Independent Film Show
L’Independent Film Show, unica rassegna italiana dedicata al Cinema Sperimentale Indipendente, indaga il medium cinema come forma d’arte creativa, libera e dinamica. L’Arte si distingue dalle altre attività ed espressioni umane per la sua funzione organica di proiezione dell’esperienza immaginativa nella realtà; questa funzione della forma e’ caratterizzata da due qualità essenziali: essa deriva dallo strumento che costruisce l’esperienza (in questo caso, la cinepresa e le tecniche di montaggio) ed incorpora la filosofia e le emozioni. Il Cinema e’ un’arte spazio-temporale con una capacità unica, cioe’ creare delle nuove relazioni spazio-temporali e proiettarle in un’incontrastabile esperienza soggettiva.
L’Independent Film Show 8° edizione, organizzata dalla E-M Arts o.n.l.u.s., si svolgerà dal 12 al 16 novembre 2008 presso la Fondazione Morra (Palazzo Ruffo di Bagnara Piazza Dante, 89) e sarà coordinata da Raffaella Morra e Katia Rossini, co-fondatrice del Nova Cinema di Bruxelles.
Maya Deren Films 1943-1959, a cura di Mario Franco, rappresenta un’occasione rara per studiare ed approfondire l’opera omnia di Maya Deren, leggenda del cinema sperimentale indipendente. I suoi films impiegano la logica dei sogni, dei rituali e dei miti piu’ che la logica narrativa aristotelica ed attraverso essi la film-maker illumina la condizione umana e mostra un senso etico dell’arte come pratica terapeutica e ristorativa. –i bambini imparano velocemente, poi nell’adolescenza, quando l’ego si assesta, il processo di apprendimento diminuisce fino a che non si impara piu’; il bambino guarda il mondo con uno sguardo aperto verso l’esterno, poi l’individuo comincia a giustificare una storia che esiste soltanto in se’ stesso. L’opera d’arte chiede al sistema personale una resa temporanea e soltanto chi si arrende ad una nuova esperienza puo’ viaggiare e conoscere un’altra mente-. (da Maya Deren New directions in Film Art, 1951)
Field Notes I & II, a cura di William Rose, riunisce una selezione di films e video recenti che affrontano il rapporto problematico fra il film-maker ed il luogo in cui filma. Ogni lavoro in programma ha richiesto al suo creatore di operare come un agente segreto, viaggiare verso un luogo straniero, negoziare il proprio rapporto con esso e tradurre le proprie esperienze in immagini significative e soggettive; le locations sono il Pakistan, il Giappone, l’India, il Suriname, l’Arabia Saudita, gli U.S.A. e l’ambientazione del video gioco Grand Theft Auto.
Tre films (Serene Velocity 1970 di Ernie Gehr, WVLNT 2003 di Michael Snow e Corridor 1970 di Standish D. Lawder) costituiscono American Space Programme, nel testo di introduzione al programma Greg Pope scrive -tre macchine spazio-temporali che ti trasportano in avanti piu’ che mai verso la meditazione astratta – i concetti percettivi, l’infinito e l’assoluto. Il viaggio avanza verso l’astrazione ma non ti libera mai completamente dalla realtà materiale – queste macchine trasformano invece le proprie locations cosi’ come l’architettura dei propri apparati. Le piu’ grandi trasformazioni si verificano nel passaggio dai nostri occhi (ed orecchie) ai nostri cinema interiori-.
Norwegian Tilts and Exits riunisce 13 films e video Norvegesi selezionati da Greg Pope, ogni opera costituisce un’istantanea personale della -Natura Nordica’ svelando dei possibili e potenziali suggerimenti.
Il concerto Tension-Suspence- di Bernhard Schreiner e le due performances di cinema espanso Light Trap di Greg Pope e Quelques minuites- di Xavier Quere’l accompagnano ed integrano questo straordinario calendario di eventi, mostrando la sezione piu’ viva e creativa del cinema e della musica contemporanea.
Tension-Suspense… prende spunto dall’opera Presque Rien n. 1 del compositore francese Luc Ferrari, pioniere della prima musique concre’te. Un luogo di Bucarest vicino alla piazza universitaria e’ stato scelto per registrare i suoni della città per 24 ore. Tension-Suspense- e’ un ritratto sonoro pubblico che sarà -trasportato- ed alterato dallo spazio piu’ riservato e chiuso del cinema/concerto di Napoli.
Light Trap di Greg Pope e’ una performance con quattro proiettori 16mm modificati e l’improvvisazione musicale del geniale Mike Cooper. L’opera e’ una voluminosa ed aerea scultura di suono/luce che esplora gli elementi grezzi del cinema: il proiettore, il materiale filmico, la stanza oscura ed il suono sincronizzato.
Quelques minutes de soleil apre’s minuit di Xavier Quere’l, già conosciuto a Napoli per la performance del collettivo Cellule d’Intervention Metamkine nel 2005, interviene con un’eccezionale dimostrazione dal vivo delle possibilità di utilizzo di un proiettore 16mm sonoro. Cio’ che interessa e’ lo strumento (il proiettore), la luce e la capacità del film-maker di interagire emozionalmente con gli spettatori, creando cosi’ un vero film dal vivo.
L’Independent Film Show e’ inoltre occasione di discussione informale tra i curatori, i film-makers e gli spettatori; anche per questa edizione sarà aggiornato il web-site (http://www.em-arts.org) e realizzato il catalogo italiano/inglese a colori con i testi dei curatori e le schede dei 38 films e performances in programma.
12-16 novembre 2008
Fondazione Morra – Palazzo Ruffo di Bagnara
Piazza Dante, 89 – Napoli
Per le performances del 14 – 15 – 16 novembre euro 5
