Archive | settembre, 2008

Oltre Orione

oltre-orione.jpgAngela Raimondi presenta 11 grandi tele, realizzate con raffinata tecnica mista.
L’artista indaga le difficoltà dell’incontro tra il femminile e il maschile, attraversando ogni singola anima nella molteplicità degli intimi piani e plurime divisibilità.
Ogni tela è portatrice di infinite ed irrisolte complessità, con fiducia indugia verso la visione di un incontro tra due corpi “diversi”, che raffigura, ma che deve necessariamente dividere mediante un gesto “invisibile” e percepibile di separazione. Altra materia è posta accanto alla tela, che diviene spazio della ragione nello sguardo.
I corpi appaiono nudi e abbandonati su cromatismi sfumati, delicati, che li accolgono nel colore-terra comune delle anime di entrambi.

inaugurazione 12 settembre 2008, ore 18.00
Chiesa di Severo al Pendino

Via Duomo, 286 – Tel. 081202053

Ingresso gratuito

Dal lunedì al sabato ore 9.00 – 19.00

Il Napoli nel cuore

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Inaugurazione 3 settembre ore 18,00.

Il primo concorso internazionale d’arte contemporanea Il Napoli nel Cuore vede concludere il suo iter che ha avuto inizio a luglio 2007 e ha portato opere e artisti partecipanti a Castel dell’Ovo a Napoli dal 18 gennaio al 12 febbraio 2008 con la partecipazione di 75 artisti in gara e non, esposti nella cornice prestigiosa della Sala Italia.

Il concorso alla prima edizione ha avuto un notevole successo di pubblico con circa 1850 visitatori e con il concorso on line sul sito www.magazzinimediterranei.com ha raggiunto i 5201 voti espressi per gli artisti in gara. L’associazione culturale Merliani 137 e Gianni Nappa creatore del concorso hanno voluto dare un segno forte di presenza culturale in città, unendo sport e passione con l’arte contemporanea. Grande attenzione dai media e quotidiani cittadini e grande visibilità sul web per una manifestazione che ha avuto anche il plauso della società Calcio Napoli che per la seconda edizione ha patrocinato il concorso.

I vincitori espressi dalle giurie tecniche sono risultati: Luna Hal per la pittura, Vincenza Spiridione per la scultura, Michele Del Vecchio per la fotografia e Gaia Vittozzi per la sezione studenti pittura. Una collettiva, dunque per questi artisti che hanno meritato con opere belle e a tema con il concorso, questa collettiva che l’associazione Merliani offre come ulteriore premio oltre l’opera in bronzo realizzata dal maestro A.Ianuario.

La mostra vedrà esposte circa trenta opere dei quattro artisti con una predominanza femminile che attesta anche una realtà in forte ascesa, con esiti notevoli sia pittorici che scultorei. Luna Hal espressionista e fortemente legata ad una istintiva forza cromatica, tutta meditarranea, con slanci pittorici e forti radici in pittura che ne determinano una personale visione del reale con accenti coloristici e immediatezza nel tratto. Vincenza Spiridione elabora una sua personalòe dottrina dell’essenzialismo, con opere pure e piene di rimandi ironici, con la forza del segno e una capacità di affrontare temi, idee e ideologie con la semplicità del gesto immediato, senza ripensamenti con distorsioni e cromie figlie di una sana visione personale.

Michele Del Vecchio, presente con una sola opera (quella con cui ha vinto il concorso) è un fotografo che sa cogliere le sfumature forti della natura che lo circonda, e allo stesso tempo rielabora con proprie connotazioni cromatiche e di sviluppo gli accenti di una città fantastica e dolente. Gaia Vittozzi, diplomata da poco all’Accademia di Belle Arti nel corso di pittura del prof. R.Canoro, ha nel suo repertorio una grande capacità di approcciare la realtà con ironia e grande dimestichezza tecnica di disegno e cromie.

Light in the dark

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Di origine israeliana, ma residente in America da piú di vent’anni, Rhea Carmi usa l’elemento geometrico quale forma espressiva non solo della sua arte, ma anche della propria personalitá e del proprio vissuto.
La geometria costituisce l’ordine delle cose anche in Natura, dove tutto deve quadrare e nulla viene trascurato o dato per scontato. Nell’opera della  Carmi nulla viene trascurato perché tutto é fondamentale, nell’arte come nella vita: nulla si ottiene per approssimazione, ma solo attraverso lotta, fatica, rigore.
E’ la lezione appresa da suo marito, un sopravvissuto della triste stagione dell’Olocausto e anche tramandata dal suo popolo d’Israele: quella di non arrendersi mai alle impervietá e alle difficoltá dell’esistenza, ma lottare con rigore e fatica per ottenere ció in cui si crede.
L’aspetto scientifico della sua personalitá la porta a suddividere il campo pittorico in maniera regolare e regolata dall’alternarsi di linee verticali e orizzontali; ma l’artista non vuole neanche indulgere ad un geometrismo puro e fine a se stesso perché la sua energia vitale e la forza della passione la conducono a virare verso un universo piú ricco e piú esteso fatto di emozioni e sentimenti.
Le sue “architetture” sono predisposte per cedere il posto al colore e soprattutto alla luce introdotta attraverso l’uso del giallo violentissimo e dei bianchi abbacinanti.La luce nel suo piú alto accento simbolico di catarsi non quale purificazione del sé, ma quale spiraglio ed emersione dal buio, dal male, dalle avversitá.
é la continua lotta per la vita , l’alternanza di avversitá e trionfi, espressa attraverso la scansione di linee geometriche e di colori in gran parte primari che si alternano e si susseguono con ritmo incessante come incessante é il ritmo della vita e la personalitá dell’artista.
Inaugurazione : Venerdì 24 Ottobre 2008 presso il Centro culturale Villa di Donato Piazza S. Eframo Vecchio,  Napoli dalle ore 18.30 alle ore 22,30.
La mostra sarà aperta fino al 23 Novembre 2008 e sarà visitabile su appuntamento telefonando ai numeri:
081 660216 – 081 665456 – 335 6924214