Le scarpe di Auschwitz

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Si tratta di un percorso espositivo di 12 dipinti realizzati da Prisco De Vivo con tecniche miste, nelle quali l’Artista tenta di dar voce ai personaggi dei suoi quadri.
Nelle varie opere sono protagoniste -le scarpe-. Sono le scarpe dei prigionieri di Auschwitz, che schiacciano le teste di creature private della loro umanità.
La sua tecnica e’ forte, dai colori travagliati e fortemente impastati, tali da rendere una congerie di immagini che sanno di prove di rappresentazione di drammi e tragedie che non sono della cronaca o della storia, ma sono materializzazione di fantasmi della mente che non si lasciano, per nulla, imbrigliare da un’ordinaria e serena tensione della meccanica esistenziale, ma si confondono con la simulazione della narrazione dell’assurdo o con lo squarciamento del velo della finzione.

–Nei quadri di De Vivo ritornano quegli scarponi, a pesare sui volti disperati dei suoi personaggi, con la loro consistenza materica che piu’ di tutto puo’ dar conto della concretezza della sofferenza: anche quello dello spirito, nel momento in cui lo si prova, e’ un dolore concreto che diventa spasmo fisico e senso di nausea– (Enzo Rega).

–Le scarpe di Auschwitz rappresentano la scommessa di aprire la mente ad una riflessione instancabile ed imperturbabile sull’Olocausto, ferita difficile da rimarginare di una umanità che urla il suo dolore– (Prisco De Vivo).

L’esposizione sarà inaugurata mercoledi’ 16 luglio 2008 alle ore 20.30 presso il Complesso Monumentale di Santa Maria la Nova nell’ambito dell’appuntamento concertistico Holocaust Cantata.

Complesso Monumentale di Santa Maria la Nova
via Santa Maria La Nova, 44 Napoli

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