Roberto Sanchez
La verifica della validità di una tematica artistico-civile, come la vignetta satirica, e’ possibile solo alla distanza temporale. Sanchez, dopo quasi vent’anni dalla loro realizzazione, propone una serie di grafiche inedite in cui riflette sui perversi effetti dell’ipertelevisione e ne denuncia soprattutto a se’ stesso i pericoli per un’autovaccinazione. Oggi invita il suo pubblico a giudicare dell’attualità di quell’esperienza.
“Mai come in questi giorni si parla di televisione,di monopolio, di pluralismo e meno di qualità . Qualcuno obietta che la qualità puo’ far parte di un progetto politico. Non va allora dimenticato che tutti, di sinistra e di destra, hanno preferito costruire stadi per il calcio anziche’ impegnarsi su un serio problema culturale.
L’artista napoletano Roberto Sanchez entra nel dibattito con una cartella di dieci incisioni di piccole dimensioni ma di grande effetto. Riporta il discorso, mediante il segno grafico, su un tema di alto spessore: sugli antichi e nuovi pericoli dei mass media. La televisione beve il cervello. Almeno quella tipo il Grande Fratello.
Con la sua operazione grafica, Sanchez si confronta con Orwell e Marcuse. Certamente non si resta indifferenti alla sua analisi critica. Ci fa riappropriare del nostro cervello.” Giancarlo Da Lio
Museo Minimo
Via detta San Vincenzo,3 – Napoli Orario: lunedi’ e mercoledi’ 9/12 / martedi’,giovedi’ e venerdi’ 15/18