la festa dei non lavoratori del primo maggio a napoli

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Una festa per i lavoratori precari. Una festa per i giovani che amano il centro antico e che non vogliono o non possono lasciarlo per la ben più nota festa nell’altra piazza gan giovanni, a roma.

una festa che vuole, in modo giocoso ma solenne, urlare ” ma a napoli chi fatica??”

festeggiare questa festa non ha senso a napoli. ed ad affermarlo è proprio il kestè, storico locale che ormai da 11 anni, partendo da pozzuoli e atterrando al centro storico, ha dato e da lavoro pulito a moltissimi. e lo scorso anno ha inventato questa festa, regalata alla piazza ed oggi prodotta dall’associazione arteteka.  


più di 20 le richieste di partecipazione dei gruppi. una bellissima risposta da parte di artisti e giovani napoletani che hanno letto in questa festa un segnale trasparente, semplice e vero. lo stare insieme, il festeggiare e ritrovarsi. partecipare alla rinascita.

4 i gruppi selezionati, un poco in base alla rapidità di adesione, un poco per l’attaccamento dimostrato al centro antico. sono i foja, gruppo eclettico di rock, capace di essere un contenitore di idee e partecipazione, sempre. il foja and friends, nato per gioco, è diventata la ljam session dei rocker napoletani!

poi valerio sgarra. grande artista, cantautore bohemienne partenopeo che canta, in tema con la festa “le conseguenze del bancone”. quindi il fantastico gruppo di elettronica, sempre napoletani. i black era. all’ativo 3 dischi fantastici, tutti autoprodotti! tutti scaricabili dalla rete (perchè kivende?). suonano solo fuori napoli, all’estero ed al nord (perchè a napoli kisuona??) ma per il chi ha l’arteteka fanno uno strappo. ed a chiudere i blue stuff. storico gruppo blues capeggiato da mario insenga che ha scritto un pezzo di storia della musica blues made in naples.


una ennesima ironia sul fatto che il lavoro dell’”oste della malora” o del cameriere a napoli è sempre visto come un ripiego, una seconda porta. mentre nel resto del mondo, il poter ed il saper servire e dar piacere, ristoro al passante, all’amico, al semplice conoscente è sempre molto apprezzato. 

kifatika vuole essere un urlo alla dignità del lavoro. qualsiasi esso sia. un urlo contro le classi dirigenti, specialmente quelle della nostra regione che parlano e sparlano intascando compensi milionari per non far nulla. un urlo contro la classe dirigente che il lavoro non lo crea, mentre è sotto il naso di tutti il modo di poterlo far nascere. forse proprio facendo i camerieri e gli albergatori in una napoli che di turismo non vive. assurdità nell’assurdità.

quindi una festa semplice, con un palco semplice e budget semplici, ma con artisti importanti che in modo del tutto gratuito hanno aderito a questa edizione 2008.


in piazza, sarà allestita la mostra del laboratorio kest’è art 2007. i lavori, prodotto del laboratorio a cielo aperto che ripartirà il 6 maggio, sempre in piazza, saranno venduti all’asta tra un cambio palco e l’altro. i fondi ricavati serviranno a finanziare questa festa, del tutto autoprodotta, ed a dar vita all’edizione 2008 del laboratorio artistico.


per la prima volta il kestè non sarà solo. a seguirlo nell’impresa ci saranno anche le tre pizzetterie che insistono sulla piazza. porta ventosa, pappa e pizza e largo la pizza, che finanzieranno parte dell’evento. la restante parte sarà frutto della vendita dei quadri e delle offerte raccolte tra il pubblico.

oggi san giovanni maggiore, in controtendenza con quanto avviene in tutto il centro storico, sta rinascendo. e questo grazie anche a quei commercianti che nel quotidiano stanno credendoci ed insieme, parola pressocchè sconosciuta a napoli, stanno producendo questo evento.

insomma per fatikare a napoli l’unica risposta sembra essere farlo insieme. e questa festa ne è la dimostrazione!

giovedì primo maggio, dalle ore 21:00

prodotta dall’associazione arteteka e dai

commercianti di largo san giovanni maggiore, 

partirà l’edizione 2008 del progetto kifatika?!

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