Archive | maggio, 2008

Collettiva “ Il segno del tempo”

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Il tempo scorre, nel tempo si perdono le storie, il tempo della vita, il tempo dei ricordi, il tempo nel quale si impiegano le capacità creative, nel ricercare un linguaggio unico, che sia poeticamente legato al fare, laddove la tecnica e la mente si uniscono nell’atto del creare opere dal sapore romantico, storico e  istintivamente segnico. La collettiva presenta Ena Villani, interprete delle emozioni dei sentimenti, capace di trasmettere le rumorose scintille dei ricordi di vita vissuta, come visioni bellissime, piene di emozioni e sensazioni forti.
Delicata nella scelta tonale, con una pennellata a patinare immagini e luoghi, fortemente segnati dal tratto deciso e dal disegno incisivo. La Villani ci ricorda come nelle pagine di un libro di viaggio, che la vita nasconde bellezze vissute, e basta solo pescarle dal fondo dell’anima per offrire una finestra, su fatti e persone ammantate di ricordo e gioia di vita. Una pittura mediterranea, forte e impulsiva, che segue la tradizione, ma che sa ritagliarsi un attualità di freschezza e novità.
Opere sempre in divenire per un artista affermata e sempre giovane, dallo spirito estetico forte e un lirismo pittorico che raggiunge in alcuni casi l’estasi.
La storia di una città, visioni di un mito inossidabile come la maschera di Pulcinella, insieme di sconfitte e furbizie come da canovaccio della commedia dell’arte, che Ciro Balzano riveste di nuova dignità, come paladino e nuovo Masaniello di una condizione di una città.
I suoi Pulcinella, sono belli e sicuri, dignitosi interpreti della grandezza di Napoli, e sullo sfondo personaggi delle carte da gioco, che prendono vita dopo essere state appiattite nelle mani di miliardi di giocatori di scopa o tressette.
Ognuno di noi si sente un po’ Jolly nella vita, giullare d’amore o soltanto per gioco; in carne e ossa come sul palcoscenico della vita, e nelle opere di Ciro Balzano, sono il senso metafisico di una esigenza di superiore concezione della nostra condizione e storia. Una ricerca cromatica pulita, senza manierismi, attenta a non avere cedimenti e con un sapiente disegno di base che anche in forma fumettistica ha una forte dignità di assurgere ad opera prima e dove la ricerca si fa più profondamente pensata e di rimando al pensiero.

Scenari di colori sovrapposti, con segno libero ed interpretativo di una crescita pittorica di Giuliana Esposito. Fumettistiche le opere contraddistinte da una vivacità cromatica pura, istintiva, che sa parlare all’estetica e al gusto tutto femminile, nel ricercare esiti di bellezza e raffinatezza. Scenari di pura invenzione che servono a creare nuovi luoghi dove perdersi al di fuori della realtà troppo cruda e senza esiti condivisi.
Giuliana Esposito è alla prima mostra, eppure dimostra di aver già acquisito una propria autonomia di linguaggio, che seppure sviluppato con semplicità espressiva, aggancia già un livello di gradevolezza e capacità pittorica.
7/18 Maggio 2008
Inaugurazione 7 maggio ore 18,30
Con presentazione critica di Gianni Nappa
Galleria Merliani 137 Via G.Merliani, 137 – 80129 Napoli

Sistema binario #1

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In occasione della XIV edizione del -Maggio dei Monumenti-, martedi’ 6 maggio alle ore 19.00, negli spazi delle stazioni ferroviaria e metropolitana di Napoli Mergellina, inaugura Sistema Binario, mostra a cura di Adriana Rispoli ed Eugenio Viola.

Sistema Binario chiama a raccolta venti giovani artisti campani a confrontarsi con gli spazi della Stazione ferroviaria di Mergellina e della adiacente stazione della linea 6 della Metropolitana di Napoli.

Per il periodo di permanenza della mostra, Sistema Binario si prefigge di trasformare la struttura ferroviaria e metropolitana in una singolare esposizione en-plein-air che si dilegua nella freneticità e nelle contraddizioni della vita quotidiana. Per questo motivo le opere realizzate, tutte rigorosamente site-specific, si concentrano sulla provvisorietà, sul nomadismo, sul transito, sul passaggio.

Il rapporto con il contesto, con le sue stratificazioni e complessità ha articolato, in misura diversa, ciascuno degli itinerari progettuali proposti dagli artisti, offrendo allo sguardo dei passeggeri, visitatori -involontari-, una -passeggiata d’arte e di architettura- in grado di trasformare le due stazioni in un fertile intreccio di esperienze e contaminazioni.

Gli artisti invitati a interagire con le architetture delle due strutture hanno approfondito tematiche legate all’arte e al territorio, alla città e alla deterritorializzazione, ai flussi, all’attraversamento che da fisico si fa metaforico, trasformando gli spazi di partenza in un laboratorio di idee, in un dialogo di forme, luci, suoni, colori, emozioni e sensazioni sinestetiche.

Sistema Binario si riallaccia alla felice intuizione delle -Stazioni dell’Arte-, nel cui percorso e’ già inserita la stazione della linea 6, ponendosi come una creativa continuazione dell’attività di riqualificazione dell’immagine delle due stazioni di Mergellina.

L’evento e’ stato realizzato grazie al patrocinio di Regione Campania – Assessorato ai Trasporti, Provincia di Napoli – Assessorato al Turismo e Comune di Napoli, con la collaborazione di Centostazioni (Gruppo FS), Metropolitana di Napoli e MetroNapoli ed il contributo di Impresa Spa, Ansaldo, Snav ed Elyo Italia.

Immagine: Mariangela Levita

vernissage: 6 maggio 2008. ore 19

Stazione ferroviaria e metropolitana di Mergellina
Ingresso libero

Nadiafotografaneri

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Nadia Magnacca presenta una serie di immagini fotografiche sul lavoro di Giancarlo Neri dal 1990 al 2008. Colore e bianco / nero, nello spazio della galleria, a rappresentare le installazioni e alcune fasi della loro realizzazione. La fotografia offre all’artista il privilegio di documentare opere impermanenti nel tentativo di custodirne l’emozione.

Le installazioni nel paesaggio offrono realtà fantastiche per la composizione delle sue immagini.
L’avventura della realizzazione, nei progetti di Neri, rappresenta per Nadia Magnacca l’occasione di tanti scatti che non differiscono per valore dallo scatto finale ad opera compiuta. -La mia messa a fuoco si trova tra l’opera finita e la qualità non possessiva che si respira nella sua pubblica realizzazione-.

Nadia Magnacca, napoletana, classe 1958, da anni lavora attraverso il linguaggio della fotografia e della videoinstallazione. Ha realizzato per Incontri Internazionali d’Arte progetti nel 1993 (Arte
Domani – Spoleto) e nel 1994 (Lo Sguardo e l’Ascolto – Spoleto). Nel 1995 e’ presente a Venezia ( 7 Artisti a Palazzo Zen ); nel 1996 a Cosenza (La Balbuzie degli Occhi), ad Amburgo ( Jugend & Kunst ), a Macerata ( Laboratorio di fine secolo); nel 2004 a Roma (Galleria Oredaria Arti Contemporanee); nel 2007 a Napoli (PAN-Palazzo delle Arti-Napoli).

Inaugurazione ore 11

ArtexArte
via Chiatamone, 7 – Napoli
Orario: dal martedi’ al venerdi’ ore 16,30 / 19,00 o per appuntamento
Ingresso libero

Pelle & Pellicola

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Peppe Capasso ha voluto rendere omaggio ai due compagni di viaggio Leo De Berardinis e Perla Peragallo maestri della sperimentazione teatrale mondiale. Una amicizia feconda di progettazioni e -scene in messa- nata negli anni settanta, periodo in cui i due teatranti si stabiliscono in Marigliano con la loro compagnia.

Capasso presenta una -scultura scenica- che mette in evidenza la scomparsa di Perla e l’insostenibile leggerezza dell’esistenza di Leo ormai afasico con la sospensione di un tavolo capovolto, pathos ingigantito dalle immagini dei loro volti in secchi di latta viste attraverso l’acqua, infine l’erba viva quale anelito di vita che risorge. Una sorta di teatro dell’immagine, una resa scultorea della drammaticità.

Essenziale per dispiegare la traiettoria operativa di Guariglia e’ capire la volontà sempre presente nei suoi elaborati di ricondurre l’arte all’etica e all’impegno sociale. Cominciare proprio dagli anni ottanta, anni strettamente legati ai movimenti neoconcettuale e neoggettule che Costabile adotta come punto di partenza per una ricerca che si rivolge (attraverso le esperienze piu’ puriste e innovative dell’arte contemporanea) al minimalismo, all’arte ottica, alla fotografia corporale, all’installazione. In -Desertiche visioni-, Guariglia coniuga alla visionarietà della trasformazione dl pane elementi squisitamente antropologici quali lenze e piombi da carpenteria e i fiscoli di un frantoio.

Assistente del noto esponente dell’Arte Povera Pier Paolo Calzolari (con cui tuttora collabora), Tony Afeltra ha ereditato dal maestro notevoli capacità di sintesi formale e di utilizzo dei materiali industriali nella creazione quali stoffe, derivati del ferro, gomme e neon. Sono proprio due neon al centro della installazione esposta all’Accademia, posizionati ai lati di un’immagine archetipica in lattice minacciata da un teschio fluorescente che si alterna alla luce dei neon. Per Leo e Perla, -un’opera in due atti-, due i momenti e i protagonisti della scena, due segnali luminosi ottenuti rigorosamente prima su carta e resi poi tecnologicamente in tutta la loro alchimia.

Curatore: Pasquale Lettieri
Interventi critici: Paolino Cantalupo, Mario Franco, Francesco Gallo
Genere: arte contemporanea
Allestimento e ufficio stampa: Associazione Museopossibile artecontemporanea

Inaugurazione ore 12.30

Accademia di Belle Arti
via S. Maria di Costantinopoli, 107 – Napoli
Orari di apertura: dal lunedi’ al sabato dalle ore 9.00 alle 18.00
Ingresso libero