MUSE MUTANTI
Riparte la stagione delle mostre nel centralissimo e raffinato spazio di SABINA ALBANO, da sempre attenta a suggestioni e tendenze fuori dagli schemi, che sposino i due ambiti dell’arte visiva e della moda. Anche questa doppia personale, infatti, propone un allestimento davvero sui generis. A cominciare dal fatto che a esporre non sono solo due creativi, ma anche un padre e una figlia. Due stili apparentemente diversi che comunicano attraverso un unico, coerente percorso visivo, frutto dell’incontro-scontro tra generazioni differenti, che si sublima e palesa in un dialogo artistico di forme, colori, tecniche e supporti vari e compositi. Una mostra che come sottotitolo potrebbe avere la dicitura “di padre in figlia”, dal momento che, senza mai abbandonare le proprie scelte artistiche e compositive, i Del Prete si passano una sorta di ideale ‘testimone creativo’, arricchendosi l’una dell’influsso dell’altro e viceversa. Il tutto in un gioco di mutui rimandi e tacite citazioni che descrive una specie di parabola che dal formale si orienta verso l’informale, da una genesi determinata cresce verso nuove aperture e prospettive sperimentali. E forse ciò è ancor più evidente nella diacronia creativa e nell’esperienza di ANTONIO DEL PRETE, che per questa personale propone un’ardita ma omogenea miscellanea di 4 sculture e 2 dipinti, spostandosi da un retaggio figurativo verso un ampio respiro avanguardistico e di ricerca. Comun denominatore delle sue opere il tema dell’indagine ontologica che ciascun individuo compie nell’arco della propria esistenza. Due sculture sono volti apparentemente definiti, ma con peculiarità che danno un saggio dell’impegno dell’uomo per emergere dalle difficoltà, della forma che gradualmente fuoriesce dalla materia per potersi definire. Un’altra scultura, sempre un volto, poggia su di una tavola di legno d’ulivo con su foglie laccate d’argento, mentre al suo interno fa intravedere una nuance rossa a testimonianza, nell’intento del suo autore, dello scorrere inesorabile del tempo. L’ultima creazione scultoria è in creta e risale a quando l’artista aveva solo 14 anni. Due i dipinti che si affiancano alle precedenti opere, realizzati su due tavole lignee del ‘700 donate da una chiesa, che fotografano il golfo in differenti scorci e vedute e su ambo i lati del dipinto, disegnando perfettamente il passaggio dal figurativo all’astratto, dal visivo-estetico al meramente emotivo-etico. In una di queste raffigurazioni la particolarità è anche una linea di pigmento che il pubblico può toccare e ‘rubare’, in una sorta di vero e proprio scambio tra astante e opera-autore, un travaso di colore e linfa creativa.
Si inaugura giovedì 20.11.2008 alle 19:00 “MUSE MUTANTI”, la doppia personale di ANTONIO DEL PRETE e PAOLA DEL PRETE. La mostra è visitabile, presso la “SABINALBANO Modart Gallery” (vico Vasto a Chiaja n. 52/53, NAPOLI. Info: 081/421716, sabinalbano@yahoo.it), sino all’11.12.2008 tutti i giorni, eccetto il lunedì mattina e i festivi, dalle 10:00 alle 13:30 e dalle 16:30 fino alle 20:00. Ingresso gratuito.
