Archive | aprile, 2007

Kifatika

Domenica 29 lunedì 30 aprile e martedì 1 maggio 2007

in largo San Giovanni Maggiore Pignatelli,

 dalle ore 21:30 alle 01:00 si terrà la manifestazione

“Kifatika?”

 organizzata dal Kestè e coprodotta dalla Seconda Municipalità del Comune di Napoli, l’associazione Artèteka e Woodstock, cooperativa artisti associati.

L’evento è stato pensato ed organizzato per regalare ai giovani napoletani e abituali fruitori della piazza un momento di festa e di aggregazione, un palco che sarà utilizzato da tanti per poter dire la propria, con musica ma anche con performances artistiche, videoinstallazioni, dando spazio alla libera espressione. Kifatika? è l’ ironica provocazione lanciata dal Kestè ad una festa che qui a Napoli sembra perdere di senso.

Ogni giornata avrà un tema musicale.

Il 29 è protagonista il mediterraneo visto da sponde diverse da quelle partenopee. Si avvicenderanno sul palco i D’Aquì Dub , gruppo marsigliese che partendo dalla tradizione popolare, mescola la lingua occitana a sonorità elettroniche in chiave dub. Ne deriva uno stile assolutamente originale, caldo e in alcuni casi mantrico. (www.daquidubmars.free.fr)

A seguire i Maxmaberorchestar, formazione nata sul confine immaginario italo-bosniaco, che accoglie e riunisce attorno a sé musicisti che guardano all’arte di strada come modello di ricerca musicale e artistica. Voci, fisarmonica, sax soprano, cajon, violino e contrabbasso, per trascinare gli ascoltatori in un viaggio attraverso la tradizione popolare del mediterraneo e dell’Europa orientale.

Il 30 tornano a Napoli, città che li ha visti nascere ed affermarsi al livello europeo, Le Loup Garou. La stampa li descrive come un miracolo di originalità, quattro artisti che fondono quattro diversi stili della cultura musicale europea utilizzando diverse lingue, ognuna delle quali porta con sé una sonorità tipica. (www.leloupgarou.org)

Il palco del primo maggio è dedicato ai nuovi talenti della scena pop rock napoletana. I Benzina, pluripremiata band rock nata nel ‘99 che è stata capace di affermarsi al livello nazionale, (http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendID=98137777) e gli Gnut, nati appena quattro anni fa ma in costante crescita. (www.myspace.com/gnutmusic)

Le tre serate si chiuderanno con gli interventi in consolle di Kj woodstock e la sua free consolle. Invitati a suonare e a prendere parte alla festa i tanti Dj che normalmente animano le serate del Kestè. Invitati a partecipare gli artisti che prenderanno parte alla “parata della danza” che si terrà domenica nattina al vomero.

Ulteriori inteventi musicali estemporanei da parte dei tanti musicisti e dj che prenderanno parte alla festa, per renderla ricca e spontanea.

Un evento, questo, prodotto il maniera “low cost” grazie agli artisti che hanno tenuto i loro cachet bassi o che suoneranno, in alcuni casi, addirittura gratis (Benzina-D’Aqui Dub-Woodstock), pur di dire la propria. L’associazione “Il Richiamo”, emergente associazione “anticamorra” si unirà alla manifestazione. Esporrà i suoi ormai noti “graffiti su carta da attacchinaggio”, tra cui il più eclatante, quello raffigurante il celebre scrittore Saviano.

Si raccoglieranno video e foto che andranno a formare una videomostra che sarà esposta al Kestè.

Sarà istituito un “Kappello” per finanziare questo e futuri eventi da regalarsi alla piazzetta dell’Orientale ed ai giovani napoletani. Questo l’obiettivo: rivivere con serenità e qualità gli spazi che vertono nel “solito” abbandono.

Questo evento nasce oggi per riproporsi ogni anno in maniera sempre più ricca.

La direzione artistica a cura della cooperativa Woodstock, l’oragnizzazione tecnica a cura dell’associazione Artèteka, mentre la produzione è del Kestè e della Seconda Municipalità del Comune di Napoli nella persona del suo presidente, Alberto Patruno.

…biglietti sbalorditivi!!!

Ho fatto una ricerca circa il prezzo dei biglietti d’entrata ai musei. Resto sempre più perplessa sugli inaspettati costi che paghiamo qui a Napoli per godere del nostro patrimonio artistico.

Allora, il costo del biglietto per entrare al Museo Archeologico Nazionale di Napoli è di 9 euro, con tutto il rispetto per le opere contenute in esso, ritrovamenti di Pompei, Ercolano, collezione Farnese e quant’altro, mi sembra un pò eccessivo non pensate?

ecco la mia statistica:

Spagna, Museo del Prado, costo bigl. 6 euro, ridotto 3 euro. Ingresso gratuito ogni domenica del mese.

Spagna, Museo Reina Sofia, costo bigl. 6 euro. Ingresso gratuito il sabato dopo le 14:30 fino alle 21:00 e domenica dalle 10:00 alle 14:30.

Parigi, Museo del Louvre, costo bigl. 8,50 euro. Biglietto pomeridiano 6 euro.

Parigi, Museo d’Orsay, costo bigl. 7,50 euro, ridotto 5,50. Ingresso gratuito prima domenica del mese.

Londra, National Gallery, ingresso gratuito.

Londra, Tate Modern, ingresso gratuito.

Atene, Museo Archeologico Nationale, costo bigl. 7 euro. Ingresso gratuito tutte le domeniche dal 1 novembre al 31 marzo.

Berlino, Pergamon Museum, costo bigl. 8 euro con guida compresa.

Lisbona, Museu Nacional de arte antiga, costo bigl. 3 euro.

Barcellona, Museo Picasso, costo bigl. 6 euro.

Barcellona, Museo fondazione Mirò, costo bigl. 7,20 euro.

Per finire rimanendo in Italia, per entrare agli Uffizi a Firenze il costo del biglietto è 6,50 euro.

Mi pare abbastanza “expensive” il prezzo di nove euro per una visita al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Facciamo qualcosa per avvicinare i napoletani all’arte e non solo ai centri commerciali? magari utilizzare la formula free la domenica o il pomeriggio del sabato. Non mi sembra una pretesa impossibile!

itinerari fotosensibili

Memoria, fantasia, spettacolo, gli ITINERARI FOTOSENSIBILI con cui Davide Maria Mercaldo, Vincenzo Montella e Bruno Zingarelli partecipano al Maggio dei Monumenti 2007 sono viaggi nell’anima. Immagini di vite trascorse nella città di Napoli.

Non c’e’ piu’ nulla di documentario in queste fotografie che costituiscono un itinerario del pensiero. I dati concreti, le cose, le persone sono solo punti d’appoggio per sensazioni forti, immaginazione, ricordi.

Tre punti di vista diversissimi uniti dalla necessità di esprimere la propria partecipazione alla vita di questa città piuttosto che di registrarne gli eventi. Sguardi che ne evocano la straordinaria magia, il profondo mistero, il contraddittorio rappresentarsi.
Note biografiche:

Davide Maria Mercaldo nasce nel 1969 a Napoli, dove vive e lavora. Nel 1987 riceve il primo riconoscimento nazionale, e’ segnalato a diversi concorsi. Nel 1998 e’ inserito nel catalogo Mondatori. Affianca alla fotografia di ricerca quella di scena. Dal 1999 segue il drammaturgo Roberto Russo, il cui stretto rapporto porterà nel 2007 al volume, per i tipi della Graus, “La Camorra sono io”. Tra i suoi maestri annovera la newyorkese Lois Greenfield, la messicana Flor Garduño e lo svizzero Philippe Pache, prestigiose firme le cui frequentazioni contribuiscono alla sua coscienza fotografica. Sue foto sono in collezioni private e pubbliche.
davidemariam@libero.it

Vincenzo Montella nasce a Benevento il 14/7/’52
Laureato in medicina, specialista in psichiatria, psicoterapeuta.
Laureato in filosofia.
Ha studiato fotografia presso il Toscana Photographic Workshop avendo tra gli insegnanti William Allard, Michael Yamashita, Machiel Botman, Alex Webb, Jeff Jacobson, Arkady Llove, Sarah Moon, Jim Megargee, Carol Dragon.
Ha al suo attivo numerose mostre in Italia e all’estero.
Sue opere sono presenti presso: “Museo Caracas”, Caracas, Venezuela; Universitad Nacional Experimental, Simon Rodriguez, Caracas, Venezuela; ITER, Caracas, Venezuela; Università Pontificia Salesiana, Roma; Ambasciata del Venezuela in Svezia, Stoccolma, Svezia.
Fyesbm@tin.it

Bruno Zingarelli, napoletano, ha eseguito reportages socioantropologici per i piu’ importanti settimanali italiani ed europei. Da sempre i suoi lavori su Napoli e sulla condizione umana , scevri da compiacimento o da troppo facile folklore, sono dominati piuttosto dalla voglia di esplorare la realtà, di farla emergere attraverso il medium dalla fotografia che l’artista governa con maestria.
bruno.zingarelli@libero.it

Informazioni:
Il Ramo d’Oro Centro d’arte e cultura
Via Omodeo, 124, 80128 Napoli

Castel dell’Ovo
Sala delle Terrazze
Via Caracciolo di Bella (Borgo Marinaro) Napoli. Dal 28/04 al 6/05.

Joann Sfar e Florence Cestac al Grenoble

Nell’ambito della nona edizione di Napoli COMICON, il Festival internazionale del Fumetto e dell’Animazione che si svolgerà quest’anno dal 27 al 29 aprile 2007 come di consueto nella straordinaria location del Castel Sant’Elmo di Napoli, l’Istituto Francese presenterà, due ospiti di rilievo internazionale, Joann Sfar e Florence Cestac (già Grand Prix del Festival d’Angoulême) in collaborazione con la prestigiosa casa editrice francese Dargaud.

Un evento espositivo di sole tavole originali ed inedite in Italia dei due grandi autori francesi. Florence Cestac, autrice ancora inedita in Italia, mette in mostra originali del suo nuovo lavoro, Les Ados, e di altri, in un ricco percorso antologico. Joann Sfar, autore di molti albi, tra cui le serie a fumetti “Il gatto del rabbino”, “Piccolo vampiro” e “Grande vampiro”, presenta in anteprima tavole originali dal suo atteso lavoro, Il gatto del rabbino vol. 5 – Jérusalem d’Afrique, (pubblicato in Italia da Kappa Edizioni)

A seguire, un fenomenale Happening di Musica & Fumetto con (esilaranti) incontri/scontri tra quattro grandi autori della seconda e della nona arte:
JOANN SFAR vs. IGORT
MASSIMO GIACON vs. DAVIDE TOFFOLO

La mostra è gratuita ed è aperta al pubblico dal 28/04 al 13/05, dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00.

l’Institut français de Naples “LE GRENOBLE” – via Crispi, 86
www.france-napoli.it

i 50 anni del Museo di Capodimonte

Mezzo secolo di arte e cultura, a partire dall’inaugurazione del 5 maggio 1957, sempre segnato da iniziative diverse, per far conoscere e valorizzare il patrimonio artistico del Museo e del territorio napoletano. Capodimonte, quindi, come luogo d’incontro e di confronto, di molteplici e diverse esperienze, attraverso la ‘contaminazione’ tra antico e moderno, passato e presente, e con la collaborazione o la diretta partecipazione di musei e collezioni internazionali. Un ‘compleanno’ che sarà celebrato – per un anno – con varie iniziative: mostre, concerti, cinema, teatro, letture, attività didattica e di studio.

L’Arte Contemporanea
Capodimonte è l’unico museo in Italia di arte antica
a possedere una sezione dedicata all’arte contemporanea. La collezione, posta al terzo livello del museo
ed in parte del sottotetto, è aperta al pubblico dal 1996 ed è costituita per lo più da opere di importanti artisti internazionali, espressamente concepite per gli spazi
di Capodimonte, in occasione di mostre personali
che si sono succedute a partire dal Grande Cretto Nero di Alberto Burri del 1978.

Museo in Musica
Nell’ ambito delle attività del Museo di Capodimonte
la musica ha occupato uno spazio rilevante a partire dagli anni ’60, quando i cortili della Reggia diventarono la cornice ideale per i concerti del “Luglio Musicale” eseguiti dall’Orchestra Scarlatti della Rai. Oggi, lo stretto legame continua con una serie di spettacoli che suggeriscono, per suggestioni tematiche, possibili percorsi paralleli tra arti figurative e musica. Questi eventi, che si svolgono nelle sale monumentali dell’Appartamento Reale e nell’Auditorium del museo, costituiscono per il pubblico nuove e stimolanti occasioni di accostamento e di fruizione del patrimonio artistico e musicale.

19 maggio 2007
Musiche di Chopin e Rossini
Rossini sul “Pleyel” di Rossini, concerto per pianoforte di Flavio Ponzi
A cura della Associazione Musicale Maggio della Musica
Auditorium del Museo.
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
Per l’occasione verrà utilizzato il pianoforte acquistato da Gioacchino Rossini, nel 1846, dalla ditta Pleyel tramite il banchiere Rotschild, considerato dalla critica specialistica uno dei più preziosi pianoforti dell’Ottocento.

dal 28 giugno 26 luglio 2007, tutti i giovedì
“I Giovedì del jazz”
In collaborazione con il Dipartimento di jazz del Conservatorio di S. Pietro a Majella di Napoli
Cortili Monumentali.

4 ottobre 2007
Musiche di Mozart e Beethoven
Paolo Ponziano Ciardi, direttore;
Carlo Torlontano, corno delle alpi; Francis Duroy, violino.
A cura della Associazione Musicale Maggio della Musica.
Salone delle feste.
Ingresso a pagamento; info 081 6131338

11 ottobre 2007
Musiche di Beethoven
Quartetto Prazak di Praga.
A cura di Associazione Musicale Maggio della Musica.
Salone delle feste.
Ingresso a pagamento; info 081 6131338

18 ottobre 2007
Musiche di Kreutzer e Beethoven
I Filarmonici di Verona.
A cura di Associazione Musicale Maggio della Musica.
Salone delle feste
Ingresso a pagamento; info 081 6131338

22 novembre 2007
L’Ottocento in musica.
Dalla scena neoclassica alla romanza da salotto
Francesco Caramiello, pianoforte.
A cura di Associazione Musicale Maggio della Musica.
Auditorium del Museo.
Ingresso a pagamento; info 081 6131338.
Al concerto seguirà una visita guidata alle collezioni ottocentesche di Capodimonte, un’occasione unica per scoprire gli affascinanti e suggestivi rapporti tra la musica e le arti figurative di uno stesso periodo storico.

novembre 2007 – maggio 2008
A spasso nel museo tra suoni, luci e colori
A cura degli studenti del Conservatorio di S. Pietro a Majella
Sarà eseguito nelle sale del Museo un ipotetico concerto
i cui movimenti verranno distribuiti nel tempo e nello spazio costituito dagli ambienti più rappresentativi del museo stesso. In questo modo i differenti movimenti avranno luogo in diverse sale accompagnando il visitatore in una sorta
di concerto itinerante, lungo il percorso della visita al museo. L’ouverture, l’adagio e l’allegro avranno luogo nelle principali sale, ove si esibirà un ensemble strumentale mentre
i singoli solisti (violoncello, violino, oboe) accompagneranno in sottofondo i visitatori nella loro passeggiata tra le sale minori.

Museo in Scena
maggio 2008
Caravaggio 17 Tableaux vivants
Compagnia di Teatro Malatheatre
A cura di Associazione Musicale Maggio della Musica.
Ingresso a pagamento; info 081 6131338.
I cortili di Capodimonte ospiteranno uno spettacolo costituito da 17 tableaux vivants tratti dalle opere del Caravaggio. L’esibizione è di grande impatto visivo: in scena pochi e semplici elementi (stoffe di diverso colore e spessore ed oggetti di uso comune) con cui gli attori compongono sotto gli occhi degli spettatori, 17 “tele” tra le più famose del grande maestro lombardo. I quadri, così costruiti si mostrano come nello studio del pittore; i costumi ed i ricchi drappeggi si formano in pochi istanti grazie all’abilità degli attori che sono al tempo stesso modelli, scenografi ed attrezzisti della messa in scena.

Museo al Cinema
ottobre 2007 – maggio 2008
Il progetto prevede la produzione di un video composto da brevi scene di film girati nei musei italiani e stranieri che verrà presentato a Capodimonte.
Nell’intento di collegare virtualmente il Museo alla città in alcuni cinema, da ottobre 2007 a maggio 2008, è in previsione una rassegna di film ambientati in un museo.
Pe ogni film sarà distribuita una scheda sulla collezione
del Museo.
L’organizzazione dell’iniziativa si avvale della collaborazione del Napoli Film Festival.

Paz, uno ogni sacco d’anni

In collaborazione con Comicon, Trip ospita un’esposizione di 50 foto in bianco e nero scattate da Gino Nardella nel 1975. Immagini che raccontano Andrea Pazienza ed il suo lavoro a Peschici, e che vennero utilizzate per l’esame di Tecniche della Fotografia che Nardella e Pazienza tennero insieme il 9 giugno di quell’anno al DAMS di Bologna. Scattate tutte in un giorno di maggio di trentuno anni fa, ci rivelano com’era Pazienza Andrea, genio in erba, poco prima che diventasse Andrea Pazienza, genio riconosciuto dell’arte figurativa. Accanto alle foto, venti riproduzioni di scritti e schizzi inediti del mitico PAZ.

Nel corso dell’inaugurazione, Gino Nardella si esibirà in una allegra performance di teatro-cabaret in ricordo di uno di quei geni che si incontrano ogni sacco d’anni.

Contemporaneamente, la sala Oscar di Trip si trasformerà in una scatola del suono in cui si potranno ascoltare due opere radiofoniche, a cura di Guido Piccoli, dedicate all’artista: Paz, una storia di sole e di so’le e In viaggio con Paz.

Sabato 28 aprile a partire dalle 19, in loop fino alle 22.30
Ricorderemo Paz attraverso il documentario di Ciro Greco Il murale da salvare che ritrae l’artista mentre realizzo’ sulla parete di uno stand della Mostra d’Oltremare di Napoli una meravigliosa battaglia di sette metri per due. Continua la mostra e continuano le sorprese della scatola del suono-

Inaugurazione Venerdi’ 27 aprile ore 19

Trip
Via Giuseppe Martucci, 64 -Napoli
Ingresso libero

La materia dell’empatia… Aulo Pedicini

Al “Castel Nuovo”, Piazza Municipio dal 26 aprile 2007 ore 17.00 si inaugura la mostra di AULO PEDICINI dal titolo:”La Materia dell’Empatia”, un percorso di attività dal 1963 ad oggi.

Nella Sala Carlo V, al I piano, emerge preponderante la scultura del periodo della contestazione esposta alla Quadriennale di Roma nel ’75. L’impegno sociale dell’artista si e’ manifestato con la partecipazione alla Biennale ’76 a Venezia nella sezione “Documentazione Aperta” curata dal prof. E. Crispolti.

Nella Sala Carlo V: “… .l’artista ritorna ad essere il viaggiatore che misura il proprio cammino tra prossimità e lontananza, nell’intervallo, che rimane incolmabile, tra l’immaginazione e la realtà..,” (prof. V. Corbi – Napoli).
Mentre nella Sala Loggia III piano, l’artista snoda una esplorazione del suo impegno dal 1963 dove svela la sua coscienza dell’anima.

“…. Il Neodadaismo si afferma a cominciare dalla fine del Sessanta con “Il mio specchio con il trono”, opera del ’69 formata da una sedia con alcuni elementi avvolti da plastica ad un indumento sul sedile, da uno specchio invaso da scolature di colore (certo per significare che l’ arte era l’attività in cui Pedicini si rispecchiava) e da un attaccapanni con appeso il camice di lavoro…” (Prof. G. Di Genova – Roma). ”

… Ma il colore e’ soltanto l’elemento piu’ appariscente dell’Aulo Pedicini Pittore, o Pittore – Scultore. Il suo orizzonte creativo, sia come scultore che come pittore, ha come presupposto una dicotomia fondamentale: il conflitto fra natura e spirito, o fra natura e ragione, intesa la natura nelle sue contrastanti manifestazioni, come bellezza, distruzione e morte, la ragione come fonte di lucidità, equilibrio individuale e sociale, ordine formale e artistico… ” (dott. C. Costantini – Roma).

La mostra rappresenta “il viaggio dell’anima dell’artista” che approda nella meravigliosa cornice di Castel Nuovo dopo quaranta anni di attivita artistica.

Inaugurazione 27 aprile alle ore 17,00

Maschio Angioino
Sala Carlo V, al I piano
piazza Municipio Napoli
orario: dal Lunedi’ al Sabato dalle ore 9,00 alle ore 19,00
La biglietteria chiude alle ore 18
Ingresso: Intero – 5.00 – Gruppi di almeno 15 persone: – 4.00

9 artisti sul tema dell’incomunicabilità

La mostra curata da Patrizia Russo e Marco Di Marco vede impegnati 9 Artisti partenopei che attraverso le loro opere e i loro diversi linguaggi liberano la loro creatività e la potenza comunicativa dell’Arte, che, in definitiva, resta l’unica forma di espressione capace di tracimare oltre ogni costrizione, ogni formalismo, e che tocca direttamente le corde dell’anima di chi trasmette e di chi riceve. L’Arte, quando scevra da ogni superfetazione, e’ l’unico linguaggio che nella sua universalità comunicativa supera ogni omologazione. Un linguaggio di forme e colori, puro e crudo, senza tempo e al di la di ogni convenzione. Quando crei sei libero e inarrestabile-nessuno puo’ fermarti, nessuno puo’ inquadrarti.

L’iniziativa e’ patrocinata dalla provincia di Napoli

Centro d’Arte Riflessi
Via Rosini, 19 – Pozzuoli (NA)
Orario: dal martedi al sabato 15.30 – 20.30, domenica 11 – 13.30.
Ingresso libero

Comicon 2007

Blu come lo spazio fantascientifico, come l’oceano, come l’erotismo, blu come elemento-chiave della stampa tipografica dei fumetti in quadricromia, accanto al Magenta Rosso, al Giallo e al Nero (la celebre sequenza CMYK). Blu e’ il colore della nona edizione di Napoli COMICON, il Salone internazionale del fumetto e dell’Animazione che si svolgerà quest’anno dal 27 al 29 aprile 2007 come di consueto nella straordinaria location del Castel Sant’Elmo di Napoli.

Piu’ di centomila gli spettatori complessivi, ben quindici i Paesi ospiti, svariate le grandi esposizioni di personalità famose ed acclamate dal grande pubblico, come quelle dedicate a Lorenzo Mattotti, Igort, Milo Manara, Enki Bilal, Jose’ Muñoz: dopo otto edizioni di elevato livello culturale e di crescente successo sul piano nazionale ed internazionale, Napoli COMICON cambia data collocandosi dopo il Festival International de la Bande Dessine’e di Angoulême (gennaio) e subito dopo il Salo’ Internacional del Co’mic di Barcellona (aprile), due storici festival europei con i quali le collaborazioni e le sinergie di Napoli COMICON si fanno di anno in anno piu’ intense e proficue.

Il cartellone di Napoli COMICON si arricchisce, come di consueto, con la gara di Cosplay, la mostra Futuro Anteriore che interpreta le nuove tendenze del mondo del fumetto italiano e presenta quanto di meglio si agita sulla scena nazionale, il concorso IMAGO che coinvolge le scuole, gli eventi di ComiconOFF che si svolgeranno al di fuori dalle mura del Castello e che animeranno centri culturali, istituzioni ed enti del territorio regionale. E ancora: anticipazioni e anteprime cinematografiche, grandi ospiti di caratura internazionale, tavole rotonde, incontri con le principali case editrici del settore, mostre tematiche ed eventi espositivi monografici sui maggiori artisti del panorama fumettistico mondiale, all’insegna della potenza metaforica del Blu.

La consapevolezza che il fumetto sia un’espressione importante della creatività contemporanea e’ testimoniata dall’interesse che grandi musei internazionali come il MOMA – Comic Abstraction: Image-Breaking, Image-Making, 2007, StaatsGalerie Stuttgart – Funny cuts, cartoons and comics in contemporary art, 2004 – Contemporary Arts Museum Houston Texas – Splat Boom Pow! The Influence of Cartoonsin Contemporary Art, 2003- hanno dedicato a questo settore ed in particolare all’influenza che il fumetto ha avuto ed ha tuttora sull’arte contemporanea.
Cartoons si propone di inserire Castel Sant’Elmo in questo trend, offrendo una panoramica sugli artisti contemporanei, dalla Pop art ai giorni nostri, che nella loro ricerca hanno fatto del fumetto il principale strumento estetico e concettuale.

Artisti:
Maddalena Ambrosio
Chio Aoshima
Assume Vivid Astro Focus
V.Dubossarsky & A.Vinogradov
Koichi Enomoto
Fabulouskhate
Mahomi Kunikata
Roy Lichtenstein
Miss Van
MR
Takashi Murakami
Yoshitomo Nara
Antonio Pannullo
Raymond Pettibon
Mel Ramos
Adrian Tranquilli
Ginna Triplett
Nathalie Djurberg
Laurina Paperina
Federico Solmi

INFO: Changing Role – Move Over Gallery +39 08119575958 – infogallery@changingrole.com

Inaugurazione giovedi’ 26 Aprile ore 21

Castel Sant’Elmo
largo San Martino, 1 – Napoli

Peppe Perone

Talvolta la scelta della materia rappresenta un elemento fondamentale per la comprensione dell’artista e della sua opera; e’ questo il caso di peppe perone che predilige da sempre la sabbia per rivestire le sue sculture, ispirate alla vita vissuta, al mondo delle favole, dell’infanzia e degli enigmi; la sabbia, capace di rendere la fragilità e l’obsolescenza di cui sono vittime gli oggetti della società dei consumi e dall’altro capace di pietrificare le immagini, allo scopo di separarle dalla consueta apparenza, donando loro lo status di scultura tradizionale. ogni lavoro possiede un processo riconoscibile al suo interno, con le sue suddivisioni temporali, con un’origine e una sua fine, dall’anima di ferro e vetroresina alla patina di colla e sabbia.

le sculture di perone costituiscono installazioni di forme e spazi liberati da modelli codificati e slegati da canoni predefiniti. e ci interrogano, ci rispondono, ci invitano nel loro spazio vitale; tutti gli oggetti che egli chiama in causa rappresentandoli sono un mucchio di cose che esulano dal dominio dell’utile, del funzionale o del razionale, ma che affondano le radici in quello del gioco, della fantasia, dell’immaginazione e dell’arte. egli riesce a integrare con sereno equilibrio suggestioni della storia dell’arte (contraffazioni surrealiste, la velatura monocromatica delle composizioni di giorgio morandi, la magnificazione dell’oggetto, ingigantito e oleografico, la pop art, la tradizione concettuale di pino pascali, gino de dominicis e michelangelo pistoletto) con oggetti comuni tratti da una vita vissuta o immaginata.

Peppe Perone, Napoli 1972, vive e lavora a Rotondi (Avellino), Italia

Inaugurazione 19 aprile 2007

Mimmo Scognamiglio Artecontemporanea
via Mariano d’Ayala 6 – Napoli
Orario: lun-ven 10.30-13.30 e 15.30-19
Ingresso libero

Piero Manzoni…personale

La mostra, curata da Germano Celant, intende offrire, ad un decennio dalla sua ultima antologica, una nuova rilettura del percorso creativo di Piero Manzoni attraverso le diverse fasi della sua breve ma intensa carriera – dal 1956 al 1963, anno della sua prematura scomparsa – e il suo contesto storico. Le circa 250 opere, provenienti da collezioni pubbliche e private europee e nordamericane, documentano la sua ricerca pittorica a partire dai catrami e dalle impronte di oggetti fino a tutte le tipologie di Achromes.

Il termine da lui coniato – letteralmente non-colore – esprime la distanza che separa il suo lavoro sia delle istanze irrazionali e gestuali dell’Informale che dalla pittura monocroma a lui contemporanea, per affermare il valore primario dei materiali utilizzati, dal caolino al gesso, dalla tela al peluche, dalla fibra naturale in cotone a quella artificiale in vetro, dall’ovatta al polistirolo. L’aspetto concettuale del suo fare e’ testimoniato, inoltre, dalle Linee, tracciate, dal 1959 al 1961, su rotoli di carta di varie lunghezze e poi racchiusi in scatole cilindriche, mentre il suo interesse per il corpo umano quale produttore di segni e tracce da impiegare in arte si concretizza nei Fiati d’artista e nelle scatolette di Merda d’artista.

L’unicità del percorso espositivo e’ data dalla presentazione, accanto all’ampia selezione del suo lavoro, del contesto storico-artistico in cui Manzoni e’ vissuto e con cui si e’ confrontato, mettendo cosi’ in evidenza il suo determinante contributo. Attraverso le opere di coloro che lo hanno influenzato, come Jean Fautrier, Alberto Burri e Lucio Fontana, o hanno avuto con lui importanti affinità come Enrico Castellani, Yves Klein, Heinz Mack e Robert Ryman, si ottiene un’inedita prospettiva del suo lavoro ed una maggiore comprensione delle scelte artistiche che lo rendono uno dei principali protagonisti dell’arte del XX secolo.

Inaugurazione 19 aprile 2007

MADRE – Museo d’Arte Donna Regina
via Settembrini, 79 – Napoli
Orario: dal lunedi’ al giovedi’ e domenica ore 10 – 21; venerdi’ e sabato ore 10 – 24; chiuso il martedi’
Biglietti: Intero: euro7; Ridotto: euro 3.50

Rom…nessun luogo per vivere

Quaranta fotografie che raccontano volti, corpi, sguardi, luoghi, ambienti, terre, radici. Quaranta immagini in bianco e nero che, da due posti diversi d’Europa, ci offrono lo struggente spaccato di un popolo, i Rom, che come tutti i popoli ha una sola anima e mille modi culturali, sociali, artistici e individuali di rappresentarla. Autori delle immagini sono due foto-giornalisti, Massimo Marson e Ettore Malanca. Per motivi diversi e attraverso percorsi differenti, si sono ritrovati entrambi attratti dai Rom e, in qualche modo, -catturati- da essi. Marson racconta un popolo quieto e fondamentalmente stanziale, da tempo dimorato a Ravenna e in altri luoghi dell’Emilia Romagna. Gente solida e antica, con un profondo senso della famiglia e degli anziani, testimone di un modo solidale di vivere il mondo.

Malanca incontra i Rom slovacchi, in un momento particolare del loro esistere, mentre tentano di integrarsi in uno stato – la Cecoslovacchia – che pero’ si sta dissolvendo, sfaldando, dividendo. Rom che inseguono l’integrazione in un mondo che si disgrega e con esso degradano e si marginalizzano ancor piu’. La mostra nasce da incontro casuale, una ricerca fotografica sull’infanzia alla quale sia Marson che Malanca contribuiscono con fotografie di Rom. Due esperienze diverse, da un lato storie di solidarietà familiare e contadina, dall’altro di degrado e di tossicodipendenze, che si fondono in un unico progetto il cui solo scopo e’ raccontare, far sapere, far conoscere una cultura intensa dalle tinte forti, eppure ricche di sfumature, proprio come le foto in bianco e nero che la raccontano.

Massimo Marson, fotogiornalista dai molteplici interessi, si e’ occupato di cronaca, eventi musicali e teatrali, reportage sociali. Ha collaborato con AP Associated Press, l’Arena di Verona e numerose testate fra cui La Repubblica, Il Corriere della Sera, Die Welt, Amica. Ha partecipato a numerose mostre colletive e ha al suo attivo diverse mostre personali.

Ettore Malanca, freelance, dopo un inizio nella pubblicità, dal 1983 si dedica al foto-giornalismo. È autore di numerosi reportage incentrati fondamentalmente su temi di carattere sociale, pubblicati sui piu’ importanti settimanali fra cui Life, L’Express, Panorama, New York Times Magazine. Ha partecipato a numerosissime esposizioni internazionali e vinto alcuni prestigiosi premi.

Inaugurazione 18 aprile 2007

Picagallery
via Vetriera 16 – Napoli
Ingresso libero