Archive | giugno, 2007

Romy Nardi

In occasione della personale presso la Sala della Loggia del Castel Nuovo, Romy Nardi presenta un ciclo di opere inedite: sette quadri ad olio su tela di medio e grande formato, e nove fotografie di piccolo e medio formato ripartite in tre sequenze, e tre collage di piccolo formato.

La pittura e la fotografia sono i media attraverso i quali l’artista evoca l’ambiguità e la crescente complessità che ruota intorno all’universo femminile. Figure, icone, simboli per sognare e riflettere su di una umanità ancora inquieta, presentata nei suoi due volti differenti – quello aggressivo e quello sensuale, quello romantico e quello spudorato – con un gioco di contrasti forti e traboccanti di passione.

E’ questa la donna presentata da Romy Nardi e dietro di lei c’e’ tutta la sua storia, i suoi segreti; il bisogno di trasmettere pensieri profondamente sentiti con emozione e un pizzico di humor, in una pittura fatta di gestualità, donne sinuose, e l’uso deciso dei colori brillanti ed esplosivi. E poiche’ niente nella vita ha stabilità, chiarezza o significati certi, la sua ricerca si identifica proprio con quel desiderio di cogliere le contraddizioni e la precarietà dei sentimenti e della psicologia: i drammi dei personaggi che caricano le opere d’una forte emotività, fino ad esagerare nelle espressioni e negli impasti cromatici che alterano e trasformano la sua stessa identità.

Opening: giovedi’ 7 giugno 2007 alle ore 17.30

Museo di Castel Nuovo
piazza Municipio -Napoli
Orario: dal Lunedi’ al Sabato dalle 9.30 alle 18.00; Domenica chiuso – info +39 0817955877

Nelle Profondità

Giovedì 14 giugno alle ore 17.00 verrà inaugurata “Nelle Profondità”, personale di Lorenzo Mattotti, uno dei più importanti esponenti del panorama artistico internazionale.
Ospitata già in Francia, Belgio e Svizzera, la mostra è stata portata a Napoli e promossa  dall’associazione culturale Hde, con la partecipazione della Fondazione Premio Napoli, della Fondazione Banco di Napoli e di Napoli Comicon. L’evento è patrocinato dalla Regione Campania, dalla Provincia di Napoli, dall’Ente Provinciale per il Turismo di Napoli e dal Comune di Napoli, che ha inoltre messo a disposizione  le sale del primo e del secondo livello di Castel dell’Ovo.
In esposizione 150 opere che compongono una raccolta intensa, ricca di significati e di visioni, anche destabilizzanti, di fronte alla quale è impossibile non lasciarsi avvolgere e  impressionare.
Alla ricchezza dei temi (l’umiliazione e la perdita di libertà e di identità, l’intensità drammatica sprigionata da alcuni luoghi, il contesto urbano, l’innamoramento giovanile, la spiritualità) corrisponde una ricca varietà di tecniche pittoriche: dal pastello alla matita, al carboncino, agli inchiostri che, sfruttando la porosità della carta, liberano immagini inattese.

Gilgamesh

N’Art associazione culturale e’ lieta di presentare Gilgamesh di Bruno Fermariello e i ragazzi di Nisida, a cura di Rosanna Palmieri e Maria Savarese. La mostra, patrocinata dalla Regione Campania, dal Comune di Napoli Assessorato alla Cultura, dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, e’ realizzata grazie al contributo dell’Istituto Banco di Napoli Fondazione, dalla Compagnia di San Paolo, dalla Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia, dalla Fondazione My Earth e dalla Società Cadipa.

L’esposizione e’ il risultato di un progetto culturale iniziato circa quattro mesi fa in seguito ad una visita condotta all’interno dell’Istituto, durante la quale e’ stato possibile ammirare i lavori artistici eseguiti dai ragazzi nel corso degli anni: dipinti, ceramiche, presepi in terracotta, sculture.

La proposta e’ stata quella di strutturare un laboratorio di pittura – diretto e coordinato da Bruno Fermariello, interamente documentato dalle fotografie e dalle riprese video di Silvio Siciliano – che ha visto il coinvolgimento e la partecipazione di quasi tutti i ragazzi dell’Istituto, i quali, dal mese di gennaio, per due volte la settimana, hanno dipinto insieme all’artista napoletano raccontando per immagini la storia di Gilgamesh, un semidio, secondo la tradizione re di Uruk, in Mesopotamia, vissuto nel II millennio; un testo pieno di fascino e di spunti da rappresentare…la regalità, la forza, bellezza, il mostruoso, la morte…elementi tali da consentire loro una temporanea, ma salutare regressione estetica. Un testo, pero’, al tempo stesso capace di far riflettere i ragazzi sul significato della crescita, sulla necessità di abbandonare il proprio narcisistico punto di vista, in direzione di una piu’ ampia accettazione della realtà.

Il racconto di Gilgamesh ha coinvolto, cosi’, emotivamente tutti loro consentendo una maggiore disponibilità a lasciarsi andare, ad essere spontanei, anche se al buon esito dell’incontro tra l’eroe antico e i ragazzi ha contribuito in maniera determinante la forte componente Rom presente in Istituto, in particolar modo un gruppo di giovani zingare che ha saputo recepire tutti gli elementi magici del testo trasferendoli direttamente sulla tela. E’ proprio per questo se sono tornati in vita, cosi’, tutti gli elementi archetipici presenti nella storia di Gilgamesh…la regalità, la bellezza, il mondo naturale antropomorfizzato, il demoniaco…e’ grazie a loro se in questa mostra ci viene presentato un Gilgamesh dalle fattezze inconfondibilmente gitane.

Il lavoro e’ stato organizzato quotidianamente come in una grande bottega di pittura, dalla fase creativa dei bozzetti su carta a quella della realizzazione finale su tele di grandi proporzioni, possibile grazie alla proiezione degli ingrandimenti digitali dei disegni sul bianco della tela. Il risultato estetico, ravvisabile nelle quindici tele, e’ stato di grande impatto, con una carrellata di immagini fortemente espressive sia nella scelta iconografica, che in quella cromatica.

All’inaugurazione della mostra saranno presenti quasi tutti i ragazzi che per la prima usciranno dall’Istituto per festeggiare questa straordinaria esperienza di cui essi di fatto sono stati i protagonisti.

Inaugurazione: mercoledi’ 6 giugno 2007 alle 17,30

Castel dell’Ovo – Sale delle Terrazze
Via Caracciolo di Bella – Napoli
Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 18, domenica e festivi dalle 10 alle 13
Ingresso libero

la città degli insetti

Giovedì 14 giugno alle ore 18.00 sarà inaugurata la mostra scientifica “La Città degli Insetti” realizzata dall’Istituto per la Diffusione delle Scienze Naturali, promossa dal Ministero dell’Università e della Ricerca e dall’Ente Parco Metropolitano delle Colline di Napoli.
La manifestazione è patrocinata dal Committee on Biotechnologies and VirusSphere of the World Academy of Biomedical Technology dell’Unesco, dalla Regione Campania – Assessorato all’Istruzione, Formazione e Lavoro, dalla Provincia di Napoli – Assessorato all’Agricoltura, dal Comune di Napoli – Assessorato all’Ambiente, dall’ ASL1 Unità Operativa Complessa – Virologia, Azienda Ospedaliera Domenico Cotugno e dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli.
La manifestazione, realizzata con il contributo scientifico del Dipartimento di Scienze Biologiche, sezione di Zoologia e del Dipartimento di Entomologia e Zoologia Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, aprirà i propri battenti nella sede storica per la Scienza nella città di Napoli: inaugurazione ore 18.00 al Museo Didattico della Sezione di Zoologia sito in via Mezzocannone, 8 e resterà aperta sino al 22 giugno, dalle ore 9.30 alle ore 17.00 (sabato e domenica ore 9.30 – 13.00).
La Mostra è progettata da Claudio Salerno, presidente dell’Istituto per la Diffusione delle Scienze Naturali, e da Agostino Di Lorenzo, Presidente dell’Ente Parco Metropolitano delle Colline di Napoli, con il coordinamento scientifico del prof. Ottavio Soppelsa, il coordinamento organizzativo di Katia Collaro, Imma Colella, Giustiniano Matteucig e Michele Fiore, la direzione artistica di Chiara Camoni, la direzione fotografica di Salvatore Esposito, la direzione coreografica e musicale di Paola Ricciardi e Luigi Stazio, e i contributi artistici di Luca Bertolo.
Come nello stile dell’Istituto per la Diffusione delle Scienze Naturali, anche questa volta il carattere espositivo della mostra gioca sulla relazione Arte – Scienza, nell’ambito delle tematiche proposte. All’attività puramente divulgativa di carattere scientifico si affiancano le  opere di artisti contemporanei che, per loro natura, consentono la fruizione a un pubblico ampio, comprese persone non vedenti: la volontà degli artisti e dei ricercatori è infatti quella di affrontare i contenuti centrali della mostra  attraverso differenti linguaggi e modalità di comunicazione.
Il lavoro presentato è un work in progress e l’evento in questione ne costituisce il momento iniziale; “La Città degli Insetti”, fortemente voluto da molte realtà, soddisfa la necessità di informazione su temi di forte attualità: i cambiamenti climatici e le grandi trasformazioni ambientali. Tali questioni hanno infatti importanti ripercussioni nel mondo degli insetti,  causando in alcuni casi gravi alterazioni.
La mostra non vuole però essere solo un momento di denuncia: tema portante rimane la biodiversità entomologica delle aree urbane, con particolare attenzione alle aree verdi.
Il tema della biodiversità  si sviluppa nel percorso espositivo attraverso le seguenti installazioni:
l’Albero Filogenetico, accompagnato da cassette entomologiche e da reperti fossili che risalgono a 500 milioni di anni fa.
Alcune cornici elettroniche che permettono di sfogliare virtualmente i libri ottocenteschi del celebre entomologo Oronzo Gabriele Costa, (1787-1867) che diede un rilevante contributo alla comunità scientifica napoletana.
·    Una serie di monitor che propongono immagini dei principali insetti che popolano le aree
urbane napoletane.
Inquilini: un’installazione che presenta gli insetti parassiti, coinquilini delle nostre abitazioni, attraverso un fine lavoro di pittura ad olio realizzato sui materiali di uso quotidiano: derrate alimentari, carta, legno, tessuti.
·      Un contributo fotografico sulle lucciole del bosco di Capodimonte.
·      Sensilli, un intricato sistema di piccoli light box che riportano visioni al microscopio dei sensilli, gli organi sensoriali attraverso cui gli insetti percepiscono gli stimoli del mondo esterno.
Una scenografica installazione audio-video che comprende:
Ø    Una proiezione che tenta di ricostruire il modo in cui presumibilmente gli insetti vedono il mondo, attraverso i loro organi della vista
Ø    Un sonoro, che rivisita in una chiave musicale contemporanea i versi degli insetti simulando ipotetici spostamenti spaziali degli stessi all’interno della sala.
Ø    Una performance di danza. Le vibrazioni, e i ronzii degli insetti generano un’energia intensa,  attraverso la danza essi comunicano tra di loro. L’artista ripropone in chiave contemporanea  alcuni aspetti del loro codice di comunicazione
·    Pattinatori, un video arte in cui i movimenti compiuti dagli insetti sul pelo dell’acqua  si trasformano in una sorta di danza.
·    L’installazione di un grande alveare a pavimento, realizzato con un centinaio di formelle in gesso policromo e da una serie di telai in cera.
·    Formiche, sculture a bassorilievo in terracotta, fruibili anche per non vedenti, sulle diverse anatomie dei volti delle formiche.
·    Composita Solvantur  (si dissolva ciò che è composto: citazione tratta dall’epigrafe sulla tomba di Francis Bacon): una raccolta di disegni a pastello che ritraggono insetti morti.
·    Omaggio a Kafka, una grande scultura ispirata a “La Metamorfosi” di Kafka.

Tutte le opere saranno accompagnate da un percorso scientifico, costituito da pannelli esplicativi e computers, che permetteranno  di approfondire i temi proposti.

Sergio Prego

Il lavoro di Sergio Prego si sviluppa a partire da diversi procedimenti che spaziano dalla fotografia alla scultura fino all’installazione, giocando anche con le forme di comunicazione dei mass media. Tutto questo trova nel video il proprio supporto finale, in un processo nel quale la tecnologia e’ messa al servizio del concetto. Dal 1998 la sua opera e’ fortemente influenzata dall’uso di un dispositivo che capta in maniera simultanea uno stesso momento da diversi punti di vista. Questa percezione frammentaria e’ ricostruita con un’attenzione quasi artigianale (anche se sostenuta da una tecnica computeristica) al fine di creare una nuova prospettiva che alteri le abituali relazioni tra tempo, corpo e ambiente.

Per la sua prima personale in Italia e alla Galleria Alfonso Artiaco, Sergio Prego presenta due video Untitled e Sunoid. Come per i suoi ultimi lavori, anche questi sono composti da una serie di still fotografici, combinati, con tecniche digitali, in video che abitano uno spazio tra la stasi dei fermi immagine e il movimento delle loro successive sequenze. L’artista propone, inoltre, due serie di foto: Cowboy Inertia Creeps, narrazione dei movimenti fisici di un uomo nello spazio e 10 to 0, sequenza di scatti effettuati dalla macchina, sulla quale l’artista viaggia, attraverso i tunnel e le strade di Tokyo, catturando i tipici paesaggi -futuristici’ della realtà asiatica.

Attraverso le continue ricerche svolte sulle nostre nozioni di sviluppo lineare dello spazio e del tempo, Sergio Prego riesce a trasformare -la ricerca del futuro, e l’ansia di volerlo conoscere, in un’utopia poetica- (Premio Illycaffe’ Present Future, Artissima 2006) .

Inaugurazione 5 giugno 2007

Alfonso Artiaco
P.za dei Martiri 58 – Napoli
Orari di apertura: lunedi’-venerdi’: 10.00-13.30/ 16.00-20.00. fino al 31/07.
Ingresso libero

Vizi d’Arte. Peccati Capitali

Negli Antichi Arsenali di Amalfi lunedi’ 4 Giugno si inaugura ”Vizi d’Arte”, la mostra di Arti Visive dove sono protagonisti i sette Peccati Capitali, interpretati da uno sceltissimo drappello di Artisti che fanno capo all’Accademia della Bussola, presieduta da Beppe Palomba.

Le opere, realizzate in totale libertà di tecnica e stile, spaziano tra l’informale, il materico, il figurativo moderno, il surrealismo, con incursioni in tutti i generi dell’arte contemporanea. Infatti si va dai raffinati cromatismi di Anzidei alle lucide analisi di Valsecchi, dalle opere materiche di Fabio Cocchia a quelle di Antonio Fogliano e del sardo Francesco Dau, dai raffinati grafismi di Mary Palomba agli acquerelli della tedesca Ariane Schuchardt, dai delicati oli su carta di Luigina Mancini al neo-naif di Elio Gervasi, dalle immagini intrise di mediterraneità di M. Grazia Muscatiello alle evocazioni di Federica Filippi, passando per le visioni di Umberto Gorirossi, per le provocazioni ad alto tasso tecnico di Frank Cianuro, per il vigore delle figure di Lorenzo Corbo, per le fantasie di M. Teresa Kindjarsky, fino ai tratti sicuri di Filippo Mattarozzi, alla elaborazione di Elena Cicchetti e infine ai colori caldi e ricchi dell’amalfitano Pepe, Peppe Palermo.

Una mostra ricca di vero talento, di provocazioni visive, con un tema ”forte” affidato alla sensibilità di Artisti che hanno raccolto una sfida difficile ma estremamente stimolante sia per gli Artisti che per i visitatori, che già nelle tappe precedenti, a Fiuggi e a Palazzo Doria a Napoli, sono intervenuti numerosi ed entusiasti.

Antichi Arsenali
piazzetta degli arsenali – Amalfi
Ingresso libero

dal 4/6/07
al 20/6/07

Gabriele Giugni

Esodo

Lunedi’ 4 giugno 2007 alle ore 18 in Via Chiatamone 7 Napoli, ARTEXARTE presenta le fotografie della ricerca di Gabriele Giugni -Esodo-: una installazione che raccoglie le opere fotografiche stampate su supporto retro-illuminato ed alluminio che documentano le varie tappe del viaggio che ogni individuo intraprende nella proprio vita.

Inizia cosi’ la grande esperienza di Gabriele Giugni, emergente artista romano, che propone un percorso nello spazio e nel tempo, sul binario fecondo della fotografia e dell’installazione.

L’India e’ l’ispirazione primaria di questa mostra. Il popolo come attore principale che come destinazione ha il movimento e come sogno di essere altrove. Le foto rappresentano una traccia concreta della fusione che Giugni cerca tra il reportage e la foto d’arte. Scattare in questo senso non vuol dire fermare il tempo, ma crearne una sospensione, trattenere il respiro per un attimo e poi lasciarlo scorrere verso l’altrove di un disegno piu’ grande dell’opera d’arte. In questa consapevolezza si logora il confine tra immagine e immagine artistica. Fermare un respiro. Cogliere in un corpo l’intenzione della fuga. Nello sguardo la distrazione. Spogliare l’artefatto, semplificarlo fino alla sintesi essenziale, ossia alla nudità naturale, a cio’ che e’. Questo significa uscire dal perimetro di concentramento della volontà artistica e della fantasia ed affacciarsi ai quadri che le traiettorie della realtà disegnano incessantemente con grandi e piccole ramificazioni, esodi di popoli o abbandoni

Passare dalla foto in studio al reportage per Gabriele Giugni significa tentare la passeggiata del funambolo, in bilico sul filo del rasoio, sospeso tra arte e verità, nell’unico spazio in cui non si sta ne’ da una parte ne’ dall’altra, in cui il proprio peso umano non costringe ad affondare nel limite di una prospettiva.

Gli esodi di tutti gli uomini ritratti in questa mostra sono forse ancora in corso, forse hanno raggiunto una me’ta o si sono arenati nei deserti. Il tempo sta ancora incidendo su di loro. E, dovunque siano, sono tutti ancora appesi a questi scatti.

naugurazione lunedi’ 4 giugno ore 18

ArtexArte
via Chiatamone, 7 Napoli
dal martedi’ al venerdi’ ore 16,30 / 19,00 o per appuntamento

Puling Telephone

T293 e’ lieta di annunciare la mostra personale di Mario Maffei nello spazio di Piazza Amendola. La mostra propone un panorama della produzione recente del giovane artista napoletano. Il mezzo espressivo privilegiato e’ il disegno su carta, realizzato con penne sottilissime sotto l’influsso di una precisione ossessiva e maniacale. Tra dark e pop visionario, i disegni di Maffei indicano l’accesso a un mondo popolato da personaggi che, mutilati nel corpo e spesso ricoperti da garze e bendaggi, si ispirano alle opere di Rudolf Schwarzkogler o ai paradossali travestimenti di Leigh Bowery, sfoggiando un look pop-religiuos.

Le storie visionarie si svolgono per sineddoche in un paesaggio invaso da un folto fogliame e da strutture formate da esili bande finemente colorate, che arricchiscono lo spazio visivo di atmosfere mistiche e altamente simboliche.

Mario Maffei e’ nato nel 1975 a Napoli. Nel 2005 si e’ diplomato presso la Scuola Superiore d’Arte di Grenoble. Recentemente ha esposto presso la Project Room di Yvon Lambert a Parigi. Attualmente un suo disegno e’ in mostra presso il Moca – Museum of Contemporary Art di Los Angeles.

Inaugurazione: lunedi’ 4 giugno 2007, ore 19 ­- 22

T293
P.zza G. Amendola 4, I – Napoli
Orario: 11-13/15-19, dal martedi’ al venerdi’
Ingresso libero

A Corto di Donne

E’ stato definito il programma della terza edizione di “A Corto di Donne”, rassegna di cortometraggi al femminile, in programma a Pozzuoli (NA) nella prestigiosa sede di Palazzo De Fraja-Frangipane al Rione Terra, nei giorni 8, 9 e 10 giugno 2007.

Saranno 48 (più un “evento speciale”) i cortometraggi presentati nel corso della manifestazione. Gli organizzatori desiderano ringraziare le numerose registe che hanno inviato i loro lavori per la selezione, dall’Italia e da 17 paesi stranieri, e che, per motivi di spazio, non potranno essere presentati nella fase finale del festival.

La rassegna si propone quale luogo di incontro per le autrici che attraverso il cinema breve esprimono uno sguardo femminile sul mondo. Accanto alla visione dei corti, sono previsti dibattiti, workshop e l’intervento di ospiti.

In particolare, sabato 9 giugno, dalle ore 10.30 alle 13.30, è in programma una “masterclass” di tecnica cinematografica con la partecipazione di: Antonietta De Lillo (regista), Cesare Accetta (direttore della fotografia), Giogiò Franchini (montatore).

L’ingresso alla sala proiezioni, e a tutti gli eventi collaterali, sarà gratuito, fino ad esaurimento posti.