Archive | novembre, 2007

Due Mostre

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Tracce nel Futuro e Joanpere Massana

Prendere consapevolezza del proprio bagaglio storico-culturale per declinarlo in una produzione artistica innovativa, superare il modello degli antenati, riuscire a dire ancora qualcosa di nuovo. Sono questi i temi di Tracce nel futuro | Footprints into the future, la mostra in corso al Pan dal 16 novembre fino al 25 febbraio curata da Julia Draganovic, Direttore Artistico del PAN, e Fangling Tseng, Curatore Capo del Kaohsiung Fine Arts Museum, Taiwan.

Tracce nel futuro rappresenta il terzo degli appuntamenti espositivi del ciclo dedicato al tema delle “Sfide”. Dopo aver analizzato l’immagine dell’eroe moderno e la bellezza in un mondo postorganico e’ ora la volta di interrogarsi sulla possibilita’ , al giorno d’oggi, di un’innovazione creativa che non rinunci al bagaglio culturale, alla tradizione a e tutto quanto contribuisce a creare l’identita’ di un popolo.

La risposta e’nei lavori dei 12 artisti taiwanesi chiamati a raccontare con un linguaggio pienamente contemporaneo la trasformazione dell’estetica orientale e i rituali radicati nella loro cultura del buddismo e del taoismo.

Saranno esposti, tra gli altri, i manga di Hung Tunglu che si muovono nei lightbox fra gli elementi tradizionali dello spiritualismo buddhista e taoista, le pitture di Li Ming-tse che solo a prima vista sembrano tipici inchiostri cinesi, un finto sito archeologico di Tu Wei-cheng che nelle mura antiche presenta gli accessori del mondo attuale, le installazioni (in parte interattive) di Hsia Sheng-chien e di Lu Mu-jen.

In mostra troviamo anche i lavori di Chien Chieh-jen, filmmaker i cui lavori ha recentemente acquistato il MoMA di New York, che documenta le performance organizzate da ex operai in siti industriali abbandonati, per raccontare il disperato tentativo di prolungare la storia dell’economia taiwanese del novecento basata sulla manodopera. Conclude idealmente la nostra riflessione un assaggio di meditazione zen in salsa high tech. Lin Shu-Min propone, con il suo Inner Force – Forza Interna, una gara tra due persone che sedute l’una davanti all’altra vedono le onde Alpha prodotte dal loro stesso cervello prendere la forma di fiori di loto, proiettati sul pavimento. Vince – come nella piu’ classica delle tradizioni asiatiche – chi e’ piu rilassato e sa produrre, quindi, piu’ fiori!

In collaborazione con il Kaohsiung Fine Arts Museum, Taiwan e il Council for Cultural Affairs, Taiwan organizzazione e promozione CIVITA

Inaugurazione 16 Novembre 2007 alle 19

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Joanpere Massana – Il libro dell’acqua Parte I

L’artista catalano Joanpere Massana si presenta in Italia, a Napoli prima e a Milano poi, con una prestigiosa mostra dal titolo -Il libro dell’acqua-. L’evento, la prima personale che organizza il PAN nelle sue sedi, avrà carattere itinerante e si sposterà a gennaio da Napoli agli spazi espositivi della galleria Il Torchio di Milano per la seconda parte.

Questa nuova serie, successiva alle precedenti: -Il libro degli alberi-, -Un libro per Jana-, -Il libro delle nuvole-, -Il libro dei giochi-, continua approfondendo temi concreti come se si trattasse appunto di un libro.

Per questa esposizione Massana ha realizzato un nesso fra Catalogna e Napoli attraverso l’acqua. Come elemento costante di questo ciclo di opere, l’artista intreccia un percorso immaginario tra il fiume del paese in cui vive, il Segre, il mar Mediterraneo e Napoli.Di fatto la Catalogna, e piu’ precisamente la Corona d’Aragona, già qualche secolo fa lascio’ un segno tangibile in questa città.

Questo connubio Catalogna – Napoli trova un suggestivo riferimento nella video installazione che verrà proiettata nella prima sala dell’esposizione; in questo lavoro appare una immagine fissa del fiume: si ode e si vede l’acqua nel suo scorrere continuo, sassi che cadono nell’acqua e la voce di una bambina che chiede dove andranno a finire queste pietre. In un loop incessante, l’immagine si oscura e si sente lo scrosciare della pioggia; riappare il fiume ed il suono della pioggia si fonde con quello del fiume; l’immagine si oscura nuovamente e si ode il rumore del mare che a sua volta si fonde con quello del fiume quando l’immagine fissa sul Segre riappare.

Completano la video installazione una serie di piccoli tavoli bianchi che hanno sulla loro superficie una impronta di bambino/a all’interno della quale vi sono elementi del territorio e della iconografia infantile.

Nella seconda sala, Massana ha realizzato un’altra installazione intitolata -Corpo e anima-, dove la disposizione a forma di uovo di differenti lettere stampate sulla terracotta, cerca riferimenti simbolici con questo elemento con grandi richiami alla mandorla gotico-romanica, e trovando contrapposizione e confronto nella inclusione, a lato dell’uovo, di un orsetto posto sopra un libro; simboli quindi di primario e profondità, di spiritualità e materialismo.

L’esposizione continua in un altro spazio con opere su carta con richiami alle pagine di un libro. Le opere, dal titolo -Una piccola parte della storia- I, II, III etc., presentano pezzi di ceramica, sassi, fossili come elementi di un paesaggio evolutivo dove perennemente rimangono resti che ci parlano del passato.

Infine nella sala piu’ grande verranno posti lavori di grande formato su tela e su tavola. Spiccano opere bianche con abbondanza di sfumature come -Tirare un sasso nel fiume e vedere se arriva a Napoli- (150 x 300 cm.), dove appaiono radici che nascono da un’anfora e si confondono con la stessa, sassi del fiume Segre insieme a pietre di natura lavica del Vesuvio. Quest’opera, come molte della serie, rivela un progetto del supporto come elemento oggettivo. In una certa maniera sono come gli altari di marmo che contengono reliquie nascoste e dove si depositano oggetti, scritti, riflessioni, simboli, ex voto etc.

Un’altra opera di grande formato e’ -Presenze- (150 x 270 cm.) dove le radici tornano ad apparire come elemento di memoria, questa volta in una forma delimitata, come se si trattasse della pianta di una casa. Un pezzo di corteccia con il suo tronco e con la immagine archetipica di una casa, ci rimandano al significato di territorio e del ciclo della natura. Elementi differenti come biglie e coralli ci rimandano a questo viaggio immaginario che propone l’autore, dall’infanzia alla maturità, dal passato al presente, dal fiume al mare.

Le stesse opere visibili al Pan, e altre di formato piu’ ridotto, saranno esposte presso Il Torchio di Milano, che da anni e’ la galleria di riferimento in Italia di Joanpere Massana.

Inaugurazione 16 novembre 2007 alle 19

Palazzo delle Arti di Napoli – PAN
via dei Mille, 60 – Napoli
Orario: da lunedi’ a sabato dalle 9.30 alle 19.30
domenica e festivi dalle 9.30 alle 14.30, chiuso il martedi’
Biglietti: Interno euro 5; ridotto 3,50


Palazzo

Fujio Nishida

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La personalita’ di Nishida puo’ intendersi come una mirabile fusione tra la sua origine nipponica e l’apprendimento dell’arte europea avvenuto attraverso gli studi effettuati in Italia preso l’Accademia di Brera.

L’arte di Fujio si ricollega alla migliore tradizione pittorica figurativa segnata dagli studi e dalle esperienze percettive tutte italiane. Non a caso egli non ha mai abbandonato i colori ad olio per gli acrilici, rimanendo saldamente attaccato alla tradizione.

Fujio dipinge le sue nature morte dal vero, creando cioe’ la composizione degli oggetti nel suo studio in maniera tradizionale e non attraverso il mezzo fotografico. Afferma senza incertezze che il momento piu’ importante della sua creazione e’ quello in cui egli -forma- la composizione sul tavolo da lavoro.

In quel momento di massima concentrazione egli estrinseca totalmente la sua anima; si tratta per lui di seguire un -cerimoniale- quasi paragonabile alla cerimonia del the che i giapponesi tutt’ora praticano e dove azione e misticismo convergono in un solo momento: il pensiero mistico si confonde con l’atto manuale e quest’ultimo si riempie di misticismo.

L’oggetto viene -soggettivizzato-, diventa -soggetto-, viene umanizzato e animato, attraverso un rapporto spirituale e intellettuale con l’artista, con la sua anima e con la sua stessa spiritualita’.

La natura morta diventa -viva-, vibrante, pulsante di vita propria; si stacca dalla tela e viene incontro a chi la osserva in un desiderio di contatto umanizzato, in cerca di un rapporto di sentimenti e di uno scambio di spiritualita’ con lo spettatore.Una relazione viva tra l’oggetto che si fa soggetto e il soggetto che la osserva.

Gli oggetti di Nishida che siano fiori, frutti, gomitoli di lana , palline da tennis appaiono -sospesi- nel vuoto, sembrano fluttuare, navigare in una materia che non e’fluida e non e’neanche aerea: e’una materia fatta di puro colore a volte denso e pieno nei fondi, a volte fluido come se anche il colore fosse in movimento. ; l’ oggetto fluttua in un universo onirico, anzi vi viene sospeso; e’ come una apparizione che poi sembra dover improvvisamente svanire nel nulla; una apparizione che la mano vorrebbe catturare inutilmente, ma che la mente invece riesce a catturare per sempre, quasi un messaggio subliminale che rimane impresso nel subconscio infinitamente.

Questa e’l'opera di Fujio, ma e’ soprattutto l’uomo Fujio anche nella vita: una persona che sembra sfuggire alla facile cattura e alla facile comprensione, ma che una volta conosciuta e penetrata, rimane impressa nell’anima per sempre.

La personale di Nishida a cura di Cynthia Penna si inaugura il 15 Novembre a Napoli presso Villa di Donato P.zza S. Eframo Vecchio. Ore 19-22

visite su appuntamento

Antonio Nocera

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C’era una volta

Alla La Mediterranea Arte dopo un assenza di oltre 30 anni il 14 novembre alle ore 18, Antonio Nocera si ripropone con la mostra -C’era una volta-, un’ampia selezione di opere, un viaggio attraverso il mondo delle fiabe, dove trovano vita celeberrimi personaggi della letteratura favolistica mondiale: Pinocchio, Il Piccolo Principe, Cappuccetto Rosso, Il Gatto con gli stivali, Pollicino, Cenerentola, Biancaneve, Alice nel Paese delle Meraviglie, la Sirenetta, Pulcinella.

Disegni, dipinti e sculture che ripercorrono il mondo immaginario delle favole fonte di ispirazione per il Maestro Nocera, che lo ha riportato alle radici della sua infanzia accompagnandolo nel suo viaggio artistico. La Mostra vuole essere anche l’occasione di una riflessione sulla nostra epoca in cui falsi obiettivi che inghiottono il nostro tempo rischiano di farci perdere per sempre una parte essenziale della nostra anima insieme con i boschi, gli animali, le avventure di quelle antiche, incredibili storie, metafore poetiche per scoprire e capire i misteri della vita.

Trovare il tempo per raccontare ai bambini le favole della nostra infanzia vuol dire arricchire i bambini di momenti fondamentali di intimità emotiva con gli adulti, ma significa anche scoprire di ritrovarsi nelle emozioni, paure, sogni delle nostre bambine e dei nostri bambini. La Mediterranea rappresenta la quinta tappa dell’esposizione, già presentata con grande successo nel corso dell’anno a Roma nei suggestivi spazi del Complesso Monumentale di S. Michele a Ripa, a Valmontone nei saloni di Palazzo Doria Pamphilj e nel Salone delle Carrozze di Palazzo Reale di Napoli, Sale D’Annunzio Pescara Per questa occasione un sunto delle opere, grazie al sostegno ed alla preziosa collaborazione della Unione Europea Esperti d-Arte.

La Mediterranea arte
via Carlo de Cesare, 60 – Napoli
Orario: Orari 11-13.30/17-19.30
Ingresso libero

Independent Film Show

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VII edizione

L’Independent Film Show, giunta alla settima edizione, e’ una delle rare rassegne italiane interamente dedicata al Cinema Sperimentale Indipendente: la storia e le sue rotture, i classici, i films ritrovati… e naturalmente la sua parte viva cioe’ le nuove idee. I films 16mm e i video selezionati dai curatori rappresentano un’occasione unica per indagare questa area di creatività libera e dinamica; oggi il cinema sperimentale non sarebbe lo stesso senza il contributo di quei film-makers che hanno esplorato e studiato le qualità interne del film e del video, spingendo i limiti delle possibilità espressive.

La prima selezione dei Background e’ l’esatto contrario di un tema ben definito e circoscritto, e’ piu’ una combinazione elettronic gypsies che vaga in modo irregolare e riunisce degli elementi lungo il percorso, come da loro specificato: –Ci piace pensare ai films come una successione di fotogrammi surgelati dove le linee narrative sono meno importanti delle immagini viste; inoltre ci piace chiedere agli spettatori di andare oltre e di fare un esercizio mentale mentre guardano i films, provare mentalmente a disconnettere il suono o de-contestualizzare le immagini–

Visions of Realities & Motives and Textures, i due programmi curati da Christophe Bichon, sono una selezione di films sperimentali contemporanei Francesi realizzati negli ultimi 4 anni e provenienti dalla Light Cone di Parigi; Visions of Realities raccoglie dei films realizzati con immagini reali che attraverso il montaggio e la sovrapposizione dell’immagine e del suono diventano dei veri dipinti impressionisti animati. Nel secondo programma Motives and Textures, la manipolazione del supporto filmico e video rappresenta l’elemento fondamentale di ricerca, Fre’de’rique Devaux, Ce’cile Fontaine e Olivier Fouchard, fra gli altri, lavorano direttamente sulla pellicola, graffiando e incidendo l’emulsione o incollando sezioni di vari materiali sopra il nastro di celluloide.

L’Independent Film Show e’ inoltre occasione di discussione informale tra i curatori, i film-makers ed il pubblico; anche per questa settima edizione sarà aggiornato il web-site e realizzato il catalogo bilingue a colori con le schede dei 60 films in programma.

Fondazione Morra
via Vergini 19 (Palazzo dello Spagnolo) – Napoli
dal 13/11/07 al 18/11/07

Luana De Carolis

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Anacronismi. High fashion painting

Un incontro tra passato e mondo contemporaneo, tra materiale ed immateriale, tra il figurativo e l’astratto. Un tuffo nella tradizione che rivela uno studio approfondito dalla piu’ illustre arte rinascimentale alle lezioni dell’Informale materico e dell’Action Painting.

Anacronismi: ogni cosa e’ studiata inserendo oggetti e modelle in contesti temporali impossibili. Opere con giochi di luci e di ombre creati sia dal mezzo digitale che dalla piu’ classica pittura ad olio; accenti materici con malte acriliche cristallo e stucco; puzzle applicati diventano uno dei segni di riconoscimento dell’artista.

E’ interessante sottolineare la convergenza arte-moda; il corpo femminile e’ usato come supporto per creazioni che vibrano di creatività nel gioco prezioso e fantasioso della sperimentazione e manipolazione materica. Abiti come vere e proprie opere d’arte… che prendono sembianze di abiti. High Fashion Painting l’artista diventa stilista nella dimensione pittorica, per offrire un’immagine contemporanea, vibrante di attualità.

“Dipingo il mio animo, il mio essere, le mie passioni. Nella mia mente il confine fra pittura e stilismo diventa sottile e labile, si confonde.”

Inaugurazione ore 16.30

Castel dell’Ovo
Via Caracciolo di Bella (Borgo Marinari) – Napoli
Orario: tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00 Domenica e festivi orario 9.00-14.00 Chiuso il martedi’

La scienza e la memoria

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L’incontro tra arte contemporanea e divulgazione scientifica

Venerdi’ 9 novembre alle ore 18.00 inaugura, presso l’Archivio Storico Municipale di Napoli, la mostra storico-scientifica -La Scienza e la Memoria- progettata e realizzata da Claudio Salerno, Presidente dell’Istituto per la Diffusione delle Scienze Naturali, e promossa dall’Assessore alla Memoria della Città di Napoli Dolores Feleppa Madaro. L’esposizione, momento di incontro e di approfondimento volto al recupero della memoria storica di grandi personalità del mondo scientifico attive in passato sul territorio napoletano, si inserisce nell’ambito delle iniziative volte a divulgare e a valorizzare la memoria storica della città, in occasione della -Settimana della memoria-.

I lavori esposti dedicati a 11 scienziati, vissuti a Napoli tra il XVI e il XX secolo e dediti allo studio della natura e dell’ambiente circostante, sono concepiti nel loro complesso come un’opera unica, frutto dell’incontro tra arte contemporanea e divulgazione scientifica. La scelta della suggestiva sede dell’Archivio Storico Municipale e delle biblioteche di Napoli come teatro dell’iniziativa, punta al coinvolgimento degli studenti e dei cittadini perche’ siano a tutti note le grandi opere e l’importanza degli scienziati che hanno contribuito in passato a dare lustro alla Città di Napoli. Dopo l’inaugurazione e nel corso dei prossimi mesi, il lavoro dedicato alla città e successivamente donato alla città, introdurrà opere e seminari nelle biblioteche, trasformandole in gallerie d’arte, mettendo in luce il loro valore strategico di mediatore culturale, offrendo momenti d’incontro e dando il via a una fase parallela volta a sensibilizzare i giovani, anche appartenenti alle zone piu’ limitrofe della città, attraverso un linguaggio piu’ vicino ai loro codici di comunicazione.

La Mostra, quindi, aprirà i battenti nella sede dell’Archivio Storico Municipale di Napoli (Salita Pontenuovo, 31, alle spalle della ex Caserma Garibaldi in via Foria), per poi spostarsi nelle principali biblioteche Comunali, in cui farà tappa con seminari e incontri, assumendo le connotazioni di una esibizione ed una riflessione itineranti.

La realizzazione delle diverse opere si avvale della collaborazione di artisti provenienti da varie regioni d’Italia e di studenti napoletani, e si configura come una esperienza di sperimentazione ove Arte, Scienza e Tecnologia si intrecciano per restituire un’opera unica.

Saranno esposti, sotto la direzione artistica di Chiara Camoni, i contributi di Luca Bertolo, Alessandra Andrini, Barbara Mozzi, Fabrizio Prevedello, James Project, Paola Ricciardi, Luigi Stazio; nello specifico la mostra sarà composta da 11 dittici raffiguranti i ritratti degli autori e uomini di scienza cui la mostra si ispira e da alcuni Libri d’Arte che richiamano la vita e le opere degli scienziati, cornici elettroniche che sfogliano virtualmente il libro di O. G. Costa, una riproduzione di wunderkammer (camera delle meraviglie) di Ferrante Imperato, una proiezione sull’idea di Scienza e Memoria e sui possibili punti di contatto che le legano. Tutte le opere e gli interventi esposti saranno accompagnati da un’installazione sonora che fungerà da anello di congiunzione.

Inaugurazione venerdi’ 9 novembre alle ore 18

Archivio Storico Municipale
Salita Pontenuovo 31 – Napoli
Orario: lunedi’ – venerdi’ 9.00-13.00
Ingresso libero