Archive | giugno, 2007

Taurasi…non solo vino

Domenica sono stata a Taurasi Valle del Calore in provincia di Avellino. Conoscevo solo di nome questo posto, soprattutto per la produzione dell’ottimo vino, e devo dire che sono rimasta affascinata dalle meraviglie che ho scoperto… tralascio i particolari (per puro egoismo) sulla splendida persona che al mio fianco ha reso ancor più magica la giornata, e mi cimento nel raccontarvi quello che ho visto.

L’area di Taurasi ha dietro sè un passato fatto di arroccamenti difensivi che era la risposta più adeguata all’instabilità geopolitica, alle lotte intestine, alle incursioni saracene e alle esigenze di difesa del tracciato della romana Via Appia. Perduta, a partire dal XVI sec., la funzione difensiva per assumere quella di dimora dell’aristocrazia feudale, ha offerto alloggi a ospiti illustri, esponenti del mondo dell’arte e della letteratura.

Uno dei più mirabili esempi di edificio di architettura militare dell’area è indubbiamente il castello medievale di Taurasi, l’antica Taurasia sannitica conquistata nel 268 a. C. dal Console Scipione Barbato.

Il Castello, noto anche come Palazzo Marchionale, fu costruito dai Longobardi nel VII secolo, su una preesistente struttura romana e ampliato dai Normanni nel XIII secolo. Tito Livio descrive questo imponente castrum contornato di terre verdeggianti, così come in realtà oggi appare. Eretto sul punto più alto di un rilievo collinare, il castello di Taurasi è stato adibito ad usi civili, tra poco sede dell’Enoteca Regionale, conserva al suo interno la bella corte, la sala adibita a “corte di giustizia”, con il suo camino monumentale, la cappella di S. Pietro a castello e nel mastio, la fine scalinata elicoidale in pietra simile a quellaesistente nel maschio Angioino di Napoli.

Nell’ambito della guerra tra Angioini ed Aragonesi, Taurasi viene distrutta. Il feudo passa poi ai Gesualdo. La città viene interamente ricostruita e abbellita. Da questo momento in poi la città è legata a quella del principe Carlo Gesualdo (proprio nel Castello il principe celebrò le sua seconde nozze con Eleonora d’Este).

Il castello è abitato fino agli anni ’60. Duramente colpito dal terremoto del 1980, ha conosciuto una delle fasi di suo maggiorre decadimento, fino ad oggi, al suo restauro, alla sua rinascita.

Altro luogo magico che ha catturato i miei sensi sono le Cantine di Antonio Caggiano…e a tal proposito lo ringrazio, per la gentilezza, la passione e la sua voglia di realizzare qualcosa di serio e duraturo per valorizzare la sua terra. Ma importante motore per dar vita al nettare degli dei è senza dubbio il territorio, la vicinanza del fiume Calore, la ricchezza dell’acqua ed un microclima salubre e temperato che favoriscono lo sviluppo dei secolari vigneti.

Consiglio a tutti di andare e trascorrere lì una splendida giornata. Vi lascio delle info: per arrivare uscita casello autostradale Avellino, distante circa km 13 (A16) o Grottaminarda a km 17 . Non usate navigatori satellitari… buona passeggiata!

Cruel and Allpowerful King!

Cruel and Allpowerful King!/Crudele e Onnipotente Re! e’ il titolo della personale di Macro, che inaugurerà venerdi’ 15 giugno presso il BAD museum di Casandrino. L’artista cita la definizione che il musicista soul e R&B Marvin Gaye diede di suo padre – un uomo gretto e dispotico al punto di uccidere il figlio sospettato di omosessualità – perche’, spiega, -incarna alla perfezione tutti quegli stati di asservimento a una figura sovrana e onnipotente come un fedele al suo dio, un cane verso il padrone o come, in questo caso, il rapporto di forzata sottomissione dei civili verso i miliziani-.

Per l’evento, il giovane artista napoletano, classe 1982, presenterà due installazioni site-specific accompagnate da una performance, che trasformeranno lo spazio espositivo in una sorta di territorio post-bellico, dove restano sul campo i tragici relitti di una violenza consumata. Scenario calzante per una location dietro il cui acronimo – Bunker Art Division – si cela un inedito modo di sentire l’arte come una sorta di militanza creativa.

Un cumulo di terra ricoperto di biancheria femminile insanguinata e imbrattata di sperma – dal nome amaramente ironico -Equal Opportunity/Pari Opportunità- – e’ infatti una chiara riflessione sulle aberranti violenze subite dalle donne durante l’anarchia dei conflitti, in un’epoca in cui e’ ancora tristemente attuale discutere di emancipazione. Sempre giocato sul filo del sarcasmo il titolo della seconda installazione, -Darfur Souvenir-: una sagoma antropomorfa di carbone riversa sul pavimento e infilzata da machete, residuo di una terribile pagina di storia ancora in fieri, il genocidio del Darfur. Un massacro la cui atrocità e’ rimarcata dalle scritte disseminate sulle pareti, nomi senza volto di chi e’ vittima e carnefice di una guerra civile alimentata da odio e paura.

Il tutto – spettatori inclusi – sarà guardato a vista da tre sentinelle armate, preposte al controllo degli accessi alle sale espositive. Presenze che contribuiranno a creare l’atmosfera di un luogo in cui la supervisione militare non e’ garanzia d’incolumità. Il lavoro di Macro, da sempre rivolto a tematiche sociali, induce il fruitore – tramite immagini esplicite, senza sottintesi – a prendere consapevolezza della violenza fisica e psicologica perpetrata ai danni della collettività da chi fa dell’inganno e dell’abiezione il proprio vessillo di guerra.

Un’urgenza di meditazione suggellata dalla -Nuova Dichiarazione Universale dei Diritti Umani- – rielaborazione di quella proclamata nel 1948 – dove una serie di punti di domanda, posizionati dall’artista in momenti -chiave- dei trenta articoli che la costituiscono, dimostrano quanto deliberatamente – a tutt’oggi – quella sacrosanta conquista venga disattesa. Dolorosa constatazione che lascia pochi spiragli di ottimismo se non quello di una possibilità di riscatto da raggiungere attraverso il medium creativo poiche’ l’arte, malgrado tutto, ha un importante compito da assolvere: promuovere civiltà in un mondo che sembra involvere inesorabilmente.
Mara De Falco

Inaugurazione: venerdi’ 15 giugno

Bad Museum
via Giovanni Falcone – Casandrino (NA)
Orario: su appuntamento
Ingresso libero

Who can it

Giovedi’ 14 giugno alle ore 19.00 si inaugura la personale di Michele Quercia presso Arte&Mise, spazio alternativo dalle molteplici sfaccettature espositive. I lavori dell’artista mostrano un universo popolato da fantocci prigionieri, metafore dell’inquietudine esistenziale e della consapevolezza irrimediabile di un’esistenza vincolata. L’essere privo di identità, il manichino informe, stretto da catene appare succube dell’oppressione di una imposizione sociale e psicologica. Pupazzi privi di testa, impossibilitati alla separazione dai legami che li chiudono in una morsa di dolore, sono crocifissi a travi esistenziali da cui pendono le decisioni umane. Dal fuoco demiurgo il rosso apre la strada al giallo ossessivo, il colore che attrae verso l’abisso e identifica un’entità naturale.

L’Artefice plasma dall’oscurità, si nutre di fiamme e genera dall’amorfa materia l’essere primario. Le volute di brace si evolvono dall’inintellegibile e caotico mondo interiore per dare vita all’ineluttabilità del destino dell’uomo. Come moderne Nike, i busti dei fantocci di Quercia sono sforniti degli arti, armi di reazione fisica, e della testa, centro dell’intelletto, si trovano sospesi nel vuoto, trascinati in un universo che li attrae ma ne provoca l’annullamento. Il momento della caduta e’ vicino, il manichino e’ in bilico, la percezione dell’abisso lo inebria e lo spinge verso la perdita di se stesso e della propria facoltà di scelta.

Ombre inquietanti, vaghi ricordi di umane consapevolezze guardano da lontano, si perdono nella luce che ne sfoca i contorni e ne definisce l’inconsistenza materica. I manichini impiccati, simbologia che appartiene al mondo personale dell’artista, prendono le vestigia di vittime rivoluzionarie, punite per aver osato ribellarsi al proprio ruolo. La denuncia della caducità della volontà umana, rivelata attraverso atmosfere oniriche, tocca anche argomenti di attualità. I rifiuti umani e il -rifiuto umano- si identificano diventando un insieme colorato, una montagna di oggetti frutto dell’emarginazione sociale e dell’inconsiderato uso delle possibilità produttive sia reali che psichiche.

L’accusa di Michele Quercia e’ dell’incapacità di una valutazione reale e consapevole del proprio mondo, di quanto si soccomba sotto il peso di una schiavitu’ morale a cui puo’ svincolarsi solo chi puo’ – Who can it – ma soprattutto chi vuole. Una personale intrigante che mostra un mondo che si riscatta attraverso l’opportunità di ribellarsi.

Inaugurazione ore 19

Art&Mise
Vico Satriano, 5 – Napoli
Ingresso libero

Concorso-mostra per artisti emergenti della Campania

Il progetto del concorso Viaggio indetto dalla Carlo Rendano Association e’ partito nel febbraio 2006 con l’obiettivo di valorizzare e promuovere il lavoro degli artisti emergenti campani, e far conoscere Napoli e la Campania attraverso i fermenti culturali contemporanei e non solo attraverso la cultura classica, già nota e riconosciuta nel mondo.

Il tema
Gli artisti campani, attivi in Italia e nel mondo, sono stati invitati a creare ispirati dal tema del viaggio ed in particolare del principio: inteso non solo come partenza-inizio ma anche nel senso di indirizzo morale, valore profondo che rende l’esperienza originale. Principio dunque anche come cio’ che rappresenta il fondamento di un ragionamento, di una dottrina, di una scienza; l’inizio di un qualcosa che vuole poggiare su basi salde. Un viaggio nel senso e nel suo farsi esperienza ed il senso del viaggio, come principio e direzione.
Il concorso

In oltre un anno di lavoro, la commissione selezionatrice – composta da Graziella Lonardi Buontempo, Nini’ Sgambati, Emanuela De Cecco, Derek Hudson, Grazia Neri, Stefano De Stefano, Giulio Baffi, Pasquale Esposito – ha esaminato le opere inviate, frutto di una lunga ricerca e selezione degli artisti campani attivi in Italia e nel mondo. Si e’ scelto di aprire il concorso a tutte le categorie artistiche per dar modo ai partecipanti di esprimersi al meglio, ritenendo il mezzo espressivo una variabile fondamentale dell’opera d’arte stessa. Hanno partecipato ben 203 artisti di ogni età e formazione per un totale di 193 opere, tutte inedite ed ispirate al filo conduttore del principio. Una galleria sorprendente ed eterogenea che ancora una volta attesta la grande vivacità creativa di Napoli e della Campania. La scelta non e’ stata facile: la commissione scientifica ha selezionato 33 opere, mentre altre 11 sono state segnalate dalla CarloRendanoAssociation.

La mostra
I 44 lavori inediti selezionati – dipinti, istallazioni, video, disegni, fotografie, sculture, opere letterarie ed opere digitali – saranno ora protagonisti di una grande mostra-evento che coinvolgerà Lanificio 25 e Trip, i due spazi napoletani CRA. Un’esposizione collettiva eccezionalmente articolata nelle forme espressive e nelle suggestioni artistiche, una mostra che, alimentando ed ampliando le possibilità di crescita per gli artisti campani, acquisisce un valore civico e sociale oltre che culturale.

L’inaugurazione del 14 giugno a Trip sarà seguita da una festa il 15 giugno al Lanificio25.

Trip
Via Martucci 64 – Napoli
Tel. 081 19568994
Direttrice Katià Bazzocchi

Lanificio 25
Piazza E. De Nicola, 46 – Napoli
Direttrice Francesca Rendano
Info Tel. 081 6582915

Quiet Himalaya

Domani mercoledì 13 giugno alle ore 20:30 sarà inaugurata la mostra fotografica “Quiet Himalaya” di Marco Menduni, presso la galleria del Kestè ( Largo San Giovanni Maggiore).


L’ Himalaya raccontato dall’obiettivo di  Marco Menduini, descrive,  con 30 scatti inediti, un mondo lontano, sia culturalmente che geograficamente, capace di farti fermare e riflettere.

Ritratti di un popolo aperto al sorriso, quelli incontrati sui monti della catena montuosa dell’Himalaya. Paesaggi, squarci di cielo e templi profumati da incensi ed illuminati da  candele, questi i momenti immortalati dall’artista napoletano che, alla sua prima esperienza come espositore, cerca di spiegare tramite il suo cammino fotografico una popolazione semplice, votata alla pace, con abitudini genuine fatte di piccoli gesti e di straordinaria allegria. Un reportage unico, quello di Menduini, che va a colorare in maniera sobria ed elegante le sale della galleria del locale del centro storico.

La cooperativa di artisti Woodstock è orgogliosa di presentare questo artista al suo debutto.


L’allestimento è formato da 30 scatti di diverso formato: dal 30X40 al 100X80.

La mostra resterà allestita fino al 1°luglio 2007

Ingresso libero


Sede

Kestè, largo san Giovanni Maggiore Pignatelli

Centro Antico di Napoli

tel 0815513984

Donne tranne…4

Il Sindaco di Ercolano, Nino Daniele e l’Assessore alla cultura, Barbara Mancusi Barone in collaborazione con l’associazione culturale “Tempolibero” presieduta da Clorinda Irace, presentano la seconda edizione di “Donne tranne…4″, mostra che, dopo il successo di pubblico e di critica riscosso per il marzo 2007 a Palazzo Crispi di Napoli, approda ad Ercolano nella splendida cornice di Villa Signorini.

L’inaugurazione, accompagnata da un raffinato buffet proposto dagli chef di Villa Signorini avrà luogo il 12 giugno alle ore 17.30 per la stampa e alle ore 19.00 per il pubblico.

Un’occasione unica per rivedere un’esposizione singolare perche’ dedicata alla donne ma non preclusa agli uomini, che – per una volta- sono stati in…minoranza! Le artiste e gli artisti in mostra saranno i medesimi dell’edizione napoletana, non le opere, che – nello scenario vesuviano – saranno diverse per offrire al pubblico nuovi dati sull’opera e la personalità dei vari autori e per meglio sintonizzarsi con l’ambiente. L’antica cornice di una splendida villa vesuviana sarà la coreografia ideale per cogliere quel nesso tra antiche moderno presente in ogni opera d’arte.

In mostra: Mathelda Balatresi, Anna Maria Bova, Marina Cavaniglia, Laura Cristinzio, Maria Pia Daidone, Adriana De Manes, Zaira De Vincentiis, Valeria De Rienzo, Rosaria Iazzetta, Barbara La Ragione, Carla Leonelli, Annabella Lullo, Rosaria Matarese, Rosa Panaro, Maria Racana, Clara Rezzuti, Silvana Sferza, Alessandra Torella + Renato Barisani, Gerardo Di Fiore, Gaetano di Riso, Tony Stefanucci.

Per l’Associazione Tempolibero accogliere l’invito del Comune di Ercolano e riproporre questa mostra in un territorio di antiche vestigia, rappresenta un modo per diffondere la propria attività e per realizzare al meglio le finalità del proprio statuto: promuovere l’arte, la conoscenza e la creatività; per gli artisti coinvolti, partecipare e’ un’occasione per presentare la propria opera ad un pubblico nuovo arricchiti dalle suggestioni di luoghi che, da sempre, sono stati sinonimi di arte e cultura.

Inaugurazione: martedi’ 12 giugno alle 19

Villa Signorini
Via Roma 41 – Ercolano

Mauro Fermariello

Da martedì 12 giugno a “La luna nel bicchiere

“In quest’aria imbalsamata” , la mostra del fotografo napoletano che prende il titolo da alcuni versi di una nota canzone di Sergio Bruni, presenta una serie di sei fotografie ed alcuni disegni su carta, inediti, che ritraggono nudi femminili. Mauro Fermariello sposta il campo d’indagine fotografica, dal reportage alla fotografia d’arte e al disegno, rivelando un talento eclettico nella ricerca su temi come l’erotismo e la corporeità.

LA LUNA NEL BICCHIERE
Napoli, Via Pedamentina San Martino 29a
Inaugurazione ore 20:00
Info: 0815493490

Concerto Dell’unione Musicisti Napoletani

Domenica 10 giugno a Capodrise

Riparte la settima edizione di“Musica nei giardini delle Corti Borboniche” rassegna di musica classica dell’Unione Musicisti Napoletani. La fortunata manifestazione, pone in primo piano la riscoperta e la valorizzazione di spazi storico-architettonici di grande valore,attraverso itinerari che congiungano arte e musica, natura e cultura. In programma un quartetto d’archi che proporrà musiche di Haydn e Dvorak.

PALAZZO MONDO
Capodrise (Ce),Via Rao 8
Ore 10:30. Biglietti 3 euro.
Tel. 081412720

Officine Abso

Si aprirà giovedì 14 giugno, alle ore 17.00, presso le Officine Abso la terza edizione della rassegna d’arte contemporanea “Colori, Luci e musica”. La manifestazione, nata nel 2005, organizzata dall’Associazione Ischia Prospettiva Arte, presieduta dal dott. Ciro Prota, con il patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Napoli e dei Comuni di Napoli e di Barano d’Ischia, proseguirà fino alla fine del 2007 e attraverserà suggestivi scenari partenopei ed ischitani.

 

“Il rosso e il blu: rosso fuoco vulcanico, blu mare napoletano” è la traccia che quest’anno sarà seguita dagli artisti italiani e stranieri invitati a prendere parte alle mostre collettive e personali della rassegna.

 

Giovedì 14 giugno, alle ore 17.00 presso le Officine Abso verrà presentato in conferenza stampa il programma completo della rassegna ed in prosieguo, alle ore 19.00, verrà apertà ufficialmente la rassegna con la mostra collettiva di arti visive “I colori del rosso e del blu” a cui parteciperanno gli artisti Giovanni Abbamondi, il duo ABSO (Marco Abbamondi ed Attilio Sommella), Enrico Bacci, Valentina Balsamo, Daniela Billi, Giuseppe Ciccia, Antonio Conte, Mara Corfini, Ciro Palumbo ed Alfredo Pini.
La mostra proseguirà sino all’8 luglio e successivamente verrà allestita ad Ischia, presso la Chiesa dell’Assunta a Barano d’Ischia, dal 2 agosto sino al 9 settembre.

 

All’interno della rassegna rientra il bando di concorso per giovani artisti per l’assegnazione del Premio “Ischia Prospettiva Arte edizione 2007 – comparto emergenti” di cui riportiamo il regolamento di partecipazione.

 

Bando di partecipazione Premio “Ischia Prospettiva Arte edizione 2007 – comparto emergenti”

 

Per chi desiderasse maggiori informazioni può contattare direttamente gli organizzatori:
Associazione Culturale “Ischia Prospettiva Arte”
Via Miguel de Cervantes, 55/27 – 80133 NAPOLI
Tel. 081/4971300 – Fax 081/551349

Marco Menduni

Alla sua prima esperienza come espositore, nonostante più di 10 anni di scatti realizzati, l’artista fotografo Marco Menduni ci porterà alla scoperta di un mondo assai lontano, sia culturalmente che geograficamente. Il suo è un cammino lento, attento e discreto, di grande partecipazione emotiva e complicità, con i tanti volti che ha incontrato sui monti della catena montuosa dell’Himalaya. Un popolo aperto e sorridente che in maniera allegra ha giocato a farsi fotografare.Non solo ritratti ma anche particolari, paesaggi e squarci di cielo di un mondo e di un popolo capace sempre di farti fermare, riflettere, meditare. I templi sempre pieni di incensi e candele invitano con la medesima semplicità ad entrare, fermarsi ed ascoltare. A prescindere dal credo. Occhi semplici, vite discrete con una religione da sempre volta alla pace, la stessa che anche le fotografie di Marco riescono a regalarci. Un reportage unico, al di là delle aspettative. Scatti di una realtà al limite, grande profondità di campo ed una cromatica intensa, vivida. 30 scatti in diverso formato, dal 30X40 al 100X80 vanno a colorare e in modo elegante le sale della galleria Kestè. La cooperativa di artisti woodstock è orgogliosa di presentare questo artista al suo debutto.

Inaugurazione mostra il 13 giugno ore 20.30

Finissage 1 luglio

Ingresso libero

Sede

Kestè, largo san Giovanni Maggiore Pignatelli 

Centro Antico di Napoli  

tel 0815513984 

 www.keste.it

La mostra è organizzata dalla Woodstock

-cooperativa artisti associati-

Curatore Fabrizio Caliendo

Tel 3392069868

fabriziocaliendo@keste.it

riapre il cimitero delle fontanelle

Dal 2 giugno e fino all’8 luglio è nuovamente possibile visitare il “Cimitero delle Fontanelle”.

Il sito, chiuso negli anni ’80 per dissesti statici alla volta della cavità è stato riaperto al termine di un complesso intervento di consolidamento e di riqualificazione ambientale, in occasione del “Maggio dei Monumenti”.

In considerazione dell’elevato numero di richieste pervenute, l’Amministrazione comunale ha deciso di riaprire la struttura per consentire le visite al sito, di grande interesse storico e turistico.

Il Cimitero è aperto solo nei giorni di sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 13.00.

ingresso gratuito
non è necessario prenotarsi

sagra delle sagre

Piazza Mercato come un villaggio del folclore aperto dalle ore 10,00 alle ore 24,00 sabato 9 e domenica 10 giugno

La Sagra delle Sagre Campane è una manifestazione nuovissima che nasce dal semplice e antico concetto di sagra, ossia festa popolare, occasione di convivialità e valorizzazione delle tradizioni culinarie e delle produzioni tipiche di eccellenza del territorio campano.

L’evento raggrupperà a Piazza Mercato 16 sagre campane che promuoveranno con la degustazione e la vendita dei prodotti tipici le peculiarità gastronomiche dei territori di appartenenza.

Una grande festa nel cuore della città con:

 

  1. 16 stand gastronomici dove poter gustare piatti tipici preparati al momento
  2. Le botteghe tipiche dedicate alla conoscenza e all’acquisto dei prodotti d’eccellenza delle province campane
  3. Spazi informativi destinati alla valorizzazione dei patrimoni ambientali, artistici e culturali dei comuni partecipanti
  4. Area spettacoli ove potere assistere a rappresentazione folcloristiche e musicali come nell’autentico spirito di ogni sagra

il programma

  • Sabato 9 giugno:
    1. ore 10,00 – 24,00: inaugurazione della manifestazione: in Piazza Mercato apertura degli Stand Enogastronomici e delle Botteghe Tipiche
    2. ore 20,00 – 21,00: “Ricordi di un tempo – Sfilata di intimo e costumi tipici della tradizione di Monte di Procida” a cura dell’ Associazione Rione S. Giuseppe di Monte di Procida
  • Domenica 10 giugno:
    1. ore 10,00 – 24,00: Apertura degli Stand Enogastronomici e delle Botteghe Tipiche
    2. ore 10,00 – 13,00: Spettacoli per i piccoli: micromagia – teatrino dei burattini – balloon art – trucca bimbi
    3. ore 21,00 – 21,30: Asta di beneficenza a cura del Comitato Promotore Feste Popolari di Orignano di Baronissi – Festa della Ciliegia