Archivio per gennaio, 2009

gennaio 30th, 2009

Nicola Samori’

Postato in eventi napoletani da Antonella

samora…linee di pittura energiche e viscose, concepite su una tela e poi trasferite su un’altra, cosi’ da creare con le loro scie disegni astratti che richiamano gli intarsi di Lorenzo Lotto.
Queste opere mi sono sembrate tanto diverse da lasciarmi senza parole. È possibile che Samori’ intendesse questo, quando osservava: “Il mio lavoro si radica proprio dove il linguaggio verbale si inceppa”. Forse la grande arte non e’ poi cosi’ testuale, dopo tutto.
Rachel Spence

Quella di Nicola e’ un’arte oscura e potente, che stimola una reazione ugualmente forte nell’osservatore. Mai la si potrebbe scambiare per ‘decorazione’. (…) Tutto comunque nella mostra condivide la stessa ossessione centrale del pensiero dell’artista: quella che lui definisce l’anti-ritratto. L’arte di Nicola e’ un’arte del suo tempo, ed egli si mostra abile conoscitore tanto dell’arte che l’ha preceduto, quanto del mondo contemporaneo.
Ian Rosenfeld

La mutabilità del passato e’ il suo dogma centrale, con la convinzione – alla Bacon – che la pittura si fa parola piu’ eloquente del tema, suggerendo pensieri grandi che la trascendono. Dapprima la dedizione nel guardare e ripercorrere un’immagine remota, fino a dedurne una sorta di copia originale. Subito dopo il piacere di andarci dentro, con la forza del pennello, delle mani, con la rabbia di chi vede la pittura di oggi cieca, smarrita e sostituita da simulacri.
Ivana Porcini

Nicola Samori’ e’ nato nel 1977. Diplomato in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, sviluppa un’intensa attività pittorica che lo porta ad affinare le piu’ diverse tecniche espressive, fra le quali quella dell’affresco, oggetto di due workshops tenuti nella Western Australia – in qualità di docente – presso la Tafe Gallery di Perth e l’Università di Kalgoorlie nel 2003. Samori’ ha anche affrontato tecniche calcografiche, conseguendo nel 2002 il Premio Giorgio Morandi per l’incisione, e quelle plastiche, in particolare la scultura lignea, approfondita presso l’Accademia di Belle Arti di Berlino nel 2000. Numerose le mostre che hanno visto protagonista l’artista, sia in Italia che all’estero: Classicism Betrayed (Erdmann Contemporary Gallery – Città del Capo – Sud Africa, 2004); Subderma (Galleria Santa Marta – Milano, 2006); A view of Italian Contemporary Art (Gallery 705 – Stroudsburg – USA, 2007); Mercati di Traiano (Roma, 2008).

La mostra – che gode del Patrocinio Morale del Comune di Napoli – e’ la nuova proposta espositiva della galleria partenopea. Dopo la potenza visionaria del gesto pittorico della spagnola Aída Rubio González e le interpretazioni del pittore napoletano seicentesco Andrea de Lione e’ ora la volta della personale di NICOLA SAMORÌ in mostra DAL 30 GENNAIO AL 28 MARZO 2009 alla GALLERIA NAPOLINOBILISSIMA

VENERDÌ 30 GENNAIO 2009 (dalle ore 19) si inaugura

Galleria Napoli Nobilissima
Piazza Vittoria, 6 – Napoli

gennaio 27th, 2009

FUTURFUTURISMI

Postato in eventi napoletani da Antonella

logo_futurfuturismi20 febbraio 1909 sulla prima pagina del quotidiano Le Figaro compare il Manifesto Futurista. Filippo Tommaso Marinetti ne è l’ideatore solitario. Il manifesto viene letto e discusso in tutta Europa ma Marinetti deve aspettare il 1910 per trovare alleati in Umberto Boccioni, Carlo Carrà e Luigi Russolo che aderiscono al movimento.  E’ insieme a loro che iniziano le serate futuriste che spesso finiscono in rissa. L’8 luglio 1910 il famoso lancio in piazza san Marco di 800000 volantini Contro Venezia Passatista. E’ passato un secolo e Venezia, nemica del modernismo, ha saputo solo realizzare il ponte di “Cascatrava”. E’ anche per questi motivi che questa nostra azione abbiamo preferito realizzarla a Napoli presso lo spazio del Museo Minimo. Uno spazio che ha dimostrato da sempre coraggio e vitalità e Noi gli siamo sempre stati vicini. Noi non siamo soliti restare alla finestra a guardare, a lamentarci su ciò che non ci viene offerto da un sistema dell’arte obsoleto. Il futuro è nelle mani degli artisti. Basta crederci.

dal 10 febbraio al 10 marzo 2009
 
inaugurazione dalle 18.00
 Museo Minimo : via detta San Vincenzo, 3 (angolo via Leopardi 47)-80125, Napoli
Tel.081/621170- www.museominimo.it    museominimo@virgilio.it

gennaio 24th, 2009

Berlinapoli. Un viaggio

Postato in eventi napoletani da Antonella

neumann

La galleria -area24- presenta la mostra personale dell’artista tedesca SUSANNE NEUMANN che per la prima volta espone a Napoli una serie di opere realizzate con tecnica mista su tela e piccole installazioni che riflettono sulla nostalgia tedesca per il Sud. In esposizione anche oggetti, cartoline postali e un video che l’artista ha realizzato per la galleria napoletana. Il titolo della mostra -berlinapoli. un viaggio- fa riferimento ad un viaggio ideale/sentimentale tipicamente -tedesco- tra Berlino e Napoli.

Il lavoro dell’artista e’ collegato strettamente alla memoria, come contaminatore/collegamento tra tempo, società e mondo. La memoria che abbiamo tutti in comune che ci collega a luoghi, momenti e situazioni, ma che crediamo unica, speciale e particolare. La ricerca si basa su questa memoria in comune, sull’immaginazione amatoriale, sul bisogno di conformismo e su tutti i momenti/elementi che li rendono visibili (la possibilità di registrare e di far vedere tutto a tutti… blog, facebook etc).

Gli archivi fotografici che l’artista trova nei mercatini delle pulci, spesso rappresentano una fonte di ispirazione in quanto le forniscono una documentazione dettagliatissima sulla visione di cio’ che e’ importante immortalare.
Dice l’artista: –qualsiasi sia il mio punto di partenza, entro in questo mondo, scelgo una foto e trasformo l`immagine banale in opera d`arte. L`immagine -banale- rimane leggibile per tutti perche’ fa parte della memoria in comune, mentre la base del mio lavoro vuole rappresentare l’idea di un amatore (amateur), che vede il mondo attraverso l`occhio che analizza gli aspetti piu’ profondi dell’animo umano-.

SUSANNE NEUMANN e’ nata a Waldsassen (Baviera). Dal 1997 al 2001 studia pittura presso l`Accademia di Belle Arti di Firenze nella classe di Gustavo Giulietti. Nel 2002 ottiene il Diploma dell`Accademia di Firenze. A partire dal 2000 e’ assistente di Daniel Spoerri; dopo un anno trascorso in Svizzera, nel 2004 si trasferisce a Berlino, dove e’ membro fondatore della Gallery Sleeping Dogs; nel 2005 apre l-atelier O.M.A. a Waldsassen e dal 2007 e’ responsabile del management culturale nel Giardino di Daniel Spoerri, Seggiano.

Attualmente vive e lavora tra Berlino, Waldsassen e Italia. Si interessa anche di video, progetti fotografici interattivi, antropologia e archivazione tra scienza e fiction. Vanta importanti esposizioni in Svizzera, Germania, Danimarca, Polonia e Italia.

Inaugurazione sabato 24 gennaio ore 19,00

Area 24 ArtGallery
via Ferrara, 4 – Napoli
Orario: dal martedi’ al venerdi’ ore 17.30 – 20.00 e per appuntamento. Festivi chiuso
Ingresso libero

gennaio 22nd, 2009

Perche’ Napoli?

Postato in eventi napoletani da Antonella

oglandLa protagonista della terza parte di -Perche’ Napoli?- e’ Ylva Ogland. Per tutta la durata della mostra, l’artista userà lo spazio espositivo come un peep show. L’ingresso in galleria sarà negato a chiunque e l’unico modo per esperire la mostra consisterà nel guardare attraverso il buco nel centro di un pannello che rappresenta il confine tra due* universi: realtà e rappresentazione. Nello spazio, Ogland continuerà la sua serie dal titolo -Xenia-, che ha una diretta connessione con la celebre Canestra di frutta di Caravaggio. Giorno per giorno, queste nuove versioni di Xenia saranno posizionate di fronte allo spioncino, dando all’intera percezione di questo progetto un valore profondamente legato al concetto di voyeurismo.

Inoltre l’artista inviterà la sua gemella riflessa Snöfrid, la quale a sua volta abbraccerà una serie di altre identità, rendendole parte del progetto. Nello stesso modo il cui Ogland servirà motivi sessuali sotto forma di frutta e fiori – via Xenia – Snöfrid servirà le seguenti identità: T293 verrà presentata sotto forma di un logo sul muro che divide realtà da rappresentazione. Lucie Fontaine verrà messa al muro mentre Snöfrid farà di lei dei ritratti. Anche l’emblema di Fruit and Flower Deli apparirà sulla parete quale rappresentazione della seconda tappa di un’Odissea, partita a Stoccolma e che continuerà a Vilnius, Shanghai, Tokyo, Berlino, Milano, Londra e altri luoghi, che verranno annunciati dall’Oracolo di Fruit and Flower Deli.

Ylva Ogland vive e lavora a New York. Il mondo e’ la sua tavolozza – Fruit and Flower Deli e’ una galleria che parte da New York e approda in ogni continente. È il vascello dell’Oracolo la cui presenza e’ protetta da un Custode. Tutte le volte che c’e’ Fruit and Flower Deli, significa che c’e’ un giaciglio per David Adamo, Julieta Aranda, Judith Braun, Jota Castro, Rainer Ganahl, Nicolás Guagnini, Tracy Nakayama, Trong Nguyen e Karin Schneider – Snöfrid e’ la sorella gemella riflessa di Ylva Ogland, vive negli specchi e ama i pancake con sciroppo allo zucchero di canna. Di tanto in tanto appare nel mondo reale sotto forma di vodka.

-Perche’ Napoli?- e’ un progetto di T293 legato alla città di Napoli. Sei appuntamenti concepiti da sei artisti per lo spazio di Piazza Amendola. Il ciclo si concluderà con la pubblicazione di un libro, a cura di Lucie Fontaine, presentato durante l’inaugurazione finale. Il Progetto “Perche’ Napoli?” e’ stato organizzato grazie al sostegno di Paul Thorel.

* -Ma io non voglio andare fra i matti- osservo’ Alice. -Be’, non hai altra scelta- disse il Gatto -Qui siamo tutti matti. Io sono matto. Tu sei matta.- Lewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie.

T293
Piazza Amendola, 4, Napoli
Orario: martedi’ – venerdi’ 15 – 19
ingresso libero

gennaio 21st, 2009

Disegni

Postato in l'altrarte da Antonella

disegni

Sarà anche l’occasione per discutere del libro, che descrive la basilica della Sanità con linguaggio semplice e accattivante, ma al contempo adotta un’appropriata metodologia di ricerca e di analisi storico-artistica, al fine di educare all’arte gli alunni delle scuole medie inferiori e superiori.

Le illustrazioni di Maria Anna Barretta sono sei disegni ad inchiostro che raffigurano suggestivi scorci della basilica napoletana, evidenziando, con tratto sottile e incisivo, le partiture architettoniche o gli intarsi marmorei. Accanto ai disegni sarà esposto un dipinto astratto in tecnica mista, che l’artista ha voluto donare alla parrocchia di Santa Maria della Sanità quale omaggio alla vivace ed operosa comunità dei fedeli che la frequenta. Il dipinto, ispirato a ”La grande onda” di Hokusai, traduce lo spirito esuberante e passionale del popolo della Sanità nel veloce trapasso degli azzurri e nella fuga turbinosa delle pennellate.

Museo Minimo di Fuorigrotta
via detta San Vincenzo, 3 (angolo via Leopardi 47) – Napoli
Orari: lunedi’ e mercoledi’ h. 15-18 Martedi’, giovedi’ e venerdi’ h. 9-12
Ingresso libero

gennaio 21st, 2009

Chiamata all’Arte

Postato in eventi napoletani da Antonella

arteLa singolare attività di “Largo Baracche”, spazio espositivo e laboratorio artistico attivo da tre anni nei Quartieri Spagnoli, sarà presentata nella Sala Gemito Galleria Principe di Napoli, messo a disposizione dal Comune di Napoli Assessorato al Turismo, Grandi Eventi.

L’iniziativa ha l’intento di mostrare ad un pubblico amplio ed eterogeneo che e’ possibile lavorare in contesti difficili utilizzando la cultura e l’arte come mezzo di recupero e riqualifica territoriale, interagendo con le emergenze del sociale.

Il primo passo e’ stato compiuto grazie all’attivazione di un workshop curato da un fotografo francese competente di realtà a rischio, Nicolas Pascarel, con i ragazzi dei Quartieri Spagnoli.

Un’altro importante esperimento e’ stato “Terremotus Femminile”, laboratorio artistico con le donne dei Quartieri, realizzato dall’artista australiana Virginia Ryan che ha prodotto un’opera fatta di ricami su tessuto.

Tra gli obiettivi scopo del progetto e’ dare spazio ai giovani artisti partenopei.

Sala Gemtio con CHIAMATA ALL’ARTE, offre la possibilità di rendere visibile un lavoro unico nella città di Napoli, anche grazie all’appoggio di artisti affermati che hanno aderito all’iniziativa.

In mostra ci saranno opere di: Krzysztof Bednarki, Enzo Cucchi, Baldo Diodato, Roberto Paci Dalo’, Nino Longobardi, Jannis Kounellis, Francesca Magnani, Annalisa Pintucci, Pino Pipoli, Virginia Ryan, Ernesto Tatafiore, insieme ai giovani napoletani: Davide Arpaia, Celesta Bufano,Corrado LaMattina, Kaf, Elpidio Ziello.

Inaugurazione 17 Gennaio ore 18

Galleria Principe – Sala Vincenzo Gemito
Piazza Museo Nazionale Napoli
Lunedi’ – Venerdi’ Ore 10 – 14

gennaio 21st, 2009

Tracce Segniche

Postato in eventi napoletani da Antonella

tracce-segniche

Promossa dal Comune di Napoli, Assessorato alla Cultura, il 20 gennaio p.v. alle ore 18 si inaugura, nelle Sale del Castel dell’Ovo, la mostra dal titolo -Tracce Segniche- che vede impegnate quattro personalità di artisti napoletani, che hanno svolto – lungo tutto l’arco della seconda metà del Novecento – una ricerca che si impernia intorno alle dinamiche informali per poi ampliare l’orizzonte della propria proposta anche verso altri territori, sostanzialmente aniconici, come quello geometrico o come quello onirico-astratto.

Antonio Auriemma, Gianni De Tora, Carmine Di Ruggiero e Giovanni Ferrenti sono i protagonisti di questa occasione espositiva che si propone, quindi, come un momento di riflessione su un intero periodo dell’arte napoletana. E’ possibile individuare in queste quattro figure d’artisti i punti di riferimento di una stagione dell’arte sulla quale e’ ormai tempo di cominciare a definire un bilancio storico.
Concepita, quindi con tale disegno programmatico, la mostra -Tracce Segniche- allarga il suo orizzonte e non a caso il suo curatore, Rosario Pinto, nel saggio storico-critico reso in catalogo, affronta i temi scottanti e controversi del rapporto tra astrazione e astrattezza, tra impulsi gestuali e controllo progettuale, tra vigore contenutistico e fughe liriche.

Il titolo stesso esprime, d’altronde, proprio la marcata consistenza e la forza d’impatto della creatività di questi artisti che, con straordinaria coerenza, hanno saputo coniugare l’esigenza dell’espressività generosa e spontanea col rigore della coscienza creativa attraversando, senza contaminarsene, anche i momenti piu’ delicati che, soprattutto negli ultimi due decenni, si sono caratterizzati per l’abbassamento della cosiddetta soglia contenutistica.

Quella che s’annuncia, insomma, nelle sale di Castel dell’Ovo e’ una mostra intorno alla quale si potrà sviluppare un dibattito storiografico serio e costruttivo capace di volgersi ad osservare il nostro passato piu’ vicino.

Concepita in termini di ponderata meditazione scientifica la mostra e’ accompagnata da un catalogo in cui, oltre il saggio introduttivo di Rosario Pinto – che fornisce la perimetrazione critico-storiografica del contesto ambientale e culturale entro cui hanno operato Auriemma, De Tora, Di Ruggiero e Ferrenti, sapendo guardare, oltre l’orizzonte domestico, alla scena internazionale – compaiono i necessari apparati documentari curati da Franco Lista e le numerose immagini che forniscono, per tabulas, l’indicazione di un percorso storico di non trascurabile rilievo.

Castel dell’Ovo
via Caracciolo di Bella (Borgo Marinari) Napoli
Orari feriali 9/13 – 15/18, festivi 9/13

gennaio 15th, 2009

Brigataes

Postato in eventi napoletani da Antonella

brigataes1

No lives were lost

Dal 10 al 20 gennaio il MADRE presenta la mostra di BRIGATAES, il collettivo di artisti nato nel 1992 oggi rappresentato da un singolo artista: Aldo Elefante.
Nel corso della sua attività artistica ha realizzato video, performance, installazioni ed interventi urbani, ed anche in occasione della mostra al Madre si avvale del supporto video per proporre un progetto d’installazione ed archivio in progress della sua vita d’artista: si interroga, con ironia e gusto per il paradosso, sulla posizione dell’artista e sul significato dell’arte nella contemporaneità.

Il titolo del lavoro No Lives were Lost ripropone una frase idiomatica in uso nei paesi di lingua anglosassone che si usa per comunicare che in un incidente non vi sono state perdite di vite umane.
L’idea che muove il progetto e’ la conservazione virtuale di una vita affinche’ non si perda. Il progetto si presenta con tre videoproiezioni sincronizzate, installate nella sala polivalente del Museo su un grande espositore di 12 x 3 mt, dove vengono proiettati i volti di cento tra amici, parenti, galleristi, artisti, persone comuni, compagni di strada di Aldo Elefante, impegnati a presentare il percorso della loro vita che hanno condiviso con l’artista. Il fil rouge dei racconti e’ infatti proprio la sua presenza nelle loro vite; la raccolta di tutte le testimonianze si trasforma cosi’ nella narrazione della vita stessa dell’artista il quale dichiara in proposito:

-Questo lavoro mette a nudo una presunta individualità e la moltiplica. ..E’ il riconoscimento degli altri che mi fa esistere.-
-Questo progetto esistenziale ed artistico visualizza l’impatto emotivo che provoca lo sfondamento di un’esistenza nello spazio di un’altra.- Aldo Elefante

L’associazione Zerynthia di Roma ha accettato di divenire l’archivio ufficiale di No Lives were Lost. Verranno depositati in questa sede i dvd contenenti le testimonianze presentate nell’installazione e quelle che verranno accumulate durante il resto della vita dell’artista.

Nel corso della sua attività ha realizzato video, azioni performative, installazioni ed interventi urbani:
1997 partecipazione ad -aperto italia’97- tenutosi nel Trevi flash art museum
1998 partecipazione alla prima edizione di -PS1 Italian Bureau Selection-. brigataes e’ selezionata – fra oltre trecento domande pervenute – fra i primi 10 artisti italiani (insieme a Marisaldi Bartolini Berti Esposito Norese Pagliarini Pivi Rossi Vitone)
1999 mostra -PS1 Italian Bureau Selection- a Biella presso Cittadellarte di Michelangelo Pistoletto
2002 retrospettiva, a cura di Silvia Bordini – uno dei principali teorici e curatori italiani di videoarte – a Ferrrara, Palazzo Massari (padiglione d’arte contemporanea)
2004 partecipazione alla rassegna itinerante -on air: video in onda dall’Italia- organizzata dalla Galleria d’arte moderna di Monfalcone
2008 partecipazione alla rassegna itinerante -videoart yearbook 2008- di Renato Barilli

MADRE – Museo d’Arte Donna Regina
via Settembrini, 79 – Napoli
Orario dal lunedi’ al venerdi’ ore 10.00 – 21.00, sabato e domenica ore 10.00 – 24.00. Giorno di chiusura : martedi’
Biglietti Intero: euro 7.00 Ridotto: euro 3.50. Audioguide euro 4.00

gennaio 15th, 2009

Achille Cevoli

Postato in eventi napoletani da Antonella

cevoli

La Mediterranea Arte e’ lieta di presentare IL VOLTO/LA VERITÀ, esposizione personale dell’artista napoletano Achille Cevoli. Otto light box per una riflessione sui caratteri antropologici dell’uomo contemporaneo svolta attraverso i volti degli operai che lavorano alla costruzione della Linea 1 della Metropolitana di Napoli.

Volti intensi ed eloquenti, ritratti in un essenziale bianco e nero, cui si sovrappongono il colore e la trasparenza delle tessere di vetro, le bande colorate o elementi urbani e meccanici, che ne sottolineano i dettagli e le espressioni. Cevoli, impiegato negli uffici tecnici della metropolitana, coglie la realtà umana degli operai impegnati a costruire le ‘’stazioni dell’arte” in una galleria di ritratti che ne identifica l’essenza attraverso i segni sedimentati sul volto di ciascuno e contamina la modernità -evidente nell’uso del mezzo digitale e nei supporti stessi delle immagini, stampate su alluminio e perspex – con la tradizione, legata soprattutto alla tecnica del mosaico ed all’attività manuale necessaria alla realizzazione di ogni singola opera. Una tecnica e una manualità che l’artista sperimenta da tempo, e che si ritrova nell’opera ”Luce in volo” incastonata nelle pareti della stazione ”Rione Alto” della Linea 1.

Note Biografiche:
Achille Cevoli e’ nato nel 1955 a Napoli dove vive e lavora. Tra gli anni Settanta e Novanta si e’ dedicato alla sperimentazione della fotografia e del mezzo televisivo, arrivando subito dopo a interessarsi dell’arte digitale come mezzo di indagine sul segno, traccia tangibile del gesto creativo. La sua attività si caratterizza per una continua contaminazione tra i mezzi tecnici piu’ moderni e le tecniche artistiche storicizzate come il mosaico o l’acquerello.

La Mediterranea arte
via Carlo de Cesare, 60 – Napoli
Orario:Dal lunedi’ al venerdi ore 11,00-13,30 e 17,00-19,30 sabato ore 11,00-13,30
ingresso libero

gennaio 9th, 2009

La citta’ cantante

Postato in l'altrarte da Antonella

citta-cantante

QUATTRO TAPPE ESPOSITIVE
ASPETTANDO IL MUSEO DELLA MUSICA DI S. DOMENICO MAGGIORE

PRIMA TAPPA
IL SACRO A NAPOLI NEL SETTECENTO
Napoli, Suor Orsola Benincasa
13 dicembre 2008 – 31 gennaio 2009

Cours, vol à Naples
e’couter les chefs-d’oeuvres de Leo, de Durante, de Jommelli, de Pergole’se!
..Si tes yeux s’emplissent de larmes, si tu sens ton coeur palpiter,
si des tressaillement t’agitent, si l’oppression te suffoque dans tes transports,
prends ton Metastase et travaille,
son ge’nie e’chauffera le tien-.»
(J.J. Rousseau)

Quattro mostre per celebrare la Napoli del Settecento e la sua musica: una musica che da secoli esiste e resiste, che ha imparato a parlare indistintamente al pubblico di tutto il mondo, conosciuta, richiesta ed elogiata, nata dalle scuole musicali dei suoi quattro Conservatori e dai grandissimi musicisti che l’hanno resa immortale.

E’ LA CITTÀ CANTANTE, un progetto che nasce con l’obiettivo di far scoprire al vasto pubblico italiano e internazionale la cultura musicale del Settecento napoletano, una rievocazione dei momenti piu’ significativi della storia musicale del secolo dei lumi, quando il binomio Napoli / Musica era indissolubile. Un progetto che anticipa al pubblico l’ambizioso progetto di creazione del Museo per la Musica nel complesso monumentale di San Domenico Maggiore.

Spazi suggestivi, strumenti musicali, oggetti simbolo, quadri, disegni, bozzetti, documenti autografi, macchine teatrali, una didattica coinvolgente fatta di immagini, suoni e installazioni, concerti e conversazioni con studiosi e ricercatori: LA CITTÀ CANTANTE sarà un’esplorazione nel campo del sacro, del teatro e delle forme musicali ad essi legate. Un progetto multisensoriale perche’ una mostra sulla musica, la prima grande mostra sulla musica napoletana settecentesca, va ascoltata e non solo guardata; inoltre sarà coinvolto anche l’olfatto in alcuni percorsi espositivi. Gli ambienti della rassegna saranno caratterizzati da una -sonorizzazione costante-, grazie a esecuzioni dal vivo e musiche dell’epoca che accompagneranno il visitatore nei vari percorsi espositivi.

Le prime tre mostre del progetto LA CITTÀ CANTANTE saranno: Il Sacro a Napoli nel Settecento al Suor Orsola Benincasa, L’Istruzione a Napoli nel Settecento al Conservatorio di S. Pietro alla Majella (febbraio 2009) e Il Teatro a Napoli nel Settecento a Palazzo Reale (maggio 2009) tutte a cura di Pasquale Scialo’.
A conclusione di questo percorso, si terrà un’ultima esposizione, una sorta di sintesi virtuale di questo viaggio nella musica del Settecento napoletano, che costituirà l’evento inaugurale del Museo della Musica di S. Domenico Maggiore.

Il Sacro a Napoli nel Settecento, che inaugura il 13 dicembre 2008 al Suor Orsola Benincasa, antico monastero di Napoli, oggi sede universitaria e museale, resterà aperta sino al 31 gennaio 2009.
L’esposizione, con allestimento di Lucio Turchetta, si sviluppa attraverso gli spazi del Monastero, partendo dal chiostro in cui una installazione restituirà i suoni dell’ambiente circostante amplificati. Il percorso si snoda poi negli spazi dello storico claustro in cui tre dei quattro organi positivi napoletani diffonderanno un programma di musiche settecentesche. Tra questi anche l’organo De Martino (1750) che fu testimone della visita a Napoli di Mozart nel 1770.

I busti d’argento di S. Filippo Neri e S. Alfonso Maria de’ Liguori introducono poi alla seconda sezione della mostra dedicata ai documenti, partiture autografe e lettere che raccontano l’evoluzione della musica e della committenza a Napoli nel settecento: il manoscritto autografo della Missa pro Defunctis di Cimarosa (un vero e proprio modello compositivo ripreso anche da Mozart nel Requiem) e il Te Deum di Paisiello eseguito alla incoronazione imperiale di Napoleone Bonaparte.
Accanto ai documenti, una selezione di strumenti musicali dei piu’ grandi liutai napoletani (come Gagliano e Custode) o stranieri (Schultz), operanti a Napoli.

La terza sezione della mostra e’ dedicata alla religiosità popolare, in cui spiccano pezzi come il cembalo Mucciardi, su cui S. Alfonso Maria de’ Liguori compose pastorali natalizie famose in tutto il mondo come Tu scendi dalle stelle, e i Pastori Musicanti simbolo di quella commistione tra sacro e profano, che nel presepe settecentesco si manifesta attraverso figure di pastori che suonano strumenti popolari o esotici, spesso realizzati da maestri liutai (Vinaccia) e che rievocano il fragoroso frastuono di una città da sempre multiculturale.

Questo petit tour nella produzione sacra, si chiude con una imponente macchina barocca in legno dorato che, nella chiesa dell’Immacolata Concezione, racconta la funzione delle Quarantore, una pratica religiosa in cui sacro, teatro e musica si fondono in un’esperienza multisensoriale fatta di suoni, luci ed essenze profumate. A chiuderequesto petit tour nella produzione sacra il Presepe settecentesco di Suor Orsola Benincasa.

Il progetto de LA CITTÀ CANTANTE non si limita alle esposizioni, ma offre al pubblico anche Conversazioni e Concerti a sottolineare ulteriormente l’importanza dell’innovazione che la scuola napoletana apporto’ nel secolo dei Lumi.

APPUNTAMENTI

In occasione della prima mostra dedicata al tema del sacro, l’8 gennaio 2009 – ore 15.00 nella Sala degli Angeli del Suor Orsola Benincasa, Carla Conti e Francesco Noverino presentano un incontro dal titolo Ai lumi dei suoni sacri.
Il 22 gennaio 2009 – ore 15.00 nella Sala degli Angeli del Suor Orsola Benincasa, Vincenzo De Gregorio e Antonio Florio de La Cappella della Pietà de’ Turchini, terranno un incontro alternato a musica dal vivo sul tema Musici di Chiesa e Musici in Chiesa.
Il 28 gennaio – ore 15.00 invece, sempre nella stessa sede l’antropologo Marino Niola affronterà il tema della Archeologia del Sacro.

A questi incontri si aggiungono anche due concerti: il 13 dicembre alle ore 22.30 sempre nella Sala degli Angeli si esibiranno si esibiranno l’orchestra e coro Mysterium Vocis, diretti da Rosario Totaro, con musiche di Francesco Durante, Niccolo’ Jommelli, Pietrantonio Gallo.
Il 14 dicembre alle ore 12.00 nella stessa sede, si terrà il concerto-laboratorio -Laetatus sum (Psalm 212)- di J.D.Zelenka, con il Sonora Network Ensemble, Francesco De Mattia basso continuo e Astra Project, Loredana Nocerino soprano e Gabriella Colecchia contralto, direttore Eugenio Ottieri.

La seconda mostra del progetto LA CITTA’ CANTANTE dedicata all’Istruzione a Napoli nel Settecento e prevista per febbraio 2009 al Conservatorio di S. Pietro alla Majella, offrirà al pubblico la stessa commistione di musica dal vivo, luoghi suggestivi e oggetti carichi di storia.
Si parte dal chiostro con musica dal vivo degli studenti e un ampio apparato sulla storia del conservatorio, per proseguire nella biblioteca che ospita una corpus inestimabile di strumenti musicali, tra cui il fortepiano del 1781 di Cimarosa, dono di Caterina II di Russia, il fortepiano Beyer, viole e violini Gagliano, il violoncello Goffriller, il mandolino Barnia, salterio, oboe Grenser, flauti Lecler, chitarra a cassa dimezzata, mandole, clavicembalo, l’organo Cimino.
Il pubblico attraversando le sale del Conservatorio parteciperà della musica di strumenti suonati dal vivo osservando la quadreria, gli spartiti e i manoscritti della scuola napoletana del Settecento.
Parte della mostra sarà dedicata alla vicenda dei -castrati-, i cantori evirati per cantare in chiesa e per interpretare ruoli femminili in teatro, come Farinelli, Caffarelli, Gizzi e Crescentini.

A Palazzo Reale a maggio 2009 si terrà la terza tappa del progetto dedicata al Teatro a Napoli nel Settecento. Verranno esposte le piante del Medrano e del Vaccaro, e i prospetti dei teatri napoletani dell’epoca, insieme alle partiture delle opere che maggiormente hanno influenzato la cultura europea. Contratti, decreti, cedole di pagamento, bozzetti di scene e costumi, delineano la cornice di un’attività che pur conservando i tratti tipici di un’area (alberi della cuccagna, festa dei -quattro altari-, carnevale), rappresentano al tempo stesso la fiorente economia legata al mondo del teatro musicale di una grande capitale.

Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa
via Suor Orsola, 10 – 80135 Napoli
Orario: tutti i giorni dalla 11 alle 18
nei giorni 24 e 31 dicembre dalle 11 alle 16
chiuso nei giorni 25 e 26 dicembre; 1 e 6 gennaio

Biglietti
intero 5,00 euro
ridotto 2,00 euro (per possessori artecard)
gratuito per studenti e docenti S.Orsola
e per minori di 18 anni
visite guidate in italiano a pagamento su prenotazione
11.30 – 12.45 turni visite mattina
15.30 – 16.45 turni visite pomeriggio
costi : euro 80 scuole – euro 100 gruppi adulti

Prenotazioni
numero verde artecard 800 600 601
da cellulari 06 39967650
orario lunedi’-domenica 09,00-20,00