4 Luglio, 2008

L’arena cinematografica del Parco del Poggio, ospita anche quest’anno accordi @ DISACCORDI, festival cinematografico giunto alla nona edizione; appuntamento da non perdere per i tanti napoletani e turisti che trascorrono l’estate in città .
accordi @ DISACCORDI conferma per il 2008 la formula che negli scorsi anni ne ha fatto uno degli eventi più attesi e graditi dal pubblico estivo: una proiezione ogni sera a partire dal 10 luglio fino al 16 settembre offrirà agli spettatori circa 60 diverse occasioni per trascorrere piacevoli serate di cinema all’aperto ed a costo contenuto.
Il successo accordato dal pubblico alla rassegna curata da Pietro Pizzimento ed organizzata dall’associazione culturale Movies Event in collaborazione con Figli del Bronx, trova principale motivo nella qualità della programmazione, attenta ai gusti più svariati, con pellicole italiane ed europee, di registro comico e drammatico, cinema d’autore e opere d’essai come pure film di genere e campioni di incasso, ma sensibile anche alle attese di chi voglia vedere o rivedere pellicole di fugace apparizione a Napoli nel corso della stagione cinematografica appena conclusa.
Ma la consolidata fortuna dell’iniziativa è motivata pure dall’ubicazione dell’arena estiva nella suggestiva cornice naturale del Parco del Poggio – uno dei parchi urbani più panoramici di Napoli, confortevole, facilmente raggiungibile e con ampie possibilità di parcheggio stradale – che concorre a fare della rassegna accordi @ DISACCORDI uno degli eventi più premiati di presenze dell’Estate a Napoli.
accordi @ DISACCORDI è l’unica arena cinematografica della Campania che si è vista conferire la qualifica di arena d’essai dalla Direzione Generale per il Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. E, se noblesse oblige, la rassegna non mancherà quest’anno di offrire al suo pubblico quell’apprezzata ed attesa occasione di confronto e di partecipazione che sono gli incontri con gli autori, con speciale riguardo ai giovani autori italiani: quest’anno almeno cinque cineasti (Peter Del Monte, Marco S. Puccioni, Stefano Chiantini, Toni D’Angelo, Michele Pellegrini) si intratterranno a fine proiezione con gli spettatori, in momenti di collaudato dibattito e di sicuro coinvolgimento.
Tra i circa 60 titoli in programmazione accordi @ DISACCORDI presenta quest’anno Tutta la vita davanti di Paolo Virzì, In questo mondo libero di Ken Loach, Onora il padre e la madre di Sidney Lumet, Into the Wild – Nelle terre selvagge di Sean Penn, Cous Cous di Abdellatif Kechiche, Caos calmo di Antonello Grimaldi,  Caramel di Nadine Labaki, Lussuria – Seduzione e tradimento di Ang Lee, Il mattino ha l’oro in bocca di Francesco Patierno, Persepolis di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud, Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street di Tim Burton, Una notte di Toni D’Angelo, La ragazza del lago di Andrea Molaioli, Gomorra di Matteo Garrone, Il divo di Paolo Sorrentino, Il petroliere di Paul Thomas Anderson, L’innocenza del peccato di Claude Chabrol, Non pensarci di Gianni Zanasi, L’ Amore non basta di Stefano Chiantini, Nelle tue mani di Peter Del Monte, Riparo di Marco S. Puccioni .
Info: http://www.accordiedisaccordi.com
3 Luglio, 2008
Per tutta l’estate il Madre trasforma il cortile interno in un palcoscenico a cielo aperto, un grande palco ospiterà spettacoli di diverso genere, offrendo per due mesi tutti i giorni della settimana, ad eccezione del martedi’, consueto giorno di chiusura settimanale, uno spettacolo diverso, proponendo giorno per giorno un’occasione di intrattenimento diversa nelle calde serate estive.
Il Museo Madre, che per la stagione estiva ha presentato 4 mostre (Georg Baselitz al terzo piano, Brian Eno nella sala polivalente e nel cortile, Napolincroce con opere di Paladino, Fuksas e Biasiucci nella Chiesa Donnaregina vecchia e Classroom, una collettiva di giovani artisti napoletani in diverse sale) che si affiancano alla collezione permanente dislocata nei primi due piani, afferma la sua identità di spazio polivalente aperto alla città in una dinamica di scambio con le realtà associative e culturali presenti sul territorio.
Dal 3 luglio all’8 settembre il Madre ospita -Un’Estate al Madre-, la manifestazione di Teatro, Musica, Danza e Cinema organizzata in collaborazione con Teatro Pubblico Campano e realizzata con i seguenti partners: Circuito Campano della Danza, Scatola Sonora - Musicisti Associati, Fondazione Teatro di San Carlo e Supportico Lopez.
Lunedi’, mercoledi’ e venerdi’ saranno dedicati alla MUSICA, giovedi’ sarà la giornata del TEATRO e della DANZA e per finire il sabato e la domenica saranno giornate dedicate al CINEMA.
Tutti gli spettacoli avranno inizio alle 21,30 e il Museo prolungherà la sua apertura al pubblico fino alla mezzanotte, caffetteria e ristorante compresi. Chi acquisterà il biglietto di una serata (10 Euro per musica, teatro e danza, 5 per il cinema domenicale) avrà accesso libero a tutte le collezioni e agli spazi museali. Ingresso e cinema gratis il sabato per agevolare chi resta in città .
La manifestazione include un totale di 58 spettacoli divisi in:
4 spettacoli di Jazz attinenti alla rassegna NON SOLO PIANO 2008 realizzata in collaborazione con la Fondazione Teatro di San Carlo, curata da Paolo Uva per Angeli Musicanti.
24 serate di musica realizzate da Scatola Sonora Musicisti Associati a cura di Eugenio Ottieri e Pasquale Scialo’.
20 serate dedicate al Cinema d’autore che propongono 20 film tutti prodotti nel 1968, proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano, a cura di Supportico Lopez.
10 serate di prosa e danza a cura dell’Associazione Teatro Pubblico Campano diretto da Alfredo Balsamo e del Circuito Campano della Danza diretto da Mario Crasto De Stefano.
PROGRAMMA COMPLETO
Luglio
Giovedi’ 3 luglio /Teatro
Isa Danieli
-Braci-
testi di Eduardo De Filippo e Carmelo Bene
Venerdi’ 4 luglio/ Musica
Solis String Quartet
Sabato 5 luglio /Cinema
-Nostra Signora dei turchi-
Di Carmelo Bene
Domenica 6 luglio/ Cinema
-2001 Odissea nello spazio-
Di Stanley Kubrick
Mercoledi’ 9 luglio /Musica
Ensamble musicale -Domenico Cimarosa-
presenta
-Quatuor pour la fin du temps- di Olivier Messiaen
(C.Lapegna, M.Dell’Angelo, A. Napolitano, A. Colonna, A.Forino, G. Vitale, G.Finizio)
In collaborazione con
Conservatorio D. Cimarosa di Avellino
Giovedi’ 10 luglio /Teatro
Vincenzo Cerami legge
-L’Ecclesiaste-
Traduzione di Guido Ceronetti (ed. Einaudi)
Musica scritta ed eseguita da Aidan Zammit
Teatro Ambra Jovinelli
Venerdi’ 11 luglio/ Musica
Napoli
MandolinOrchesta
Mauro Squillante
Leonardo Massa
Presenta
-Mandolini all’OPERA-
Sabato 12 luglio / Cinema
Faces
di John Cassavetes
Domenica 13 luglio / Cinema
-Straziami ma di baci saziami-
di Dino Risi
Mercoledi’ 16 luglio / Musica
Lucilla Galeazzi
-Amore e Acciaio- (group)
Giovedi’ 17 luglio /Danza
Sahara
Progetto Speciale
La Cultura della diversitÃ
Ideazione e coordinamento Marina Michetti
Coreografia: Walter Matteini
Musiche dal vivo della Tangeri cafe’ Orchestra
Video Marco Schiavoni
Una coproduzione Festival Invito alla Danza e Balletto’90
Venerdi’ 18 luglio / Musica
Orchestra da Camera S.Pietro a Majella
In collaborazione con il Conservatorio S.Pietro a Majella di Napoli
J.A.Hasse, N.Porpora, G.B.Pergolesi, D.Cimarosa
Sabato 19 luglio / Cinema
Teorema di Pierpaolo Pasolini
Domenica 20 luglio / Cinema
La ragazza con la pistola di Mario Monicelli
Mercoledi’ 23 luglio / Musica
-la Contrabbanda- di Luciano Russo
Presenta
-Il Giudizio Universale-
Giovedi’ 24 luglio /Teatro
-Ritornanti-
Recital-reading di Enzo Moscato
Musiche Donamos
Costumi e arredo scenico Tata Barbalato
Regia di Enzo Moscato
Compagnia Enzo Moscato
Venerdi’ 25 luglio / Musica
Riccardo Veno
-Multiformis- concerto per fiati, archi, live electonics e visulas per un progetto in divenire (group)
Sabato 26 luglio / Cinema
-Sthefane, Una moglie infedele-
Claude Chabrol
Domenica 27 luglio / Cinema
Rosmary’s baby
Roma Polanski
Mercoledi’ 30 luglio / Musica
Adria Mortari
-Ombra d’Emozioni/Gioco di Canzoni- (group)
Giovedi’ 31 luglio /Danza
Spellbound dance company
Nafas
Regia e coreografia Mauro Astolfi
Produzione realizzata con il contributo del Ministero dei Beni e le Attività Culturali
27 Giugno, 2008
Dalla pittura alla scenografia, dalla fotografia al teatro
A circa venti anni dalla scomparsa di Paolo Ricci, la mostra documenta l’opera e i molteplici interessi di un artista e di un intellettuale che ha rappresentato un importante punto di riferimento per la realtà di Napoli sin dagli anni trenta.
Dalla pittura alla scenografia, dalla fotografia al teatro, Paolo Ricci non si e’ limitato al fare arte, ma, in quanto artista-critico o critico artista non ha mai separato la teoria dall’arte, occupandosi di teatro, di cinema, di folklore e di canzone. La sua riflessione teorica si e’ concretizzata, inoltre, in una intensa produzione saggistica ed in un impegno giornalistico costante.
Circa 90 opere esposte in ordine cronologico, partendo dagli anni ‘20 alla fine degli anni ‘70 documentano l’opera di Paolo Ricci, esponendo i dipinti indicativi delle diverse fasi della sua ricerca: dalla partecipazione ai movimenti d’avanguardia al piu’ accentuato espressionismo del vedutismo e dei ritratti, fino al periodo neorealistico del dopoguerra e a quello iperrealistico e neometafisico tra gli anni ‘60 e ‘70.
Al percorso pittorico si affiancherà la documentazione della sua esperienza scenografica e fotografica: bozzetti scenografici realizzati in particolare per Raffaele Viviani e per il Teatro San Carlo di Napoli; la sua produzione fotografica, che, tra l’altro, testimonia i suoi rapporti con artisti e letterati di tutto il mondo: da Max Ernst a Pablo Neruda, da Nazim Hikmet a Eduardo De Filippo, da Paul Eluard a Joris Ivens, Stephen Hermlin, Nicolas Guillen, fotografati spesso come ospiti nel suo studio di Villa Lucia.
Ad affiancare la mostra, e’ prevista anche l’organizzazione di un convegno di riflessione sulla sua esperienza di artista ed intellettuale meridionale nel contesto storico del Novecento, con l’obiettivo di indagare gli aspetti dei suoi molteplici interessi: critica d’arte, teatrale e cinematografica; attività di studioso del folklore e del mondo popolare napoletano, oltre che conoscitore approfondito della genesi e dell’evoluzione della camorra, che ha anticipato, negli anni Cinquanta, una moderna lettura sociologica del fenomeno.
Inaugurazione 25 giugno 2008 ore 18.00
MASCHIO ANGIOINO
Piazza Municipio - 80133 Napoli
Segreteria Tel. 081 7955877
Orario di apertura dal Lunedi’ al Sabato dalle ore 9,00 alle ore 19,00
La biglietteria chiude alle ore 18,00.
Ingresso a pagamento biglietti: - 5.00 - Gruppi di almeno 15 persone: - 4.00.
27 Giugno, 2008

La galleria Alfonso Artiaco e’ lieta di annunciare l’inaugurazione della mostra personale di Glen Rubsamen -Fuga nella Verità -, giovedi’ 26 giugno 2008 alle ore 20.00, in presenza dell’artista. La seconda personale di Glen Rubsamen alla Galleria Alfonso Artiaco raccoglie -15 piccoli dipinti di paesaggi dai colori luminosi che si dispongono sui muri della galleria tutti seguendo la stessa linea d’orizzonte, in coppia oppure in gruppi da tre oppure ancora in coppia con un monitor che riproduce lo stesso soggetto. Palme e Lampioni. Le palme e i lampioni fuoriescono dagli angoli dei dipinti, in basso, creando una composizione di insieme complessa che sfida qualsiasi senso di prospettiva e punto di vista.
Le pitture producono un paesaggio che diviene un surrogato della percezione del tempo: il giorno si trasmuta in notte, l’estate in inverno, e l’antico in moderno. La composizione delle immagini suggerisce anche una variabilità arbitraria, potendo una stessa immagine facilmente essere scambiata con un’altra in una sequenza in progressione. I lavori hanno titoli che richiamano un indice, dalla lettera -A- alla -O-, e danno l’impressione di una elaborata equazione matematica generando dalla somma il caos. Questo caos e’ formalizzato dai -quasi’ colori primari contrapposti alla pura calma e tranquillità , quasi come uno stato realista di trance mantrico- (Glen Rubsamen)
L’artista californiano (Hollywood, 1957) pone al centro della sua ricerca un interesse documentaristico nella rappresentazione d’immagini tipiche e di grande forza tratte da paesaggi, privi, pero’, di riferimenti spazio-temporali o di persone. Tutto cio’ crea un’atmosfera di quiete e sospensione. Due temi affrontati da Rubsamen divengono principali nell’evoluzione del suo lavoro: l’idea costante di voler dipingere nei momenti di tramonto e alba, e il suo tenace impegno di rappresentare le diverse tipologie di alberi che si elevano al di là del cielo di ogni parte del mondo. Entrambi questi elementi insinuano, cosi’, forti contrapposizioni tra le figure lasciate in ombra ed i colori intensi dei cieli, cosi’ come opposizioni tra gli stessi elementi figurativi cercati sia nel mondo naturale che nel panorama urbano. Tutti questi concetti inseguiti da sempre dall’artista sono restituiti, nelle opere, tramite inquadrature fotografiche. Glen Rubsamen gioca con l’idea di simulazione fotografica: dalle forme che rimangono sempre in ombra come negativi non sviluppati ai tagli prospettici netti dati ad ogni dipinto.
Inaugurazione 26 giugno 2008
Alfonso Artiaco
piazza dei Martiri, 58-I - Napoli
Orari di apertura: lunedi’-venerdi’ 10-13,30/16-20
Ingresso libero
24 Giugno, 2008
Il MADRE ospita a partire dal 23 giugno fino al 15 settembre due installazioni site specific realizzate dal videoartista e compositore Brian Eno: -Constellations: 77 milion paintings- e -Lydian Bells-. I due progetti sono stati realizzati in collaborazione con Opal Ltd London, il design e la produzione sono a cura di Wom Record, All Saints Records e Lumen London Limited.
Con la videoistallazione Constellations: 77 milion paintings Brian Eno connette all’infinito sequenze di suoni ed immagini, attraverso tutte le possibili combinazioni gestite da un software. Il processo di costruzione dei flussi di immagini trae origine dalla digitalizzazione di circa 300 dei suoi dipinti astratti, in seguito suddivisi in algoritmi e poi tradotti in infinite sequenze visive collegate ai suoni.
Il suono accompagna la forma dell’immagine e viceversa, in un processo senza soluzione di continuità che dà vita a creazioni suono-immagine che si rinnovano continuamente, assicurando in ogni momento l’unicità dell’uno rispetto all’altra.
77 milioni e’ il numero di tutte le possibili combinazioni tra le immagini e i suoni.
Con il progetto -Constellations: 77 milion paintings- Brian Eno trasforma la sala polivalente del Madre in una vera e propria foresta artificiale: 5 grosse betulle in pvc sospese al soffitto si alternano nella sala a grandi coni in vermiculite; sul fondo una quinta autoportante in legno ospita 12 monitor intenti a produrre i 77 milioni di immagini. I suoni vengono diffusi da 6 ghettoblaster, grandi radio portatili posizionati sulle pareti laterali della sala.
Il cortile interno del Museo ospita -Lydian Bells- una installazione sonora basata sul suono prodotto da 8 campane non sincronizzate. I rintocchi, diffusi attraverso 8 ghettobluster, si sovrappongono ad intervalli regolari (da 20 a 30 secondi), creando un armonico/stonato intreccio di diversi suoni che si liberano nello spazio aperto del cortile.
Musicista, compositore, e produttore discografico, Brian Eno nasce nel 1948 nella contea inglese del Suffolk, vicino a una base militare americana, dove cresce ascoltando le trasmissioni radiofoniche delle emittenti militari NATO all’epoca del piu’ puro Rock & Roll. Trasferitosi a Londra nel 1969, comincia la carriera musicale con i Roxy Music (1972), per poi collaborare con David Bowie (1977) e i Talking Heads (1981), fino a creare la Musica Ambientale dando luogo a un vero e proprio fenomeno musicale. A cio’ si aggiunge la produzione con egli U2 (1984), l’elaborazione del suono di avvio di Windows 95 e la composizione di colonne sonore per il Cinema: attività diversificate che lo consacrano un indiscusso Guru della musica contemporanea. Poli-strumentista, scultore e pittore nonche’ video-artista, Eno seguita negli anni 80 e 90 la produzione di opere di ogni tipo, senza lasciare che una forma espressiva precluda l’altra, porgendo sempre un occhio attento alla sperimentazione.
Museo Madre
Via Settembrini, 79 Napoli
Orario:
dal lunedi’ al venerdi’ ore 10.00 - 21.00
sabato e domenica ore 10.00 - 24.00
Giorno di chiusura : martedi’
Biglietti Intero: - 7.00
Ridotto: - 3.50
Audioguide - 4.00
20 Giugno, 2008

Gli ultimi frutti della stagione espositiva della annarumma404 li ritroviamo nell’ arte giovane dei napoletani Roberto Amoroso e Massimo Pianese e della pugliese Loredana Di Lillo.
Una tecnica antica si ripropone in una versione -street art- nell’assemblage di Roberto Amoroso (): Re - evolution sembra infatti una rivisitazione degli antichi medaglioni quattrocenteschi, dove le immagini fronte sono sostituite, rispettivamente, da donnine d’inchiostro e decorazioni tribali realizzate in grafica vettoriale su silouhette di carta trasparente o colorata. Il risultato e’ una serie di micro - suite dominate da figure umane che, con i loro ghigni ed i loro corpi scomposti si propongono come emancipazioni dal corpo feticcio.
Storie recuperate, storie reinventate e riassemblate sono quelle raccontate nei disegni di Loredana Di Lillo (). Sulla base di collage realizzati con ritagli di giornale che riportano scarti di vite diversamente vissute, la matita dell’artista traccia profili di uomini e donne che ereditano il peso e la frammentarietà esistenziale delle loro matrici, divenendo essi stessi identità spezzate. 25 Years Old e’, invece, un -omaggio a luce spenta- di un’opera di Bruce Naumann. Le parole DEATH, LOVE, HATE, PLEASURE, PAIN che nel 1983 l’artista costrui’ con la luce si spengono nella riproduzione fittile realizzata dalla Di Lillo, per diventare metafora dello sfiorire dei valori nel tempo, integri e genuini in gioventu’, compromessi e vacillanti in età adulta.
La riflessione sull’ uomo viene proposta da Massimo Pianese () nel video Alcantara e in alcuni dipinti che ripropongono in maniera macroscopica l’immagine digitalizzata. Protagonista e’ una natura inquietante, alterata dall’ uso di colori acidi e virata da una luce innaturale, dove le poche figure che la popolano si muovono a fatica, zavorrati, immobilizzati in questa artificiosità . E’ facile riconoscere in essi il ritratto di una umanità condannata a vedersi lacerare dai cattivi costumi, dai falsi valori, contro i quali neppure l’artista puo’ proporre una via di fuga, ma solo limitarsi a documentarne la decadenza.
Inaugurazione Venerdi’ 20 Giugno 2008 ore 19:00
annarumma404
via Santa Brigida, 76 - Napoli
ingresso libero
20 Giugno, 2008
Dopo il successo della mostra -Quarta Fase - Emozioni Plastiche- tenutasi a Roma lo scorso maggio (7-14 Museo Nazionale degli Strumenti Musicali), il 20 giugno alle ore 18.00 Paola Romano si ripresenta con la sua prima esposizione napoletana a Castel Dell’Ovo, realizzata anche questa in collaborazione con Imprinting di Ornella Matassoli.
L’ artista capitolina rende omaggio a Napoli ed al suo mare leggendario, facendo iniziare la sua mostra con un pezzo esclusivo: una scultura alta quattro metri rappresentante 3 vele azzurre ricavate da materiali quali ferro, resine, cristalli e smalti. La Romano alterna plastica, sabbia e metalli su 25 tele nere, rosse, bianche e grigie e 7 sculture a sviluppo verticale con la presenza di alcune opere inedite.
Con la presente personale, Paola Romano testimonia il proprio percorso artistico riaffermando la sua posizione nel panorama dell’Informale.
La padronanza delle materie usate nelle opere esposte e’ ormai totale tanto da poter definire le sue tele -quadri-scultura- : opere astratte mirate a -dare la carica a chi l’ha persa-, che quasi chiedono di essere toccate per completare l’esperienza sensoriale dell’opera rendendo partecipe la percezione del tatto, oltre che della vista. Il catalogo si avvale del contributo di Elio Rumma e degli storici d’arte, Andrea Romoli Barberini, Miriam Castelnuovo, Mehran Zelli.
Castel dell’Ovo
Via Caracciolo di Bella (Borgo Marinari) - Napoli
Orario: 10.30 — 18, domenica 10.30 - 14
Ingresso libero
12 Giugno, 2008
A partire da giovedi’ 12 giugno 2008 fino all’8 settembre, il Museo Madre ospita la mostra Napolincroce. Partendo dalla riflessione piu’ che mai attuale sulla contraddizione bellezza/morte che da sempre (dall’eruzione del Vesuvio alla crisi dei rifiuti) la città di Napoli vive, Antonio Biasiucci, Doriana e Massimiliano Fuksas, Mimmo Paladino e Toni Servillo, propongono nella Chiesa di Donnaregina Vecchia alcune installazioni realizzate ad hoc.
Napoli, come luogo dell’immaginario collettivo, e’ presentata attraverso la rivisitazione di uno dei segni piu’ cari alla storia dell’arte, piu’ rappresentativi della tradizione religiosa e piu’ radicati nel sentimento popolare della città : la croce. Simbolo di unione tra terra e cielo, morte e resurrezione, sofferenza e gioia, la croce riflette l’idea di Napoli, città che crocifigge se stessa, che vede nel proprio corpo morente l’estremo rifulgere della bellezza.
Mimmo Paladino propone una via crucis composta da elementi eterogenei, figurativi e materici, che partendo dal pavimento si arrampicano sulla navata fino a condurre all’abside della chiesa. Qui si erge, come una gigantesca icona oldenburghiana, l’installazione di Massimiliano e Doriana Fuksas, composta da tronchi di castagno tenuti insieme da chiodi e puntelli. Sul lato, nella piccola cappella Loffredo, 28 fotografie di ex voto stampate su lastra di metallo da Antonio Biasiucci, invitano il visitatore a scavare nelle infinite sfumature del bianco e nero alla ricerca di nuove visioni e di nuove prospettive. La voce di Toni Servillo e’ il segno teatrale che si aggiunge alle immagini artistiche per raccontare una città antica, la cui morte eterna e’ lo specchio di una vitalità e una modernità assolute.
Inaugurazione giovedi’ 12 maggio al Museo Madre
Museo Madre
Via Settembrini, 79 Napoli
Orario:dal lunedi’ al venerdi’ ore 10.00 - 21.00; sabato e domenica ore 10.00 - 24.00; Giorno di chiusura : martedi’
Ingresso: Intero: euro 7 - Ridotto: euro 3.50
Audioguide euro 4
8 Giugno, 2008

Happy New Year e’ il diciassettesimo episodio del percorso Explosion elaborato dall’artista catanese Loredana Longo.
Da qualche anno la Longo lavora sul tema della distruzione in una chiave molto singolare che lei stessa definisce -estetica nella distruzione-: si tratta di una visione romantica del significato della parola (nella sua accezione di fascinazione al tema della morte). Ogni singolo episodio del progetto Explosion, e’ composto da tre momenti fondamentali: la costruzione della scena, l’esplosione della scena, la ricostruzione della scena. Normalmente un’esplosione e’ inaspettata, violenta e porta inevitabilmente alla distruzione di qualcosa.
Le scene della performance sono semplici e rappresentano ambienti della vita di tutti i giorni (una sorta di attentato casalingo e familiare), come se improvvisamente qualcosa distruggesse la normalità delle azioni quotidiane.
Per l’artista la distruzione rappresenta concettualmente il mezzo per una ricostruzione, il tentativo di riportare alla vita qualcosa che ha subito un abuso. Tuttavia, la ricostruzione porta con se’ la memoria della distruzione: «Non vi e’ nulla di bello nella distruzione - afferma Loredana Longo - ma a giudicare dalla quantità di immagini alle quali siamo sottoposti e alla nostra indifferenza si puo’ arrivare facilmente alla conclusione che la nostra soglia di tolleranza si sia notevolmente modificata, si potrebbe addirittura riscrivere un nuovo vocabolario estetico».
Nell’ambito di Napoli Teatro Festival Italia http://www.teatrofestivalitalia.it
Real Albergo dei Poveri
Piazza Carlo III - Napoli
Ingresso libero
8 Giugno, 2008
L’8 giugno 2008, alle ore 17.00, nell’ambito delle iniziative per la Giornata Mondiale degli Oceani, verrà inaugurata presso la Città della Scienza di Napoli la mostra artistico/scientifica “Dentro l’Ignoto”, di Marina Iorio, artista e ricercatrice del CNR, riguardante le nuove tecnologie di visualizzazione dei fondi oceanici.
La mostra e’ dedicata al ricercatore russo Petr Mikhejchik scomparso tragicamente nell’agosto del 2007, in seguito all’affondamento della Nave/Oceanografica Thetis del CNR, che fu’ speronata dalla Nave/Portacointainer MSC Heleni.
Tale mostra unica nel suo genere rientra pienamente nello spirito dei sistemi dei Science centre e dei Musei scientifici interattivi quali per esempio l’”Exploratorium. The museum of science, art and human perception” di S.Francisco o il Science Museum di Londra, dove l’arte contemporanea dà il contributo alla sperimentazione di nuove forme di comunicazione scientifica e diventa uno degli elementi innovativi nell’ambito delle mostre temporanee e della didattica informale della scienza promosse all’interno di queste strutture.
La mostra e’ composta di due sezioni una artistica, dove saranno presenti diverse opere d’arte ispirate dalle potenzialità di visualizzazione che offrono le nuove tecnologie multibeam, ossia fasci di onde acustiche che disegnano i fondi oceanici, ed una scientifica/ divulgativa delle nuove tecnologie impiegate per tali visualizzazioni.
Il 3 agosto del 2008 la mostra sarà presente in Sicilia, presso l’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero - Consiglio Nazionale delle Ricerche (IAMC-CNR), sezione di Mazara del Vallo, nell’ambito della giornata commemorativa per la scomparsa di Petr Mikhejchik e l’affondamento della nave Thetis.
L’8 giugno - Giornata Mondiale dell’Oceano - prende spunto dalle problematiche ambientali emerse dal Vertice della Terra di Rio de Janeiro (1992) e da quello piu’ recente di Johannesburg (2002) e ha lo scopo di sensibilizzare e informare il pubblico sul problema del futuro degli oceani, coinvolgendolo in attività concrete a livello locale.
La Fondazione Idis - Città della Scienza aderisce all’iniziativa mondiale proponendo ai suoi visitatori un fitto programma di eventi fra cui
* -Dalla parte degli squali-, incontro con il professor Danilo Russo dell’Università degli Studi di Napoli Federico II di Napoli
* laboratori didattico - creativi per i visitatori piu’ piccoli
Ufficio Stampa
Responsabile: Barbara Magistrelli
Tel.+39 081 7352420 Fax +39 081 7352567 ufficiostampa@cittadellascienza.it
Inaugurazione 8 giugno 2008, alle ore 17.00
Citta’ della Scienza
via Coroglio 104 (80124) Napoli
Lunedi’ - Sabato 9 - 17 Domenica 10 - 19