Archivio per settembre, 2008

settembre 27th, 2008

Grace

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La Galleria Overfoto apre la nuova stagione espositiva con GRACE, ultimo ciclo di lavori dell’artista napoletano Tommaso Ottieri, che torna ad esporre a Napoli a due anni dalla sua ultima personale presso Castel dell’Ovo e dopo una maturata esperienza sulla scena artistica milanese ed in numerose fiere nazionali ed internazionali.

GRACE e’ il titolo della mostra, come la grazia innata delle cose napoletane, che pur offesa e vilipesa dalle dilaganti brutture, resta come un umore dentro le pietre spugnose di cui sono costruite le sue architetture; cosi’ come la grazia richiesta ai santi ai quali il popolo si vota nei momenti di sconforto.

-Il soggetto principale dei lavori di Tommaso Ottieri e’ la sua città, trattata con un linguaggio peculiare al messaggio che vuole esprimere. (-) Ottieri rappresenta edifici stipati in tele che a stento li contengono, che acquistano deformazioni che la statica non permetterebbe loro di assumere; edifici che si accalcano e soffrono emanando, allo stesso tempo, un senso di forza e di resistenza.

I quadri notturni, che introducono il percorso della mostra, sono squarciati da bagliori luminosi localizzati, intensi, che, pur mantenendo molte parti in ombra, lasciano intuire che poi, in quegli stessi luoghi, ricomparirà la luce. Una luce forte, gialla, violenta, tufacea o dorata, presente nei quadri della seconda sala. Sono le due facce della Napoli di oggi: la notte esiste, inquietante e ignota, ma il giorno prima o poi riappare.

Il leggero sovradimensionamento dei quadri rispetto agli spazi della galleria ma, anche, la caratteristica materica e avvolgente della pittura di Ottieri, fa si’ che si possa, idealmente, entrare all’interno di essi e percorrere di notte il cortile di -Interno blu’ o pregare nella chiesa ricca di ori di -Ecstasy of gold’. Anche l’allestimento serrato della mostra attornia lo spettatore, in un vortice di prospettive sfalzate e di veloci passaggi fra la luce e l’ombra. (-) Non c’e’ bisogno di aggiungere altro a queste sintetiche immagini di estasi generata dalla sofferenza; non scugnizzi, non passanti, l’uomo non e’ necessario, esso e’ già incluso in queste mura che osservano e si lasciano osservare, come immobili testimoni che, attraverso i quadri di Ottieri, si fanno portatori di un una visione positiva per il futuro. Come immobili simulacri di una nuova sacralità che passa attraverso l’opera d’arte – sia essa un palazzo o un quadro – le grazie di -Grace’ si pongono come nuove muse, strumenti contemporanei di una spiritualità del vivere quotidiano.- Giovanna Procaccini

inaugurazione venerdi’ 26 settembre 2008 ore 19.00-22.00

Galleria Overfoto
vicoletto San Pietro a Maiella, 6 – Napoli
Orari: martedi’ – venerdi’ 11.00-13.00 e 16.30-19.30, sabato 11.00-14.00
Ingresso libero

settembre 27th, 2008

Sleep

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L’imprescindibile materialismo del quale sembrano impregnati i sogni contemporanei, e’ il risultato di decenni di frustrazioni, delusioni e appiattimenti che hanno generato disincanto e cancellato gli idealismi dal cassetto delle menti che ne dovrebbero essere, invece, sature. Cosi’ all’ideale si sostituisce il materiale, alla trascendenza l’immanenza, all’autoconsapevolezza la continua ricerca del se nell’altro. Per accedere a sogni cellofanati e precostituiti c’e’ da pagare un biglietto d’accesso, la propria dose di astrazione. Come nello sport, anche nel sogno si diffonde il doping.

Riprendendo il discorso esaminato nella sua ultima mostra alla moniquemeloche gallery di Chicago, Todd Pavlisko in collaborazione con Maximilian Schubert crea una serie di sculture beffarde che, fondendo stilemi eterogenei della storia dell’arte, collidono in un progetto dal sapore giocoso che prende il titolo di “Sleep”.
Negli spazi della Galleria Changing Role si impone una successione di sculture che, come giostre di un luna park, ci trasportano nello psichedelico ma inquieto mondo dei due giovani americani. Ready made ed elementi allucinogeni flirtano con inserti trompe l’oeil e vanitas rimandanti alla cultura cristiana cosi’ come a quella contemporanea. Le mani consapevoli del pensiero cosciente, trascinano l’individualità in un contraddittorio stato di ricca passività

Nello stesso momento scivolano intensamente e intenzionalmente in una foschia indistinta e in suggestivo linguaggio metaforico. Materiali pigri, passati, morti, indicano l’attitudine culturale e rappresentano il corpo nel senso del corpo-prodotto inteso dall’immaginario comune. Gli occhiali da sole e i bong ne sono un esempio lampante; essi rappresentano una sorta di apparecchiatura percettiva, uno strumento di filtraggio, contaminazione e manifestazione. Ma qui ogni loro elemento e’ in se stesso una rappresentazione di corpi, luoghi, stati mentali intrappolati dalla “pianificazione” che, in quanto oggetti, essi sembrano essere.

Sleep e’ la confluenza della piu’ vera verità e del piu’ oscuro segreto portata radicalmente alla realtà attraverso l’analisi di un allucinazione di due birichini sognatori dipendenti dal brivido dell’ignoto. Todd Pavlisko, e’ nato a Chicago nel 1958 si e’ laureato nel 1989 presso l’ University of Chicago, Art and Design performer, pittore, scultore e fotografo, e’ da tempo presente nel panorama artistico Americano,esponendo in varie Gallerie a Chicago,Rochester,Riverside,Memphis e New York;le sue opere sono state esposte a The Beverly Art Center(Chicago) The Museum of Conyrmporary Art (Chicago). Maxumilian Schubert,giovane artista di Chicago , diplomato nel 2007 The School of the Art Institute of Chicago

Inaugurazione 26 settembre 2008

Changing Role – Move Over Gallery
Via Chiatamone, 26 – Napoli
orario: lu-ve 14-18
ingresso libero

settembre 27th, 2008

Les Troublamours in piazza

Postato in eventi napoletani da Antonella

troub.jpg“Largo San Giovanni Maggiore piazza r(e)sistente”.

Questo il nome della manifestazione che sabato animerà l’ormai celebra piazzetta del centro storico

che nell’ultimo anno si è andata affermando come “la” piazza giovane del Centro Antico. 

Una festa prodotta dall’associazione Artèteka, con il contributo dei commercianti che operano in piazza.


Interverranno artisti di strada, la “fanfara tascabile” dei ” Troublamours” che da che gemellerà 

con il collettico di “CasaCumaOrpheus”


Si provvederà alla pulizia dei giardini, della piazza e di Vico san Giovanni Maggiore. Gli spazi saranno lavati e liberati dell’odioso

fetore che la imprigiona ormai da mesi. La festa prevede un momento di incontro coi i giovani sul tema della vivibilità e sulla legalità. 

Il fine è di mantenere viva la piazza, cercando di creare aggregazione con eventi culturali e contrastare il fenomeno

di bullismo e di violenza che negli ultimi 2 mesi ha trasformato la piazza un ring.


Sarà prodotto materiale informativo per sollecitare i fruitori ad un uso più consapevole e rispettoso degli spazi.

Si continuerà l’opera di riappropriazione e di bonifica del territorio che da anni l’Associazione porta avanti con grandi ed evidenti risultati.


Sarà stilata il definitivo del progetto “LARGO SAN GIOVANNI MAGGIORE PIAZZA R(E)SISTENTE”

che sarà quindi consegnato alla Seconda Municipalità ed al Comune di Napoli.


La manifestazione avrà inizio alle ore 20:00 con la pulizia e l’incontro

Il concerto avrà inizio alle ore 22:30


La manifestazione ha ottenuto il patrocinio morale dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Napoli, guidato da Gennaro Nasti.





NOTE INFORMATIVE SUI Les Troublamours, “la fanfara tascabile”


Dalla Francia arrivano invece Les Troublamours . La tarantella Gitano Guinguette è la musica tradizionale di Tadgiguiniasparsa ai quattro venti dai suoi ambasciatori Troubadours: Les Troublamours! Gli ingredienti di questa musica sono, un po’ di tarantella, pizzicata per i ritmi indiavolati dalle virtù terapeutiche, un po’ di spirito gitano portato dagli Zigani venuti dall’est che sanno attingere nei repertori tradizionali dei paesi attraversati per rivisitarli; e infine, un po’ di influenza delle guinguettes della belle époque dove la fisarmonica faceva ballare e cantare. Le sensibilità musicali diverse di ciascuno dei Troublamours danno vita alla Tarantella Gitano Guinguette, musica e parole vi si intrecciano, humour, speranza e rivolta si avviluppano.

 Sabato 27 settembre 2008, Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli, dalle ore 20:00 alle ore 24:00

settembre 25th, 2008

CYBÈLE VARELA

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La Biblioteca Nazionale di Napoli ha il piacere di presentare, da martedì 2 ottobre a venerdì 24 ottobre 2008, una mostra dall’artista Cybèle Varela, intitolata Ad Sidera per Athanasius Kircher. Dedicata alla figura poliedrica di Athanasius Kircher (1602-1680), erudito universale e tra l’altro studioso del Vesuvio, la mostra si inserisce in un progetto ideato dall’artista e concepito per essere specificamente presentato in alcune tra le più importante biblioteche storiche d’Italia.

Dopo essere stata presentata a Roma nel mese di marzo del 2008 nello storico ambiente della Crociera al Collegio Romano, già sede del rinomato museo kircheriano, l’esposizione Ad Sidera per Athanasius Kircher giunse adesso a Napoli, nella Biblioteca Nazionale di Palazzo Reale.

La mostra sarà inaugurata il 2 ottobre alle 18,00 alla presenza di Antonella Basilico, Assessore beni culturali e paesaggistici della Provincia di Napoli, di Mauro Giancaspro, direttore della Biblioteca Nazionale e dell’artista.

L’esposizione presenta una quindicina d’opere, tra dipinti, fotografie e oggetti, alcune realizzate appositamente per la tappa napoletana, quale il dipinto Saluti di Napoli (2008). Attraverso le immagini forte e colorate che la Varela ci propone, la Biblioteca diventa lo scenario di un dialogo inconsueto, che vede come protagonisti principali il Kircher ed il Vesuvio. A guidarci in questo viaggio sarà il Capitano Meraviglia, irriverente bucaniere, creato dalla Varela come divertente protagonista del teatro del mondo kircheriano.

L’evento espositivo è realizzato con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – DGBL; della Soprintendenza per il Polo Museale Napoletano; della Provincia di Napoli-Assessorato ai Beni Culturali; dal Comune di Napoli-Assessorato alla Cultura, dall’Istituto Nazionale di Studi Romani- onlus, e dall’Accademia Angelica Constantiniana- onlus.
Cybèle Varela è nata nel 1943 in Brasile. Protagonista del movimento tropicalista brasiliano, si è trasferita a Parigi nel 1968, dove il suo lavoro, sostenuto tra l’altro da Pierre Restany e Gérald Gassiot-Talabot, si inserì nella corrente della Figuration narrative. Sviluppò una ricerca intorno alla questione dell’ambiguità della rappresentazione e del tempo, tra pittura, fotografia e video, che proseguirà anche dopo il suo trasferimento in Svizzera negli anni ottanta. Vive e lavora a Roma.
Tra i più significativi progetti realizzati dall’artista nel corso degli ultimi anni vi sono mostre personali ospitate al Museo Nazionale delle Belle Arti di Rio de Janeiro e al Museo d’arte contemporanea di San Paulo del Brasile.
Il suo lavoro è stato esposto in importanti musei internazionali ed è presente in diverse collezioni pubbliche, quali il Centre Georges Pompidou di Parigi, il MASP di San Paulo, l’Art Museum of the Americas di Washington DC. Ha preso parte a numerose mostre collettive in tutto il mondo.

inaugurazione: giovedì 2 ottobre 2008, ore 18,00
Biblioteca Nazionale di Napoli – Palazzo Reale
piazza del Plebiscito, 1
da lunedì a venerdì 15.00-19.00, sabato 10.00-13.00
Domenica chiuso            ingresso gratuito

settembre 25th, 2008

Genius Loci

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Il fatto stesso di vivere in un territorio, col quale interagiamo quotidianamente, crea fatalmente il rapporto con un -quid’ che gli antichi chiamavano genius loci. Le tante variabili umane, fisiche, estetiche, culturali e anche storiche del territorio ci danno il senso di una personalità insita nel posto che abbiamo scelto o ci e’ toccato. Secondo Servio, infatti, nullus locus sine Genio (nessun luogo e’ senza un Genio) Già quando visitiamo, anche fugacemente, quei concentrati di suggestioni che sono le città, ci accorgiamo di percepirle come personaggi e non come cose. Ma si puo’ estendere il discorso alla valle, al quartiere, al condominio, alla casa in cui abitiamo.

In sintesi, oggi genius loci vuole indicare il “carattere” di un posto, le suggestioni, l’aria che vi si respira. E questo deriva , per un quartiere, dalla gente che lo abita, dai colori delle case, da quanto cielo si riesce a vedere, dai profumi. Partendo da queste considerazioni sette artisti ci mostrano la loro percezione ed esperienza dell’anima dei luoghi, di cui piu’ hanno subito o ricercato le suggestioni-
Carolina Mantellini

Vernissage martedi’ 23 settembre ore 18,30

Apertura straordinaria il 4 ottobre – Dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 18.00 alle 20.00.
Nello stesso giorno sarà presentato il video -Relazioni pericolose- realizzato da Ernani Utech su immagini di Roberto Sanchez, acquisito nel 2006 dal PAN (Palazzo delle Arti di Napoli) per il PAN.archive[d] La caratteristica dell’opera e’ di essere concepita come un susseguirsi di rebus a soluzione multipla con coinvolgimento del pubblico.

Museo Minimo di Fuorigrotta
via detta San Vincenzo, 3 – Napoli
Orari: lunedi’ e mercoledi’ h. 15-18 – Martedi’, giovedi’ e venerdi’ h. 9-12 – o su appuntamento.

settembre 17th, 2008

Omeoceramica

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-La medicina e’ un’arte ed e’ anche attraverso l’arte e con l’arte che potremo comunicare al meglio su cio’ che e’ essenziale-
Christian Boiron – Presidente del Gruppo Boiron e Presidente Onorario dell’Associazione Omeoart

Nell’ambito del progetto culturale -Omeoart, Omeopatia nell’Arte-, promosso da Omeoart, Associazione Culturale Internazionale Boiron, la mostra collettiva Omeoceramica rappresenta un nuovo importante passo sulla strada del dialogo tra arte e omeopatia.
La mostra sarà inaugurata il prossimo 17 settembre a Napoli nella storica cornice del Maschio Angioino, all’interno delle quattro sale che compongono la maestosa -Antisala dei Baroni- e sarà aperta al pubblico dal 18 settembre al 3 ottobre 2008.

Dopo una profonda esplorazione dell’arte pittorica e dei suoi possibili legami con il sapere omeopatico, attraverso cinque grandi mostre collettive (Omeoart, Omeopatia nell’Arte, 2003-2008), l’Associazione Omeoart sceglie la Ceramica come mezzo espressivo intimamente connesso agli elementi della terra, dell’aria, dell’acqua e del fuoco. Al pari degli eventi artistici che lo hanno preceduto, Omeoceramica ha fra i suoi propositi, la diffusione del messaggio omeopatico, attraverso l’Arte ed il suo grande potenziale comunicativo. 32 artisti della ceramica, fra i quali si annoverano grandi nomi del panorama artistico contemporaneo e giovani talenti emergenti, sono stati invitati da Francesca Bianucci, curatrice della mostra e Presidente dell’Associazione, a lasciare una profonda e personale traccia artistica sulla strada dell’incontro tra Omeopatia e Arte.
L’adesione al progetto e’ stata immediata e ricca di entusiasmo; tutti gli artisti hanno donato la propria opera all’Associazione.

L’evento Omeoceramica si arricchisce, inoltre, di un concorso d’arte rivolto agli studenti degli Istituti d’Arte e dei Licei artistici del circuito regionale campano, promosso sempre da Omeoart in collaborazione col Ministero della Pubblica Istruzione. Gli studenti sono stati invitati a produrre un progetto ed un prototipo sul tema: -Arte da banco-Il rendi-resto per le Farmacie – sul tema dell’Omeopatia-. Durante la conferenza stampa del 17 settembre ore 11,00 i Laboratoires Boiron premieranno i tre vincitori con una borsa di studio.

Omeoceramica vuole farsi, dunque, volano delle eccellenze artistiche del nostro Paese ed in particolare di quelle della Regione Campania, tradizionalmente patria di illustri artisti. Questo uno dei motivi per i quali si e’ scelta, come prima sede dell’evento, la città di Napoli: -Sono davvero molto orgoglioso di vedere Omeoart in mostra qui a Napoli- – osserva Christian Boiron – -tradizionalmente patria di eccellenze artistiche nel campo della ceramica, oltre che culla dell’omeopatia, e per questo location ideale per la nostra iniziativa-.

GLI ARTISTI DI OMEOCERAMICA
Salvatore Autuori
Simona Cazzulo
Lamberto Correggiari
Fausta Cropelli
Riccardo Dalisi
Gianni De Caro
Lilian Drozduk
Luisa Elia
Lello Esposito
Nello Ferrigno
Paolo Gallizioli
Cesare Gozzetti
Bruno Gambone
Clara Garesio
Germana Graus
Patrizia Grieco
Domenico Liguori
Lucio Liguori
Pasquale Liguori
Pietro Lista
Luigi Manzo
Stefania Marano
Ugo Marano
Antonio Perotti
Antonio Petti
Giuseppe Pirozzi
Carlo Previtali
Francesco Raimondi
Daniela Rancati
Enrica Rebeck
Teresa Salsano
Giuseppe Viola

Conferenza stampa: 17 settembre 2008 – h. 11.00
Inaugurazione: 17 settembre 2008 – open day dalle h. 13.00 alle h. 19.00

Napoli – Maschio Angioino, Antisala dei Baroni – Piazza Municipio
18 settembre – 3 ottobre 2008
Orari: 9.00-19.00 (chiusura domenica e festivi)
Ingresso Libero

MASCHIO ANGIOINO (CASTEL NUOVO)
Piazza Municipio – 80133 Napoli
Segreteria Tel. 081 7955877
Orario di apertura dal Lunedi’ al Sabato dalle ore 9,00 alle ore 19,00
La biglietteria chiude alle ore 18,00
Ingresso a pagamento biglietti: – 5.00 – Gruppi di almeno 15 persone: – 4.00
Esenzioni: giovani fino 18 anni e anziani oltre i 65 anni;
scolaresche accompagnate da insegnanti;
studenti universitari (D.M. 13/5/93 – facoltà artistiche)
membri ICOM
Ridotto: – 4.00 Per le scolaresche e’ consigliabile prenotare la visita presso la segreteria del Museo Possessori di ARTECARD – 2,50

settembre 16th, 2008

I Corti dal Mondo

Postato in in giro per... da Antonella

corti-dal-mondo.jpgDall’8 al 12 ottobre il Centro Storico di Napoli ospita I Corti dal Mondo, rassegna stabile di cortometraggi, documentari, animazione e cinema al femminile che, ad ogni edizione ospita una Nazione.
Dopo il successo ottenuto a Venezia (Mestre Film Festival, 2007), a Milano (Festival Sguardi Altrove, 2007) e in numerose rassegne italiane con la Prima edizione de I corti dal mondo dedicata alla Repubblica islamica dell’Iran, l’associazione ZEPHIR propone un nuovo appuntamento che guarda al mondo arabo. L’attenzione di questa stagione è rivolta al Regno del Marocco. La sola parola, anzi il solo suono “Marocco”, ci rimanda, inevitabilmente, alle atmosfere delle “Mille e una notte”, al deserto, ai grandi spazi aperti, alle oasi, ai cammelli e, soprattutto, al grande folklore arabo.
Con l’avvento del nuovo giovane re, Sua Maestà Mohammed VI, il Marocco ha intrapreso una nuova strada ancora sconosciuta ai più, fatta di turismo e di grandi lavori pubblici, ma soprattutto di cultura, come testimoniano i tantissimi festival di cinema che si svolgono in tutte le principali città e il forte impulso dato alle attività legate al cinema come la grande realtà costituita dal centro di produzione di Ouarzazate ai limiti del deserto. Se Hassan II aveva traghettato il Marocco verso l’Indipendenza, suo figlio, Mohammed VI intende trasportare il Paese verso la Modernità.
Per gli organizzatori della rassegna I Corti dal Mondo la voglia di sapere e di capirne di più è considerevole. Si è deciso di guardare il paese ospite attraverso l’ottica privilegiata del cortometraggio, nel tentativo di leggere la cultura di un Popolo.
Le proiezioni saranno affiancate da eventi collaterali volti a dare uno sguardo d’insieme più completo. Vi saranno, infatti, anche incontri/dibattiti, presentazioni di libri, mostre, musica, degustazioni di specialità gastronomiche.

I Corti dal Mondo, in realtà, vuole essere molto di più che una rassegna, lo si potrebbe definire un grande incontro di artisti e di popoli. Si vuole fare in modo che le diverse parti del mondo si conoscano meglio, soprattutto nel contemporaneo, nella speranza che una maggiore CONOSCENZA RECIPROCA possa portare ad una migliore COESISTENZA PACIFICA.
Si è scelto il CINEMA come strumento di conoscenza della contemporaneità di un Paese poiché, fra i linguaggi dell’arte, è sicuramente quello più diffuso nella elaborazione di desideri, valori, ideali, che spingono la società civile e politica verso un miglioramento del vivere comune. E il CORTOMETRAGGIO, nello specifico, consente più di ogni altra attività di avere una visione particolareggiata delle attività culturali ed artistiche, soprattutto giovanili, che ribollono al di sotto delle più visibili attività politiche.
Cortometraggio, quindi, come Specchio dei Tempi.

Nella serata inaugurale ci sarà un importante concerto di artisti marocchini e napoletani.
Sono previste quattro sezioni di cortometraggi e documentari (Il Cinema delle Donne – Il Cinema Berbero – Documentari – Fiction).
La sezione Documentari sarà dedicata a Izza Genini, la prima donna documentarista marocchina.
Una mostra fotografica a cura di Asma Es Souni e Gigino Nostrale sarà allestita nell’Antisala dei Baroni del Maschio Angioino.
Stand espositivi saranno realizzati grazie alla collaborazione con alcuni Ministeri del Marocco.

Info e contatti
Associazione Zephir Vicoletto Berio 4-80132 Napoli tel.e fax + 39 081406571
info@icortidalmondo.comwww.icortidalmondo.co

settembre 15th, 2008

Pensieri luminosi

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-Pensieri luminosi- e’ la nuova esposizione dell’artista napoletano Luigi Grossi dall’11 al 26 settembre a Palazzo Reale. A creare la magia visiva e’ un telecomando, strumento reso indispensabile dai tempi correnti ma pur sempre strumento del pensiero che, unico, decide di vedere cio’ che sceglie di vedere. L’idea creativa di Grossi e’ quella di affidare alle scatole geometriche i tre momenti essenziali dell’Essere: Anima-Corpo-Pensiero.

Pensieri luminosi sono segni illuminati. Per l’artista l’anima trascende la terra e arriva nell’aere che non e’ il vuoto dell’universo, ma la densità di aria e arie che lo compongono ed entrano nel pensiero e lo illuminano. Realizza nell’opera Totem, con pezzetti di specchio, una illuminazione che rende possibile vedere al di dentro e si accende appena ci si accosta; attraverso i piccoli specchi frammentati, la propria immagine riflessa a tratti dietro il confine della prima lastra muove il piano restrostante, come a definire la rarefazione dell’immagine alla ricerca di se stessa nella complessità del suo esistere.

Gli ambienti della Sala Leopardi ospitano infatti opere che chiamano continuamente il fruitore ad interagire con esse. Nel primo ambiente vive l’installazione del Totem; nel secondo sono collocati a parete dipinti che appaiono alla luce artificiale che poi, spegnendosi per riaccendersi in ogni opera, crea nuovi quadri enfatizzando gli stessi che appaiono racchiusi in scatole luminose; nel terzo ambiente il pensiero si fa azione con l’uso del telecomando e come in un salotto simulato ciascuno va alla ricerca delle sue immagini: come dire, in origine era la linea.

Inaugurazione: giovedi’ 11 settembre 2008 – ore 17.30

Biblioteca nazionale Sala Leopardi – Palazzo Reale
Piazza Plebiscito, Napoli
Orari: lunedi’/venerdi’ 10.00-13.00 – 16.00-19.00
ingresso libero

settembre 10th, 2008

Viaggi corsari

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In mostra 35 opere dipinte a olio su tela testimoniano la produzione recente dell’artista che da decenni indaga con la sua pittura sul tema del viaggio. Viaggio, inteso come grande metafora, come luogo della memoria e dei sogni. Le opere esposte rappresentano paesaggi quasi deserti in cui piccole costruzioni, forse fortini o casematte di frontiera tendono a creare una suggestiva sospensione del tempo e dello spazio. La mostra e’ a cura di Ornella Tozzi e si avvale del testo critico in catalogo di Rossana Bossaglia. Cesare Giardini ha recentemente tenuto due mostre a Milano: la prima nel mese di febbraio alla galleria Neo Geo in Brera con testo in catalogo di Luca Arnaudo, intitolata Paesaggi-passaggi e la seconda sempre nel 2008 a Milano allo Spazio Tadini intitolata Il viaggio possibile e con i testi di Grazia Chiesa e Francesco Tadini. Nel 2007 Giardini, sempre a Milano, ha esposto in una personale dedicata allo scrittore Dino Buzzati, autore del Deserto dei tartari, romanzo che ha ispirato notevolmente Giardini nella sua piu’ recente produzione.

Prossimamente Cesare Giardini esporrà nel Castello sforzesco di Vigevano una serie di dipinti dedicati a Lucio Mastronardi, scrittore appunto, della celebre trilogia di Vigevano. Nei suoi programmi c’e’ anche un omaggio a Robert Walse autore de la Passeggiata. La mostra a Castel dell’Ovo, intitolata Spazi corsari, inizia il 10 settembre e termina il 30 settembre 2008.

Castel dell’Ovo
Via Caracciolo di Bella (Borgo Marinari) – Napoli
Orario: dal lunedi’ al sabato 18-20,30, alla domenica dalle 10,30 alle 12,30
Ingresso libero

settembre 5th, 2008

Museum 2008

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Giovedì 4 settembre 2008 prende il via nelle sale, nei chiostri e negli incantevoli spazi della Certosa del Museo di San Martino di Napoli la X edizione di ‘MUSEUM’, progetto ideato e coordinato dall’attore e regista Renato Carpentieri. La manifestazione organizzata da LIBERA SCENA ENSEMBLE, sotto la direzione di Lello Serao, celebra un prestigioso traguardo con i suoi 10 anni di attività.

Le rappresentazioni si svolgeranno, come di consuetudine, di mattina, nel normale orario di apertura della struttura museale. Per circa un mese, fino al 28 settembre ogni giorno (ad esclusione del mercoledì) un nutrito gruppo di attori, musicisti, registi, drammaturghi, assistenti alla regia, costumisti, scenografi e tecnici, daranno vita a sette ‘pièces teatrali’, della durata di circa 50 minuti, tratti da opere della letteratura classica e contemporanea.

A differenza delle precedenti edizioni saranno solo due le fasce orarie in cui si svolgeranno gli spettacoli con inizio alle 10.30 e alle 12.00, una scelta voluta per favorire una più attenta fruizione.

Grazie alla contemporaneità con cui procedono le rappresentazioni gli spettatori potranno assistere a un massimo di due pièce al giorno e avranno come sempre la possibilità di scegliere il proprio “percorso di fruizione”, passando da una sala all’altra secondo un criterio dettato dalla propria sensibilità, dalla propria curiosità o, semplicemente, dal proprio gusto. Per assistere a tutti gli spettacoli bisogna, quindi, tornare alla Certosa almeno quattro volte.

Lo “scambio di bellezza” può essere considerato come il concetto centrale attorno al quale ruota un progetto artistico originale qual è “Museum”: “scambio di bellezza”, innanzitutto, tra il luogo che ospita le rappresentazioni, gli attori che ne sono protagonisti e i testi che assurgono in tal modo a nuova vita; ma “scambio di bellezza”, poi, anche “da” e “verso” gli spettatori, i quali entrano a far parte dell’impianto scenico stesso dello spettacolo grazie a un’idea di messa in scena ardita ed estremamente poetica.

Per assistere alle rappresentazioni è sufficiente acquistare il normale biglietto di accesso al museo (€ 6,00) che consente anche la visita della Certosa.

Per informazioni: tel. 081.5851096 – 081.19571331
ufficio.stampa@liberascenaensemble.it