elettrica dove annunci funebri portano a conoscenza delle date di nascita e di morte degli artisti.
Piu’ di 100 manifesti in cartapesta, di diverso formato e interamente disegnati a pastello e china, sono offerti allo spettatore per essere letti singolarmente o sovrapposti, costituendo, cosi’, diversi contenuti.

Inaugurazione 15 maggio ore 19,30

Alfonso Artiaco
piazza dei Martiri, 58-I – Napoli
orario: da lunedi’ a sabato ore 10 – 13,30 e 16 – 20. Da Giugno a Settembre: da lunedi’ a venerdi’ ore 10 – 13,30 e 16 – 20.
ingresso libero

maggio 15th, 2009

Ponticelli

Postato in eventi napoletani da Antonella

pontPONTICELLI e’ il nuovo progetto di Errore. Contatto non definito. pensato e realizzato dall’artista a Napoli, e per la prima volta esposto al MADRE, che affronta la questione dei Rom e, in particolare i recenti fatti della comunità Rom di Ponticelli, prendendola a simbolo della nuova ondata xenofoba e di intolleranza verso gli immigrati che attraversa il paese e, piu’ in generale il mondo occidentale a seguito della crisi economica mondiale.

Il progetto si compone di tre opere in mostra al museo e di un imponente progetto pubblico che per tutto un mese (da metà maggio a metà giugno) occuperà numerosi spazi urbani normalmente dedicati alla pubblicità con una serie di immagini realizzate dall’artista. Le immagini rappresentano dentature digrignanti di due famiglie Rom, ultime rimaste prima dello sgombero definitivo del campo di via Ponticelli, che si sono prestate per realizzare l’opera.

Un segno forte nella città, segno di rabbia e di disperazione, urlo contro l’intolleranza di tutti i generi, sensibilizzazione verso un silenzio impotente di fronte al montare di odio e paura. Un’opera che con grande impegno riflette sulla questione del diverso, della tolleranza e della convivenza in momenti di crisi quando la questione si fa piu’ sensibile e attuale.
In mostra al MADRE oltre alle due opere che ne hanno preparato la realizzazione QUEMA DE VIVIENDAS (ESCENA ENCONTRADA) e ESTUDIO FOTOGRÁFICO DE PONTICELLI anche la serie completa delle immagini del progetto pubblico DIENTES DE LOS ÚLTIMOS GITANOS DE PONTICELLI, oltre ad un programma di proiezioni di video di recenti progetti dell’artista compreso il controverso LOS PENETRADOS recentemente realizzato a Madrid sul tema del genere, il sesso e la razza.

In occasione della mostra sarà realizzata una giornata di studio e di approfondimento sulla questione dei Rom, in particolare, e su quella dell’integrazione del diverso e dello straniero piu’ in generale. All’incontro prenderanno parte il collettivo Stalker, Nando Sigona uno dei fondatori di OsservAzione – Centro di ricerca e azione contro la discriminazione Rom e Sinti – e docente di Refugee Studies presso la Oxford Brookes University e City University (London), e rappresentanti delle associazioni e degli attivisti che si occupano dell’argomento, oltre all’Associazione Nazionale Opera Sinti e Rom.

Santiago Sierra e’ nato in Madrid e si e’ trasferito nel 1995 a Città del Messico. Artista di fama mondiale Sierra e’ conosciuto per le sue opere provocatorie realizzate dentro e fuori gli spazi dedicati all’arte. Santiago Sierra si e’ progressivamente distinto negli ultimi anni grazie ad un lavoro in bilico tra la scultura minimalista, la fotografia concettuale e la performance, mettendo costantemente in discussione i limiti e le costrizioni imposti dalla società contemporanea. Tra le ultime prove dell’artista ricordiamo il Padiglione Spagnolo alla 50° Biennale di Venezia, a cui si poteva accedere solo se in possesso di un passaporto iberico; -The first verse of the Marseillaise played uninterruptedly for one hour- al Centre d’art contemporain de Bretigny, dove un’intera orchestra ha suonato il primo verso dell’inno francese per un’ora, e -300 Tonnen- alla Kunsthaus di Bregenz, una possente installazione in cemento del peso di trecento tonnellate che ha spinto agli estremi le capacità strutturali del museo austriaco, al punto da poter accogliere solo quaranta visitatori alla volta.

Conferenza stampa d’apertura della mostra venerdi’ 15 maggio ore 12
Opening venerdi’ 15 maggio ore 19

MADRE – Museo d’Arte Donna Regina
via Settembrini, 79 – Napoli
Orario:
dal lunedi’ al venerdi’ ore 10.00 – 21.00
sabato e domenica ore 10.00 – 24.00
Giorno di chiusura: martedi’
Biglietti Intero: euro 7.00, Ridotto: euro 3.50
Gratuito tutti i lunedi’
Audioguide euro 4.00

maggio 13th, 2009

Nell’arte d’avanguardia napoletana degli anni Settanta

Postato in eventi napoletani da Antonella

panLe sale espositive del PAN| Palazzo delle Arti Napoli ospitano “Giuseppe Manigrasso nell’arte d’avanguardia napoletana degli anni Settanta” a cura di Maria Savarese, in collaborazione con l’Archivio di Fabio Donato: la mostra s’inserisce in una linea di ricerca e di progetto che fa della Documentazione il momento centrale d’attrazione, di scambio e d’iniziativa culturale, confermando il percorso d’ interdisciplinarietà avviato e consolidato nel tempo dal Palazzo delle Arti di Napoli.

La mostra e’ realizzata con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e con il contributo di Ente Parco Metropolitano delle Colline di Napoli, Novelli Arredamenti, Paparo Edizioni.
Un viaggio che, attraverso le opere di Giuseppe Manigrasso, le fotografie di Fabio Donato, le musiche di Arturo Morfino documenta l’attività di uno fra i piu’ eclettici artisti partenopei del Novecento e, allo stesso tempo, ricostruisce il clima fervido di stimoli e attività culturali che si respirava a Napoli negli anni Settanta.

Lucio Amelio con la Modern Art Agency, Gennaro Vitiello col Teatro Esse, Michele Del Grosso con il Teatro Instabile, Arturo Morfino con il Play Studio, Raffaele Cascone, Vittorio Lucariello con Spazio Libero, Fabio Donato, Mario e Maria Luisa Santella con il loro Teatro Alfred Jarry, Mario Franco, Achille Bonito Oliva, Julian Beck con il Living Theatre, Gianni Pisani, Vincent D’Arista con la Galleria Inesistente, sono solo alcuni tra gli artisti, musicisti, attori, animatori culturali, che in quegli anni hanno creato e promosso scambi, confronti e incontri.

Nel contesto della piu’ ampia sperimentazione artistica, si e’ scelto di ricostruire l’attività di Manigrasso dal 1968 (anno della sua prima personale da Amelio) al 1979, anno in cui torno’ dal Peru’ e, con Armagheddon, insieme a Vittorio Lucariello, chiuse il decennio.
Accanto alle opere di Manigrasso, i documenti: le immagini delle sue performance, le riviste che ha fondato o diretto e le straordinarie testimonianze musicali e documentarie dell’Archivio Morfino relativo al Play Studio, centro di ricerche audio visive, creato da Arturo Morfino e presentato per la prima volta al pubblico grazie al figlio Giorgio; ed e’ per merito di Raffaele Cascone, e della sua consulenza sistemica, che sarà possibile ascoltare la musica scritta da Morfino negli anni Settanta.

Inaugurazione mercoledi’ 13 maggio ore 19

PAN – Palazzo delle Arti Napoli
Palazzo Roccella, Via dei Mille, 60 Napoli
Orari: feriali: 9.30-19.30 | festivi: 9.30-14.30
chiuso il martedi’
ingresso libero

maggio 13th, 2009

Luca Nocera

Postato in eventi napoletani da Antonella

opgMercoledi’ 13 maggio alle ore 18.00, la Biblioteca Nazionale di Napoli, Piazza del Plebiscito n.1, presenta nella Sala Leopardi la mostra fotografica di Luca Nocera dal titolo -Ex O.P.G.-

22 fotografie realizzate con macchina fotografica digitale e stampate su carta chimica in due formati 60×90 e 30×45 in tiratura 1/6.

Soggetto degli scatti e’ l’ex Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Reggio Emilia, sito nel centro storico della città e composto da un pregevole ed antico complesso di fabbricati. Già esistente nel 1675 come convento dei Padri Lazzariti, fu modificato e parzialmente ricostruito nel 1751 dall’architetto Giambattista Cattani detto Cavallari. Nel 1796 il convento fu incamerato dal Demanio e convertito in carcere correzionale. Al 1896 risale la trasformazione del carcere in manicomio criminale con l’aggiunta di quattro padiglioni edificati nei primi decenni del 900,il tutto racchiuso da alte mura perimetrali, che lo rendono in gran parte precluso alla vista dall’esterno e scarsamente accessibile. Da convento a Ospedale psichiatrico giudiziario e’ rimasto attivo fino agli anni Novanta.

-Le nostre città pullulano spesso di testimonianze storiche, di membra architettoniche abbandonate al disuso come corpi in stato comatoso vegetativo o tenute forzatamente in vita dall’accanimento terapeutico di improbabili cambi di destinazione d’uso. Alla loro muta presenza nel tessuto urbano, spesso in stridente contrasto con edifici che continuano ad assolvere la loro funzione di luoghi d’abitazione, ci siamo supinamente abituati. Di tanto in tanto ci ricordiamo di loro e li trattiamo come testimoni, documenti di un’arte e di un’architettura da manuale, tralasciando assai spesso la memoria da essi custodita, che rimanda a condizioni umane, spesso tragiche, che e’ scomodo ricordare.

Sono edifici che somigliano assai a libri abbandonati, mai piu’ sfogliati, lasciati alla corrosione dei devastanti agenti atmosferici; ma qualcuno potrebbe un giorno riaprirli, rileggere – pur tra i segni irreversibili che l’abbandono e il tempo hanno impresso – le storie che essi contengono. Luca Nocera ha aperto uno di questi edifici-libro. Lo ha riletto per noi attraverso quei segni materiali, testimoni di un’esperienza di vita, in esso rimasti sepolti e per noi lo ha trascritto in fulminanti racconti che trovano in fotogrammi la loro espressione. La storia e’ narrata da tetri testimoni di quella sopravvivenza, brandelli di arredo, oggetti d’uso quotidiano, povere ed essenziali attrezzature: una ripugnante cassetta di scarico, un lavabo malandato, un decrepito termosifone; insieme a questi si dispone quel che resta di avvilenti strumenti di segregazione, cui la ruggine e il disfacimento non hanno tolto la loro crudele funzione: sbarre, lucchetti, catenacci, serrature. (-)Sotto l’obiettivo di Nocera attrezzature, arredi, mura, pavimenti, condutture, persa la loro originaria funzione diventano fedeli testimoni di una sopravvivenza al limite dell’umano che coinvolgeva insieme detentori e detenuti, ponendosi, alla mfine, quale elemento grafico drammatico, quasi metafora, anche oltre il contesto ambientale nel quale si sono trovati- (Mauro Giancaspro – Direttore Biblioteca Nazionale di Napoli).

Inaugurazione: Mercoledi’ 13 maggio alle ore 18

Biblioteca Nazionale di Napoli – Sala Leopardi
piazza del Plebiscito, 1 – Napoli
Orario
Lunedi’-venerdi’: ore 8.30-19.30
Sabato: ore 8.30-13.30
Ingresso libero

maggio 12th, 2009

Storie in segni

Postato in eventi napoletani da Antonella

segniIl Museo Minimo, nelle recenti proposte espositive, manifesta la volontà di privilegiare la formula della doppia personale contando su di un particolare -effetto volano’. Infatti l’accostamento tra due artisti innesca nell’attenzione del pubblico uno stimolo alla lettura delle singole personalità e sulle affinità che hanno invogliato ad un allestimento comune. Mentre una seppur limitata collettiva a tema, disperde comunque le singole cifre in un difficile accostamento, i confronti come quello che oggi viene proposto al Museo Minimo tra Lello Bavenni e Salvatore Starace permettono il dispiegamento della loro proposta ma anche l’incentivo ai visitatori per delle riflessioni in parallelo.

Seppur artisti con cifre marcatamente personali, sono accomunali dalla rivendicazione di una visione dell’arte che propone quei valori di ricerca compositiva, diciamo pure di bellezza dell’immagine, come mezzo e fine dell’atto creativo in un rapporto inestricabile tra significato e segno. In altri termini nella cultura di Bavenni e Starace, imperniata sul primato dell’opera, non c’e’ posto per quella visione dell’arte che in un recentissimo libro di Piroschka Dossi, -Art Mania-, si esprime cosi’: -quello che provoca la nostra ammirazione e la nostra disponibilità a pagare prezzi alti non e’ tanto l’opera, quanto piuttosto l’aura del suo creatore-.

Lello Bavenni mi colpisce per la sapiente attitudine -nomade’ all’interno dei -generi’ che elabora creando opere stilisticamente curate e nel contempo provocatorie nel ribadire la superiorità dell’immagine sapientemente costruita in confronto con la dittatura del nichilismo estetico del brutto contemporaneo. Condividendo gli stessi valori Salvatore Starace, noto per il motivo stilistico locale-globale del ponte di Seiano, oggi analizza la leggerezza della geometria, la sua valenza liberatoria in un rapporto simbiotico e non oppositivo alla natura come, per altri versi, ci suggerisce la geometria dei frattali.
Carolina Mantellini

Inaugurazione martedi’ 12 maggio 2009, ore 18,30

Museo Minimo
Via detta san vincenzo, 3 (angolo via Leopardi 47) – 80125, Fuorigrotta
Orari:lunedi’ e mercoledi’ h. 15-18 Martedi’, giovedi’ e venerdi’ h. 9-12 O per appuntamento

maggio 11th, 2009

Galassia Gutenberg, invita a Napoli i ‘lettori golosi’

Postato in l'altrarte da Antonella

centrohomeGalassia Gutenberg festeggia i suoi XX anni con una edizione speciale dedicata al viaggio e alla cultura gastronomica e invita i ‘lettori golosi’ di tutta Italia ad un lungo week-end a Napoli che chiuderà la  kermesse del ‘Il Maggio dei Monumenti’ con eventi, mostre, degustazioni. Sede della manifestazione è per il terzo anno la Stazione Marittima, in uno splendido  scenario naturale, ma anche fortemente simbolico, per una fiera di qualità ubicata nel centro cittadino e proiettata verso il mare.

Galassia sarà inaugurata venerdi 29 maggio con la Lectio di Predrag Matvejvic su ‘Mediterraneo: il mare del pane’. Tra gli ospiti internazionali della sezione ‘ll gusto del viaggio’ anche l’inglese Lawrence Osborne, l’autore del ‘Turista nudo’, viaggiatore e reporter, firma del New York Time  e del  New Yorker.

Da quest’anno, accanto alla tradizionale area espositiva, convegni ed eventi,  tra le tante iniziative legate al cibo, Fame di libri!’, un viaggio letterario nella tradizione gastronomica del Mediterraneo (in collaborazione con l’Assessorato alle attività agricole e produttive della regione Campania)  per la valorizzazione della dieta mediterranea, grande risorsa della Campania e modello del ‘rapporto armonioso’ tra  cibo, sviluppo del territorio, salute e benessere.

Ogni sera alle 19 appuntamento con  ‘Un vino un racconto un cibo’,  aperitivi con gli autori e buffet degustazione, affiancati da famosi chef.

La Fondazione Rive Mediterranee (Assessorato al Mediterraneo Regione Campania), con il mensile Gambero rosso  in collaborazione con Città del gusto di Napoli proporrà un  ‘Viaggio tra scrittura e cibo nel mondo femminile e nel Mediterraneo’  con Licia Granello, Marino Niola, Marco Sabellico e Gennaro Esposito,  chef della Torre del Saraceno di Vico Equense

Luciano Del Sette e Stefano Faravelli saranno ospiti della IV  edizione di ‘In viaggio col taccuino’, mostra-evento dei taccuini di viaggio a cura di Simonetta Capecchi , divenuto ormai un appuntamento fisso per i tanti appassionati di tutta Italia.

Galassia Gutenberg arricchisce così in chiave turistica la sua immagine di storico appuntamento dedicato alla promozione della lettura, al mondo dell’editoria e ai linguaggi multimediali, unico nel suo genere nel panorama nazionale. Oltre al programma dedicato al tema dei viaggio e del cibo non mancheranno le sezioni dedicate alle culture del Mediterraneo, al teatro (in sinergia con il Napoli Teatro Festival Italia), alla scuola e all’infanzia, al mondo della formazione e dell’e-learning, alla promozione della lettura e al settore dei professionali.

L’evento, organizzato dall’ Associazione Galassia Gutenberg, si avvale del sostegno della Regione Campania e del Comune di Napoli.

Info sul sito di Galassia Gutenberg www.galassia.org