immagini ex voto
Domenica scorsa mi è capitato di andare al centro storico. Camminando senza meta sono entrata nella chiesa del Gesù Nuovo, ex palazzo Sanseverino trasformato poi nell’attuale chiesa, sicuramente non tra le mie preferite a Napoli.
Mi sono recata in una saletta interna, un piccolo corridoio accessibile dalla navata sinistra e d’un tratto mi è sembrato di essere nella basilica di Pompei. una saletta tapezzata di piccole sfoglie di ferro con le forme più svariate di varie parti del corpo.
Braccia, piedi, toraci, bacini, cuori e polmoni, teste e altre parti del corpo riportate in modo così particolareggiato da far venire la pelle d’oca. Tutte queste medagliette simboleggiano gli ex voto dei fedeli. Cosa avviene in pratica: un credente, che viene colpito da un male, chiede la grazia di poter guarire al santo a cui tiene di più.
Dopo aver avuto la “grazia” ed aver superato la malattia, egli porta come testimonianza la parte del corpo guarita, in lastretta di ferro ovviamente.
Non so se altrove questa usanza è praticata, non so neanche se ha radici profonde nelle pratiche religiose del medioevo o è solo un’azione dimostrativa, ma so per certo che in questo stretto corridoio tapezzato di lastre di ferro si prova una sensazione strana, surreale… nell’angolo appena fuori questa piccola stanzetta c’è invece uno spazio dedicato alla vita, una serie di coccarde annunciano la nascita di un bimbo, forse avuto con fatica e preghiere… anche questa è la mia città !