Lava in mostra permanente

Il Vesuvio chiama a raccolta dieci grandi artisti europei. Scultori di fama internazionale scelti da Jean-Noël Schifano tra quanti sinora non hanno mai esposto a Napoli. Primo fra tutti il grande Miguel Berrocal, Mark Brusse, Lello Esposito, Alexandrfos Fassianos, Johannes Grutzke, Dimas Macedo, Denis Monfleur, Rùrì, Antonio Seguì e Vladimir Velickovic.

Alla base di questo progetto c’è il Vesuvio che è il padre di Ercolano. Non è per i cittadini un mero simbolo iconografico ma baricentro vitale di tutto il Mediterraneo.

Se Ercolano può offrire, in qualche modo, un’immagine di unicità lo deve al Vesuvio: da esso deriva il suo particolare microclima, la fertilità dei terreni, le molte sfaccettature del suo paesaggio, la particolare ed affascinante conformazione delle coste e la indelebile testimonianza della cultura e della storia della Città con gli Scavi.

Da sempre Ercolano convive con il Vulcano; esso ne visualizza la dimestichezza al rischio. Divinità immanente, chiede amore e rispetto, vuole che gli siano innalzati idola di una religione pagana dall’animo laico di chi, nel divenire con alti voli e brusche cadute, convive con il rischio.

Per Ercolano, il Vesuvio è simbolo di vitalità, fonte di benessere; da esso provengono distruzione e morte, ma anche una continua rinascita e rinnovamento: la vita oltre tutto.

Schifano delinea la fase esecutiva del progetto e va alla ricerca dei nomi più prestigiosi della scultura contemporanea europea, individuandone 10 provenienti ciascuno da una nazionalità diversa.

Il 30 settembre 2004 è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra il Comune di Ercolano ed il Consorzio per la Tutela della Pietra Lavica Vesuviana, al fine di creare uno stretto rapporto tra gli artisti internazionali e la sapienza artigiana delle aziende e dei maestri scalpellini del Vesuvio.

Ciascun artista, in rappresentanza di un Paese europeo, ha realizzato liberamente un’opera che corrisponde al suo genio ed alla personale interpretazione del sito, nell’ambito dei parametri indicati dal direttore artistico e dal direttore tecnico del progetto.

C’è vivo interesse per questo museo en plein air per il quale l’idea è di renderlo più ricco, ogni due anni, con l’aggiunta di una o due sculture nuove. Sempre in dialogo con il territorio.

Alla base vi è la voglia e il dovere di attrarre il turista, e non solo, per visitare il Parco fin su il Vesuvio facendo una piccola deviazione al Creator Vesevo.

Per informazioni:081 7881243

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