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gennaio, 2008
gennaio 31st, 2008
Il connubio Kestè – fumetto d’autore è ormai consolidato da anni, e il programma di gennaio del locale di Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli lo conferma.
Infatti dopo la personale di Andrea Scoppetta, ospite nei locali del Kestè dal 16 gennaio, e la presentazione delle sue ultime tavole di “A Skeleton Storyâ€(edito dalla G.G.studio) e Burka! Simona Bassano di Tufilio, giovedì 31 verrà inaugurata la mostra di un altro importante autore “made in Naplesâ€: Paco Desiato.
Paco Desiato, autore ed illustratore ormai affermato nell’ambiente del fumetto italiano, ha ottenuto diversi riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale: nel 2005 con la ministoria “Illegà l†in Francia è tra i vincitori del concorso di fumetto “2020 L’Odisèe dell’information†indetto dalla Glenà t e dalla Sony nell’ambito della “Fete de l’internetâ€; è suo il primo posto al concorso di illustrazione “Imago†(2001). Vincitore del concorso “BlackSmoking†(2004), ottimo anche il risultato ottenuto al concorso di fumetto “Torino Comicsâ€.
Oltre a vantare numerose pubblicazioni in importanti riviste! del settore, tra cui una sua avventura di Papele Satanno, “Ce! ciliaâ€, sul numero 8 di Kerosene e l’intera serie a fumetti Mars Wars sulla rivista bimestrale “Brand New!†, è ormai conosciuto come autore e disegnatore della serie “Omar Mossâ€, di cui, nel 2006, la Lavieri pubblica un numero zero, che raccoglie piccole storie inedite. E proprio il Numero Uno di “Omar Mossâ€Â (ed.Lavieri), sarà presentato nel corso della serata del 31 gennaio al Kestè dall’autore, assieme all’esposizione delle tavole di alcuni dei lavori più interessanti di Desiato. Inoltre l’artista, in occasione del KOMIXXX-Rassegna del Fumetto d’Autore Partenopeo, si cimenterà in un live painting , che sarà anche documentata e filmata per il web.
Nella serata conclusiva del Komixxx i tre artisti che hanno dato vita a questa prima rassegna del fumetto made in Naples si cimenteranno in un live painting a 6 mani. Appuntamento per il 10 febbraio!
Giovedì 31 gennaio
alle ore 22:00
presso il kestè napoli
(largo san giovanni maggiore pignatelli)
gennaio 31st, 2008

Personale
L’artista propone una doppia installazione incrociando lavori densamente colorati posti su una parete candida e lavori quasi interamente bianchi collocati su parete e pavimento dipinti con colori primari.
Lo spazio della galleria si presenta quindi in due metà fortemente contrapposte ed in dialettica cromatica tra loro.
Lo spettatore e’ invitato ad una lettura dislessica e schizofrenica per lasciarsi andare ad esperienze postpsichedeliche di superficiale e gradevole impatto. Sono i temi, sempre al limes della perdita dell’innocenza, ad attendere e deludere le aspettative politicamente corrette di chi e’ stato ingannato dalla giocosità dell’ambiente. Un quadro che sintetizza le due squadre di lavori e’ posto in posizione arbitrale a dividere le due emigallerie. Che inizi lo scontro, se scontro ci sarà .
Maurizio Cannavacciuolo nasce a Napoli nel 1954. Ricordiamo tra le personali recenti: Fundacion Ludwig de Cuba a La Habana nel 1997, Museu da Repubblica a Rio de Janeiro nel 2002, Museo de Arte Contemporaneo a Santiago de Chile nel 2003, Isabella Stewart Gardner Museum a Boston nel 2004 ed il Baltic Centre for Contemporary Art a Newcastle nel 2005.
Inaugurazione Giovedi’ 31 gennaio 2008 alle ore 18
Arte x Arte
Via Chiatamone, 7 Napoli
Ingresso libero
gennaio 29th, 2008
Per la prima volta in Italia una mostra personale dell’artista americano Todd Williamson, nato a Cullman, Alabama nel 1964. Trasferitosi a Nashville, Tennessee, dove ha perfezionato i suoi studi ed ha ottenuto la laurea presso la Belmont University nel 1988, ha vissuto in questo grande centro delle arti e della musica, dove ha perfezionato la sua ricerca artistica in un ambiente vivacissimo ed estremamente creativo che si distacca e prende le distanze in maniera molto netta dagli stereotipi classici della provincia americana.
Successivamente ha seguito dei master di specializzazione presso la CAL State University e la UCLA di Los Angeles.
Sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private in tutto il mondo.
Vive e lavora a Los Angeles.
Per la sua prima esperienza italiana l’artista ha scelto Napoli per presentarsi al suo pubblico, colpito dalla vivacità culturale e dal fermento di questa città nel campo dell’arte contemporanea ed astratta. La stessa vivacità espressiva dell’amata Nashville dove la sua ricerca si è concentrata e si è esplicitata in termini di colore e di luce: la luce del sud degli States, la spazialità e il senso di sconfinamento nell’immensità del nulla delle sue piane che, in chiave pittorica, Williamson ha reso attraverso il sovrapporsi e il susseguirsi di piani orizzontali e di fendenti di luce a volte rarefatta, a volte mordente, a volte violenta.
Il monocromatismo che si dipana per linee orizzontali, viene interrotto da flash di luce che introducono e aprono la sua opera ad un lirismo profondo e magico.
Il maestro offre allo spettatore le sue sensazioni profonde, le sue recondite emozioni, disvelando la sua anima e cercando di aprire in chi guarda nuovi orizzonti interiori, nuovi spazi di scoperta del sé, in un rapporto intellettivo e emotivo, attingendo nel profondo dell’anima di ciascuno.
Inaugurazione : Venerdì 29 Febbraio 2008 presso il Centro culturale Villa di Donato Piazza S. Eframo Vecchio, Napoli dalle ore 18.30 alle ore 22,30.
La mostra sarà aperta fino al 30 Marzo e sarà visitabile su appuntamento telefonando ai numeri:
081 660216 – 081 665456 – 335 6924214
gennaio 24th, 2008

MAURIZIO BONOLIS nasce a Napoli nel ‘52. Inizia a dipingere, da autodidatta, sin da bambino. I suoi primi lavori a olio risalgono al ‘62. I rudimenti pittorici li acquisisce dalla pittrice Lila Perozzi. Successivamente frequenta la Libera Scuola di Pittura di Grottammare, sotto la guida del pittore Mario Lupo. Sue opere sono esposte al Museo Civico -E. Sannia- di Morcone (BN) e al Museo delle Arti Contemporanee di Teano (CE). Compare, a giusto titolo, nel -Catalogo dell’Arte Moderna Italiana-, Editoriale Giorgio Mondadori. Ha esposto le sue creazioni in numerose mostre, tra cui, a voler ricordare solo le piu’ recenti, tra le personali: -Incroci- (Intra Moenia, Napoli, 2003), -Incontri Metafisici- (-Il Ritrovo dell’Arte-, Napoli, 2004), -Percorsi Cromatici- (Palazzo dei Trinitari, Roma, 2005), -Polycromos- (Guida, Napoli, 2007), -Micros- (Edicole’, Napoli, 2007). Tra le collettive, invece, al Museo Civico di Morcone (BN) nel 2003, a Viterbo, Molfetta (BA), Porto d’Ascoli e a Taranto nel 2004, al Museo Minimo di Napoli, a Porto Sant’Elpidio (AP) e a Bratislava (Repubblica Slovacca) nel 2005, a Teano (CE) e Spilimbergo (PN) nel 2006, a Grottammare e a Roma nel 2007.
L’allestimento proposto presso la -SABINALBANO Modart Gallery- e’ una sintesi coerente tra le ultime due fasi creative, in ordine di tempo, del pittore partenopeo nell’arco di una parabola evolutiva personale, artistica e tecnica. Il corpus in esposizione – 13 tele (100×100 e 120×100), oltre a circa 6 pezzi piu’ piccoli (max 30×40) – rappresentano la produzione piu’ recente, in cui lampante e’ l’approdo da precedenti ascendenze e modalità pittoriche a una sintassi artistica prettamente astratta, geometrica, di grande essenzialità e chiaro minimalismo. A farla da padroni sono i colori (in queste e anche nelle creazioni antecedenti): tinte decise, nette, vivaci, sature e compatte, colori puri, acme di un iter interiore, emotivo e psicologico, che si sostanzia nella catartica liberazione, segnata proprio dall’esplosione del colore e dalle forme geometriche assolute e simmetriche, sinonimo di ordine, equilibrio e pace. Al tempo stesso, quindi, linee e colori costituiscono due diversi, ma complementari mezzi espressivi che l’autore adotta per comunicare con il fruitore. Le opere in mostra sono, le prime 13, acrilici su tela; le altre 6 sono stampe digitali (firmate e a tiratura limitata), che sanciscono l’avvento della tecnica pittorica digitale nell’universo creativo dell’artista.
Se da un esordio meramente figurativo, infatti, con visioni naturalistiche e di cavalli in corsa, Bonolis si e’ gradualmente spostato verso un astrattismo crescente, che inizia a tralasciare sempre piu’ la forma umana a favore di una rappresentazione geometrica, non scevra dall’influenza della pittura metafisica dechirichiana o di quella picassiana, anche le tecniche e i supporti accompagnano questo processo di ricerca e crescita: da oli su tela a quelli su pvc, sino ad acrilici e all’elaborazione e alla stampa digitali. L’astrattismo finale di forme perfette e pure cui giunge Bonolis, quale appagamento e stato di atarassica serenità , trova riferimenti evidenti nell’astrattismo assoluto di Kasimir MaleviÄ e nella nuova astrazione di Josef Albers. Per quanto, se questo e’ il risultato attuale, per ottenerlo vari sono stati i passaggi intermedi attraverso cui, come già accennato, da immagini figurative Bonolis si e’ progressivamente mosso, prima, verso forme astratte per cosi’ dire piu’ -tormentate’, di transizione, con punte aguzze e acuminate, sino, poi, a una lenta apertura verso la simmetria, la prospettiva, lo spazio profondo e la luce sempre piu’ presente dei colori. In questa sorta di rinascita, l’invito dell’artista e’ proprio quello di -vivere nel colore’, di godere di -colori da vivere’.
Inaugurazione 23 gennaio 2008 alle 19
Sabinalbano Modart Gallery
vico del Vasto a Chiaja, 52 – 53 – Napoli
Aperto tutti i giorni, eccetto il lunedi mattina e i festivi, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16:30 fino alle 20
gennaio 20th, 2008

Esposti circa 60 lavori
Thomas Struth e’ uno dei massimi esponenti della fotografia contemporanea, a cui il MADRE dedica la sua prima personale in un’istituzione museale italiana. La mostra ripercorre le tappe principali della sua straordinaria carriera con cui esordisce alla fine degli anni Settanta presentando vedute in bianco e nero che ritraggono il paesaggio urbano. Attraverso la meticolosa e sobria tecnica fotografica Struth racconta la storia delle città ed i valori dei suoi abitanti rintracciabili all’interno delle diverse forme architettoniche.
Negli anni Novanta estende la sua indagine ad altre tematiche, aggiungendo alla produzione dei paesaggi urbani quella dei paesaggi naturali, degli interni di musei, dei luoghi di culto e dei ritratti, lavorando per serie o per singoli soggetti. Ogni tematica viene accuratamente circoscritta, analizzata e caratterizzata. La serie piu’ celebre e’ quella delle Museum Photographs, iniziata a partire dal 1989, nella quale Struth ritrae i visitatori intenti a contemplare le opere all’interno dei musei. Nelle fotografie, tutte di grande formato e a colori, l’artista ritrae la gente che guarda, ponendosi sia dal punto di vista dell’opera o come semplice osservatore esterno dell’atto. In entrambe le prospettive, avvicinando le persone ai dipinti, Struth mette in atto un dialogo intenso tra i due mezzi di rappresentazione, fotografia e pittura, dando vita anche ad uno studio psicologico sui modi di recepire l’arte da parte di persone di diverse età , sesso e provenienza sociale.
I visitatori diventano elementi perfettamente integrati con l’ambiente circostante grazie all’uso di autentiche comparse appositamente disposte dallo stesso fotografo che ne cura posizione, espressione e gestualità . Le immagini restano cosi’ come sospese nel tempo grazie alla sensazione di “teatralità silenziosa” che rende le comparse elementi essenziali della scena.
Struth ritrae cosi’ la condizione esistenziale dell’uomo confrontato con la propria immagine nell’opera d’arte.
In occasione della grande mostra al Madre verranno presentati circa 60 lavori, fotografie di piccole, medie e grandi dimensioni, alcune appartenenti alla serie Museum Photografs , altri che ritraggono gruppi familiari e paesaggi urbani. In occasione dell’esposizione saranno esposti anche -I Paradisi-, scatti fotografici che ritraggono luoghi dove l’uomo non ha mai o raramente messo piede.
Napoli, Museo Madre
Via Settembrini, 79 Napoli
dal lunedi’ a venerdi’ ore 10.00 – 21.00
sabato e domenica ore 10.00 – 24.00
Giorno di chiusura: martedi’
Intero: euro 7.00
Ridotto: euro 3.50
Audioguide euro 4.00 in italiano ed inglese
gennaio 20th, 2008
Il Napoli nel Cuore
Concorso internazionale d’arte contemporanea ” Il Napoli nel Cuore” Dedicato alla rappresentazione della gioia e della gioia collettiva che Napoli ha saputo esprimere per il ritorno in serie A del Napoli calcio e della passione dei tifosi. Oltre 50 artisti e opere provenienti da Italia, Germania, Svizzera, Portogallo, Brasile che saranno in esposizione al Castel dell’Ovo , ”Sala Italia” nella mostra ”Azzurra – Il Napoli nel Cuore” dal 20 gennaio al 10 febbraio 2008.
Concorso composto di quattro sezioni: pittura, fotografia, scultura e video. Le sezioni sono aperte anche agli studenti. Premiazione del concorso il 21 febbraio nella Galleria Merliani 137 Le 60 opere in concorso saranno votabili dal 18 dicembre 2007 al 10 febbraio 2008 on line su http://www.magazzinimediterranei.com
Patrocinii: Sindaco di Napoli e Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli
Ideato ed organizzato da Gianni Nappa e dall’Associazione Culturale Merliani 137
Collaborazioni e sponsor: Club Unesco di Napoli – Associazione Storico Borgo Sant’Eligio – Maui Museo dell’Unità d’Italia di Teano – FNAC Napoli – Loffredo Libraio editore – Gino Ramaglia Articoli di Belle Arti – Gattaatelierarte – Giu’Box Gallery Napoli – Fonoteca Napoli – Soter service Napoli
In palio le sculture del Maestro Antonio Ianuario in bronzo a cera persa del valore di 3.500 euro oltre a targhe e i premi in buoni acquisto per le sezioni studenti.
Catalogo del concorso disponibile nell’esposizione a Castel dell’Ovo.
Castel dell’Ovo
Via Caracciolo di Bella (Borgo Marinari) – Napoli
Orario: feriali ore 9-18; domenica e festivi 10-14
Ingresso libero
gennaio 18th, 2008

-..Gli elementi delle composizioni si giovano di particolari tagli di luce scanditi su livelli successivi di intensità , con passaggi sempre repentini e tuttavia senza rinunciare all’evidenza di sfumature che rendono l’immagine ambivalente sul piano della drammaticità da una parte e di una sobria eleganza e raffinatezza dall’altra.
Oltre l’aspetto formale, degno di una tradizione fatta di studi e approfondimenti, i lavori di Antonio Barbagallo provocano una inferenza psicologica che tende ad idealizzare il contesto; quasi come una impellente fuga nella purificazione dell’elemento naturale.
L’approccio tematico spesso e’ duplice quando nel quadro entrano soggetti materici (una roccia, uno straccio vecchio o un vecchio arnese di ferro arrugginito ecc.) quasi a voler armonizzare con la stessa natura l’esperienza dell’uomo attraverso i simboli del fare, della terra e del tempo.
I particolari di questo intreccio, resi in primi piani molto decisi, emergono nitidamente da questa sorta di bagno nel buio e, senza perdersi nell’indistinto, stabiliscono con l’osservatore un affascinante rapporto di intimità .
Galleria Spazio Arte
via S. Maria di Costantinopoli, 53 – Napoli
Ingresso libero
gennaio 18th, 2008

La galleria annarumma404 inaugura la stagione espositiva del 2008 con una mostra collettiva di tre giovani artisti americani alla loro prima personale in Europa: Ian Cooper, Frankie Martin e Ruby Sky Stiler. -News From USA- e’ uno sguardo plurimo e diversificato sulla società e sulla cultura americana che vengono dagli artisti derise, allontanate ma anche sublimate. Ian Cooper (1978) si ispira a film o sceneggiati televisivi isolandone spezzoni che poi reinventa al fine di demolirne e ridiscuterne i facili moralismi. -Do You (Loner)- e’ opera che trae spunto da una commedia americana degli anni ‘80 la cui amara ironia sullo sfruttamento degli attori bambini viene ripreso dall’artista nella realizzazione di una scultura in nylon che riproduce i tipici armadietti da college americano.
-Humble- e’ tratta, invece, dal classico per bambini -La tela di Carlotta- trasformando una delle immagini iconiche della stessa in un’ elegante tela su cui campeggiano enigmatici slogan inneggianti il trionfo creativo. Il lavoro di Frankie Martin e’ invece un -misto di cultura, fantasia, artigianato, musica, colore, il tutto contenuto all’interno di una struttura concettuale che varia su un unico progetto a larga scala-. Alla annarumma404 l’artista presenta cinque lavori e un video basati sul progetto intitolato -Live from Bermuda Triangle- e che coinvolgerà l’artista stessa, nel dicembre del 2008, in una navigazione attraverso il famigerato -Triangolo-. Proprio l’idea e le emozioni che questo luogo rievoca, hanno ispirato i lavori in mostra che raffigurano volti o parti del corpo di una donna, dipinti o realizzati con tessuti ornati di perline e paillettes.
Ruby Sky Stiler (1979), infine, utilizza oggetti d’uso comune, assemblandoli e realizzando sculture elaborate attraverso una plasticità -classica-. -Youthful Human Beauty- trasla la silouhette slanciata di un comune attaccapanni in una figura arborea che a sua volta rievoca un corpo nell’aggiunta di accessori e vezzi femminili. -L’intento di generare una persona o trasformare un oggetto inanimato attraverso la personalizzazione di un suo stile – dice l’artista- e’ la mia ispirazione-. La galleria annarumma404 rivolge nuovamente la sua attenzione al mondo della giovane arte americana, affiancando -News From USA- alle precedenti personali di artisti come Rashid Johnson e Jen DeNike, le cui opere sono oggi presenti nelle collezioni permanenti rispettivamente, del Whitney Museum Of Contemporary e del MoMa di New York.
Inaugurazione Venerdi’ 18 Gennaio 2008 ore 19
annarumma404
via Santa Brigida, 76 – Napoli
dal martedi al venerdi ore 16.00-19.30
Ingresso libero
gennaio 18th, 2008

In occasione delle celebrazioni del cinquantenario dell’apertura al pubblico del Museo di Capodimonte, la Soprintendenza per il Polo Museale Napoletano e’ stata, per la prima volta, committente di tre grandi artisti internazionali.
Tre grandi fotografi hanno lavorato al progetto site specific e, con modalità diverse di racconto e linguaggio, interpretano il rapporto della città con il Museo, il modo in cui viene percepito e vissuto, la consapevolezza di essere una delle strutture museali piu’ importanti in Europa.
Un punto di osservazione del mondo ma anche un punto che il mondo osserva: un luogo in movimento, il crocevia di scambio e di dialogo con il mondo artistico e collezionistico internazionale, come e’ testimoniato dalla mostra -Omaggio a Capodimonte.Da Caravaggio a Picasso’-che si concluderà il 20 gennaio, due giorni dopo l’apertura della prima delle tre esposizioni, realizzata da Olivo Barbieri, alla quale seguiranno, a marzo e a maggio, le mostre di Craigie Horsfield e Mimmo Iodice.
Il progetto di Olivo Barbieri ha un titolo molto particolare, TWIY (The World is Yours), che solo in mostra svela la ricchezza di un lavoro svolto su un doppio confine: quello dell’archivio fotografico del museo, della sua memoria che riconduce direttamente agli anni 50 e quello del contesto che sta intorno ad esso. Il dentro/fuori nelle 12 immagini di grande formato e nel video che Olivo Barbieri presenta in mostra e’ un lavoro con forte connotazione pittorica: da Capodimonte racconta l’emozione di entrare all’interno del Museo e nel profondo del paesaggio e del territorio.
Inaugurazione venerdi’ 18 gennaio
Museo di Capodimonte
via di Miano, 2 Napoli
Ingresso libero
gennaio 14th, 2008

N.EST (www.napoliest.it) e’ un progetto di documentazione delle trasformazioni urbane attraverso l’arte, la creatività ed i nuovi media. Opera-progetto in forma di database in versione italiana ed inglese, nato nel 2004 grazie ad un invito a margine di Utopia Station Revisited e Sensi Contemporanei (nella collettiva Incursione Vesuviana, curata da Gigiotto Del Vecchio), si apre e si mostra alla città di Napoli (e ad ogni città grazie al web), con una residenza di circa due mesi in un museo di arte contemporanea.
Piu’ che una mostra, la presenza di N.EST alla Project Room del MADRE e’ una performance collettiva e progettuale in continuo morphing, mutazione, che scava – sempre piu’ attenta – nelle pieghe della rappresentazione di un territorio reale, la periferia orientale di Napoli, con la missione di mitizzarla e di renderla una tavola utopica di progetto condivisa da altri artisti, architetti, urbanisti, cittadini e portatori di interesse. La struttura della mostra non si articola soltanto su un’esibizione di tipo tradizionale (artwork su mixed media liberamente utilizzabili in rete o conservabili dal visitatore, proiezioni, talk performativi), ma si inserisce nella tradizione delle esibizioni che coinvolgono l’audience in una relazione meno episodica e piu’ approfondita sull’oggetto d’arte musealizzato temporaneamente al MADRE.
La project room (work) si configura come uno studio/laboratorio e display di contenuti sempre attivo e sempre diverso. I membri del progetto lo useranno day by day per l’organizzazione e lo svolgimento delle attività programmate negli orari di apertura del museo. Uno spazio semplice e conviviale, dove mettere in relazione il progetto e le sue finalità con il pubblico di osservatori e partecipanti attivi, che possono fermarsi e nutrire gli artisti con le loro idee, oppure esserne nutriti a loro volta anche attraverso gadget d’artista. Accanto alla visione e alla conoscenza – dal vivo ed in tempo reale, tutti i giorni di apertura
della mostra – della sfera progettuale in cui si muove N.EST mette a disposizione strumenti per farne parte attivamente (talk con personalità internazionali e laboratori tri-settimanali) e per percepire la dimensione dell’oggetto d’arte narrato ed esibito (walk, visite guidate con artisti al territorio oggetto dell’artwork), per condividere uno specifico network, tramite il dono della conoscenza e della documentazione. L’audience potrà essere anche interessata all’artwork cosi’ concepito attraverso un percorso assolutamente casuale di visita: ad esempio partendo dalla project room, oppure da una visita, piuttosto che da un qualsiasi laboratorio o talk, o incontro serale. Ognuna di queste possibilità di relazione porterà pero’ necessariamente a scoprire tutti gli altri elementi che la compongono. Ritornando piu’ volte nel museo per completarla tutta.
N.EST e’ un progetto aperto ai creativi di tutte le discipline,
raccoglie in un unico contenitore tutti i punti di vista e le idee per trasformare e raccontare la città .
ADERISCI A N.EST 2.0
Modalità di partecipazione
Ci sono molti modi per partecipare a N.EST 2.0
Temi : Art project (Urban practice, public art, site-specific, video, sculpture, literature, photography, new media, soundscaping) , Urban Amenities (temporary architecture, media, urban design, landscaping) , Documentation (video, photography, industry, social memories), Writing and Street Art, Other EAST ( immagini e documentazione di altre -zone est-), Participation (e-democracy, active citizenship) -
1
Realizza un opera
Realizza un opera/lavoro/idea/progetto da pubblicare sul database N.EST nel periodo della mostra 13/01/08 > 25/02/08. Un video, un testo, uno slide fotografico, un progetto di installazione urbana, un lavoro di documentazione. Per raccontare con la vostra sensibilità presente e futuro di Napoli est. Tutti i lavori selezionati e pubblicati saranno visibili anche nella mostra attraverso N.ESTV, un’interfaccia di web streaming che riproduce in ciclo continuo tutti i contenuti video pubblicati sul database.
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Partecipa al laboratorio:
Ogni settimana, per tutta la durata della mostra (13/01/08 > 25/02/08), N.EST dedica tre giorni ai laboratori, il mercoledi’, il giovedi’ e il venerdi’, dalle 10 alle 20
Ogni sessione di laboratorio puo’ ospitare 6 persone piu’ lo staff di N.EST, la presenza e’ richiesta per tre giorni, non per forza consecutivi, in modo da finalizzare le idee in media da pubblicare. Valuteremo le adesioni per decidere quanti giorni dedicare ad ogni tema. La partecipazione e’ comunque limitata alle possibilità dello spazio che puo’ ospitare max 9 persone sedute. I contenuti creati in forma di dati digitali (video, audio, immagini) e la documentazione prodotta per ogni progetto saranno pubblicati sul database internet e sempre immediatamente visibili all’interno della mostra attraverso i monitor della Project Room e da internet.
Il laboratorio durante il suo svolgimento e’ aperto al pubblico dei visitatori.
Per prenotarsi e richiedere informazioni basta mandare una mail a callx@napoliest.it
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N.ESTUBE:
http://www.nestube.com
N.ESTUBE e’ la video internet community locale dedicata a Napoli est, aperta a tutti i cittadini per costruire una memoria condivisa e un mezzo di libera espressione e racconto dei quartieri ad est di Napoli.
N.ESTUBE e’ il sito dove potrai inserire i tuoi video realizzati con la videocamera, il telefonino, la macchina fotografica. E’ gratuito e puoi lasciare i tuoi commenti, fare nuove amicizie, raccontarci come cambia il quartiere, i suoi problemi e le proposte di soluzione. N.ESTUBE e’ partecipazione creativa alla vita della città ed e’ un progetto di N.EST Napoliest. Iscriversi e’ semplicissimo: basta andare nella sezione sign-in, inserire i propri dati e una volta ricevuta la mail di conferma si potranno caricare i propri video
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-Altri est-
Altri est e’ un idea che parte dalla necessità di ampliare lo spettro di ricerca sul tema della città contemporanea.
Napoli est e gli altri est, di altre città di altri luoghi, termine di confronto reale tra città e città e tra modi di leggere le dinamiche urbane a diverse latitudini(est). Londra est, Berlino est, Roma est, …
E’ una modalità di partecipazione in remoto molto semplice, contattateci con un’idea o iscrivetevi al N.ESTUBE (www.nestube.com) e pubblicate i vostri video commentati nel canale ALTRI EST.
Ogni sabato N.EST vi porta a visitare Napoli est sul City Sightseeing Bus, un tour insolito attraverso la periferia per ri-conoscere una zona di Napoli spesso ignota, ma non per questo priva di fascino. Partecipate anche per realizzare immagini e documentazione visiva.
Inaugurazione 13 gennaio 2008
MADRE – Museo d’Arte Donna Regina
via Settembrini, 79 – Napoli
