KESTRASH 2007
Il kestè indice la prima edizione del concorso “kestrash†– il trash a Napoli fra immondizia e folklore tutto ciò che è tradizione!
Il concorso è aperto a fotografi, pittori e videomakers.
Sbizzarritevi a fotografare, montare, dipingere e tutto quello che vi salta per la testa! Esprimetevi, raccontateci, noi diffonderemo!
Dal concorso si produrrà una mostra che diventerà la prima mostra itinerante del Kestè. Andrà a Roma, Milano, Barcellona….ma
stiamo lavorando per viaggiare ancora di più e portare la nostra voce dove potrà essere ascoltata ed apprezzata. Giocate, sfogatevi,
urlate, ridete. Ironici, drammatici, leggeri e spietati, bucolici e sintetici, ecologici!
“Esporteremo le nostra idee, i nostri sorrisi e drammi, ricicleremo la nostra immagine per trovarne una nuovaâ€
A Napoli il trash è tradizione! Esiste un senso estetico tutto napoletano chiassoso, scomposto e vivace che interseca elementi
contrastanti, crea accostamenti inaspettati, mette insieme piani culturali differenti. Il senso è una comunicazione immediata, emotiva,
asintattica. Il trash a Napoli è un modo di sentire, un’aspirazione a trasmettere messaggi reinventando nella complessità dell’insieme la
semplicità dei singoli elementi. A Napoli il trash è irriverenza per i canoni precostruiti, è ironia nell’interpretazione della vita, è
dissacrazione del senso estetico convenzionale. Anarchia, di cui Napoli tutta è fatta.
Il Konkorso vuole scovare e valorizzare l’identità partenopea per mostrarla senza veli, per andare a trovare i punti di rottura, i luoghi
e i modi in cui sopravvive a se stessa. Registrare il modo in cui si irride e schernisce l’emergenza quotidiana, farsi beffe dello sguardo
lugubre con cui il mondo guarda Napoli. Il trash a Napoli è nella forza dei simboli, nel miscuglio irrazionale dell’evocazione delle
immagini, dei suoni, degli oggetti.
Il trash a Napoli è quello che in trasparenza si può leggere del suo popolo. È un sorriso leggero contro la disumanità , è
l’esorcizzazione delle paure nel contrappunto dei significati, è protezione da uno Stato che si avverte opprimente, da governanti in
cerca di voti e di consensi, è la rassegnazione alle regole sociali in cui la camorra e la criminalità gettano i loro semi. Un senso estetico
autoreferenziale e celebrativo, il tentativo estremo di trovare senso al miscuglio di bellezza, paura, violenza e creatività che si respira
ogni giorno nel “ventre molle di Napoliâ€.
Siamo in cerca di narratori che vogliano cimentarsi nel raccogliere il linguaggio di un popolo, che si intrufolino a raccogliere le
immagini e le sensazioni che raccontano di una storia complessa, che intrecciano la voglia di sopravvivere e il degrado, che sommano
il desiderio di raccontare se stessi, l’affezione alle proprie metafore e il tentativo sotterraneo di dimenticare, nel caos, il senso di vuoto
e di abbandono.
Il Konkorso non ha intenzione di fermarsi alla semplice descrizione e rivalutazione della sensibilità trash napoletana. Intende essere
anche un atto di denuncia del degrado sociale e culturale su cui tale sensibilità si innesta e di cui si nutre. Non intendiamo creare
l’alibi per cui se si può trovare del bello nel torbido panorama napoletano allora sia lecito dimenticare la brutalità dei modi di vita e
dei modi di sentire. Kestrash è un atto di denuncia e una proposta per chi governa Napoli ad amarla di più. Per il tramite dell’ironia
veder nascere uno sguardo lucido sulla disumanità che distrugge la nostra città e che non consente ai suoi talenti di esprimersi.
Kestrash è la richiesta di costruire sviluppo umano ed economico puntando sulle potenzialità migliori che il territorio esprime, di
costruire sulle persone oneste, su chi vuole lavorare sodo, su chi ha il coraggio di opporsi alla camorra, su chi ha ancora la forza e la
volontà di immaginare una Napoli che vive.
Trash sarà tutto quello che ogni partecipante, accostandosi a Napoli, saprà raccontarci, senza veli, senza censura, senza alcun taglio.
per il regolamento e altre info visitate http://www.keste.it/Keste